Vittuone

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Vittuone
comune
Vittuone – Stemma
Piazza Italia con la chiesa parrocchiale dell'Annunciazione
Piazza Italia con la chiesa parrocchiale dell'Annunciazione
Dati amministrativi
Stato bandiera Italia
Regione Lombardia – stemma Lombardia
Provincia Milano – stemma Milano
Sindaco Fabrizio Bagini (centrosinistra) dal 07/05/2012
Territorio
Coordinate 45°29′0″N 8°57′0″E / 45.48333°N 8.95°E / 45.48333; 8.95 (Vittuone)Coordinate: 45°29′0″N 8°57′0″E / 45.48333°N 8.95°E / 45.48333; 8.95 (Vittuone)
Altitudine 146 m s.l.m.
Superficie 5,97 km²
Abitanti 9 082[1] (31-12-2010)
Densità 1 521,27 ab./km²
Comuni confinanti Arluno, Cisliano, Corbetta, Sedriano
Altre informazioni
Cod. postale 20010
Prefisso 02
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 015243
Cod. catastale M091
Targa MI
Cl. sismica zona 4 (sismicità molto bassa)
Nome abitanti vittuonesi
Patrono santa Croce
Giorno festivo prima o seconda (se cade dopo il terzo giorno del mese) domenica di maggio
Localizzazione
Vittuone è posizionata in Italia
Vittuone
Sito istituzionale

Vittuone (Vitüòn o Vitìòn o anche Vutìòn in dialetto milanese) è un comune italiano di 9.077 abitanti (al 31/05/2011) della provincia di Milano, in Lombardia.

Indice

[modifica] Geografia fisica

Il territorio del comune è compreso tra i 135 e i 151 metri sul livello del mare, con un'escursione altimetrica di 16 metri. È parte del Parco Agricolo Sud Milano (superficie a parco ha 284,46)

[modifica] Storia

Le origini del nome

Sotto il profilo toponomastico si ritiene che il nome Vittuone derivi per assonanza dal latino "vitam tibi dono", riferendosi alle improbabili terme di cui si crede l'antica esistenza. Maggiormente veritiera è la tesi che vede le origini del toponimo Vicus Todonius, ossia villaggio di Todone, un importante personaggio locale del periodo longobardo ricordato in un documento del 793 d.C. ("Codex Diplomaticus Longobardiae").

[modifica] Epoca romana

Vittuone era un villaggio già esistente in epoca romana e forse di probabili origini gallico - celtiche. Le prime scoperte testimonianti un primordiale insediamento romano risalgono al 1868 quando il Nobile Giovanni Venini ritrovò nel parco della sua villa di campagna sita in centro al paese alcune ceneri ed ossa provenienti da urna cinerarie, accompagnate da cimeli in bronzo. Nel 1902, presso la cascina Resta vennero ritrovate monete che portavano effigi del I e del II secolo d.C. e un vaso antropomorfo (1907). Per tale motivo questi ritrovamenti possono far supporre che Vittuone fu un castrum di rinforzo alle legioni del Ticino o più facilmente un pagus (villaggio minore) della vicina Corbetta.

[modifica] Medioevo

Nel primo periodo medioevale l'inesistenza di una ricca documentazione ufficiale non consente di tracciare un quadro storico sintetico ben preciso. Il borgo già nel medioevo aveva una certa importanza, in quanto Goffredo da Bussero, già alla fine del XIII secolo, cita la chiesa di San Martino a Vittuono,[2] e dall'archivio della Veneranda Fabbrica del Duomo di Milano si sa che questa possedette dei beni nel comune, nel periodo compreso tra il 1347 e il 1486. Dati certi si hanno nel 1311 quando un vittuonese fu rettore a Milano e partecipò con Marco Visconti, altri rettori e trecento uomini a cavallo all'attacco della casa dell'arcivescovo Cassono della Torre per intimargli l'esilio. Da una cronaca del Besta intitolata "Fior dei Fiori" apprendiamo che tra i capitani delle porte della città di Milano vi erano alcuni uomini d'arme scelti tra la nobiltà campagnola: per la porta Ticinese fu Giovanni da Vittuone.

