Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Vimercate
comune |
|
|

Ponte di San Rocco dal centro di Vimercate. |
| Dati amministrativi |
| Stato |
Italia |
| Regione |
Lombardia |
| Provincia |
Monza e Brianza |
| Sindaco |
Paolo Brambilla (centrosinistra) dal 18/05/2011 |
| Territorio |
| Coordinate |
45°37′0″N 9°22′0″E / 45.61667°N 9.36667°E / 45.61667; 9.36667 (Vimercate)Coordinate: 45°37′0″N 9°22′0″E / 45.61667°N 9.36667°E / 45.61667; 9.36667 (Vimercate) |
| Altitudine |
194 m s.l.m. |
| Superficie |
20 km² |
| Abitanti |
25 758[1] (31-12-2010) |
| Densità |
1 287,9 ab./km² |
| Frazioni |
Oldaniga, Oreno, Ruginello, Velasca |
| Comuni confinanti |
Agrate Brianza, Arcore, Bellusco, Bernareggio, Burago di Molgora, Carnate, Concorezzo, Ornago, Sulbiate, Usmate Velate |
| Altre informazioni |
| Cod. postale |
20871 |
| Prefisso |
039 |
| Fuso orario |
UTC+1 |
| Codice ISTAT |
108050 |
| Cod. catastale |
M052 |
| Targa |
MB |
| Cl. sismica |
zona 4 (sismicità molto bassa) |
| Nome abitanti |
vimercatesi |
| Patrono |
santo Stefano |
| Giorno festivo |
3 agosto |
| Localizzazione |
|
|

Posizione del comune di Vimercate nella provincia di Monza e della Brianza |
| Sito istituzionale |
Vimercate (Vimercaa in dialetto brianzolo) è un comune italiano di 25.758 abitanti della provincia di Monza e della Brianza in Lombardia. È al centro del territorio chiamato Vimercatese.
[modifica] Geografia fisica
Si trova nella pianura Padana, al limite delle colline della Brianza, a nord est di Milano, da cui dista 23 km. Dista inoltre: da Monza 8 km, da Bergamo 25 km, da Lecco 27 km.
È bagnata dal torrente Molgora che attraversa il suo territorio da nord a sud.
Vimercate, secondo la classificazione dei climi di Köppen, gode di un clima temperato delle medie latitudini, piovoso o generalmente umido in tutte le stagioni e con estati molto calde e afose con temperature che non superano mediamente i 35°C. Le precipitazioni si concentrano nei periodi compresi tra marzo e maggio, con un leggero calo nei mesi estivi, e un riacutizzarsi nel periodo compreso tra ottobre e novembre inoltrato. L'inverno è caratterizzato generalmente da una percentuale di piovosità molto bassa, e la neve cade discretamente, tra novembre e febbraio. Il comune appartiene alla zona climatica E.
Il nome deriva dal latino Vicus Mercati ("borgo del mercato").
Il luogo è sempre stato centro di scambi commerciali e tuttora ospita un frequentato mercato settimanale al dettaglio.
 |
Medaglia d'argento al Merito Civile |
|
«Centro strategico della resistenza della Brianza orientale partecipò coraggiosamente all'insurrezione contro l'oppressore nazifascista. La popolazione, aiutata da gruppi di partigiani, tra cui donne e giovani, si contrappose ad ogni forma di prevaricazione e di violenza, sopportando la perdita di numerose vite umane. Nobile esempio di abnegazione e spirito patriottico. 1943/1945»
— Vimercate, 24 aprile 2009[2] |
[modifica] Monumenti e luoghi di interesse
[modifica] Convento di San Francesco (Casa Banfi)
La fondazione del convento di Vimercate si deve ai Francescani del vicino monastero di Oreno nella seconda metà del XI secolo. Gli edifici subirono poi nel tempo diverse trasformazioni ed ampliamenti, tra cui la dotazione, ad opera di Francesco Sforza durante il suo soggiorno vimercatese nel 1450, di una nuova cappella nella chiesa, dedicata a San Giovanni. Soppresso dalla Repubblica Cisalpina nel 1798, il convento venne in seguito acquistato dalla famiglia Banfi ( Giuseppe Banfi, Podestà di Vimercate ), che ne è l'attuale proprietaria.
