Villar Dora
| Villar Dora comune |
|||||
|---|---|---|---|---|---|
|
|
|||||
| Dati amministrativi | |||||
| Stato | |||||
| Regione | |||||
| Provincia | |||||
| Sindaco | Mauro Carena (Lista civica) dal 09/06/2009 | ||||
| Territorio | |||||
| Coordinate | 45°7′0″N 7°23′0″E / 45.11667°N 7.38333°ECoordinate: 45°7′0″N 7°23′0″E / 45.11667°N 7.38333°E | ||||
| Altitudine | 367 m s.l.m. | ||||
| Superficie | 5,64 km² | ||||
| Abitanti | 3 018[1] (31-07-2011) | ||||
| Densità | 535,11 ab./km² | ||||
| Frazioni | Andruini, Baratta, Bert, Borgionera, Bosio (Colombo e Maltrot), Calliero, Cordonatto, Giorda, Merlo, Molino, Montecomposto, Morando, Richetto, Suppo, Torre del Colle, Vindrola. | ||||
| Comuni confinanti | Almese, Avigliana, Caprie, Rubiana, Sant'Ambrogio di Torino | ||||
| Altre informazioni | |||||
| Cod. postale | 10040 | ||||
| Prefisso | 011 | ||||
| Fuso orario | UTC+1 | ||||
| Codice ISTAT | 001303 | ||||
| Cod. catastale | L999 | ||||
| Targa | TO | ||||
| Cl. sismica | zona 3A (sismicità bassa) | ||||
| Cl. climatica | zona E, 2 904 GG[2] | ||||
| Nome abitanti | villardoresi | ||||
| Patrono | I Santi Vincenzo ed Anastasio, compatroni con la Madonna del Carmine della Chiesa e San Rocco[3] | ||||
| Giorno festivo | 22 gennaio (liturgico) 16 agosto (pubblico) |
||||
| Localizzazione | |||||
Localizzazione del Comune di Villar Dora nella Provincia di Torino. |
|||||
| Sito istituzionale | |||||
Villar Dora (Vilar Dòra [vilarˈdɔra], oppure o Vilar [ʊviˈlaː] in piemontese) è un comune italiano di 3.043 abitanti[1] della provincia di Torino, compreso tra il versante settentrionale della Val di Susa ed il fiume Dora Riparia; fa parte della Comunità Montana Valle Susa e Val Sangone.
Unito forzatamente al comune di Almese nel 1928 secondo le direttive del regime fascista, Villar Dora riacquistò la propria autonomia amministrativa solo nel 1955.[4]
[modifica] Geografia fisica
Villar Dora sorge nella bassa Valle di Susa: partendo da Torino, da cui il comune dista circa 26 km, è uno dei primi paesi che si incontra risalendo la valle; a nord confina con Rubiana, a ovest con Caprie, a sud con Avigliana e Sant'Ambrogio di Torino e a est con Almese.
Il territorio comunale si estende in una sorta di anfiteatro compreso fra la collina della Seja, che si sviluppa a sud-est dalle pendici del monte Caprasio, e, ad ovest, la collina che si estende verso i comuni di Almese e Rubiana; comprende una zona pianeggiante situata sulla sinistra orografica del fiume Dora Riparia, dove si concentra la maggior parte della popolazione, ed una collinare e montuosa costituita dai primi contrafforti delle alpi Graie, ove sorgono numerose borgate. Il dislivello totale del territorio varia da 330 a 1508 m s.l.m.: il punto più alto è costituito dalla cima rocciosa del monte Caprasio (Rocca Sella).
- Classificazione sismica: zona 3 (sismicità bassa), Ordinanza PCM n. 3274 del 20/03/2003
- Classificazione climatica: zona E, 2904 GR/G
[modifica] Storia
[modifica] Epoca antica e medioevale
In epoca romana sorgeva probabilmente presso la rocca del castello un posto di vedetta avente il compito di sorvegliare l’ingresso della Valle di Susa. La sua posizione risultava assai strategica perché pochi chilometri ad occidente, ai piedi del Monte Pirchiriano, si trovava il confine amministrativo e religioso dell’Italia metropolitana: oltrepassatolo presso la zona di Ocelum (tra Caprie, Novaretto e Chiusa di San Michele), ci si trovava già nella Gallia transalpina.
