Vincenzo D'Addario
| Vincenzo D'Addario Arcivescovo della Chiesa cattolica |
|
|---|---|
| Nato | 8 maggio 1942 a Pianella |
| Ordinato sacerdote |
26 giugno 1966 |
| Consacrato vescovo |
5 giugno 1986 |
| Consacrato arcivescovo |
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| Elevato arcivescovo |
2 giugno 1990 |
| Elevato patriarca |
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| Ruoli ricoperti |
Vescovo di Cerignola-Ascoli Satriano Arcivescovo di Manfredonia-Vieste Arcivescovo (titolo personale) di Teramo-Atri |
| Deceduto | 1º dicembre 2005 a Teramo |
Vincenzo D'Addario (Pianella, 8 maggio 1942 – Teramo, 1º dicembre 2005) è stato un arcivescovo cattolico italiano.
[modifica] Biografia
Compie gli studi prima nel seminario diocesano di Penne per le scuole medie inferiori, poi nel seminario regionale di Chieti per gli studi liceali e teologici. In seminario si distingue per comportamento esemplare, sia nel campo della disciplina e degli studi, sia in quello formativo e spirituale.
Riceve l'ordinazione sacerdotale dalle mani del vescovo Antonio Iannucci il 26 giugno 1966 nella chiesa parrocchiale di Pianella e trasmette il programma augurale di Sant'Agostino: "Solo l'amore è il segreto per pascere il gregge di Dio".
Svolge il suo ministero sacerdotale e pastorale sempre a fianco di Iannucci, prima come suo segretario particolare per dodici anni, poi come pro vicario generale per otto anni e quindi vicario generale della diocesi di Pescara-Penne per un anno e mezzo. Insegnante di Religione al liceo classico di Pescara per oltre 15 anni, assistente diocesano di Azione Cattolica, aiutante nella parrocchia dello Spirito Santo; dal 1983 al 1985 è primo parroco della nascente parrocchia "San Marco Evangelista" e parroco "ad interim" del Sacro Cuore di Pescara.
Con bolla pontificia dell'11 aprile 1986 è nominato vescovo di Ascoli Satriano e Cerignola. È ordinato vescovo il 5 giugno 1986 nella Chiesa dello Spirito Santo in Pescara dal cardinale Bernardin Gantin alla presenza di 20 vescovi ed oltre 150 sacerdoti di Abruzzo e Puglia. Il suo motto episcopale è "Amoris officium pascere dominicum gregem".
Nel 1990 viene promosso arcivescovo di Manfredonia-Vieste. Il 2 maggio 1999 al Sommo Pontefice, sul sagrato di San Pietro, chiede di procedere alla beatificazione di Padre Pio da Pietrelcina.
Nel 2002 è eletto vescovo di Teramo-Atri.
Spira alle 8 del mattino del 1º dicembre 2005 mentre recita le lodi mattutine nella cappella dell'episcopio aprutino.
[modifica] Genealogia episcopale
| Per approfondire, vedi la voce Genealogia episcopale. |
- Cardinale Scipione Rebiba
- Cardinale Giulio Antonio Santorio
- Cardinale Girolamo Bernerio, O.P.
- Arcivescovo Galeazzo Sanvitale
- Cardinale Ludovico Ludovisi
- Cardinale Luigi Caetani
- Cardinale Ulderico Carpegna
- Cardinale Paluzzo Paluzzi Altieri Degli Albertoni
- Papa Benedetto XIII, O.P.
- Papa Benedetto XIV
- Papa Clemente XIII
- Cardinale Marcantonio Colonna
- Cardinale Hyacinthe-Sigismond Gerdil, B.
- Cardinale Giulio Maria della Somaglia
- Cardinale Carlo Odescalchi, S.I.
- Cardinale Costantino Patrizi Naro
- Cardinale Lucido Maria Parocchi
- Papa Pio X
- Papa Benedetto XV
- Papa Pio XII
- Cardinale Eugène-Gabriel-Gervais-Laurent Tisserant
- Cardinale Bernardin Gantin
- Arcivescovo Vincenzo D'Addario
| Predecessore | Vescovo di Cerignola-Ascoli Satriano | Successore | |
|---|---|---|---|
| Mario Di Lieto | 1987 - 1990 | Giovanni Battista Pichierri |
| Predecessore | Arcivescovo di Manfredonia-Vieste | Successore | |
|---|---|---|---|
| Valentino Vailati | 1990 - 2002 | Domenico Umberto D'Ambrosio |
| Predecessore | Vescovo di Teramo-Atri Titolo personale di Arcivescovo |
Successore | |
|---|---|---|---|
| Antonio Nuzzi | 2002 - 2005 | Michele Seccia |