Il complesso conventuale è articolato intorno al chiostro, ristrutturato nel XVI secolo e chiuso a sud dalla chiesa; vi sono collegati inoltre altri edifici ad uso residenziale e una interessante corte rustica, con muro di cinta e portale verso la strada che risalgono al XII-XIII secolo.
La chiesa, a navata unica con tre altari, edificata alla fine del XIII secolo, vide un primo intervento di ristrutturazione a metà del XV secolo. L'edificio venne quindi allungato alla fine del Seicento e dotato di una nuova facciata di mattoni a vista nel Settecento.
Nel convento rimangono interessanti dipinti. Un affresco, ancora bizantineggiante, del quarto decennio del XIV secolo, rappresentante la Madonna della Misericordia, mentre sulle pareti del campanile della ex chiesa sono presenti parti superstiti di un ciclo trecentesco di vasto respiro, illustrante scene della vita di Cristo e immagini di devozione.
L'affresco della Crocefissione e Santi del 1354 è l'unico presente nel convento di San Francesco di cui si conosca la datazione precisa. Si presenta ora diviso in due parti: a destra la Crocefissione, con al centro il crocifisso e ai lati la Vergine e San Giovanni Evangelista; sulla parte sinistra sono invece raffigurati due santi: San Giovanni dei Pellegrini e Santa Francesca Romana. Le due scene sono separate da una sottile colonna tortile policroma. L'opera, una bella composizione caratterizzata da disegno fermo e sapiente uso del colore, è una prova della diffusione dell'arte giottesca in tutta la Lombardia nella prima metà del Trecento.
Palazzo Trotti, esempio di "villa di delizia" in Brianza, fu residenza dal XVI secolo dei conti Borella, antichi feudatari di Vimercate, passata quindi insieme al feudo alla famiglia Trotti, dai quali prende il nome, ed è attuale sede del municipio. Presenta un anonimo prospetto ottocentesco su piazza Unità d'Italia, ma ospita all'interno affreschi barocchi.
Gli affreschi sono stati realizzati in tutte le sale quattro scene situate nella fascia alta e sulle intere pareti della sala "Cleopatra". Molte sale presentano soffitti dipinti. Le tre sale centrali del piano terreno ("Ercole", "Cleopatra", "Semiramide") e una sala del primo piano ("Minerva"), furono affrescate da un anonimo pittore del primo Settecento, ancora legato alla pittura accademica seicentesca. La sala di Bacco è opera di Carlo Donelli detto il Vimercati; fu dipinta poco dopo le prime quattro sale e presenta una pittura più decisa e ariosa[senza fonte].
Le sale più importanti sono però quelle dipinte nella seconda metà del Settecento da Giuseppe Antonio Felice Orelli, grande interprete del barocchetto lombardo che si dimostra in grado di articolare il racconto in modo arioso e teatrale.
Altro esempio di "villa di delizia" neoclassica, fu costruita negli ultimi decenni del XVIII secolo. La struttura è ad U, con ampio cortile d'onore affacciato sulla centrale via Vittorio Emanuele II. La facciata anteriore è di stampo neoclassico, semplice e sobria; la fascia marcapiano, le lesene binate e il timpano evidenziano la zona centrale. Le ali laterali sono, come di norma nelle ville neoclassiche brianzole, di altezza dimezzata rispetto al corpo principale.
La facciata posteriore verso il giardino è più elaborata di quella anteriore: presenta infatti una balaustra con vasi sulla sommità, cornici e timpani alle finestre, fasce verticali a sottolineare la parte centrale.
Il grande parco fu sistemato nel XIX secolo secondo la moda del giardino all'inglese, con architetture curiose: una torre neogotica, una Kafehaus, costruzione nel parco dove i nobili si recavano a bere il caffè, le serre.
