Vladimir Vladimirovič Nabokov
Vladimir Vladimirovič Nabokov (in russo: Владимир Владимирович Набоков[?] pronunciato [vlʌˈdʲimʲɪr nʌ'bokəf]; Pietroburgo, 23 aprile 1899[1] – Montreux, 2 luglio 1977) è stato uno scrittore, saggista, critico letterario, entomologo, drammaturgo e poeta russo naturalizzato statunitense.
Scrisse i suoi primi libri in russo, ma fu con i suoi romanzi in inglese che raggiunse la notorietà.
L'opera più conosciuta di Nabokov è sicuramente il romanzo Lolita del 1955, spesso citato come uno dei più importanti testi narrativi del XX secolo (e da cui il regista Stanley Kubrick trasse l'omonimo film), seguito nello stesso anno da un altro romanzo scritto in lingua inglese: Pale Fire (Fuoco pallido).
Compose altri scritti di argomento totalmente diverso, come alcuni contributi sull'entomologia e sul gioco degli scacchi.
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[modifica] Bio-bibliografia
Figlio di Vladimir Dmitrievič Nabokov, noto politico che finì assassinato, ed Elena Ivanovna Rukavišnikova, nacque da una nobile famiglia russa a San Pietroburgo, dove trascorse l'infanzia e la giovinezza in una casa che ora ospita un museo dedicato allo scrittore. Poiché in famiglia si parlava correntemente sia il russo sia l'inglese sia il francese, fin dalla sua più tenera età Nabokov fu in grado di comprendere e parlare queste lingue, come narra nella sua autobiografia Speak, memory ("Parla, ricordo").
I Nabokov lasciarono la Russia dopo la rivoluzione del 1917 per recarsi in una tenuta di alcuni amici in Crimea, dove rimasero per un anno e mezzo. A seguito della disfatta dell'Armata bianca in Crimea, abbandonarono definitivamente la Russia e si trasferirono in Occidente, in Gran Bretagna.
Nel 1922 completò gli studi di slavo e di lingue romanze al Trinity College dell'Università di Cambridge. Si trasferì quindi a Berlino dove il padre venne assassinato il 28 di marzo e poi a Parigi, acquistando una sempre maggiore notorietà nell'ambiente dei russi emigrati, grazie ai suoi primi scritti in russo, pubblicati sotto lo pseudonimo di Sirin. Nel 1925 sposò Vera Slonim dalla quale, nel 1934 ebbe un bambino di nome Dmitrij.
Nabokov soffriva di sinestesia, disturbo del quale egli descrive i diversi aspetti in molte sue opere. Nelle sue memorie Strong Opinions, egli nota che anche la moglie e il figlio erano sinisteti, poiché associavano colori particolari a determinate lettere.
Nel 1940 si trasferì negli Stati Uniti e nel 1945 prese la cittadinanza statunitense. Da quel momento egli scrisse in inglese e tradusse in questa lingua alcune delle sue opere precedenti.
Insegnò letteratura russa per undici anni presso la Cornell University di Ithaca e negli ultimi anni visse in Svizzera, a Montreux, dove alternò la sua attività letteraria con quella delle appassionate ricerche di entomologo.
Morì a Montreux in Svizzera nel 1977.
[modifica] La prima produzione: l'ibrido culturale
Iniziò scrivendo liriche di stampo simbolista e nel 1926 uscì il suo primo romanzo dal titolo Mašen'ka al quale seguirono, nel 1928, Re, donna, fante che vuol essere una parodia del romanzo tradizionale.