Per quanto riguarda il medioevo gli scritti sono quasi inesistenti (anche se un documento del 1287 descrive i principali edifici), mentre le vestigia risultano tuttora evidenti.
La Torre del Colle (Tor do Còl in grafia piemontese) è un possente torrione cilindrico edificato in stile romanico verso l'inizio del basso medioevo, situato presso l’omonima borgata alle pendici della collina della Seja. Questo faceva probabilmente parte di un complesso sistema di vigilanza che comprendeva castelli, torri, forti e casematte dislocati lungo tutta la valle.
Il Castello di Villar Dora rappresenta forse l’insediamento più antico del paese, situato in un punto rialzato da cui si possono dominare con lo sguardo i dintorni. Qui nel basso medioevo vi era un complesso di torri unite da una cinta muraria, ma la struttura attuale risale al XV secolo quando, per volere dei feudatari della famiglia Provana, furono costruiti il Palacium, l’ala di Margaretha de Rotariis e la torre. La dipendenza detta Ca’ Bianca risale al XVII secolo, mentre i giardini furono realizzati per ultimi nel XIX secolo per volere del conte Annibale Antonielli d'Oulx.
Si ritiene che la chiesa parrocchiale sia stata fondata già attorno all'VIII secolo d.C. ad opera dei monaci benedettini della Novalesa. Originariamente edificata in stile romanico, fu successivamente ristrutturata secondo lo stile barocco nel XVII secolo.
I feudatari del Villar erano vincolati da legame vassallatico al conte di Savoia ed erano per questo tenuti, in caso di guerra, a provvedere al reclutamento degli uomini abili.
I secoli XII, XIII e XIV videro una successione di varie famiglie feudatarie: De Thouvet sive De Sala, De Mont Vernier, Aiguebelle, Bergognino, Provana. Questi ultimi furono coloro che ebbero la maggiore rilevanza nella storia del paese. Col passare del tempo, il potere politico passò dalle famiglie dell’antica aristocrazia savoiarda a quelle dei nobili (nonché banchieri) piemontesi.
I secoli successivi presentarono una serie di documenti a carattere prevalentemente fiscale (imposte, tasse). Un’eccezione fu costituita dall’anno 1418 nel quale, secondo la tradizione (forse una leggenda), Papa Martino V Colonna soggiornò al Villar di ritorno dal Concilio di Costanza, dopo una visita alla celeberrima abbazia della Novalesa, cui Abate Commendatario era a quel tempo un Provana del Villar.
[modifica] Età moderna
Oltre alle guerre ed alle tassazioni si verificarono in questo periodo alcune ondate di pestilenza. Vi sono scarse notizie riguardanti la popolazione: talvolta vennero concesse delle esenzioni fiscali per guerre, grandinate ed epidemie.
Nel XVIII secolo vennero inoltre emessi dei «bandi campestri» per regolamentare le attività agricole.
| « Non sarà permesso a chi si sia di piantare, né far piantare qualsisia sorta d'Alberi in vicinanza delle Case, Prati, Alteni, Campi, e possessioni altrui, salvo colla distanza legale, sotto pena d'un Scudo d'oro per caduna Pianta, e per caduna volta, oltre tutte la spese per la remossione d'essa. » | |
|
(Bandi Campestri per il luogo del Villar vicino Almese, formati dal Vassallo Gaspare Provana Signori di detto Luogo - 1731)
|
[modifica] Età contemporanea
In età napoleonica il paese venne conquistato dai francesi e annesso al cantone di Rivoli.
In questo periodo si estinse la dinastia dei Provana del Villar, e subentrarono i conti Antonielli d'Oulx, ancora oggi proprietari del castello.
Nel corso del XIX secolo, in seguito alla Restaurazione, la situazione rivoluzionaria si placò gradualmente, anche se non venne più a mancare un substrato "sociale" e comunitario del Villar, che diede in seguito vita alla Società Cooperativa (1882), tuttora esistente.