Attraverso un portone sormontato da una pensilina si accede all'interno. L'atrio d'ingresso presenta pianta quadrata con iscritto uno spazio circolare delimitato da colonne neoclassiche e sormontato da cupola. Decorano l'ambiente statue di un Satiro danzante e di una Venere , oltre a bassorilievi con putti; a metà dello scalone è collocata una copia dell' Apollo del Belvedere dei Musei Vaticani.
Le sale interne, riccamente decorate, presentano affreschi, lampadari in cristallo, fregi e pavimenti originali. La cappella privata, dedicata all' Assunzione della Vergine, ha una grata grazie alla quale anche i contafini potevano assistere alle funzioni religiose. Come pala d'altare è collocata una tela con l'Immacolata (1705), opera di Stefano Maria Legnani detto il Legnanino.
Tra i dipinti ospitati nella villa, sono presenti due ritratti ottocenteschi di Mosè Bianchi oltre a un ritratto equestre di Eleuterio Pagliano.
La facciata posteriore verso il giardino è più elaborata di quella anteriore: presenta infatti una balaustra con vasi sulla sommità, cornici e timpani alle finestre, fasce verticali a sottolineare la parte centrale.
Sul lato nord della villa sono presenti le scuderie e un maneggio coperto, in stile neogotico, edificato intorno agli anni Ottanta dell'Ottocento.
Dagli anni sessanta del Novecento gran parte del parco è proprietà del comune e aperta al pubblico. Nel 2001 il comune ha acquistato l'intera villa compresa la restante parte del parco. L'edificio ospita il Museo del territorio vimercatese, che espone reperti archeologici, opere d'arte, documenti e immagini del territorio compreso tra Monza e Trezzo sull'Adda.
La villa è accessibile al pubblico durante le numerose mostre organizzate lungo l'arco dell'anno e durante la manifestazione Ville Aperte.
Fondato sui resti di un preesistente "ponte romano del III secolo, nel XII secolo gli venne sovrapposta una porta difensiva, quella occidentale, citata per la prima volta nel 1153 come "Porta de Moriano" e più bassa della struttura attuale. Nel XIV secolo fu eretta la porta orientale e sopraelevata quella verso il borgo, portando il complesso vicino all'aspetto attuale.
Ponte di San Rocco (sec. III-XIV)
Nel corso dell'Ottocento venne interrata l'ultima arcata orientale, mentre il ponte divenne oggetto di stampe e illustrazioni: da questo periodo l'immagine del ponte fu simbolo di Vimercate.
La torre ovest, verso il centro cittadino, è di pianta trapezoidale e deriva dalla somma di due diversi interventi. Il più antico è costituito dalla porta-torre della fine del XII secolo, con portale concluso da due archi, uno in pietra e l'altro in mattoni. I resti dell'antica porta sono ancora perfettamente conservate e visibili nella parte inferiore, dove su tutti e tre i lati si notano i merli alla guelfa, in laterizio, della Porta de Moriano. Sull'arco in pietra è scolpita una piccola protome umana ad occhi sbarrati, della fine del XII secolo. Questa prima porta venne sopraelevata nella seconda metà del Trecento per svolgere un ruolo difensivo, garantito dai due ordini di feritoie e dagli archi pensili sulla sommità, dai quali era possibile calare liquidi bollenti addosso agli eserciti attaccanti.
La torre orientale, a pianta rettangolare, venne eretta nella seconda metà del XIV secolo. Le forme attuali della parete centrale, in mattoni e completamente prive di aperture, derivano da interventi del tardo Cinquecento. Le due pareti laterali invece presentano la stessa muratura della parte alta dell'altra torre, vale a dire corsi di mattoni alternati a ciottoli di fiume, sulle quali sono presenti quattro feritoie. Il Ponte di San Rocco, unico esempio lombardo di ponte fortificato medioevale, ha acquistato nel tempo una forte valenza simbolica e storica, come provato dal fatto che si tratta dell'unica porta d'accesso al borgo, a differenza delle altre, non abbattuta nell'Ottocento.