Nel 1929 pubblicò una storia sugli scacchi, argomento prediletto da Nabokov, ricco di metafore, dal titolo La difesa di Lužin al quale fecero seguito L'occhio nel 1930 che narra, in stile pirandelliano, la vicenda di un russo emigrato a Berlino. Nel 1932 pubblica sulla falsariga di un poliziesco Camera oscura, nel 1933 un romanzo dal tono enigmatico, Gloria e nel 1935 Invito a una decapitazione che sembra ispirato ad alcuni dei racconti kafkiani. Tuttavia nel 1959, nella prefazione alla nuova edizione americana del romanzo, Nabokov afferma che a quei tempi addirittura ignorava l'esistenza del grande autore che sarebbe poi divenuto uno dei suoi punti di riferimento. È da sottolineare come l'edizione che leggiamo oggi di Invito a una decapitazione non sia l'opera edita in russo nel '35, bensì la traduzione, con diversi ritocchi stilistici e anche contenutistici, che l'autore fece, insieme a suo figlio, per il mercato americano appunto nel 1959.
In questi romanzi si avverte l'ibrida cultura di Nabokov che ripropone i temi della letteratura russa, come quello dello sdoppiamento esistenziale di Dostoevskij e del grottesco di Gogol', fondandoli con le nuove forme che, tra le due guerre, stavano rivoluzionando l'idea stessa del romanzo.
[modifica] La seconda produzione: la nuova realtà sociale
Un ulteriore approfondimento della già intensa ricerca formale di Nabokov, si ebbe con il passaggio alla lingua inglese e soprattutto con il contatto della diversa realtà sociale che lo scrittore si trova ad affrontare dal 1940 vivendo negli Stati Uniti.
La frammentazione dell'identità individuale nella società contemporanea diventerà il tema fondamentale della narrativa di Nabokov dando luogo alla scrittura di romanzi come La vera vita di Sebastian Knight (The real life of Sebastian Knight) nel 1941, I bastardi (Bend Sinister) nel 1949 e in seguito i romanzi di vita americana.
[modifica] I romanzi di vita americana
Nel 1955 venne pubblicato con grande successo il romanzo Lolita che fece conoscere Nabokov ad un pubblico mondiale offrendo una perfetta immagine "interna" dell'America, con i suoi miti e le sue ossessioni, soprattutto il sesso.
Il romanzo ebbe molta influenza sugli stessi narratori americani della nuova generazione e, in modo particolare, su John Barth.
Dopo Pnin del 1957 che esplorava in modo ironico la realtà dei colleges americani, lo scrittore riprende il tema producendo, nel 1962, una delle sue opere formalmente più mature, Fuoco pallido (Pale fire).
Segue, nel 1969, Ada o ardore (Ada or ardor: A family chronicle) che offre una suggestiva sintesi dell'arte di Nabokov. Ritornano in questo romanzo, stravolti da una scrittura ironica, tutti i temi dello scrittore: l'ambigua duplicità della realtà, la passione del gioco, del puzzle, l'ossessione del sesso.
[modifica] I racconti e gli ultimi romanzi
Tra i racconti vanno citati quelli raccolti in La dozzina di Nabokov (Nabokov's dozen) del 1958 e in Il quartetto di Nabokov (Nabokov's quartet) del 1967 mentre tra i romanzi più tardi Cose trasparenti (Transparent things) del 1973, Guarda gli arlecchini (Look at the arlequins) del 1974 e Parla, ricordo (Speak, memory) del 1967 che è la ricerca autobiografica del passato russo cancellato dalla storia.
[modifica] I saggi critici e le traduzioni
Nabokov fu anche un eccellente critico di letteratura russa e a lui dobbiamo il bellissimo saggio su Nikolaj Gogol' del 1944. Altri saggi su scrittori europei dell'Ottocento e del Novecento sono stati raccolti postumi nel 1980 nell'opera Lezioni di letteratura. Tra le traduzioni inglesi si ricorda quella commentata dell'Evgenij Onegin di Puškin.