San Carlo Borromeo

[modifica] Età moderna

Nel XVI secolo il nucleo di Vittuone era particolarmente compatto ed articolato essenzialmente attorno a pochi corti, gravitanti a loro volta attorno alle ville principali. Al posto dell'attuale chiesa si trovava l'oratorio intitolato ai santi Nazario e Celso con retrostante giardino, mentre la chiesa sorgeva fuori dal paese, lungo la strada che portava a Novara (demolita negli anni 1975 circa). Presso di questa si trovava un cimitero visitato da san Carlo Borromeo in occasione della sua visita al paese dell'8 aprile del 1570.

Durante tutto il Settecento, Vittuone si arricchi di edifici e strutture prevalentemente adibiti ad uso agricolo: da segnalare la visita dell'allora Duchessa di Milano, Maria Teresa d'Asburgo nel 1737. All'epoca napoleonica risale invece l'impianto dell'attuale cimitero, costruito sulla base dell'Editto di Saint-Cloud e allorquando il comune era stato temporaneamente fuso con Sedriano. Alla restaurazione austriaca si deve invece la costruzione di nuove strade di collegamento con il vercellese e la realizzazione della nuova tratta ferroviaria che segnerà profondamente la futura economia del paese.

[modifica] Ottocento

Durante l'Ottocento il paese non progredì in grandezza rispetto al passato, ad eccezione di due importanti realizzazioni: la costruzione della cascina S.Carlo appartenuta ai Resta e la costruzione nel 1848 dell'attuale chiesa parrocchiale su progetto dell'architetto Giacomo Moraglia al posto del vecchio oratorio. La precedente chiesa parrocchiale, infatti, si trovava in prossimità del cimitero, presso la Cascina Parrocchiale (o Garascia oggi demolita) cioè in una zona piuttosto periferica del paese e per questo motivo venne portata più in centro. Verso la fine del XIX secolo viene costruito l'attuale asilo comunale intitolato al nobile Giovanni Venini, suo fondatore.

[modifica] Novecento

Il Novecento segna la rinascita economica di Vittuone con l'apertura delle prime grandi industrie, nate dalla presenza dei numerosi lavoratori grazie alla vicinanza della tratta ferroviaria Milano-Torino. Al 1937 risale la costruzione della scuola elementa re del paese, ancora oggi attiva. Gli interventi urbanistici del secondo dopoguerra hanno cancellato alcuni retaggi urbanistici del passato, come ad esempio un complesso di abitazioni ottocentesche affacciate sulla piazza principale della città. Dopo una parentesi durante la quale si è cercato di porre freno alle speculazioni edilizie negli ultimi 10 anni si è ripreso a costruire massivamente; circa l' 80% delle aree non coperte da vincoli sono oggi edificate, e ci si avvia ad costruire sul cosiddetto "bosco del bacin" un'area boschiva di 220.000 metri quadrati posta nella parte nord orientale del paese.

[modifica] Simboli

Vittuone-Stemma.png

Lo stemma comunale si ricollega a quelli di alcune importanti famiglie lombarde che, a Vittuone, possedevano anticamente i loro palazzi; in particolare trattasi delle famiglie degli Annoni, dei Resta e dei Destrieri. Dallo stemma della famiglia Annoni è stata ricavata la figura del castello, raffigurato nella parte superiore dello stemma. Dall'emblema della famiglia Resta sono stati ricavati sia la figura della ruota di otto raggi, riprodotta nella seconda parte dello stemma comunale, sia i due colori argento e rosso. Infine, dallo stemma della famiglia Destrieri, è stata ricavata la figura del cavallo inalberato. Dal punto di vista araldico lo stemma della famiglia Destrieri può considerarsi 'parlante' in quanto il nome della figura principale (il cavallo o meglio il destriero) identifica perfettamente il nome del suo titolare.

