Ville medicee
Le ville medicee sono dei complessi architettonici rurali venuti in possesso in vari modi alla famiglia Medici tra il XV ed il XVII secolo nei dintorni di Firenze e in Toscana.
Oltre che luoghi di piacere e svago, le ville rappresentavano la "reggia" periferica sul territorio amministrato dai Medici, oltre al centro delle attività economiche agricole dell'area in cui si trovavano.
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[modifica] Storia
Le prime ville medicee sono quelle del Trebbio e di Cafaggiolo, di severo aspetto fortificato trecentesco e legate esclusivamente al controllo dei fondi agricoli nella zone dal Mugello, della quale erano originari i Medici.
Nel Quattrocento Cosimo il Vecchio fa edificare a Michelozzo le ville di Careggi e Fiesole, edifici ancora severi nelle forme, ma dove iniziano ad essere presenti degli elementi di svago: cortili, logge, giardini. Lorenzo de' Medici era solito risiedere per lunghi periodi a Careggi, qui soleva far riunire l'Accademia neoplatonica e il Cenacolo di Marsilio Ficino, e sempre qui lo colse la morte nel 1492. Gradualmente i Medici "accerchiarono" Firenze con le loro ville, mentre nel periodo granducale, di pari passo con lo svilupparsi dei loro interessi in tutta la Toscana, si assiste a una costellazione di queste strutture architettoniche anche in zone lontane dalla capitale del Granducato.
Il sistema delle ville medicee costituisce un vero e proprio microcosmo attorno al quale si sono svolgevano i rituali della corte medicea. Spesso sorte al posto di antichi castelli, tali ville esprimono al massimo l'alto livello di architettura rinascimentale e barocca raggiunto in Toscana, permettendo confronti sull'evoluzione degli stili. Tutto questo differenzia notevolmente le ville medicee dalle più "semplici" case rurali toscane.
Le ville potevano essere ereditate, acquistate, sequestrate o fatte costruire appositamente dai Medici. Alla fine del Cinquecento il sistema territoriale delle ville, dalle forti valenze economiche e strategiche, almeno 17 tenute principali secondo un profilo storico-artistico (tra parentesi le date entro le quali sono appartenute alla famiglia Medici; 1738 è la data dell'estinzione della casata, con il passaggio di tutte le proprietà ai Lorena):
- Villa medicea del Trebbio (metà del XIV secolo - 1738)
- Villa medicea di Cafaggiolo (metà del XIV secolo - 1738)
- Villa medicea di Careggi (1417 - 1738)
- Villa medicea di Fiesole (1450 - 1671)
- Villa medicea La Quiete (1453-1650)
- Villa medicea di Poggio a Caiano (1470 - 1738)
- Villa medicea di Castello (1480 - 1738)
- Villa medicea di Mezzomonte (1480 - 1482 e 1629 - 1644)
- Villa medicea La Petraia (prima metà del XVI secolo - 1738)
- Villa medicea di Camugliano (1530 circa - 1615)
- Villa medicea di Cerreto Guidi (1555 - 1738)
- Villa medicea di Poggio Imperiale (1565 - 1738)
- Villa medicea di Pratolino (1568 - 1738)
- Villa medicea di Lappeggi (1569 - 1738)
- Villa medicea dell'Ambrogiana (1574 - 1738)
- Villa medicea La Magia (1583 - 1738)
- Forte Belvedere (1590-1738)
- Villa medicea di Artimino (1596 - 1738)
A queste vanno aggiunte altre secondarie, di interesse per lo più agricolo oppure tenute dai Medici per pochissimo tempo, per un totale di circa trenta ville vere e proprie. Molto più numerose furono poi le fattorie medicee e gli innumerevoli casini di caccia sparsi in tutta la Toscana.
Ville secondarie di maggior interesse:
- Villa medicea di Collesalvetti (prima del 1464 - 1738)
- Villa medicea di Agnano (1486 - 1498)
- Villa di Arena Metato (1563 circa - 1738)
- Villa di Spedaletto (1486 - 1492)
- Villa medicea di Stabbia (1548 - 1738)
- Villa medicea della Topaia (1550 circa - 1738)
- Villa medicea di Seravezza (1560 - 1738)
- Villa medicea di Marignolle (1560 - 1621)
- Villa medicea di Lilliano (1584 - 1738)
- Villa medicea di Coltano (1586 - 1738)
- Villa medicea di Montevettolini (1595 circa - 1738)
- Villa medicea di Buti (XVII secolo)
La stagione delle ville medicee si concluse con Ferdinando I che acquistò Montevettolini e Artimino, mentre ampliava anche l'Ambrogiana, la Petraia e Castello.
Ogni membro della famiglia Medici possedeva una sua tenuta come luogo di piacere e di rappresentanza, mentre il Granduca si spostava da una villa all'altra: per la caccia si reca a Pratolino, al Trebbio e a Cafaggiolo, in primavera soggiorna all'Ambrogiana, mentre ad Artimino, che si trova in collina, passava le giornate di luglio in frescura.
I giardini per le quali le ville sono famose hanno un primo esempio nella villa di Castello, dove Cosimo I fa realizzare quello che è il prototipo di giardino all'italiana da Niccolò Tribolo, l'autore in seguito anche del Giardino di Boboli.
Oggi le ville hanno varie destinazioni: alcune sono veri e propri musei (La Petraia, Poggio a Caiano, Cerreto Guidi) altre sono occupate da istituzioni (come a Castello dove il giardino è un museo, mentre la villa è la sede dell'Accademia della Crusca) altre ancora sono state vendute o affidate a privati, i quali le tengono per uso privato oppure le hanno destinate a cornice di eventi pubblici e privati.
Le ville medicee sono rappresentate in una famosa serie di lunette dipinte nel XVII secolo da Giusto Utens che oggi si trovano al Museo di Firenze com'era e che sono un insostituibile documento di come apparivane queste residenze nei secoli passati, particolarmente prezioso per quelle modificate in seguito oppure con tempo perdute, come la Villa di Pratolino.
[modifica] Galleria di immagini
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L'Appennino, Parco di Pratolino
[modifica] Altre residenze
A Firenze i Medici risiedettero nei seguenti palazzi:
- Palazzo Medici Riccardi dal 1444 al 1540, usato in seguito da membri secondari della famiglia fino al 1659;
- Palazzo Vecchio dal 1540 al 1560 circa;
- Palazzo Pitti dal 1550 al 1738 (estinzione della casata);
- Casino Mediceo di San Marco.
A Pisa i Medici risiedettero presso i seguenti palazzi:
- Palazzo Medici dal 1446 al 1583;
- Palazzo Reale dal 1583 al 1738 (estinzione della casata).
A Roma, i Medici risiedettero presso le seguenti dimore:
- Palazzo Firenze;
- Palazzo Madama;
- Villa Medici, non annoverata tra le Ville medicee propriamente dette soltanto per questioni territoriali.
Fuori dal territorio nazionale, è da segnalare anche il Palazzo dei granduchi di Toscana situato a Praga sul lato occidentale della piazza denominata Hradcanske Namesti, realizzato alla fine del Seicento e attribuito all'architetto francese Jean Baptiste Mathey.
[modifica] Bibliografia
- Giardini di Toscana, prefazione a cura di Mariella Zoppi, Edifir, 2001
- Alidori Laura, Le dimore dei Medici in Toscana, Edizioni Polistampa Firenze,1995
- Lapi Bini Isabella, Le ville medicee. Guida Completa, Giunti 2003
- Mignani Daniela, Le Ville Medicee di Giusto Utens, Arnaud, 1993
[modifica] Voci correlate
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