Nel 1928, per volere del governo fascista vennero riunificati i Comuni di Villar Dora ed Almese; questa unione forzata durò fino all'11 aprile del 1955 quando il Presidente della Repubblica Luigi Einaudi ristabilì, mediante un decreto, la situazione precedente ed il paese ebbe nuovamente la sua autonomia amministrativa.[4]
La seconda guerra mondiale non ha mancato di lasciare tracce: sulla collina della Seja si possono ancora oggi vedere le piattaforme e le postazioni sulle quali erano installati i cannoni della batteria contraerea.
Nel periodo dell'occupazione tedesca e della Repubblica Sociale Italiana, nella frazione di Borgionera (ma anche in una casa a Villar Dora e in seguito nella vicina Rubiana) la famiglia dei Richetto nascose e protesse dalla deportazione tredici ebrei torinesi tra loro imparentati. Per questo impegno di solidarietà, il 13 settembre 1982, l'Istituto Yad Vashem di Gerusalemme ha conferito ai coniugi Carmelo e Angiola Richetto l'alta onorificenza dei giusti tra le nazioni.[5]
[modifica] I simboli
Lo stemma villardorese è costituito da uno scudo sannitico sormontato dalla corona dei comuni e contornato da due tralci di foglie: come nell'emblema della Repubblica Italiana sono disegnati un ramo d'ulivo e uno di quercia, qui legati insieme da un nastro tricolore. Lo scudo è decorato con il Castello e la Torre, due simboli che contraddistinguono il Comune di Villar Dora; entrambi di color rosso e merlati alla guelfa, sorgono in primo piano su un prato verde e si stagliano su uno sfondo che sfuma dal bianco all'azzurro.
| « D'argento al castello di rosso, finestrato, merlato alla guelfa; al fianco sinistro una torre di rosso; il tutto movente da una rocca di verde. » | |
|
(Blasonatura dello Stemma del Comune di Villar Dora[6])
|
Un altro simbolo del Paese, sebbene non rappresentato in alcuna forma ufficiale, è costituito dalle ciliegie: un tempo la coltivazione di questo frutto costituiva una delle più importanti attività agricole del territorio. Oggi, in una realtà profondamente cambiata, le ciliegie hanno perso la loro importanza economica, ma rimangono tuttavia un simbolo importante di Villar Dora.
[modifica] Monumenti e luoghi d'interesse
| Il nome Villar Dora: origine ed evoluzione |
|
L'antico nome del paese (Villar d'Almese) deriva forse da Villa ad Mensam (dal nome latino del torrente Messa) che indicava un modesto stanziamento agricolo sorto nell'alto medioevo attorno ad una fortificazione eretta su uno sperone di roccia ove più tardi si sarebbe sviluppato il Castello; il nome di Villar Almese viene citato per la prima volta nel diploma del 31 luglio 1001 con cui l'imperatore Ottone III conferiva un'investitura feudale ad Olderico Manfredi. Bisogna aspettare fino al 1885 perché il paese assuma l'attuale nome di Villar Dora. Durante il Ventennio fascista il Comune venne soppresso ed il suo territorio annesso a quello di Almese. L'11 aprile del 1955 il Presidente della Repubblica Luigi Einaudi ristabilì, mediante decreto, la situazione precedente e Villar Dora poté nuovamente godere dell'autonomia amministrativa che aveva perduto. Non di rado capita di trovare scritto, in modo erroneo, Villardora (senza spazio): la sola dicitura corretta, utilizzata ufficialmente dal Comune[7], è invece quella di Villar Dora. |
- Castello di Villar Dora
- Torre del Colle
- Chiesa parrocchiale
- Chiesa di San Rocco
- Cappella di San Pancrazio
- Museo della Dora Riparia nella Preistoria (Do.R.P.)