[modifica] Monumenti e luoghi di interesse

[modifica] Architetture religiose

[modifica] Chiesa parrocchiale dell'Annunciazione di Maria Vergine

Chiesa parrocchiale dell'Annunciazione di Maria Vergine
Vittuone
Paese bandiera Italia
Regione Lombardia
Località Vittuone
Religione Cattolica
Diocesi Diocesi di Milano
Anno consacrazione 1848
Architetto {{{Architetto}}}
Stile architettonico Architettura neoclassica
Inizio costruzione 1847
Completamento 1848
Demolizione {{{Demolizione}}}
Sito web

La chiesa parrocchiale, intitolata all'Annunciazione di Maria Vergine, venne costruita nel 1848, su progetto dell'architetto Giacomo Moraglia, in sostituzione della vecchia chiesa di Santa Maria che sorgeva fuori dal paese accanto alla cascina parrocchiale e che era troppo piccola per le esigenze dei fedeli.

Il luogo prescelto per la nuova struttura si trovava invece in pieno centro cittadino, sull'area dell'antico oratorio dei Santi Nazaro e Celso, risalente al 1490. La proprietà dello stabile era del conte Giuseppe Resta, che la cedette alla parrocchia a condizione che nella nuova chiesa da costruirsi vi fosse una cappella dedicata ai due santi. L'oratorio, ci dicono le cronache, era molto decadente e si decise pertanto di demolire tale struttura e di costruirvi appunto sopra il nuovo tempio. I lavori iniziarono nel 1847 e la nuova chiesa venne benedetta già nell'autunno del 1848. Nello stesso anni fu avviata l'edificazione del campanile. Nel 1860 arrivarono le campane, sostituite nel 1949 con sei nuove tonalità in Si bemolle; nel 1891 vennero effettuate la tinteggiatura, gli abbellimenti e le decorazioni.

Nella chiesa sono presenti affreschi di fine Ottocento dei pittori Morgagni, Gambini e Faini. Un prezioso organo in stile neorinascimentale sovrasta l'entrata principale e le due acquasantiere marmoree provengono dall'Oratorio di San Francesco d'Assisi, sorgente un tempo presso il complesso della villa dei conti Resta. Si conservano inoltre gli stendardi delle confraternite e un ricco reliquiario comprendente un frammento della Santa Croce di Gerusalemme pervenuto alla parrocchia nel 1696 quando venne donata dal cardinale romano Francesco Maidalchini (nipote di Donna Olimpia Maidalchini) a un certo Pietro Paolo Morlacco, milanese, esperto nell'arte del legno, il quale la donò alla Parrocchia di Vittuone nei primi di maggio di quell'anno, raccomandandola alla protezione del conte Resta.

La fondazione della parrocchia come ente a sé stante risale al XV secolo. La serie dei parroci è nota dal 1530. Dai registri parrocchiali risulta che nel 1567 era già dotata di un tesoro complessivo di 450 lire, 19 soldi e 6 denari, oltre che di alcuni poderi nei pressi della chiesa stessa. Ogni sacerdote aveva un tempo anche una prebenda o beneficio (onorifico ma comprendente somme in danaro derivabili), per lo più legato ad una cappellania, eretta a un determinato altare o cappella, i cui redditi, uniti alle distribuzioni corali, garantivano il sostentamento del titolare. Le prebende principali erano quelle di santa Maria (solitamente nella persona fisica del parroco), di san Nazaro e Celso e di san Bernardino in Sedriano.

[modifica] Chiesa della Sacra Famiglia

La chiesa della Sacra Famiglia venne costruita a Vittuone tra la fine dell'Ottocento e l'inizio del Novecento come cappella dell'omonimo oratorio. La struttura, di ridotte dimensioni, ha la particolarità di essere compresa all'interno del complesso dell'oratorio stesso, ma di avere il retro gittante su Via C. Battisti, da dove l'accesso è consentito al complesso attraverso un piccolo cancello (oggi perlopiù chiuso). La chiesa ha una struttura ad un'unica navata con tetto a capriate, sovrastato da un piccolo campanile in mattoni a vista terminante a cuspide. Alla chiesa è associata come protettrice anche la Madonna di Lourdes alla quale, di fianco alla chiesa, è stata dedicato un piccolo giardino sacro costituito da una grotta e da un laghetto artificiale con pesci.

