Volkswagen Polo
| Volkswagen Polo | |||||||||
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Costruttore: Volkswagen
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Altre caratteristiche
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La Volkswagen Polo è un'autovettura utilitaria della Volkswagen, il cui nome deriva dallo sport omonimo. E' stata presentata nel 1975 ed è attualmente giunta alla quinta serie. Si classifica nel segmento B, e quindi, nei cataloghi della casa tedesca, si colloca attualmente al di sopra della citycar up! e al di sotto della media Golf.
Indice |
[modifica] Le serie
[modifica] Prima serie
| Polo I serie | |||||||||||||||||
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Altre caratteristiche
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La prima serie della ormai storica auto della Casa di Wolfsburg debuttò in Germania nel 1975, e consisteva semplicemente in una versione rimarchiata della Audi 50 (vettura disegnata da Marcello Gandini, ai tempi impiegato presso Bertone), presentata l'anno precedente, e riscosse subito un buon successo di vendite. Per la linea da coupé molto slanciata, e per i motori abbastanza vivaci, risultò molto amata dal pubblico giovanile. Sulla stessa meccanica venne anche presentata una versione berlina a tre volumi la Volkswagen Derby. La vendita avvenne congiuntamente tra i due modelli Volkswagen e Audi fino al 1978 quando la Audi venne ritirata dal listino in favore della Polo, dopo aver raggiunto una produzione di circa 180.000 unità.
Le motorizzazioni previste erano tra i 895 e i 1.272 cm³ a seconda delle versioni, dalla più semplice N per passare alla più accessoriata LS e alla sportiva GT.
La prima versione rimase invariata sino al 1979, quando ci fu un restyling: sia la Polo che la Derby furono equipaggiate con paraurti in plastica di maggiori dimensioni, una nuova mascherina e un cruscotto di tipo più moderno, ispirato alla Golf. I fari anteriori della Derby da rotondi divennero rettangolari e il modello si accostò nella linea alla berlina Jetta, versione a 3 volumi della Golf con modifiche al frontale.
Nel 1981 terminò la produzione della prima serie, di cui erano stati prodotti circa 500.000 esemplari.
[modifica] Seconda serie
Nel 1981 debuttò la seconda serie della Polo, che mostrava modifiche sostanziali al posteriore. Essa fu infatti prodotta in due versioni: la prima, denominata Coupé, aveva la coda inclinata ed era quindi simile al modello precedente, mentre la seconda, denominata Wagon, aveva la coda tronca e la parte posteriore leggermente aumentata in volume, e queste caratteristiche la facevano somigliare ad una piccola station wagon oppure a una micro monovolume. Le vendite si indirizzarono prevalentemente sulla versione Wagon. Vi era anche una versione a tre volumi denominata Classic.
Tra le versioni speciali a serie limitata della Polo prodotta nel 1981 vi era la Polo 1.1 HB "FORMEL E", modello più raffinato ed elegante delle normali versioni dell'utilitaria tedesca, curato nei dettagli sia nell'interno che all'esterno della vettura, con molteplici cromature e spoiler posteriore, oltre ad un motore più parco per quanto riguardava i consumi.
Negli stessi anni, in seguito all'acquisizione della casa spagnola SEAT dalla FIAT, la produzione venne proseguita anche in terra iberica. Nel 1990, dopo ben nove anni dal debutto della serie, venne eseguto un grosso restyling, che ingentilì la linea con una carrozzeria più curvilinea mantenendo comunque lo stesso disegno della precedente versione (sia Wagon che Coupé) a parte un rinnovamento nella parte frontale. Le modifiche interessarono soprattutto gli interni e nella sicurezza.
Venne usato anche, sulla Polo GT G40, un motore 1272 cm³ a compressore volumetrico erogante 115 CV. La Polo seconda serie venne prodotta con questa linea per altri quattro anni, fino al 1994, quando venne presentata la terza serie, con un disegno totalmente rinnovato.
[modifica] Terza serie (6N e 6N2)
Migliorata e completamente rinnovata, la terza versione dell'utilitaria tedesca non presentava più la particolare carrozzeria a coda tronca che la rendeva simile ad una piccola station wagon, presentandosi al pubblico (1994) in versione 3 porte o 5 porte, con uno stile conforme a quello delle concorrenti, aggraziata e anche, dall'anno successivo, in conformazione classica da berlina a 3 volumi denominata Polo Classic (non commercializzata in Italia). La meccanica è in comune con la SEAT Ibiza e anche in molti particolari (come ad esempio gli interni e il gruppo sospensioni) con la Volkswagen Golf. Con questa versione iniziò anche ad essere equipaggiata di motori turbodiesel oltre ai classici motori aspirati la cui cilindrata variava tra i 1.043 e i 1.598 cm³.