[modifica] Nabokov e l'entomologia
La sua carriera di entomologo fu altrettanto notevole. Nel 1940 gli fu affidato l'incarico di organizzare la collezione di farfalle al Museo di Zoologia Comparata dell'università Harvard. I suoi scritti in questo campo sono molto tecnici. Questa tecnicità, combinata al fatto che la sua specializzazione era il genere Polyommatini della famiglia Lycaenidae, relativamente poco attraente, ha comportato che questo lato della sua vita sia rimasto poco esplorato dagli ammiratori delle sue opere letterarie.
Il paleontologo e saggista Stephen Jay Gould ha discusso l'entomologia di Nabokov in un saggio ristampato nel libro I Have Landed. Gould rileva che Nabokov è stato occasionalmente uno scienziato 'retrogrado', non accettando mai, ad esempio, che la genetica o il numero di cromosomi potesse essere un valido modo per distinguere le varie specie di insetti. Alcuni ammiratori di Nabokov hanno provato a riconoscere un valore letterario a tali lavori scientifici, rileva ancora Gould. Altri hanno sostenuto che la sua opera scientifica ha dato un contributo fondamentale alla sua opera letteraria. Gould afferma invece che entrambe traggono origine dall'amore di Nabokov per i dettagli, l'osservazione e la simmetria.
[modifica] Opere
[modifica] Romanzi
[modifica] Romanzi scritti in russo
- Maria (Mašen'ka) (1926)
- trad. inglese dell'autore con l'aiuto di Michael Glenny, come Mary (1970)
- trad. ital. di Ettore Capriolo, Milano: Mondadori, 1971 («Scrittori italiani e stranieri»)
- Re, donna, fante (Korol', dama, valet) (1928)
- trad. ingl. dell'autore con l'aiuto del figlio Dmitri, come King, Queen, Knave (1968)
- trad. ital. di Ettore Capriolo
- Parma: Franco Maria Ricci, 1974 («La biblioteca blu» 27)
- Milano: Adelphi, 1996 («Biblioteca Adelphi» 327) ISBN 88-459-1244-2 e ISBN 978-88-459-1244-3
- La difesa di Lužin (Zaščita Lužina) (1930)
- trad. inglese dell'autore con l'aiuto di Michael Scammel, come The Defense (1964)
- trad. ital. di Bruno Oddera (come La difesa), Milano: Mondadori, 1968 («Scrittori italiani e stranieri»)
- trad. ital. di Gianroberto Scarcia e Ugo Tessitore, Milano: Adelphi, 2001 («Biblioteca Adelphi» 403) ISBN 88-459-1602-2
- L'occhio (Sogljadataj) (1930)
- trad. inglese di Dimitri Nabokov come The Eye (1965)
- trad. ital. di Bruno Oddera, Milano: Mondadori, 1967 («Medusa» 521)
- trad. ital. di Ugo Tessitore, Milano: Adelphi, 1998 («Piccola biblioteca Adelphi» 415) ISBN 88-459-1393-7
- Gloria (Podvig) (1932)
- trad. inglese di Dmitri Nabokov come Glory (1971)
- trad. ital. di Ettore Capriolo, Milano: Mondadori, 1972 («Scrittori italiani e stranieri»)
- Risata nel buio (Kamera Obskura) (1932)
- trad. inglese di Winifred Roy come Laughter in the dark (1938)
- trad. ital. di Alessandra Ibjina, Milano: Muggiani, 1947 («Narratori e prosatori italiani e stranieri»)
- trad. ital. di Anna Malvezzi, Milano: Mondadori, 1961 («Scrittori italiani e stranieri» e «I libri del pavone» 267)
- Disperazione (Otčajanie) (1936)