- Monte Caprasio (Rocca Sella)
[modifica] Società
[modifica] Evoluzione demografica
Abitanti censiti 
[modifica] Etnie e Minoranze Straniere
Secondo i dati ISTAT al 31 dicembre 2009 la popolazione straniera residente era di 163 persone. Le nazionalità maggiormente rappresentate in base alla loro percentuale sul totale della popolazione residente erano:
Romania 95 3,14%
[modifica] Lingue e dialetti
Il paese è indicato come compreso in un'«area linguistica francoprovenzale fortemente piemontesizzata»[8], anche se i parlanti patoà erano minoritari e localizzati perlopiù nelle borgate collinari confinanti con la vicina Rubiana; inoltre la varietà linguistica si sta perdendo con il passare delle generazioni. Il dialetto prevalente di Villar Dora è comunque il piemontese, non scevro però di alcune peculiarità locali: di seguito si riportano alcuni esempi in una tabella comparativa utilizzando la grafia piemontese.
| Italiano | Piemontese | Villardorese | Francese |
|---|---|---|---|
| Il | Ël | O | Le |
| Del | Dël | Do | Du |
| Gatto | Gat | Ciàt | Chat |
| Non | Nen | Pà | Pas |
[modifica] Enti, associazioni e gruppi
La vita associativa villardorese è piuttosto intensa, contando da sempre numerosi gruppi. Se la maggior parte di essi sono attualmente attivi, ve ne sono altri che pur non esistendo più o non essendo più attivi, hanno in passato vissuto una loro intensa stagione nel panorama associazionistico.
Elenco degli enti, delle associazioni e dei gruppi
- Il gruppo AIB Villar Dora, associazione incendi boschivi.
- L'Associazione Amici dell'Età è dedita alle attività rivolte principalmente alla fascia anziana della popolazione.
- L'Associazione Commercianti Villar Dora.
- La Compagnia di San Rocco.
- La Croce Rossa Italiana, Comitato locale di Villar Dora.
- La FIDAS Villar Dora, sezione locale dei donatori di sangue.
- Il Gruppo Alpini "Rocca Sella".
- Il Gruppo Culturale Villardorese raduna un gruppo di studiosi ed appassionati della storia e delle tradizioni locali, operando principalmente per mezzo della pubblicazione di numerosi testi sull'argomento.
- Il Gruppo fotografico Amici 91 si occupa dell'approfondimento delle tematiche fotografiche mediante incontri e competizioni.
- La Parrocchia dei SS. Vincenzo ed Anastasio e la Cantoria parrocchiale.
- La Polisportiva Villardorese è attiva dagli anni settanta, e tra le sue attività principali si possono annoverare la marcia alpina e, presso la palestra comunale, alcuni sport al coperto quali Tennis tavolo, Pallacanestro e Pallavolo.
- La Pro Loco Villar Dora, fondata nel 1975, organizza in collaborazione con il comune le principali manifestazioni locali: il carnevale della Val Messa, La Ciliegiata (ultima domenica di maggio), La festa di San Rocco (14, 15 e 16 agosto), la castagnata (ultima domenica di ottobre), la lettera a Babbo Natale (8 dicembre) ed il Presepe Vivente.
- La Società bocciofila.
- La Società Cooperativa di Mutuo Soccorso, fondata nel 1882 e tuttora esistente, è stata uno dei motori propulsori della vita sociale del paese.
- Si ha notizia che la Società filarmonica fosse attiva già nel 1893 ed anch’essa è tuttora viva ed operante. Interviene in occasione delle feste civili e religiose, e talvolta organizza anche dei concerti.
- Skating Passion A.S.D.P.S., associazione sportiva dedita al pattinaggio.
Gruppi e liste civiche
Di seguito si riporta un elenco di gruppi e liste villardoresi di matrice civica che sono state, o sono tutt'ora, significative nel panorama politico del paese.
- Insieme per Villar Dora: ha espresso in passato quattro amministrazioni comunali; costituisce l'attuale minoranza.
- Lista civica Carena per Villar Dora: esprime l'attuale maggioranza consigliare.
- Villar Dora domani: gruppo fondato da quattro amministratori dimissionari dalla giunta Oliva[9].
- Villar Dora per tutti: ha espresso in passato quattro amministrazioni comunali.