[modifica] Altri monumenti
- Collegiata prepositurale plebana di Santo Stefano
- Santuario della Beata Vergine del Rosario
- Chiesetta di Sant'Antonio
- Villa Gallarati Scotti nella frazione di Oreno, ristrutturata in stile neoclassico da Simone Cantoni.
- Casino di caccia Borromeo
- Chiesetta rurale di Santa Maria Assunta
- La Morte di Ruginello (in milanese la mort de rusnell): due sculture, rappresentanti due interi scheletri, poste ai lati della strada che conduce all'ingresso del cimitero della medesima località.
[modifica] Altri luoghi di interesse
Il complesso Torri Bianche di Vimercate
- Ospedale
- Quartiere Torri Bianche, quartiere direzionale e commerciale che sorge in una posizione strategica rispetto alle grandi arterie di comunicazione, collegato direttamente a Milano dalla Tangenziale Est - Vimercate Sud (preesistente alla costruzione del centro).
[modifica] Evoluzione demografica
Abitanti censiti 
[modifica] Etnie e minoranze straniere
Su una popolazione totale di 14.874 abitanti al 31 dicembre 2009, gli stranieri residenti sono 1.323 pari all'8,9% della popolazione. Di seguito viene riportato l'elenco dei dieci gruppi più consistenti della popolazione straniera residente[3]:
[modifica] Lingue e dialetti
Oltre alla lingua italiana, a Vimercate è utilizzato il dialetto brianzolo, una variante della lingua lombarda. Come tutti i dialetti lombardi occidentali, anche il brianzolo è sostanzialmente una lingua romanza derivata dal latino[4]. Attualmente, l'uso del brianzolo sta lentamente regredendo, anche se in misura minore di altri dialetti lombardi, soprattutto quelli parlati nelle città[5].
- Biblioteca civica, parte del "Sistema bibliotecario del Vimercatese"[6], per un bacino d'utenza complessivo di circa 190.000 abitanti. Dispone di un vasto settore multimediale.
- Museo del territorio vimercatese, insediato nella Villa Sottocasa, presenta in modo interattivo documenti e reperti relativi al territorio del Vimercatese, collocato tra Monza e Trezzo sull'Adda.
- Gruppo scout "Vimercate 1" dell'Associazione Italiana Guide e Scouts d'Europa Cattolici (FSE), attivo dal 1991 e con oltre un centinaio di iscritti. Ha sede nel rione di San Maurizio (a nord di Vimercate), Santo da cui il gruppo prende il nome.
- Il circolo ricreativo culturale Acropolis, di via degli Atleti, è il secondo circolo ARCI per numero di soci della Provincia di Monza e Brianza.
- Associazione Circolo Culturale Vimercatese, via Cavour 72. Il Circolo Culturale Vimercatese ha come scopi principali la progettazione, l'organizzazione, la promozione e la diffusione d'iniziative a carattere ricreativo, culturale e sociale finalizzate a favorire l'aggregazione, l'amicizia e la solidarietà tra tutti gli iscritti e le persone cui tali iniziative sono rivolte.
Una pentola di cassoeula.
La cucina vimercatese è tipica dell'Insubria e della Brianza. È legata a tradizioni contadine e al legame culinario con le zone vicine, soprattutto con la cucina milanese. Alcuni piatti caratteristici sono la cassoeula, la büseca, il risotto e la polenta (abbinata a vari ingredienti)[7].
[modifica] Personalità legate a Vimercate
- Gaspare da Vimercate, condottiero.
- Pinamonte da Vimercate, console di Milano.
- Benedetta da Vimercate, monaca agostiniana nel Monastero di Santa Marta in Milano.
- Gian Giacomo Caprotti detto il Salaino, pittore, allievo di Leonardo Da Vinci.
- Carlo Donelli detto Carlo Vimercati, pittore
- Antonio Banfi, senatore della Repubblica e filosofo.
- Agostino Bonalumi, pittore astrattista.