- trad. inglese dell'autore come Despair (1937 e riveduta 1965)
- trad. ital. di Bruno Oddera, Milano: Mondadori, 1974 («Scrittori italiani e stranieri»)
- trad. ital. di Davide Tortorella, Milano: Adelphi, 2006 («Biblioteca Adelphi» 498) ISBN 88-459-2094-1
- Il dono (Dar) (1937)
- trad. inglese dell'autore con l'aiuto del figlio Dmitri e di Michael Scammel (1963)
- trad. ital. di Bruno Oddera, Milano: Mondadori, 1966 (Scrittori italiani e stranieri»)
- trad. ital. dal russo a cura di Serena Vitale, Milano: Adelphi, 1991 («Biblioteca Adelphi» 236) e 1999 («Gli Adelphi» 124) ISBN 88-459-1351-1 e ISBN 978-88-459-1351-8 e Roma: Gruppo editoriale L'Espresso, 2007
- Invito a una decapitazione (Priglašenie na kazn) (1938)
- trad. inglese di Dmitri Nabokov con l'aiuto dell'autore, come Invitation to a Beheading (1959)
- trad. ital. di Bruno Oddera, Milano: Mondadori, 1961 («Medusa» 459)
- trad. ital. di Margherita Crepax, a cura di Anna Raffetto, Milano: Adelphi, 2005 («Biblioteca Adelphi» 460) ISBN 88-459-1847-5
- L'incantatore (Volshebnik) (1939)
- trad. inglese di Dmitri Nabokov come The Enchanter (1986)
- trad. ital. di Dmitri Nabokov, Parma: Guanda, 1987 ISBN 88-7746-249-3; nuova ed. ritradotta, Milano: Adelphi, 2011 («Biblioteca Adelphi» 576) ISBN 88-4592-612-5
[modifica] Romanzi scritti in inglese
- La vera vita di Sebastian Knight (The Real Life of Sebastian Knight) (1941)
- trad. ital. di Giovanni Fletzer, Milano: Bompiani, 1948 («Pegaso letterario»), 1962 («I delfini» 106) e 1980 («Tascabili» 195)
- trad. ital. di Germana Cantoni De Rossi, on un saggio di Giorgio Manganelli, Milano: Adelphi, 1992 («Biblioteca Adelphi» 259) ISBN 88-459-0939-5
- I bastardi (Bend Sinister) (1947)
- trad. ital. di Bruno Oddera, Milano: Rizzoli, 1967 («La scala») e 1978 («BUR»)
- Lolita (1955)
- trad. ital. di Bruno Oddera, Mondadori, 1959 («Medusa» 174 e 424), 1963 («Il bosco») e, con introduzione di Pietro Citati 1975 («Oscar» 308)
- trad. ital. di Giulia Arborio Mella
- Milano: Adelphi, 1993 («Biblioteca Adelphi» 278) e 2002 («Gli Adelphi» 103) ISBN 978-88-459-1254-2 e ISBN 88-459-1254-X
- Roma: Gruppo editoriale L'Espresso, 2002 ISBN 84-8130-482-4
- la sceneggiatura per il film di Stanley Kubrick, con introduzione di Enrico Ghezzi, prefazioni di Dmitri e Vladimir Nabokov e una nota del regista, è tradotta da Ugo Tessitore, Milano: Bompiani, 1997 e 2001 («Tascabili Bompiani» 735) ISBN 88-452-2602-6 e ISBN 88-452-4807-0
- Pnin (1957)
- trad. ital. di Letizia Ciotti Miller, Milano: Garzanti, 1959 («Romanzi moderni»)
- trad. ital. di Bruno Oddera
- Milano: Mondadori 1977 («Oscar» 97)
- Milano: Longanesi 1985 ISBN 88-304-0535-3
- Parma: Guanda, 1991 ISBN 88-7746-272-8
- trad. ital. di Elena De Angeli
- Milano: Adelphi, 1998 («Biblioteca Adelphi» 361) ISBN 88-459-1389-9
- Fuoco pallido (Pale Fire) (1962)
- trad. ital. di Bruno Oddera
- Mondadori, 1965 e 1977 («Oscar» 97)
- Parma: Guanda, 1983 ISBN 88-7746-271-X
- Milano: Longanesi, 1985 («La gaja scienza») ISBN 88-304-0535-3