[modifica] Cultura
| Il Santo o i Santi Patroni? |
|
Chi è il Santo Patrono di Villar Dora? La questione è disputabile perché, se da un lato vi sono i Santi Vincenzo e Anastasio, compatroni con la Madonna del Carmine della chiesa parrocchiale, dall'altro lato vi è San Rocco, popolarmente e largamente riconosciuto come Santo Patrono di Villar Dora[3]. La festa in onore di quest'ultimo, il 16 agosto, costituisce giorno festivo, mentre invece per i primi non avvengono festeggiamenti in forma pubblica o solenne. |
[modifica] Istruzione e Musei
Sul territorio comunale sono presenti:
- la scuola elementare Carlo Collodi
- la scuola dell'infanzia La giostra
- l'asilo nido privato La coccinella
- la biblioteca comunale
Il Museo della Dora Riparia nella Preistoria (Do.R.P.), inaugurato nell'ottobre 2005, presenta le vicende geologiche ed antropologiche del bacino idrografico della Dora Riparia nel periodo compreso tra il neolitico e l'epoca attuale.
[modifica] Eventi
Si narra che nel medioevo San Rocco, taumaturgo e pellegrino di origine francese, transitò per la Valle di Susa in viaggio verso Roma, fedelmente accompagnato dal suo cane. Questa festa, celebrata nei giorni intorno al 16 agosto, è la più importante dell'anno, pur non essendo da un punto di vista strettamente liturgico la festa patronale. Santi patroni della chiesa di Villar Dora sono infatti San Vincenzo ed Anastasio, che però non vengono celebrati se non con una funzione religiosa. San Rocco comprende invece più giorni di festa, nei quali una banda musicale itinerante passa per le vie del paese a distribuire i sonetti, brevi poesie scritte in piemontese, fermandosi nei vari cortili a suonare un pezzo ed a chiacchierare. Il giorno 17 agosto, detto San Rochèt ("piccolo" San Rocco), è il momento della classica merenda sinoira (una merenda piuttosto sostanziosa che costituisce anche la cena) all’aperto: un tempo la merenda veniva consumata nel bosco presso la fontana del Prajet; ora invece, l'evento è organizzato presso la vicina fontana della Cinà.
Altre manifestazioni sono: la festa di San Pancrazio (e dell'omonima cappella), la Ciliegiata in primavera e la Castagnata in autunno. A dicembre (solitamente la seconda domenica del mese) si svolge il Mercatino di Natale con bancarelle e manifestazioni tra piazza San Rocco ed il castello, e la sera del 24 ha luogo il Presepe vivente.
[modifica] Geografia antropica
[modifica] Struttura urbanistica
Sono giunte fino alla nostra epoca alcune mappe catastali storiche di Villar Dora, le più antiche risalenti alla fine del XVIII secolo. Da esse si può dedurre che il paese fosse diviso tra capoluogo (la zona intorno al castello) e borgate (dislocate ai margini della pianura oppure decisamente in collina). Tale struttura si è conservata fino ad oggi anche grazie al fatto che l'espansione edilizia degli ultimi decenni ha coinvolto perlopiù la pianura e solamente lambito la collina.
Le zone pianeggianti ai piedi della Seja, comprese tra la Dora ed il Capoluogo risultavano umide ed in parte paludose anche a causa delle tampe (le cave di torba ed argilla), e non erano abitate perché considerate malsane. Qui trovava posto solo l’antica fornace per laterizi.
Frazioni e toponomastica
Le borgate di Villar Dora sono (fra parentesi i nomi in grafia piemontese):
- Andruini (j'Andruìn): modernamente è invalso l'uso del singolare "Andruino".
- Baratta (Ca'n Baràta)
- Bert (Sa'n Bert)[10]: dislocata tra i 700 e gli 800 m s.l.m., è la borgata più elevata del paese.
- Borgionera (Borgionera): sede della cappella di San Martino la cui festa cade l'11 novembre.
- Bosio (Ca'n Beus): aggrega a sua volta le borgate Colombo e Maltrot.
- Calliero (Ca'n Callié)
- Cordonatto (Ca'n Got)
- Giorda (Ca'n Giorda)
- Merlo (Pilon Merlo)
- Molino (ël Mulin): trae il nome dal mulino che i Provana del Villar fecero realizzare nel XV secolo.
- Montecomposto (Montconpò): borgata assai popolosa, è una delle più elevate d'altitudine insieme a borgata Bert.