- Gian Giacomo Gallarati Scotti, senatore del Regno d'Italia, Podestà di Oreno (all'epoca comune indipendente, oggi frazione di Vimercate), quindi della stessa Vimercate e in seguito anche di Milano alla fine del periodo fascista.
- Franco Brezzi, matematico
- Tiziana Carraro, mezzosoprano
- Maria Luisa Cassanmagnago Cerretti, insegnante, politica italiana
- Giovanni Moioli, teologo
- Enrico Assi, vescovo di Cremona
- Lorenzo Maria Balconi, vescovo, missionario e scrittore
- Vittoria Belvedere, attrice italiana
- Michael Girasole, calciatore
- Emis Killa, rapper italiano
- Corrado Colombo, calciatore
- Adriano Bernareggi (di Oreno), arcivescovo di Bergamo
- Sagra di Sant'Antonio abate,si svolge nel mese di gennaio ed ha il suo culmine il 17 con il tradizionale falò, nel letto del torrente Molgora.
- Fiera di Santo Stefano, patrono della città, Il 3 agosto.
- "Sagra della patata", a metà settembre degli anni pari, nella frazione di Oreno. Vi si svolge un corteo storico e una partita a dama con personaggi in costumi duecenteschi.[8]
[modifica] Infrastrutture e trasporti
Vimercate è collegata tramite numerose linee di autobus, che fanno capo alla stazione di piazza Marconi e alla linea 2 della metropolitana milanese, alle stazioni ferroviarie di Monza ed Arcore. Dopo vari anni di progettazione è stato ultimato il progetto per l'allungamento della metropolitana da Cologno Nord fino a Vimercate, l'avvio dei lavori è previsto per il 2013
Azienda ospedaliera di Desio & Vimercate, presidio di Vimercate
[modifica] Amministrazione
[modifica] Amministrazioni precedenti
Elenco dei sindaci della città di Vimercate dall'unità d'Italia ad oggi:
| Periodo |
Primo Cittadino |
Partito |
Carica |
Note |
A Vimercate sono presenti le seguenti società sportive:
- Nel film "A Spasso Nel Tempo" l'attore Massimo Boldi nella prima scena ambientata nella preistoria dice di essere proprietario di una multisala a Vimercate
- Merda A Vimercà è una canzone del cantante Milanese Nanni Svampa che dal titolo fa un chiaro riferimento al paese di Vimercate
- Il nome della città viene citato nella canzone "Agapito Malteni Il Ferroviere" di Rino Gaetano
[modifica] Galleria fotografica
-
Campanile collegiata di Santo Stefano
-
-
Villa Sottocasa (sec. XVIII-XIX)
-
Il torrente Molgora a Vimercate
-
Shopping Center 'Torri Bianche'
- ^ Dato Istat - Popolazione residente al 31 dicembre 2010.
- ^ Pagina sul sito del Quirinale
- ^ Sono stati omesse alcune minoranze meno consistenti: per l'elenco completo consultare Dati Istat al 31 dicembre 2009. URL consultato il 7 marzo 2011.
- ^ Glauco Sanga, Dialettologia lombarda (in italiano), Pavia, Università di Pavia, 1984.
- ^ AA. VV., Parlate e dialetti della Lombardia. Lessico comparato (in italiano), Milano, Mondadori, 2003.
- ^ Il Sistema bibliotecario del Vimercatese comprende le biblioteche di Vimercate, Agrate Brianza, Aicurzio, Arcore, Basiano, Bellusco, Bernareggio, Burago di Molgora, Busnago, Cambiago, Camparada, Caponago, Carnate, Cavenago di Brianza, Concorezzo, Cornate d'Adda, Correzzana, Grezzago, Lesmo, Masate, Mezzago, Ornago, Pozzo d'Adda, Ronco Briantino, Sulbiate, Trezzano Rosa, Trezzo sull'Adda, Usmate Velate, Vaprio d'Adda.
- ^ P. Piazzesi, La cucina Lombarda (in italiano), Milano, Bonechi, 2003.