La Polo viene sottoposta per la prima volta ai crash test dell'EuroNCAP nel 1997, totalizzando il punteggio di 3 stelle[1].
Sullo stesso pianale, nel 1997 nasce anche la Polo Variant, versione familiare, costruita in Brasile, che ha componenti e gran parte dell'estetica in comune con la SEAT Córdoba Vario. Con questo modello la VW va a inserirsi per la prima (e finora unica) volta nella fascia delle giardinette di fascia bassa. Oltre alla Variant, qualche anno dopo il debutto, venne introdotta sul mercato una versione coloratissima denominata Harlekin proprio per le varie parti dell'auto (cofano, portiere, paraurti) verniciati tutti di un colore diverso.
Nel settembre 1999 un deciso restyling ha interessato le versioni a 3 e 5 porte, determinando cambiamenti evidenti nella linea (soprattutto fari e paraurti, sia anteriori e posteriori) e nelle dotazioni di sicurezza (ABS e doppio airbag di serie, e possibilità di equipaggiarla di ESP e airbag laterali), con l'introduzione inoltre di nuovi motori, in particolare i TDI. Anche la versione Variant subirà qualche aggiornamento in questa occasione, ma dopo questo restyling non verrà più proposta nella serie successiva, visto lo scarso successo commerciale.
Con il telaio e il frontale di questa versione della Polo venne prodotto anche un veicolo commerciale di taglia piccola, il Volkswagen Caddy, che nella versione precedente aveva invece utilizzato la parte telaistica della Golf.
Nel 2000 viene risottoposta una seconda volta ai crash test dell'EuroNCAP con il risultato finale di 4 stelle[2]
In Sudamerica è stata commercializzata una versione chiamata Volkswagen Polo Playa, del tutto identica alla seconda serie della SEAT Ibiza.
[modifica] Quarta serie (9N - 9N3 restyling)
La quarta serie, del 2001, riconoscibile dalla coppia di fari tondi anteriori, aumenta anche di dimensioni rispetto alla serie precedente, superando quelle iniziali dei primi modelli della sorella maggiore Golf.
Gli allestimenti disponibili erano nelle serie Comfortline, Trendline e Highline diversi tra di loro soprattutto per gli accessori resi disponibili oltre a quelli di serie che comprendevano gli apparati di sicurezza come ABS ed airbag. Anche per questa versione rimane la politica di utilizzare molte parti in comune con altre vetture dello stesso gruppo, in questo caso alla SEAT Ibiza si aggiunge anche la Škoda Fabia.
La quarta serie della Polo ha ottenuto nuovamente 4 stelle di valutazione nei test EuroNCAP del 2002[3]
Dimensioni:
- Lunghezza: 3897 mm
- Larghezza: 1650 mm
- Altezza: 1465 mm
- Passo: 2460 mm
Nel 2005 la quarta serie, subisce un restyling; le nuove linee colpiscono per lo stile aggressivo, sia nella parte anteriore che posteriore, disegnata dal designer italiano Walter Dè Silva. Tra le versioni "speciali", vi sono la Cross, con impostazione fuoristradistica e simile ad una piccola SUV ma senza trazione integrale, e la GTI da 150cv. Su alcuni mercati esteri è presente la versione "GTI CUP Edition" con kit estetico modificato e motore 1.8T da 180cv
Le motorizzazioni a benzina prevedono il 3 cilindri 1.2 da 44kW/60Cv da 6 valvole (in sostituzione dal 1.2 da 54cv) o da 51kW/69Cv 12 valvole, i 4 cilindri 1.4 da 59kW/80Cv (in sostituzione del 1.4 da 75cv), ed il nuovo motore a iniezione diretta 1,4 FSI di kw 63/86Cv, e 1.6 da 77kW/105Cv, ed un'unità sovralimentata di 1.8 litri da 110kW/150Cv. I propulsori turbodiesel sono i 3 cilindri 1.4 da 51kw/70Cv o 59kW/80Cv ed il 4 cilindri 1.9 da 74kW/101Cv o 96kW/130Cv.