- Morando (Ca'n Moran)
- Richetto (Ca'n Richèt): antica borgata già presente nella sua attuale estensione nei catasti di fine '700. La parte sul lato meridionale prende invece il nome di Case Borgione (Ca'n Borgion), un tempo sede del forno.
- Suppo (Ca'n Sup): Vi si trova l'importante fontana della Cinà, fino a pochi anni fa sede della "merenda sinoira" il 17 agosto, nel contesto dei giorni di festività dedicati a San Rocco.
- Torre del Colle (Tor do còl): Segno distintivo della borgata è l'omonimo torrione medievale, ai cui piedi si trovava l'antico oratorio di San Lorenzo ora distrutto.
- Vindrola (Vindròla): da questa Borgata prende nome il rio Vindrola, anche se tra i locali è conosciuto semplicemente come "il rio" (da cui, più a valle, il toponimo di "Piazza del Rio").
[modifica] Economia
Storicamente l’economia del paese è sempre stata legata alle attività agricole. Vi era però anche una fornace che produceva mattoni, tegole, tavelle ed altri laterizi, alimentata mediante forno a legna. Essa fu demolita negli anni ’80, ma se ne conserva ancora la ciminiera.
La zona delle Piotere presenta un sottile strato di suolo alluvionale originato delle antiche esondazioni della Dora Riparia. Qui si accumularono i sedimenti organici che si trasformarono in torba, di cui venne avviata l'estrazione a partire dai tardi anni ‘30. In seguito alla cessazione dell’attività le cave si riempirono d’acqua e si trasformarono in stagni. Nella medesima zona si estraeva fin dal medioevo anche l'argilla destinata alla vicina fornace.
Attualmente il paese non dispone di rilevanti attività economiche proprie, e si assiste all’incremento del fenomeno del pendolarismo, unitamente all’espansione dell’abitato ed al trasferimento fuori città di numerose famiglie provenienti dalla vicina metropoli di Torino.
[modifica] Infrastrutture e Trasporti
Villar Dora è raggiungibile mediante:
- Strada statale 24 del Monginevro.
- Autostrada A32, uscita Avigliana Ovest (4 km).
- GTT, autolinea Torino-Condove.
- GTT, autolinea Torino-Rubiana.
- Stazione ferroviaria di Sant'Ambrogio (4 km).
- Stazione ferroviaria di Avigliana (5 km).
[modifica] Amministrazione
[modifica] Amministrazioni precedenti
| Periodo | Primo Cittadino | Partito | Carica | Note | |
|---|---|---|---|---|---|
| 14 giugno 1994 | 15 giugno 1999 | Elisio Croce | Lista civica | Sindaco |
| 15 giugno 1999 | 14 giugno 2004 | Elisio Croce | Lista civica | Sindaco |
| 14 giugno 2004 | 8 agosto 2008 | Susanna Oliva | Lista civica | Sindaco | [11] |
| 8 agosto 2008 | 9 giugno 2009 | Barbara Buffa | Comm. pref. |
| 9 giugno 2009 | in carica | Mauro Carena | Lista civica | Sindaco |
[modifica] Gemellaggi
Lanslebourg-Mont-Cenis, Francia.
[modifica] Sport
Sul territorio comunale sono presenti i seguenti impianti sportivi:
- Palestra comunale Carabiniere Tonino Gubbioni
- Piscina e palestra (Associazione sportiva Valmessa Sporting Club)
- Maneggio equestre, piscina, tennis (Associazione sportiva Mannus Club)
[modifica] Curiosità
Rayden, rapper Torinese, membro del gruppo Rap italiano OneMic e freestyler italiano, è nato e cresciuto a Villar Dora.
[modifica] Galleria fotografica
[modifica] Note
- ^ a b Dato Istat - Popolazione residente al 31 dicembre 2010.
- ^ Tabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia in Legge 26 agosto 1993, n. 412, allegato A, pp. 151. Ente per le Nuove Tecnologie, l'Energia e l'Ambiente, 1 marzo 2011. URL consultato il 25 aprile 2012.