- trad. ital. di Franca Pece e Anna Raffetto, a cura di Anna Raffetto, Milano: Adelphi, 2002 («Biblioteca Adelphi» 436) ISBN 88-459-1732-0
- trad. ital. di Bruno Oddera
- Ada o ardore (Ada or Ardor: A Family Chronicle) (1969)
- trad. ital. di Bruno Oddera, Milano: Mondadori, 1969 («Scrittori italiani e stranieri»)
- trad. ital. di Margherita Crepax, Milano: Adelphi, 2000 («Biblioteca Adelphi» 385) ISBN 88-459-1504-2
- il copione dello spettacolo teatrale tratto dal romanzo da Fanny & Alexander, Ada: romanzo teatrale per enigmi in sette dimore liberamente tratto da Vladimir Nabokov, è pubblicato da Milano: Ubulibri, 2006 («I libri quadrati») ISBN 88-7748-265-6
- Cose trasparenti (Transparent Things) (1972)
- trad. ital. di Dmitri Nabokov
- Milano: Mondadori, 1975 («Scrittori italiani e stranieri»)
- Milano: Adelphi, 1995 («Piccola biblioteca Adelphi» 360) ISBN 88-459-1178-0
- trad. ital. di Dmitri Nabokov
- Look at the Harlequins! (1974)
- L'originale di Laura (The Original of Laura) (scritto nel 1977, ma 2009), a cura e con introduzione di Dmitri Nabokov
- trad. ital. di Anna Raffetto, Milano: Adelphi, 2009 («Biblioteca Adelphi» 551) ISBN 978-88-459-2448-4
[modifica] Raccolte di racconti
- Vozvraščenie Čorba: Rasskazy i stichi (1929)
- 15 racconti e 24 poesie
- Nine Stories (1947)
- L'Aureliano (1930, The Aurelian, trad. inglese dell'autore con Peter Pertzov dal russo Pil'gram, in Una bellezza russa)
- Nuvola, lago, castello (1947, Cloud, Castle, Lake, trad. inglese dell'autore con Peter Pertzov dal russo Oblako, ozero, bashnia, in Una bellezza russa)
- Primavera a Fial'ta (1947, Spring in Fialta, trad. inglese dell'autore con Peter Pertzov dal russo Vesna v Fial'te, in Una bellezza russa)
- Mademoiselle O (1943, trad. inglese dell'autore con Hilda Ward dall'originale francese del 1936, in Una bellezza russa)
- Un poeta dimenticato (1947, A Forgotten Poet, in Una bellezza russa)
- L’assistente del produttore (1947, The Assistant Producer, in Una bellezza russa)
- «Che una volta in Aleppo...» (1947, That in Aleppo Once..., in Una bellezza russa)
- Il tempo e il riflusso (1947, Time and Ebb, in Una bellezza russa)
- Quadro di conversazione, 1945 (1945, Double Talk che verrà poi re-intitolato Conversation Piece, 1945, in Una bellezza russa)
- Vesna v Fial'te i drugie rasskazy (1956)
- Nabokov's Dozen: A Collection of Thirteen Stories (1958)
- Primo amore (1958, First Love, in Una bellezza russa)
- Segni e simboli (1958, Signs and Symbols, in Una bellezza russa)
- Scena dalla vita di un doppio mostro (1958, Scenes from the Life of a Double Monster, in Una bellezza russa)
- Lance (1958, in Una bellezza russa)
- e i nove già pubblicati in Nine Stories
- Nabokov's Quartet (1966)
- An Affair of Honor (poi in A Russian Beauty)
- Lik (poi in Tyrants Destroyed)
- The Vane Sisters (poi in Tyrants Destroyed)
- The Visit to the Museum (poi in A Russian Beauty)
- Nabokov's Congeries (1968, poi come The Portable Nabokov, 1971)
