Vincenzo Giudice
Vincenzo Giudice (Eboli, 24 marzo 1891 – Bergiola Foscalina, 16 settembre 1944) è stato un militare italiano, che prestò servizio come Maresciallo Maggiore della Guardia di Finanza e fu insignito di Medaglia d'oro al valor militare alla memoria.
Indice |
[modifica] Biografia
Già reduce della grande guerra, era comandante della Brigata costiera di Carrara allorquando, a seguito di un'imboscata in cui morì un soldato tedesco, il Maggiore Walter Reder ordinò un rastrellamento a Bergiola Foscalina che portò alla cattura di numerosi civili tra cui molte donne e bambini.
Avuta notizia che tra i catturati erano anche sua moglie ed i figli, il Maresciallo Giudice si precipitò dal comandante della formazione tedesca operante proponendosi in cambio dei civili catturati. L'ufficiale tedesco non volle accogliere la proposta motivando la propria decisione con un divieto previsto dalla legge militare di guerra di accettare simili proposte avanzate da militari. Le insistenze del Maresciallo Giudice, che a quel dire si dichiarò civile spogliandosi della giubba, non sortirono altro effetto se non quello della sua fucilazione.
L'eccidio fu quindi portato a compimento con l'assassinio dei prigionieri che subirono anche il vilipendio dei cadaveri.
[modifica] Onorificenze
| Medaglia d'oro al valor militare | |
| «Sottufficiale della Guardia di Finanza, avvertito che la rappresaglia tedesca si apprestava a mietere vittime innocenti fra la popolazione civile, si presentava al comandante la formazione SS operante offrendo la propria vita pur che fossero salvi gli ostaggi tra i quali la moglie e i figli. Di fronte all'obiezione essere egli un militare, si liberava prontamente della giubba ed offriva il petto alla vendetta nemica. Crivellato dì colpi, precedeva i civili sull'altare del martirio[1].» — Bergiola Foscalina di Carrara, 16 settembre 1944 |
[modifica] Riconoscimenti
Varie caserme della Guardia di Finanza sono intitolate alla memoria dell'eroico militare. Fra tutte, quella a L'Aquila, che ospita la sede della prestigiosa Scuola Sottufficiali del Corpo, ove una lapide marmorea in cui sono scolpite le gesta del Maresciallo Giudice, posta proprio innanzi l'ingresso principale della struttura, indica a tutti i futuri sottufficiali del Corpo che da lì iniziano la propria carriera la via maestra da seguire nell'adempimento dei gravosi compiti che li attendono.
Ad Eboli, in provincia di Salerno, è dedicata una lapide in sua memoria nella piazza principale della città.
[modifica] Note
[modifica] Collegamenti esterni
- [2] Anpi - Scheda - visto 21 dicembre 2008