Villafrati

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Villafrati
comune
Villafrati – Stemma Villafrati – Bandiera
Villafrati – Veduta
Dati amministrativi
Stato bandiera Italia
Regione Sicilia – stemma Sicilia
Provincia Palermo – stemma Palermo
Sindaco Giuseppe Scalzo (lista civica Uniti per Villafrati) dal 17/06/2008
Territorio
Coordinate 37°54′0″N 13°29′0″E / 37.9°N 13.48333°E / 37.9; 13.48333 (Villafrati)Coordinate: 37°54′0″N 13°29′0″E / 37.9°N 13.48333°E / 37.9; 13.48333 (Villafrati)
Altitudine 455 m s.l.m.
Superficie 25 km²
Abitanti 3 377[1] (31-12-2010)
Densità 135,08 ab./km²
Comuni confinanti Baucina, Bolognetta, Cefalà Diana, Ciminna, Marineo, Mezzojuso
Altre informazioni
Cod. postale 90030
Prefisso 091
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 082080
Cod. catastale L951
Targa PA
Cl. sismica zona 2 (sismicità media)
Nome abitanti villafratesi
Patrono san Giuseppe
Localizzazione
Villafrati è posizionata in Italia
Villafrati
Posizione del comune di Villafrati all'interno della provincia di Palermo
Posizione del comune di Villafrati all'interno della provincia di Palermo
Sito istituzionale

Villafrati è un comune italiano di 3.364 abitanti della provincia di Palermo in Sicilia.

Si trova sulla direttrice di collegamento tra il capoluogo siciliano ed Agrigento, ai piedi della cosiddetta Rocca Busambra, lungo il corso del Fiume Milicia

Indice

[modifica] Storia

Le prime fasi di crescita del centro abitato ebbero inizio nel XVIII secolo grazie allo sviluppo di una Masseria precedentemente esistente quale risultato di una serie di evoluzioni partite dall'epoca di primi insediamenti preistorici. Questa ebbe l'avvio grazie alla concessione da parte della corona spagnola della licentia populandi (1602 ca). L'abitato crebbe molto lentamente, tranto che dopo mezzo secolo dalla fondazione, erano presenti solo cinquecento anime e la parrocchia che guidava la comunità.

Il comune ebbe un forte impulso all'espansione grazie alla famiglia aristocratica dei Filangeri, i quali decisero di avviare le prime edificazioni significative, con la costruzione del quartiere Castello. Villafrati si distinse, nel secolo immediatamente successivo, come paese produttore di gesso, con il proliferare dell'attività su base familiare.

Nel corso delle principali fasi dei flussi migratori del '900, la popolazione si trovò a subire una consistente riduzione alla quale ha però fatto seguito una forte espansione edilizia negli anni '70, conseguente all'arrivo delle rimesse proprio dei migranti che avevano scelto di trasferirsi in America, in Svizzera e nel Nord dell'Italia nei decenni precedenti.

[modifica] Evoluzione demografica

Abitanti censiti

[modifica] Cultura

A Villafrati la cultura è essenzialmente teatro. Un continuo susseguirsi di spettacoli anima, infatti, lo spazio teatrale che è stato ricavato all'interno del Baglio settecentesco.

[modifica] Monumenti

Il paese conserva la primigenia struttura a scacchiera e presenta ancora gli edifici originari nell'area del suo centro storico.

Particolarmente interessante sono il complesso palaziale settecentesco chiamato Baglio e la Porta dei Misteri all'ingresso della Chiesa Madre.

Il Baglio è un complesso edilizio costruito per scopi residenziali dalla famiglia dei Filangeri. È costituito da grandi ambienti, un tempo fastosamente ornate, circondato da tre corti. La Corte principale, a pianta ovale, collega il corso, asse viario di maggiore importanza del paese, agli interni e i corpi destinati all'attività baronale con gli edifici dedicati alla servitù e con l'ingresso secondario di una costruzione adibita a teatro.

La porta dei Misteri è l'ingresso della Chiesa Madre. È costituita da sei pannelli in bronzo che recano narrazioni di eventi religiosi connessi alla storia del paese.

Altre interessanti costruzioni sono la Chiesa della SS. Trinità, a navata unica, costruita sempre per volere dei Filangeri nel XVIII secolo, e la Chiesa di Sant'Antonio da Padova del 1745.

[modifica] Folklore

A Villafrati è molto sentito il culto del SS. Crocifisso in onore del quale si svolge ogni anno la cunnutta di torci una sfilata di muli e cavalli bardati a festa che trasportano grano quale ringraziamento per la buona annata. I fantini, in segno di devozione, portano in mano ceri accesi decorati da mazzi di fiori. La manifestazione, pur di carattere religioso, assume una notevole importanza nel suo legame con il culto di Cerere.

[modifica] Luoghi di interesse

Alcuni oggetti fittili, rinvenuti in una grotta del Monte Chiarastella hanno dimostrato l'esistenza di una significativa colonia preistorica tanto da ipotizzare lo sviluppo successivo anche di un insediamento greco sulla sommità dello stesso.

Sempre sul rilievo sono presenti edifici palaziali in stile arabo destinati alle terme, i cosiddetti Bagni di Cefalà.

In altre zone del territorio si trovano ulteriori resti.

[modifica] Economia

L'economia del paese si fonda principalmente su attività legate all'agricoltura ed al settore terziario.

Le colture maggiormente redditizie sono quelle dei cereali. La quantità di grano prodotto dalle aziende della zona può arrivare a 40-50 quintali per ettaro.

Diffuse anche le coltivazioni di vite, ulivo e mandorlo.

[modifica] Amministrazione

Sindaco: Giuseppe Scalzo (lista civica Uniti per Villafrati) dal 17/06/2008

[modifica] Unioni di comuni

Villafrati ha costituito, insieme a Marineo, Cefalà Diana, Godrano e Bolognetta, la cosiddetta Unione dei Comuni. Essa ha l'obiettivo della condivisione delle risorse, della valorizzazione del territorio comune e dell'ottimizzazione dei servizi.

[modifica] Note

  1. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 31 dicembre 2010.

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