Vittorio Butera
Vittorio Maria Butera (Conflenti, 23 dicembre 1877 – Catanzaro, 25 marzo 1955) è stato un poeta italiano, le cui composizioni poetiche sono state scritte in dialetto calabrese.
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[modifica] Biografia
Nacque a Conflenti, una località alle pendici del monte Reventino il 23 dicembre 1877. Morta la madre, a poca distanza dal parto, fu allevato dalla nonna. Dopo aver frequentato le scuole elementari a Conflenti proseguì gli studi e visse in varie città: La Spezia, Catanzaro, Messina; infine fu a Napoli dove nel 1905 conseguì la laurea in Ingegneria. Lavorò per qualche tempo a Roma, Palermo, Crotone; poi si stabilì definitivamente a Catanzaro dove era stato assunto come ingegnere nell'Amministrazione Provinciale.
Nel 1949 smise di lavorare, per raggiunti limiti d'età, e solo allora, spinto dalle continue insistenze dei numerosi amici, decise di pubblicare la prima raccolta di poesie "Prima cantu e doppu cuntu" (Prima canto e poi racconto). Postume furono pubblicate altre due raccolte: "Tuornu e ccantu, tuornu e ccuntu" (Torno a cantare, torno a raccontare) nel 1960; "Inedite" nel 1978.
Le composizioni poetiche di Butera sono tipicamente delle favole in versi veicolanti un insegnamento morale tradizionale. Butera usa i metri dei favolisti del XVIII e del XIX secolo (per es., Tommaso Crudeli o le traduzioni delle favole di Krylov fatte da Vincenzo Monti) ma esclusivamente nel dialetto della natìa Conflenti. Protagonisti delle sue favole sono gli animali parlanti (fra le più popolari: A licerta e ru curzune ossia La lucertola e la biscia, E furmiche e ru voi, ossia Le formiche e il bue, A cuniglia e ra duonnula, ossia La coniglia e la donnola) oppure oggetti inanimati (E due commise, ossia Le due camicie, A naticchja e ra fermatura, ossia La chiave e la serratura).
[modifica] Opere
- Antologia poetica, con saggio introduttivo di Pietro Pizzarelli e note esplicative di Umberto Di Stilo, Cosenza, Pellegrini, 1984
- Canti e Cunti a cura del Centro Studi "Vittorio Butera". Stampa Sud, Lamezia Terme 2007
- Canta pueta, a cura di Vincenzo Villella e Carlo Cimino, Lamezia Terme, La Modernissima, 1990
- Inedite di Vittorio Butera, Rubbettino, Soveria Mannelli: 1978
- Prima cantu e ddoppu cuntu, Roma: Vittorio Bonacci, stampa 1949
- Tuornu e ccantu, tuornu e ccuntu: liriche e favole inedite, scelte, curate e presentate da Giuseppe Isnardi e Guido Cimino, Roma: Vittorio Bonacci, 1960
- Lettere in prosa e in versi, a cura del Centro Studi "Vittorio Butera". Stampa Sud, Lamezia Terme 2008
[modifica] Bibliografia
- L. Posa, «BUTERA, Vittorio Maria». In: Dizionario Biografico degli Italiani, Roma : Istituto dell'Enciclopedia Italiana, Vol. XV, 1972 (on-line)
- Luigi Costanzo, "I poeti del Reventino", in Mario Gallo (ed.), Don Luigino Costanzo e i suoi scritti, Decollatura: Grafica Reventino, 1985, pp. 313-366.
- Umberto Bosco, Vittorio Butera, Cosenza: MIT, VIII ed., 1978.
- Antonio Coltellaro La lingua di Vittorio Butera - Calabria Letteraria Editrice 2006
- Carlo Cimino, Calabresità e universalità nella poesia di Vittorio Butera in Canta Pueta, F.lli Gigliotti, Lamezia 1990.
- Giuseppe Isnardi , Frontiera Calabrese, Napoli 1965.
- Vincenzo Villella , Il paese, la cultura contadina e il tema del ritorno nella poesia di V. Butera - Butera in Canta Pueta - F.lli Gigliotti, Lamezia 1990.
- Antonio Piromalli, "La letteratura calabrese", Pellegrini Editore, Cosenza, 1996, Vol. 2, pag. 108 - 123.