Virgilio Alterocca

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Virgilio Alterocca

Virgilio Alterocca (Terni, 1853Arrone, 10 agosto 1910) è stato un imprenditore italiano. Ha introdotto sulla scena italiana la cartolina illustrata[1].

« Rigorosamente confido al vostro onore, che mi risparmierete la praticazione di ogni specie di onoranze, dimostrazioni e pompe. Se qualcuno volesse comunque onorare la mia memoria, faccia in qualunque tempo una qualunque offerta a quella scuola professionale cui avevo votato il resto della mia vita. »
(Virgilio Alterocca)

Le sue fortune sono strettamente collegate al successo di questa produzione avviata nel 1897 presso lo stabilimento tipografico Alterocca[1] (quest'ultimo avviato nel 1877). Nella sua vita ha tuttavia ricoperto molteplici attività, tra cui quella di insegnante, editore, politico nelle file del locale Partito Socialista, nonché benefattore.[1] Al suo nome è infatti collegata la nascita della Scuola Professionale di Terni istituita dietro ad un suo preciso slancio nell'anno 1909, con il contributo del Comune e delle più importanti industrie cittadine. Dal 1886 al 1892 fu inoltre proprietario dell'Arena Gazzoli, oggi conosciuta a Terni come cinema Politeama. Sempre grazie alla sua lungimiranza si deve l'impianto del servizio telefonico in Umbria da lui avviato nel 1887. La passione per la tipografia venne ereditata dal padre Ferdinando, già proprietario di una piccola cartoleria. Fu alla guida del quotidiano L'Annunziatore Umbro Sabino nel periodo 1883-1888.[1] Da segnalare come la prima cartolina fu dedicata alla Cascata delle Marmore. Molte le onorificenze che gli vennero tributate alle esposizioni nei quali espose il proprio campionario. Tra queste, 1893 Berlino, 1894 Milano, 1895 Roma, 1899 Perugia, 1900 Bologna, 1900 Genova, 1900 Gorizia, 1900 Parigi, 1901 Lodi, 1902 Piacenza, 1904 Saint-Louis, 1906 Milano.[2] Il suo gusto estetico si espresse inoltre anche nell'edilizia, allorquando fece commissionare al giovanissimo architetto Cesare Bazzani il nuovo stabilimento in stile liberty[2] lungo la principale strada cittadina. In politica, ricoprì il ruolo di assessore alla pubblica istruzione al comune di Terni, nel periodo compreso tra il 1902 ed il 1903. Nel 1908 fu insignito del titolo di Cavaliere del Lavoro.

La sua vita venne a conclusione il 10 agosto 1910 nel paesino di Arrone, vicino alla sua città natale, Terni, stroncata da un tumore allo stomaco.[2] La morte venne annunciata dall'Unione Liberale, avvertita dalla moglie di Alterocca, Ezzelina, e dai figli Silvia e Fernando.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b c d Molaioli, p. 316.
  2. ^ a b c Molaioli, p. 317.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Daniela Bini, Virgilio Alterocca un ternano vero, Terni, 1998.
  • Angelo Molaioli, Cetona. Ricordi per il futuro. Testimonianze, foto, cartoline d'epoca per una storia scritta dalla gente, Bologna, Emmecipi S.r.l., 2006, ISBN 978-88-902082-1-8.
  • Sergio Marigliani, Il testamento segreto di Virgilio Alterocca, Terni, 2012.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]