- antologia di 11 racconti, 10 poesie, 7 saggi, con estratti di altre opere
- Una bellezza russa e altri racconti (1973, A Russian Beauty and Other Stories)
- Una bellezza russa (1934, Krasavica, A Russian Beauty, in Una bellezza russa)
- Il Leonardo (1933, Korolëk, The Leonardo in Una bellezza russa)
- Fumo torbido (1935, Tjazëlyj dym, Torpid Smoke, in Una bellezza russa)
- Una brutta notizia (1935, Opovescenie, Breaking the News, in Una bellezza russa)
- Labbra contro labbra (1932, Usta k ustam, Lips to Lips, in Una bellezza russa)
- Una visita al museo (1939, Posescenie muzeja, A Visit to the Museaum, in Una bellezza russa)
- Una questione d'onore (1927, Podlec, An Affair of Honor, in Una bellezza russa)
- Terra Incognita (1931, in Una bellezza russa)
- Il dritto (1938, Chvat, A dashing Fellow, in Una bellezza russa)
- Ultima Thule (1942, in Una bellezza russa)
- Solus Rex (1940, in Una bellezza russa)
- Il folletto patata (1929, Kartidel'nyi el'f, The Potato Elf, in Una bellezza russa)
- Il cerchio (1936, Krug, The Circle, in Una bellezza russa)
- La distruzione dei tiranni (Tyrants Destroyed and Other Stories) (1975)
- trad. ital. di Pier Francesco Paolini
- Milano: Longanesi, 1982
- Parma: Guanda, 1990
- La distruzione dei tiranni (1938, Istreblenie tiranov, Tyrants Destroyed, in Una bellezza russa)
- Favola (1926, Skazka, A Nursery Tale, in Una bellezza russa)
- Musica (1932, Muzyka, Music, in Una bellezza russa)
- Lik (1939, in Una bellezza russa)
- Reclutamento (1935, Nabor, Recruiting, in Una bellezza russa)
- Terrore (1926, Uzas, Terror, in Una bellezza russa)
- La guglia dell’Ammiragliato (1933, Admiraltejskaja igla, The Admiralty Spire, in Una bellezza russa)
- In balia del caso (1924, Slucajnost, A Matter of Chance, in Una bellezza russa)
- In memoria di L.I. Šigaev (1934, Pamjati L.I. Šigaeva, In Memory of L.I. Shigaev, in Una bellezza russa)
- Bachmann (1924, in Una bellezza russa)
- Perfezione (1932, Soversenstvo, Perfection, in Una bellezza russa)
- Vasilij Šiškov (1939, Vasiliy Shishkov, in Una bellezza russa)
- Le sorelle Vane (1951, The Vane Sisters, in Una bellezza russa)
- trad. ital. di Pier Francesco Paolini
- Details of a Sunset and Other Stories (1976)
- Dettagli di un tramonto (1924, Katastrofa, Details of a Sunset, in Una bellezza russa)
- Una brutta giornata (1931, Obida, A Bad Day, in Una bellezza russa)
- L’atreplice (1932, Lebeda, Orache, in Una bellezza russa)
- Il ritorno di Čorb (1925, Vozvrascenie Čorba, The Return of Chorb, in Una bellezza russa)
- Il passeggero (1927, Passazir, The Passenger, in Una bellezza russa)
- Una lettera che non raggiunse mai la Russia (1925, Pis'mo v Rossiju, A Letter that Never Reached Russia, in Una bellezza russa)
- Guida di Berlino (1925, Putevoditel’ po Berlinu, A Guide to Berlin, in Una bellezza russa)
- Il campanello (1927, Zvonok, The Doorbell, in Una bellezza russa)
- Il temporale (1924, Groza, The Thunderstorm, in Una bellezza russa)
- L'incontro (1931, Vstreca, The Reunion, in Una bellezza russa)