[modifica] Cappella della Madonna del Salvatore

Eretta per commemorare un'epidemia di colera abbattutasi sul paese, venne riedificata alla fine del XVII secolo. La struttura, attualmente, si presenta molto semplice, con facciata e tetto a capanna rifinita con lesenature che evidenziano i tratti portanti e decorano al tempo stesso il frontale della cappelletta. Il portale è in legno, completato da una pesante grata di ferro di protezione, ai lati della quale si trovano due piccole finestrelle che, secondo la tradizione post-conciliare voluta da San Carlo Borromeo, dovevano consentire anche ai fedeli non comunicati di assistere ai divini offici. Sui fianchi della chiesa, si trovano due piccole finestrelle, poste in corrispondenza dell'altare, che consentono di dare luce all'interno della chiesa. Rilevante è l'abside della cappella, che è visibile dall'esterno in una struttura semicirolare decorata con lesene ad arco che ne evidenziano le linee aggraziate. All'interno si trovano alcune tracce di affreschi risalenti al XVII secolo . Un tempo la chiesa era posta fuori dal centro abitato, lontano anche dalle ultime case del paese, mentre oggi, con l'espansione del comune, la chiesa si trova non solo inglobata nel complesso cittadino, ma può essere ammirata dalla vicina ex Strada Statale 11 e dal trafficatissimo svincolo che conduce ad Arluno.

[modifica] Cappella di Santa Maria del Lazzaretto

Eretta nel XVII secolo ed utilizzata durante la peste del 1630 come ricovero fuori paese dei malati contagiosi e ancora oggi si trova in un'area periferica del paese, immersa nel verde del Parco Agricolo Sud di Milano.

La cappella con la tipica struttura a capanna, con portale in legno e grata di ferro, completato sui fianchi da due finestrelle quadrangolari poste quasi a terra.

Sulla facciata si trova un affresco raffigurante San Carlo Borromeo che comunica un appestato prima che questi salga in cielo al cospetto di Dio, assistito in questo da altri santi tra cui si può riconoscere, sulla destra, San Rocco (patrono degli appestati). L'opera risalirebbe al XVII secolo, ma data la sua posizione conobbe diversi rifacimenti, tra cui uno datato al 1891 ad opera di Rodolfo Gambini (maestro e ispiratore di Paolo Bellegotti, famoso pittore arlunese che realizzò alcuni decori della Collegiata di San Vittore a Corbetta). Malgrado questi accorgimenti, oggi si è persa buona parte degli affreschi presenti esternamente alla struttura.

[modifica] Cappella dei Caduti

La cappella commemorativa dei caduti delle guerre mondiali, si trova nei pressi del cimitero di Vittuone, a ridosso della cinta, gittante sul viale alberato che conduce all'ingresso principale del camposanto. La struttura, costruita originariamente come cappella per la famiglia Resta, venne in seguito donata alla parrocchia, che nel 1928 l'adibì alla commemorazione dei defunti caduti in guerra, venendo completata dopo il 1945 con l'aggiunta delle lapidi in commemorazione dei soldati della Seconda guerra mondiale. La struttura si presenta di piccole dimensioni, con portale ad arco, decorato con due colonne a lesena, architravate e decorate in stile neoclassico. Eclettico è il frontone, che riecheggia di stile greco con l'aggiunta di conchiglie e valve agli estremi del timpano. La cappella è, come si è detto, accessibile dalla strada, senza dover entrare nel camposanto, ma è per la maggior parte dell'anno chiusa al pubblico.

[modifica] Cappella di San Luigi Gonzaga

La cappella (o eremo) di San Luigi Gonzaga è il luogo di raccoglimento e preghiera dell'oratorio omonimo nel complesso del quale si trova inserita. Essa si trova nel cortile interno di Villa Annoni-Cicogna-Rossi e sorge probabilmente dove un tempo si trovava l'area rurale e delle scuderie. La struttura interna è semplice, ad un'unica navata, sovrastata da un bellissimo soffitto cassettonato seicentesco originale. Costituita negli anni '70, la cappella è stata recentemente restaurata con l'aggiunta di un affresco all'altare.