Oltre che nelle diffuse versioni a 3 e 5 porte hatchback, la quarta serie era disponibile anche in versione da classica berlina quattro porte, prodotta negli stabilimenti Volkswagen in Brasile, Sudafrica e Cina ed esportata soprattutto nei paesi dell'America Latina.
[modifica] Quinta serie (6R)
| Polo V serie | |||||||||||||||||||||||
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Altre caratteristiche
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La versione presentata nel 2009 rappresenta la quinta serie nella storia dei modelli Polo della casa di Wolfsburg. Presentata al Salone automobilistico di Ginevra nel marzo 2009, affianca la quarta versione senza inizialmente sostituirla.
La Volkswagen del segmento B è stata rinnovata completamente nel design rispetto alla precedente versione nata nel 2001. La Nuova Polo assume una linea più aggressiva e dai tratti più duri e marcati nella parte frontale e un disegno più tondeggiante in quella posteriore; elementi, questi ultimi, che vagamente ricordano quelli della "sorella maggiore" Golf. La vettura ha subito delle modifiche nelle dimensioni con un ingrandimento degli spazi generalizzato e un significativo aumento di lunghezza di 5 cm; si registra anche una diminuzione del peso del 7% rispetto alla vecchia Polo.[4] Le carreggiate hanno subito un ampliamento di 30 millimetri su ambedue gli assi e un miglioramento all'impianto frenante e alle sospensioni anteriori ha contribuito ad elevare la qualità media della meccanica che era stata propria della sua categoria nelle antiche versioni.[5]
L'auto è disponibile in tre tipi di allestimenti: Trendline, Comfortline e Highline, a 3 e 5 porte.
Sotto il punto di vista della sicurezza automobilistica la Polo include, di serie, 4 airbag (aumentabili sino a 6), appoggiatesta posteriori, ESP, che integra il dispositivo di assistenza della partenza in salita (sistema di antiarretramento), ASR e servosterzo.[4] Le caratteristiche della vettura in materia di preservazione dell'incolumità del passeggero le hanno consentito di ottenere il risultato di 5 stelle nei crash test dell'EuroNCAP. Dai test è emerso che l'impatto su una barriera fissa alla velocità di 64 km/h non ha procurato danni di rilievo alla cellula di sopravvivenza degli occupanti; una solidità assicurata dalla rigidità strutturale della scocca.[6]Attenzione è stata prestata anche alla sicurezza dei pedoni: le parti in lamiera collocate dietro al rivestimento esterno del paraurti consentono ampli margini di deformazione, permettendo una limitazione dei danni a carico dell'investito.[6] La percentuale di garanzia di incolumità per quanto riguarda i bambini a bordo è stata fissata all'86%, mentre per gli adulti al 90%.[7] Ciò nondimeno, si è registrato un grado di protezione nella zona cervicale poco adeguato e marginale.[7]
Il 30 novembre 2009 è stata eletta Auto dell'anno 2010. Prima di lei solo un'altra Volkswagen aveva vinto tale titolo, la Golf III nel 1992.
[modifica] Motorizzazioni
La nuova Polo propone nella versione benzina, motori dal 1.2 tricilindrico al 1.4 quadricilindrico, rispettivamente nelle opzioni da 60, 70 cavalli per il 1.2 e 85 cavalli per il 1.4. Le versioni 1.2 da 60 e 70 dispongono unicamente di cambio a 5 marce, mentre nel 1.4 esiste la possibilità delle 7 marce su cambio automatico Direct Shift Gearbox (DSG). I motori diesel TDI, con filtro antiparticolato di serie, includono esclusivamente il 1.6 nelle varianti[8], 90 e 105 cavalli, con la possibilità in futuro del 120 CV, tuttavia non reso ancora disponibile dalla casa tedesca. Successivamente venne introdotta anche la versione GTI dotata di un motore 1.4 sovralimentato capace di erogare 179 cv, in grado di far coprire alla Polo lo 0-100 km/h in 6.9 secondi, con una velocità massima di 229 km/h. La motorizzazione 1.6 TDI da 90 CV dispone dell'alternativa del cambio robotizzato DSG in sette rapporti. Nel 2010 il 1.6 turbo diesel da 75 cv è stato sostituito da un 3 cilindri 1.2 con medesima potenza.