- Una «tranche de vie» (1935, Slucaj iz zizni, A Slice of Life, in Una bellezza russa)
- Natale (1925, Rozdestvo, Christmas, in Una bellezza russa)
- Un uomo occupato (1931, Zanjatoi celovek, A Busy Man, in Una bellezza russa)
- The Stories of (collezione completa) (1995)
In italiano tutti i racconti sono distribuiti nei due seguenti volumi:
- La veneziana e altri racconti
- trad. ital. e cura di Serena Vitale, Milano: Adelphi, 1992 («Biblioteca Adelphi» 253) ISBN 88-459-0910-7
- Lo spirito dei boschi (The Wood-Sprite)
- Suoni (Sounds)
- Si parla russo (Russian Spoken Here)
- Un colpo d'ala (Wingstroke)
- Gli dèi (Gods)
- La vendetta (Revenge)
- La grazia (Beneficence)
- Il porto (The Seaport)
- La Veneziana (1924, Venetsianka)
- Il drago
- La rissa
- Rasoio
- Racconto di Natale
- trad. ital. e cura di Serena Vitale, Milano: Adelphi, 1992 («Biblioteca Adelphi» 253) ISBN 88-459-0910-7
- Una bellezza russa e altri racconti
- a cura di Anna Raffetto, prefazione di Dmitri Nabokov, trad. ital. di Dmitri Nabokov, Franca Pece, Anna Raffetto e Ugo Tessitore, Milano: Adelphi, 2008 («Biblioteca Adelphi» 520) ISBN 978-88-459-2215-2
- che comprende oltre ai già citati gli inediti ritrovati
- Nataša (senza data)
- La parola (1923, Slovo, trad. inglese di Dmitri Nabokov come The Word, 2005)
- Pioggia di Pasqua (1925, Paschal'ny dozd)
- che comprende oltre ai già citati gli inediti ritrovati
- a cura di Anna Raffetto, prefazione di Dmitri Nabokov, trad. ital. di Dmitri Nabokov, Franca Pece, Anna Raffetto e Ugo Tessitore, Milano: Adelphi, 2008 («Biblioteca Adelphi» 520) ISBN 978-88-459-2215-2
[modifica] Teatro
- L'invenzione di Valzer e altri drammi per il teatro (Izobretenie Val'sa) (1938)
- ed. it. a cura di Anastasia Pasquinelli, Brescia: L'obliquo, 1992
- The Man from the USSR and Other Plays (1984)
[modifica] Poesia
- Poesie (Poems, 1959)
- trad. ital. di Alberto Pescetto e Enzo Siciliano, Milano: Il Saggiatore, 1962 («Biblioteca delle Silerchie» 80)
[modifica] Saggistica
[modifica] Critica letteraria
- Nikolai Gogol (1944)
- trad. ital. di Annamaria Pelucchi, Mondadori, 1972 («Saggi» 41)
- Notes on Prosody (1963)
- Lezioni di letteratura (Lectures on Literature), a cura di Fredson Bowers (1980)
- trad. ital. di Ettore Capriolo, con introduzione di John Updike, Milano: Garzanti, 1982 («Saggi blu») ISBN 88-11-67500-6
- Lectures on Ulysses (1980)
- Lezioni di letteratura russa (Lectures on Russian Literature) (1981), a cura di Fredson Bowers
- trad. ital. di Ettore Capriolo, Milano: Garzanti, 1987 («Saggi blu») ISBN 88-11-67501-4
- Lezioni sul Don Chisciotte (Lectures on Don Quixote) (1983), a cura di Fredson Bowers
- tr. ital. di Edoardo Albinati, Milano: Garzanti, 1989 («Saggi blu»)
[modifica] Autobiografie e altro
- Parla, ricordo (1951, Speak, Memory: A Memoir, prima versione dell'autobiografia)
- trad. ital. di Bruno Oddera, Milano: Mondadori, 1962 e 1984 («Oscar» con introduzione di Giovanni Giudici)
- Drugie Berega (1954) (versione rivista dell'autobiografia)