[modifica] Oratorio di San Francesco (demolito)

Anticamente esisteva a Vittuone anche un oratorio privato dedicato a San Francesco d'Assisi ed inserito all'interno del complesso di Villa Resta. Esso risaliva nelle sue forme al Settecento come il contesto architettonico in cui era inserito e sorgeva nell'ala laterale destra della villa e, per la sua posizione, era utilizzato prevalentemente come cappella privata dalla famiglia Resta, anche se godeva di un accesso pubblico che poteva essere utilizzato dai massari alle dipendenze degli aristocratici.

Quando la famiglia Moroni subentrò alla famiglia Resta, diede l'oratorio in uso alla parrocchia ma ne mantenne di fatti la proprietà e la libertà di deciderne le sorti. La cappella venne demolita negli anni '50 del Novecento in quanto la struttura era ormai cadente ed insicura anche per l'officiatura della messa. Da questo oratorio vennero però recuperate le due acquasantiere che oggi si trovano nella chiesa parrocchiale di Vittuone, oltre alle due campane che si trovavano sul piccolo campanile della cappella che sono andate ad aggiungersi al complesso campanario della parrocchia.

[modifica] Architetture civili

[modifica] Villa Resta Mari

Villa Resta dal fronte verso il giardino

Costruita nel XVIII secolo su progetto di Francesco Maria Richini, la villa fu per anni la residenza dei conti Resta, stabilitisi a Vittuone nel 1643.[3]

Nel 1737 la villa ospitò Maria Teresa d'Asburgo durante una sua visita nelle terre lombarde.

La villa si distingue ancora per il maestoso portico a colonne binate e per lo scalone di rappresentanza che conduce ai piani superiori. La facciata è caratterizzata da un corpo centrale che si snoda in due ali laterali molto lunghe che formano la vicina piazza Resta. Grandioso è anche il parco sul retro, di ridotte dimensioni, ma di gusto barocco, alterato nel periodo del romanticismo in alcune sue forme e caratterizzato ancora oggi da una splendida fontana di notevole portata, dirimpetto alla quale si trovano i complessi che ospitavano una filanda, recentemente ristrutturati.

Il cancello in ferro battuto che costituisce l'attuale ingresso della villa risale al XIX secolo, quando fu eretto in seguito allo smembramento e all'alienazione delle proprietà della famiglia Resta.[3]

L'edificio comprendeva anche una serie di complessi rurali e l'abitazione del massaro presso via Cavour, ove era presente un piccolo giardino in stile.[4]

La villa ospita oggi la direzione di un'azienda e viene aperta al pubblico in occasione di mostre e feste di paese.[5]

[modifica] Villa Venini

Uno scorcio di Villa Venini dal cortile d'onore. Si noti la caratteristica torretta piccionaia

Risalente al tardo '600 ha una presumibile origine conventuale (pare essere stata sede dell'ordine dei Benedettini). A conferma di ciò la splendida ringhiera in ferro battuto dello scalone di rappresentanza con elementi dell'araldica ecclesiastica: una spada, un cappello pretalizio ed una mazza priorale. L'aspetto attuale, seppur degradato, è frutto dei rifacimenti ottocenteschi, periodo in cui fu costruita la filanda in prolungamento dell'ala est dell'edificio.

A lungo di proprietà della casata Salazar, trasferita della Spagna a Milano al seguito delle armate spagnole di Filippo II, la villa fu venduta nel 1827 alla famiglia Venini.[3]

La villa consta di 124 ambienti, fra abitazioni e rustici, fra i quali una grande corte rustica laterale al complesso, chiusa da un grande portone prospiciente la piazza antistante la villa, un arsenale ed una scuderia capace di dodici posti per cavalli. Tra gli ambienti più caratteristici si distingue una ghiacciaia rivestita di cotto, una lavanderia, dei granai e una classica serra per gli agrumi stagionali. Come azienda agricola, il complesso possedeva anche due grandi torchi da vino, l'uno posto nella cantina e l'altro in un locale al piano terreno, ed una filanda, il tutto ad uso esclusivo dei proprietari che in questo modo avviarono una fiorente attività.

Entrando nel cortile d'onore si passa all'edificio padronale dove si possono ammirare splendide sale come una adibita al gioco del biliardo. Un grande atrio fungeva da tramite tra la corte ed il giardino e la lastricatura era realizzata in cotto, con una volta sostenuta da colonne di granito con capitelli.