Dal dicembre 2009 è disponibile la variante 1.2 TSI 105 CV con cambio manuale 6 marce e dalla primavera 2010 lo stesso 1.2 TSI con 105 CV ma con cambio DSG 7 marce, assieme al 1.6 TDI DPF 90 CV CR BlueMotion con cambio manuale 5 marce.
Sul versante dei consumi, gli stessi si registrano, in media, in tutte le variazioni di potenza del motore di 4,2 l/100km, con emissioni di 109 g/km, mentre in caso di Bluemotion i livelli scendono a 3,8 l/100km e 96 g/km.[5] Relativamente al 1.2 TSI da 105Cv, il consumo medio si attesta su 5,5 l/100km e 129 g/km di CO2. Nei motori a benzina da 60 e 70 CV i valori sono di 5,5 l/100km e 128 g/km di CO2; nell'1,4 litri da 85 CV si riscontra 5,9 l/100km e 139 g/km.[5]
| Modello | Disponibilità | Motore | Cilindrata (cm³) |
Potenza | Coppia Massima (Nm) |
Emissioni CO2 (g/Km) |
0–100 km/h (secondi) |
Velocità max (Km/h) |
Consumo medio (Km/l) |
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| 1.2 60 | dal 2009 | Benzina | 1198 | 44 Kw (60 Cv) | 108 | 128 | 16.1 | 157 | 18.2 |
| 1.2 70 | dal 2009 | Benzina | 1198 | 51 Kw (70 Cv) | 112 | 128 | 14.1 | 165 | 18.2 |
| 1.4 | dal 2009 | Benzina | 1390 | 63 Kw (85 Cv) | 132 | 139 | 12.1 | 177 | 16.9 |
| 1.4 Cross | dal 2009 | Benzina | 1390 | 63 Kw (85 Cv) | 132 | 143 | 12.6 | 173 | 16.4 |
| 1.4 TSI GTI | dal 2009 | Benzina | 1390 | 132 Kw (180 Cv) | 250 | 139 | 6.9 | 229 | 16.9 |
| 1.2 TDI | dal 2009 | Diesel | 1199 | 55 Kw (75 Cv) | 180 | 99 | 13.9 | 170 | 26.3 |
| 1.2 TDI 89g | dal 2009 | Diesel | 1199 | 55 Kw (75 Cv) | 180 | 89 | 13.9 | 173 | 29.4 |
| 1.6 TDI | dal 2009 | Diesel | 1598 | 66 Kw (90 Cv) | 230 | 109 | 11.5 | 180 | 23.8 |
| 1.6 TDI Cross | dal 2009 | Diesel | 1598 | 66 Kw (90 Cv) | 230 | 113 | 12.5 | 176 | 23.3 |
| 1.6 Bi-Fuel | dal 2009 | Benzina/GPL | 1598 | 60 Kw (82 Cv) | 145 | 123 | 12.2 | 174 | 13.2 |
[modifica] Colori
La nuova Polo è disponibile in vari colori, anche se divergono per quanto attiene la disponibilità, in relazione alla variazione dell'allestimento.
| Nome | Colore | Vernice |
|---|---|---|
| Nero | Pastello | |
| Bianco | Pastello | |
| Rosso Flash | Pastello | |
| Blu Oceano | Pastello | |
| Giallo Savanna | Pastello | |
| Rosso Hot Orange | Metallizzato | |
| Blu Shadow | Metallizzato | |
| Nero Perla | Metallizzato | |
| Argento Riflesso | Metallizzato | |
| Grigio Pepper Grey | Metallizzato |
[modifica] Note
- ^ Test EuroNCAP del 1997
- ^ Test EuroNCAP del 2000
- ^ Test EuroNCAP del 2002
- ^ a b La nuova Polo è «made in Italy», Corriere della Sera, 20 maggio 2009
- ^ a b c Lorenzo Corsani, Ginevra Live 2009: nuova Volkswagen Polo e Polo Bluemotion Concept, Autoblog.it, 3 marzo 2009
- ^ a b Volkswagen Polo ancora più sicura, Infomotori, 7 settembre 2009
- ^ a b Test EuroENCAP 2009
- ^ (maggio 2010) 4 utilitarie a confronto. Giovanissima o "matura"?. AlVolante (5): da 76 a 89 (in Italiano). Confronto tra Citroën C3, Peugeot 207, Ford Fiesta e Volkswagen Polo.
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[modifica] Collegamenti esterni
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