Wilma Rudolph

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Vai a: navigazione, cerca
Wilma Rudolph
Wilma Rudolph.jpg
Wilma Rudolph al Madison Square Garden nel 1961.
Dati biografici
Nome Wilma Glodean Rudolph
Paese {{{PaeseNascita}}}
Nazionalità bandiera Stati Uniti d'America
Passaporto
Altezza 180 cm
Peso 59 kg
Atletica leggera Atletica leggera
Dati agonistici
Specialità Velocità
Categoria
Record
100 metri 11"2
200 metri 22"9
Ranking º
Best ranking º
Ruolo
Società TSU Tigers
Squadra
Ritirata 1962
Carriera
Giovanili
Squadre di club
Nazionale
1956-1962 Bandiera degli Stati Uniti Stati Uniti
Carriera da allenatore
Incontri disputati
Palmarès
Giochi olimpici 3 0 1
Giochi panamericani 0 1 0
Per maggiori dettagli vedi qui
[[|]]
Dati agonistici
Specialità
Categoria
Record
Ranking º
Best ranking º
Ruolo
Società
Squadra
Ritirata
Carriera
Giovanili
Squadre di club
Nazionale
Carriera da allenatore
Incontri disputati
Palmarès
[[|]]
Dati agonistici
Specialità
Categoria
Record
Ranking º
Best ranking º
Ruolo
Società
Squadra
Ritirata
Carriera
Giovanili
Squadre di club
Nazionale
Carriera da allenatore
Incontri disputati
Palmarès
Statistiche aggiornate al 31 agosto 2011

Wilma Glodean Rudolph (Saint Bethlehem, 23 giugno 1940Brentwood, 12 novembre 1994) è stata un'atleta statunitense, specializzata nella velocità e vincitrice di 3 medaglie d'oro alle Olimpiadi di Roma nel 1960. La sua storia commosse il mondo perché da bambina era stata colpita da poliomielite.

Indice

[modifica] Biografia

Wilma Rudolph era la ventesima di ventidue figli di una povera famiglia nera del Tennessee. Era ancora piccola quando fu colpita da poliomielite, e rischiò di rimanere zoppa nella gamba sinistra.[1] Per anni fu costretta a portare un apparecchio correttivo, e ad andare due volte alla settimana all'ospedale per fare le terapie, nonostante l'ospedale riservato ai neri si trovasse ad ottanta chilometri dal paese in cui abitava.

Nella sua autobiografia, Wilma Rudolph ebbe a dire di quegli anni:

« Penso di aver cominciato proprio allora a formarmi uno spirito competitivo... uno spirito che mi avrebbe poi fatto vincere nello sport. »

Tanta dedizione fu ripagata, e a dodici anni Wilma Rudolph poteva di nuovo camminare normalmente.[1] Poté finalmente dedicarsi allo sport. Iniziò a giocare a pallacanestro a scuola, ma fu notata dall'allenatore di atletica, che l'avviò alla velocità.

In poco tempo Wilma Rudolph divenne una velocista di livello mondiale, guadagnandosi il soprannome di gazzella nera. Ad appena sedici anni, partecipò alle Olimpiadi del 1956 come membro della staffetta USA 4x100 m, vincendo la medaglia di bronzo.[2]

Quattro anni dopo, nel 1960 a Roma, Wilma Rudolph fu tra i grandi protagonisti dell'Olimpiade, vincendo tre medaglie d'oro. Nei 100 m, dopo aver eguagliato il record mondiale correndo la semifinale in 11"3, vinse nettamente la finale in 11 secondi netti, tempo non riconosciuto come nuovo record mondiale per via dell'eccessivo vento favorevole. Tre giorni dopo bissò il successo vincendo i 200 m in 24"0, dopo aver eguagliato il record olimpico correndo in 23"2 nelle batterie eliminatorie. Conquistò infine il terzo oro nella staffetta 4x100 m, gara conclusa col nuovo record del mondo in 44"5.[2] I giornali diedero grande risalto ai risultati della giovane atleta americana, sottolineando anche la sua vittoria contro la malattia che da bambina aveva minacciato di renderla invalida per tutta la vita. La stampa italiana ricamò anche su una sua possibile love story con il velocista italiano Livio Berruti,[3] vincitore dei 200 m maschili nella stessa edizione dei Giochi. Associated Press la nominò Atleta donna dell'anno nel 1960 e nel 1961, anno in cui migliorò il record del mondo dei 100 m correndo in 11"2.

Wilma Rudolph abbandonò le competizioni nel 1962. In seguito lavorò come insegnante, allenatrice di atletica e commentatrice sportiva. Si sposò nel 1963 ed ebbe quattro figli. Nel 1976 fu inserita nella National Track & Field Hall of Fame, la Hall of Fame statunitense dedicata all'atletica leggera.

Nel 1977 uscì la sua autobiografia Wilma Rudolph on Track, da cui venne tratto il film per la TV Wilma (in cui debuttò un giovane Denzel Washington).

Un tumore al cervello se la portò via ad appena 54 anni, nel 1994.[4]

Per ricordarla, il 14 luglio 2004 gli Stati Uniti hanno emesso un francobollo commemorativo. Il ritratto è stato disegnato da un artista canadese, che ha usato come modello una foto di Wilma Rudolph scattata dopo la vittoria dei 3 ori olimpici a Roma.[5]

Wilma Rudolph ha detenuto i record del mondo dei 100 e 200 metri:

  • 100 metri piani: 11"2 (Bandiera della Germania Ovest Stoccarda, 19 luglio 1961) (record detenuto fino al 9 luglio 1965)
  • 200 metri piani: 22"9 (Bandiera degli Stati Uniti Corpus Christi, 9 luglio 1960) (record detenuto fino all'8 agosto 1965)

[modifica] Palmarès

Anno Manifestazione Sede Evento Risultato Prestazione Note
1956 Giochi olimpici Bandiera dell'Australia Melbourne 200 metri quarti di finale 24"6
4×100 metri Bronzo Bronzo 44"9
1959 Giochi panamericani Bandiera degli Stati Uniti Chicago 200 metri Argento Argento 12"3
1960 Giochi olimpici Bandiera dell'Italia Roma 100 metri Oro Oro 11"0v
200 metri Oro Oro 24"0
4×100 metri Oro Oro 44"5 Record mondiale

[modifica] Note

  1. ^ a b (EN) Wilma Rudolph biography. lkwdpl.org. URL consultato il 4 febbraio 2010.
  2. ^ a b (EN) Wilma Rudolph biography and olympic results. Sports-reference.com. URL consultato il 4 febbraio 2010.
  3. ^ Livio Berruti e Wilma Rudolph: la coppia d'oro che incantò Roma nel '60. ilsole24ore.com. URL consultato il 4 febbraio 2010.
  4. ^ «E' morta Wilma Rudolph, la gazzella dello sprint», Corriere.it, 13 novembre 1994. URL consultato in data 4 febbraio 2010.
  5. ^ (EN) Wilma Rudolph runs again on definitive U.S. stamp during olympic team trials in Sacramento. USPS.com, 14 luglio 2004. URL consultato il 4 febbraio 2010.

[modifica] Voci correlate

[modifica] Collegamenti esterni

Strumenti personali
Namespace

Varianti
Azioni