- Speak, Memory: An Autobiography Revisited (1967) (versione finale dell'autobiografia)
- trad. ital. di Guido Ragni, Milano: Adelphi 2010 («Biblioteca Adelphi» 565) ISBN 9788845925412
- Intransigenze (Strong Opinions) (1973)
- trad. ital. di Gaspare Bona, Milano: Adelphi, 1994 («Biblioteca Adelphi» 294) ISBN 88-459-1100-4
- The Nabokov–Wilson Letters: Letters between Nabokov and Edmund Wilson (1979, prima edizione)
- Nostalgia: lettere 1945-1974 (Perepiska s Sestroi / Переписка с Сестрой) (1984) (corrispondenza con Elena Sikorskaja), tr. ital. e note di Luciana Montagnani, Milano: Archinto, 1999 («Lettere») ISBN 88-7768-009-1
- Carrousel (1987)
- Selected Letters (1989)
- Nabokov's Butterflies, riproduzione della collezione di farfalle (2000)
- Dear Bunny, Dear Volodya: The Nabokov–Wilson Letters, 1940–1971 (2001, edizione definitiva)
[modifica] Critica essenziale in italiano
- Stefania Pavan, Nabokov. Una vita, Roma: Castelvecchi, 1994
- Andrea Carosso, Invito alla lettura di Vladimir Nabokov, Milano: Mursia, 1999
- Sara Marcucci, Lolita: analisi di un'ossessione, Roma: Bulzoni, 1999 (sul film)
- Maria Sebregondi ed Elisabetta Porfiri (a cura di), Vladimir Nabokov, numero 16 di «Riga», Milano: Marcos y Marcos, 1999 (contiene interventi e articoli di Anthony Burgess - Stanley Elkin - Marco Ercolani - Mati Laansoo - Robert Robinson - Marina Rumjanceva - Schamma Schahadat - Vladislav Chodasevich - Alberto Arbasino - Frank Kermode - Mary McCarthy - Giorgio Manganelli - Gabriel Josipovici - George Steiner - John Updike - William H. Gass - Alfred Appel - Gilles Barbedette - Maurice Couturier - Philippe Sollers - Donald Barton Johnson - Ellendea Proffer - Véra Nabokov - Dmitri Nabokov - Vladimir Nabokov - Pietro Citati - Claudio Gorlier - Brian Boyd - Stefano Bartezzaghi - Marco Belpoliti - Francesco M. Cataluccio - Caterina Graziadei - Mauro Martini - Elisabetta Porfiri - Massimo Rizzante - Luigi Sasso - Maria Segrebondi - Daniel Dezeuze - Vincenzo Cabiati)
- Stacy Schiff, Véra. Mrs Vladimir Nabokov (1999), trad. ital. di Luca Scarlini, Roma: Fandango, 2003 (biografia della moglie)
- Gabriella Schiaffino I romanzi russi di Nabokov, Milano: Arcipelago, 2004 ISBN 88-7695-275-6
- Gregor von Rezzori, Uno straniero nella terra di Lolita, introduzione di Zadie Smith, tr. ital. di Silvia Albesano, Parma: Guanda, 2009 ISBN 978-88-6088-128-1
[modifica] Note
- ^ La data di nascita di Nabokov, secondo il calendario giuliano è il 10 aprile. La data equivalente in quello gregoriano era il 22 aprile, ma fu cambiata nel 23 aprile nel 1900, sebbene la Russia non abbia adottato il calendario gregoriano fino al 1918. Di conseguenza la sua data di nascita può essere considerata a buon diritto il 22 aprile, come affermano certe fonti, ma è oggi generalmente accettata la data del 23 aprile. Infatti, anche in onore di Nabokov, l'UNESCO ha scelto il 23 aprile per celebrare annualmente la Giornata mondiale del libro e del diritto d'autore.
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