- ^ a b San Vincenzo e Sant'Anastasio sono compatroni con la Madonna del Carmine della chiesa parrocchiale, mentre San Rocco è popolarmente e largamente riconosciuto come santo Patrono di Villar Dora. Numerosi documenti ufficiali (esempio: det. amm.va Comune di Villar Dora n.252/99 del 6/8/2009 recante nell'oggetto la dicitura «festa patronale di san Rocco»), ma anche manifesti pubblici recano, ed hanno sempre recato, la dicitura di «festa patronale di san Rocco» per il 16 agosto, che costituisce giorno di pubblica festività. Fra l'altro, anche i Sonetti invocano san Rocco come «Il nostro Patrono».
- ^ a b Un apposito comitato costituito nel 1947 raccolse le firme e seguì tutto l’iter burocratico che riportò la municipalità a Villar Dora con il Decreto del Presidente della Repubblica dell’11 aprile 1955 pubblicato sul numero 145 della Gazzetta Ufficiale.
- ^ Israel Gutman, Bracha Rivlin e Liliana Picciotto, I giusti d'Italia: i non ebrei che salvarono gli ebrei, 1943-45 (Mondadori: Milano 2006), pp.202-3.
- ^ Fonte: Araldica Civica
- ^ Statuto del Comune di Villar Dora. In particolare si confronti il Titolo I, art. 5, comma 1
- ^ Paolo Gras, Valerio Tonini, Le Valli di Susa, Il Capitello, Torino 1991, p. 205
- ^ La mancata adozione, nel settembre 2007, del PRCG su cui tutta l'amministrazione Oliva ha lavorato per tre anni, provoca le dimissioni di quattro fra consiglieri ed assessori e il conseguente commissariamento del comune.
- ^ La dicitura Sa'n non si riferisce ad un santo, ma è l'equivalente patoà di Ca'n.
- ^ Con Decreto Prefettizio del 08/08/2008, protocollo n. 2008015344-AREA II, il Consiglio Comunale di Villar Dora è stato sospeso essendosi verificati i presupposti di cui al comma 1, lettera b, n. 4 dell'articolo 141 del D.lgs. n. 267/2000: riduzione dell'organo assembleare per impossibilità di surroga alla metà dei componenti del Consiglio. Il decreto del Presidente della Repubblica del 10 ottobre 2008 sullo scioglimento del Consiglio comunale è pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale - Serie Generale n. 255 del 30-10-2008
[modifica] Bibliografia
- AA.VV. (Gruppo Culturale Villardorese), Villar Dora 200 anni fa, Melli, Borgone, 1981.
- A. Viarengo (Gruppo Culturale Villardorese), La Società Cooperativa di Villar Dora (1882-1982). Cento anni di vita associativa, Melli, Borgone, 1982.
- F. Antonielli d'Oulx, L. Chiariglione, M. Franchino, P. Scarzella, A. Viarengo (Gruppo Culturale Villardorese), Villar Dora. Contributi per una storia, Melli, Susa, 1989.
- a cura di A. Brunatto, E. Croce, A. Viarengo (Gruppo Culturale Villardorese), I nonni raccontano. Personaggi, feste, guerre e lavoro in un centro valsusino, Morra, Condove, 2001.
[modifica] Voci correlate
[modifica] Altri progetti
Commons contiene file multimediali su Villar Dora
[modifica] Collegamenti esterni
- Comune di Villar Dora - sito istituzionale
- Comunità Montana Valle Susa e Val Sangone
- Provincia di Torino
- Regione Piemonte
- Museo della Dora Riparia nella Preistoria (Do.R.P.)
Almese · Avigliana · Bardonecchia · Borgone Susa · Bruzolo · Bussoleno · Caprie · Caselette · Cesana Torinese · Chianocco · Chiomonte · Chiusa di San Michele · Claviere · Condove · Exilles · Giaglione · Gravere · Mattie · Meana di Susa · Mompantero · Moncenisio · Novalesa · Oulx · Rubiana · Salbertrand · San Didero · San Giorio di Susa · Sant'Ambrogio di Torino · Sant'Antonino di Susa · Sauze di Cesana · Sauze d'Oulx · Sestriere · Susa · Vaie · Venaus · Villar Dora · Villar Focchiardo
- Altri
|
|