Qui si trova ancora oggi uno scalone affrescato che conduce al piano nobile, il quale terminava con una scaletta in legno che consentiva di raggiungere una torretta belvedere che aveva un tempo la funzione di piccionaia. Dall'atrio si accede quindi al giardino grande, cinto da muri, il quale ha sempre mantenuto la medesima dimensione ma senza presentare questo impianto romantico che risale all'Ottocento, terminante in un cancello di ferro battuto. La villa dispone anche di un piccolo oratorio realizzato, nei particolari della pavimentazione, della volta e dell'altare, interamente in cotto e legno.[3] Il complesso conserva lo splendido parco ancora caratterizzato da numerose varietà arboree secolari e una discreta presenza faunistica come picchi, cardellini e pavoni.

[modifica] Villa Annoni Cicogna Rossi

Costruita nel XVIII secolo, la villa occupa l'ala occidentale di una corte che si affaccia sulla strada conducente ad Arluno. La villa, di modeste dimensioni, è ispirata nelle forme a Villa Resta. Interessante è il portico trabeato con soffitti a cassettoni decorati con motivi ornamentali che si affaccia sulla corte nobile, caratterizzata quest'ultima da un grazioso pozzo e da un'ammirevole balaustra in ferro battuto. La villa è attualmente sede dell'oratorio parrocchiale.

[modifica] Altri monumenti

[modifica] La Crocetta

Detta popolarmente Crusèta, essa consiste in un monumento eretto con tutta probabilità nel XVII secolo a commemorare la fine della peste, in un'area un tempo periferica al paese e oggi molto centrale. La struttura si presenta come una colonna di granito di circa cinque metri di altezza, sormontata da una croce in ferro battuto, il tutto poggiante sopra un basamento (anch'esso di granito) di forma quadrangolare decorato con croci lobate scolpite. Si ha ragione di credere che in questo luogo (o meglio nella vicina via XXIV maggio) avesse sede anche una piccola chiesa, dedicata a San Pietro, dal momento che la colonna stessa viene anche detta "di San Pietro". Della chiesa non si sono però trovate tracce consistenti, dal momento che essa è stata abbattuta in epoche remote, forse anche prima della costruzione della Crocetta.

[modifica] Società

[modifica] Evoluzione demografica

"Abitanti censiti"

Il comune di Vittuone nel censimento del 1991, ha registrato una popolazione pari a 7.267 abitanti. Nel censimento del 2001 gli abitanti sono aumentati a 7.526, mostrando quindi nel decennio una variazione percentuale di abitanti pari al 3,56%.

[modifica] Etnie e minoranze straniere

Secondo i dati ISTAT al 31 dicembre 2009 la popolazione straniera residente era di 962 persone. Le nazionalità maggiormente rappresentate in base alla loro percentuale sul totale della popolazione residente erano:

bandiera Albania 263 2,92%

bandiera Romania 180 2,00%

[modifica] Cultura

[modifica] Istruzione

Il comune conta un asilo nido privato, tre scuole materne di cui una privata, due scuole elementari, una scuola media. Vi ha sede inoltre l'Istituto di Istruzione Superiore Statale "E. Alessandrini", comprendente il Liceo Scientifico-Tecnologico e l'Istituto Tecnico Industriale.

[modifica] Teatro

Una scena di Noeuv febrar Santa Pulonia della Compagnia Teatrale Vittuonese

La Compagnia Teatrale Vittuonese, fondata nel 1973, è costituita da attori dilettanti che sono arrivati ad essere oltre 190 nel corso della storia del gruppo. Nei 38 anni di attività la Compagnia ha allestito 20 spettacoli con oltre 140 repliche. Dopo l'ingresso nella compagnia di Antonio Corno, il repertorio si è arricchito dalle traduzioni in dialetto vittuonese di alcune commedie di Carlo Goldoni. L'ultimo spettacolo rappresentato dalla Compagnia nel corso del 2010 è la commedia brillante in dialetto vittuonese "Quanti fastidi sciur curaa!" liberamente tratta da "I nipote di sor priore" di Antonella Zucchini.