- ^ Sagra della Patata
- Eugenio Cazzani, Storia di Vimercate, Penati, Vimercate 1975.
- Sergio Cazzaniga, Alberto Mauri (a cura di), Vimercate nella storia contemporanea : 1918-1945, Comitato Unitario Antifascista/Comune di Vimercate, Vimercate 1985.
- Sergio Dossi, S. Crippa, a cura del Centro culturale Il Gabbiano, Vimercate medievale. Storia, civiltà e vita, attraverso i suoi monumenti, Il Gabbiano, 1992.
- Giovanni Dozio, Notizie di Vimercate e sua pieve raccolte su vecchi documenti, Agnelli, Milano 1853.
- Giovanni Dozio, Notizie di Vimercate (rist. anast. Milano, 1853), Ed. Atesa. 2006.
- Marco Faragli e Angelo Marchesi (a cura di), prefazione di Enrico Brambilla, introduzioni di Giovanni Cornolo e Pasquale Valtolina, "GAMBA de legn" e altri tramway: i trasporti pubblici a Vimercate dal 1880, Bellavite, Missaglia (LC) 1999, ISBN 88-86832-45-1
- Angelo Marchesi, Luoghi per viaggiatori immobili. Le biblioteche e i servizi del Sistema bibliotecario del Vimercatese, Sistema Bibliotecario del Vimercatese/Provincia di Milano, 2000.
- Angelo Marchesi, Vimercate da cartolina. Cento anni di storia attraverso le cartoline postali, Ed. Bellavite, Missaglia (LC) 2006.
- Angelo Marchesi, Vimercate: chiese romaniche, affreschi gotici e «ville di delizia». Ediz. italiana e inglese. Bellavite, 2007.
- Angelo Marchesi (a cura di), Villa Sottocasa. La storia, gli edifici, il parco. Un progetto per la città, Comune di Vimercate, Vimercate 2004.
- Michele Mauri, Trittico vimercatese. Gian Giacomo Caprotti detto Salai. Gaspare da Vimercate. Gian Giacomo Gallarati Scotti. Missaglia, Bellavite. 2002. ISBN 88-86832-89-3.
- M. Mauri, D.F. Ronzoni. Ville della Brianza. Ediz. italiana e inglese vol. 2, Bellavite, Missaglia (LC) 2004. ISBN 88-7511-031-X.
- Augusto Merati, Antichità vimercatesi, introduzione di Ermanno Arslan, Arti Grafiche Trassini, 2004.
- Il Palazzo Trotti di Vimercate, testi di Angelo Moioli, Rossana Bossaglia, (et al.), Comune di Vimercate, Vimercate 1990.
- Paola Venturelli e Graziano Alfredo Vergani (a cura di), Mirabilia Vicomercati: itinerario in un patrimonio d'arte: l'età moderna, Marsilio, Venezia c1998, ISBN 88-317-7036-5
- Graziano Alfredo Vergani (a cura di), Mirabilia Vicomercati: itinerario in un patrimonio d'arte: il Medioevo, Marsilio, Venezia 1994, ISBN 88-317-6015-7
- Graziano Alfredo Vergani, Il complesso del ponte di San Rocco a Vimercate. Identità e storia, Silvana editoriale, 2005.
- Giovanna Virgilio, Vimercate. Visita alla città e al suo territorio, Ed. Ist. Storia dell'Arte Lombarda, 2003.
[modifica] Voci correlate
[modifica] Altri progetti
[modifica] Collegamenti esterni
Antiche pievi dell'arcidiocesi di Milano |
| Circoscrizioni |
|
|
Circoscrizioni
diversamente nominate |
|
| Note |
- ^ Pieve esclusivamente ecclesiastica, ai fini civili sottoposta a Corbetta.
- ^ a b Pievi esclusivamente ecclesiastiche, ai fini civili sottoposte in gran parte a Olgiate.
- ^ Pieve esclusivamente ecclesiatica, ai fini civili sottoposta in gran parte a Nerviano.
|