William Styron

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William Clark Styron (Newport News, 11 giugno 1925Martha's Vineyard, 1 novembre 2006) è stato uno scrittore, drammaturgo e critico letterario statunitense, autore di romanzi e novelle di successo, tra cui La scelta di Sophie (Sophie's Choice, 1979), sul tema dell'Olocausto, trasposto nel 1982 nell'omonimo film interpretato da Meryl Streep e Kevin Kline.

Tra gli altri suoi più conosciuti, e discussi, romanzi figurano Lie Down in Darkness (Una notte di tenebra, nella versione in lingua italiana), scritto all'età di ventisei anni e pubblicato nel 1951, e The Confessions of Nat Turner, del 1967, Premio Pulitzer per la narrativa, ricostruzione romanzata della vicenda umana di Nat Turner, capo della rivolta degli schiavi avvenuta nel 1831 in Virginia.[1]

Una notte di tenebra, in particolare, sembra ricalcare da vicino il vissuto personale dello scrittore: la narrazione è infatti ambientata nel suo paese natale, la Virginia, e racconta di una giovane che giunge al suicidio dopo essere stata sopraffatta dal male di vivere dovuto alla forte pressione derivante dalla vita in una famiglia della middle class americana, pari a quella in cui Styron crebbe.

Indice

[modifica] Biografia

Definito dal collega scrittore Tom Wolfe un vero romanziere del Sud, in linea con la tradizione dettata da Faulkner, Styron è stato autore anche di opere per il teatro e di testi autobiografici.

Si avvicinò alla letteratura mentre frequentava l'università, ma dovette abbandonare quella che per tutta la sua vita fu la principale fonte di interesse a causa dello scoppio della seconda guerra mondiale. Fu un valente soldato e si arruolò nel corpo dei marine quando non aveva ancora diciotto anni, pare per una bravata esistenziale.

Reduce dal conflitto mondiale e dalla successiva guerra di Corea, nel 1952 fondò la rivista Paris Review e l'anno seguente si sposò con la poetessa Rose Burgunder, da cui ebbe quattro figli.

Nel 1968 ottenne il Premio Pulitzer per il romanzo The Confessions of Nat Turner, pubblicato l'anno precedente.
La sua opera più conosciuta rimane comunque La scelta di Sophie (Sophie's Choice).

[modifica] Principali lavori

[modifica] Romanzi

[modifica] Novelle

[modifica] Teatro

  • In the Clap Shack (1973)

[modifica] Testi autobiografici

[modifica] Note

  1. ^ The Confessions of Nat Turner, romanzo discusso. Vedi:
    Alessandra Farkas. Styron, ci ha salvato la bomba atomica. Corriere della Sera (archivio) - RCS Quotidiani Spa, 12-10-2002. URL consultato il 11-10-2009.
    Claudio Gorlier. William Styron dal profondo Sud alle soglie della follia. Invision Power Services, Inc., 03-11-2006. URL consultato il 11-10-2009.

[modifica] Collegamenti esterni

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