Vista (senso)

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La vista è uno dei cinque sensi; precisamente, è quello mediante il quale è possibile percepire gli stimoli luminosi e, quindi, la figura, il colore, le misure e la posizione degli oggetti. Tale percezione avviene per mezzo degli occhi. Questi organi, sono contenuti in due cavità del cranio, le orbite oculari ai lati della radice del naso, disposte simmetricamente rispetto alla linea mediana del corpo.

Secondo Aristotele (nell'incipit della Metafisica) la vista è il senso più importante e quello che permette di conoscere meglio il mondo.

I fotorecettori presenti nello strato esterno della retina (coni per la visione cromatica e dettagliata, bastoncelli per la visione monocromatica, soprattutto laterale, e per gli oggetti in movimento) vengono iperpolarizzati dai fotoni della luce incidente (legatisi a una molecola di rodopsina), influenzando così l'attività sinaptica. Queste ultime contraggono rapporto sinaptico con le cellule multipolari gangliari che, con i loro fascetti, danno origine al nervo ottico, il quale prosegue attraverso il foro ottico della cavità orbitaria, giungendo nella fossa cranica media. Qui ha sede il chiasma ottico, dispositivo commessurale in cui crociano i contingenti nasali (cioè più mediali) della ricezione visiva di entrambe le retine, mentre i contingenti temporali (più laterali) restano ipsilaterali. In questo modo la parte destra del campo visivo viene proiettata all'emisfero sinistro e viceversa. Usciti dal chiasma ottico come tratti ottici, le fibre sensitive giungono al nucleo dorsale del corpo genicolato laterale, formazione del metatalamo, dove la rappresentazione della macula (centro della visione cromatica e distinta, attorno alla fovea centralis) è al centro dei nuclei, mentre la retina periferica è rappresentata perifericamente. Dai corpi genicolati laterali l'impulso viene poi inviato, tramite la radiazione ottica, all'area visiva primaria (area 17 di Broadmann) sia superiormente che inferiormente alla scissura calcarina, nel lobo occipitale.

Indice

[modifica] Aspetti quantitativi

La sensibilità dell'occhio umano varia a seconda della lunghezza d'onda della luce percepita. La radiazione che mediamente viene percepita meglio è caratterizzata da una lunghezza d'onda di circa 555 nanometri (luce verde), che si trova più o meno al centro dell'insieme delle lunghezze della luce visibile (all'incirca comprese tra i 390 e i 760 nm).

Si chiama soglia di sensibilità dell'occhio il flusso minimo di radiazione che viene da esso rilevato. Per l'occhio umano la soglia di sensibilità (comunque leggermente variabile da un individuo all'altro) è di circa 10^{-16} J/s. Per raggiungere questa soglia è necessario che l'occhio resti all'oscurità per un certo tempo, fino a raggiungere la massima dilatazione della pupilla.

[modifica] Curiosità

La Giornata mondiale della vista si celebra ogni anno il secondo giovedì del mese di ottobre. Voluta dall'Organizzazione mondiale della sanità (Oms), è promossa in Italia soprattutto dall'Agenzia Internazionale per la prevenzione della cecità-IAPB Italia onlus e dall'Unione italiana dei ciechi e degli ipovedenti. In questa occasione vengono spesso effettuati controlli oculistici gratuiti col fine di sensibilizzare la popolazione sull'importanza della prevenzione dei disturbi oculari.

Secondo la medicina Tibetana Cinese se si hanno problemi visivi, quali miopia, vista offuscata, avversione alla luce, dolore e occhi gonfi è una questione di fegato. Infatti il fegato è un organo che presiede a diverse funzioni, tra cui assicurare l'armonioso fluire del QI (energia individuale) in tutto l'organismo e se questa energia viene bloccata, magari da cattive abitudini alimentari, si possono avere disturbi al senso della vista.

[modifica] Voci correlate

[modifica] Altri progetti

[modifica] Collegamenti esterni

Agenzia Internazionale per la prevenzione della cecità-IAPB Italia onlus

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