[modifica] Personalità nate a Vittuone

[modifica] Personalità legate a Vittuone

[modifica] Eventi

  • Prima o seconda domenica di maggio (se cade dopo il terzo giorno del mese): Festa della Santa Croce - fiera ed istituzioni cavalleresche dell'"Ordine della Santa Croce" ai benemeriti della parrocchia
  • Terza domenica di ottobre: Festa della Beata Vergine del Rosario.
  • Da inizio giugno a fine agosto: Vittuone estate - manifestazione estiva di cultura e spettacolo che comprende concerti di musica, film all'aperto, balli e spettacoli.

Ogni giovedì si tiene il mercato presso Piazza don Giovanni Sironi.

Ad accompagnare celebrazioni pubbliche e processioni religiose, si affianca spesso il corpo bandistico "Giuseppe Verdi", costituito nel 1897.

[modifica] Economia

Sul territorio del comune di Vittuone sono presenti 125 attività industriali con 1.006 addetti pari al 41,43% della forza lavoro occupata, 126 attività di servizio con 518 addetti pari al 5,19% della forza lavoro occupata, altre 168 attività di servizio con 720 addetti pari al 21,33% della forza lavoro occupata e 16 attività amministrative con 625 addetti pari al 6,92% della forza lavoro occupata. Complessivamente risultano occupate 2.428 persone, pari al 32,26% del numero complessivo di abitanti del comune.

[modifica] Amministrazione

[modifica] Amministrazioni precedenti

[modifica] Sindaci durante il Regno d'Italia Bandiera dell'Italia

nome carica dal al partito anno e luogo di nascita anno e luogo di morte
Giuseppe Resta sindaco 1863 1871 Destra storica Vittuone, 11-01-1808 Vittuone, 16-02-1872
Giovanni Venini sindaco 1871 1882 Destra storica
Annibale Scotti sindaco 1883 1914 Destra storica
Carlo Roma sindaco 1915 1920 Destra storica
Erminio Milani sindaco 1920 1924 Destra storica
Giovanni Cairo commissario straordinario 1924 1924
Dante Cottone commissario prefettizio e successivamente podestà 1925 1931 Partito Nazionale Fascista
Modestino Gialanella commissario prefettizio 1931 1931
Dante Cottone podestà 1932 1937 Partito Nazionale Fascista
Umberto Majerna commissario prefettizio 1937 1938
Giovanni Scotti podestà 1938 1943 Partito Nazionale Fascista
Gioacchino Perotta commissario prefettizio 1943 1944
Manfredo Spennacchio podestà 1944 1945 Partito Nazionale Fascista
Ferruccio Pozzi sindaco 1945 1945 Indipendente Morimondo, 1895 Vittuone, 20-06-1945

[modifica] Sindaci durante la Repubblica Italiana Bandiera dell'Italia

nome carica dal al partito anno e luogo di nascita anno e luogo di morte
Angelo Fumagalli sindaco 1945 1951 Partito Socialista Italiano Vittuone 15-02-1892
Pasquale Ghidoli sindaco 1951 1955 Democrazia Cristiana Vittuone 28-08-1904
Roberto Bianchi sindaco 1955 1970 Democrazia Cristiana Vittuone 28-09-1914
Teresio Milani sindaco 1970 1975 Democrazia Cristiana Vittuone 22-04-1921
Giuseppe Baglio sindaco 1975 1988 Partito Comunista Italiano Vittuone 03-10-1928
Alberto Adria commissario prefettizio 1988 1989
Alberto Adria commissario straordinario 1989 1989
Giuseppe Baglio sindaco 1989 1998 Partito Comunista Italiano/Partito Democratico della Sinistra/Democratici di Sinistra Vittuone 03-10-1928
Carlo Portaluppi sindaco 1998 2007 Lista civica di Centro-Destra Vittuone 09-09-1934
Enzo Maria Tenti sindaco 2007 7 maggio 2012 Coalizione di Centro-Destra Tradate 05-04-1966
Fabrizio Bagini sindaco 7 maggio 2012 in carica Coalizione di Centro-Sinistra Milano 03-05-1955

[modifica] Sport

Nella città sono presenti le sedi di associazioni sportive tra cui:

  • Atletica '99
  • C.S. Sportivo Vittuone (fondato nel 1946), con centro sportivo provvisto di 4 campi da calcio
  • Polisportiva Oratoriana Vittuone, società calcistica con sede presso l'Oratorio S.Luigi
  • A.S.BasketTiAmo Vittuone
  • A.S.D. Rugby Sant'Anna Vittuone

Inoltre, sono presenti anche due campi da calcetto in erba sintetica con attiguo campo da tennis, coperto ed anch'esso in erba sintetica, campo da basket coperto nella sede della scuola (campo di allenamento della squadra di basket) ed infine, all'oratorio, emergono i nuovissimi campi da calcetto in sintetico, con anche campi da calcio da 11 e da 7, campo da basket e campo da pallavolo in cemento.

[modifica] Cronistoria recente

Cronistoria del Vittuone
  • 2005-06 - 1° in Prima Categoria. Promosso in Promozione.
  • 2006-07 - 5° nel girone F di Promozione. Perde i play off contro il Naviglio Trezzano.
  • 2007-08 - 11° nel girone G di Promozione. Vince lo spareggio salvezza contro il Frigirola.
  • 2008-09 - 12° nel girone G di Promozione. Vince lo spareggio salvezza contro la Medese.
  • 2009-10 - 2° nel girone G di Promozione. Ripescato in Eccellenza.
  • 2010-11 - 18° nel girone A di Eccellenza. Retrocesso in Promozione.
  • 2011 - in estate cambia denominazione in Accademia Calcio Corbetta Vittuone.
  • 2011-12 - nel girone G di Promozione.

[modifica] Curiosità

[modifica] La Bogia dòra

Il paese di Vittuone è divenuto famoso anche per il soprannome di Bogia dòra. La Bogia dòra (letteralmente Palla dorata) è una caratteristica peculiare del Campanile della Chiesa dell'Annunciazione, sovrastato da una grande sfera di rame ricoperta di lamine di oro massiccio, completata al vertice da una croce di bronzo dorato. Il progetto, che ricordava molto quello della sfera d'oro della cupola del Duomo di Firenze, fu molto apprezzato all'epoca della costruzione del campanile e divenne un segno di orgoglio per gli abitanti del paese.

[modifica] Via Roma

Vittuone è uno dei pochi comuni italiani privi di una Via Roma, come invece venne imposto da Benito Mussolini nel 1931.

[modifica] Cercino

A partire dagli anni '50 del XX secolo si sia diffuso in paese uno strettissimo legame con la città di Vittuone (MI). Moltissimi vittuonesi hanno infatti acquistato case di villeggiatura a Cercino, in Valtellina, un modo per sentirsi "sempre a casa" anche in vacanza. Più volte nel corso degli anni sono stati organizzati scambi culturali tra i due paesi.

[modifica] Il ritrovamento della salma di Mike Bongiorno

Vittuone è stato il luogo del ritrovamento della salma del celebre presentatore Mike Bongiorno dopo quasi un anno dalla sua sparizione, l'8 dicembre 2011.

[modifica] Note

  1. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 31 dicembre 2010.
  2. ^ Sulla posizione di questa chiesa tanto si è discusso anche perché non ci sono fonti certe della sua esistenza. Essa era probabilmente collocata nella posizione della vecchia parrocchiale, o presso la Cascina Garascia (oggi demolita) o presso l'area Crocetta.
  3. ^ a b c d Simonetta Olivares, Vittuone - Frammenti di storia, Centro Culturale Cardinal Ferrari, Vittuone (1997)
  4. ^ Andrea Balzarotti, Studi sul complesso rurale di Villa Resta, Corbetta, 2007
  5. ^ villarestamari.com

[modifica] Bibliografia

  • Simonetta Olivares, Vittuone - Frammenti di storia, Centro Culturale Cardinal Ferrari, Vittuone, 1997
  • Massimo Salamone e Denise Villa, All'ombra del gelso, Comune di Vittuone, Vittuone, 2000
  • Antonio Corno e Adelio Valneri, Vituon Bell Bell, Centro Culturale Cardinal Ferrari, Vittuone 2000

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