Villa Zucchini Zannelli

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Coordinate: 44°15′30.66″N 9°47′08.35″E / 44.2585167°N 9.7856528°E / 44.2585167; 9.7856528

Villa Zucchini Zanelli
Villa Zucchini Zannelli.jpg
Lato strada
Ubicazione
Indirizzo Via Piazza, Veppo
Città Rocchetta di Vara
Paese bandiera Italia
Informazioni
Stato In uso
Costruzione 1774-1781; 1826
Uso civile
Realizzazione
Architetto Tommaso Malaspina
Appaltatore Leonardo Zannelli senior; Leonardo Zannelli
 
Villa Zucchini Zannelli, lato strada

La villa Zucchini Zannelli è un edificio residenziale sito nella borgata di Piazza della frazione di Veppo a Rocchetta di Vara, nell'alta val di Vara in provincia della Spezia.

Indice

[modifica] Cenni storici

Il primo nucleo settecentesco venne costruito tra il 1774 e il 1781 per volontà di Leonardo Zannelli senior, mentre il grande ampliamento avvenne nel 1826 su progetto dell'architetto Tommaso Malaspina, marchese di Villafranca, allievo di Raffaele Stern, su commissione del conte Leonardo Zannelli (1796-1881).

[modifica] Descrizione

[modifica] La villa

All'esterno l'edificio si presenta con un aspetto severo, muri intonacati con sabbie del luogo, portali e finestre incorniciate in pietra e gli angoli con blocchi bugnati. Il complesso è composto da due volumi a pianta quadrata, il più basso e più antico, di origine settecentesca, e il più alto aggiunto nell'Ottocento. Nella confluenza dei due è stato ricavato il monumentale scalone neoclassico con le colonne dal fusto monolitico.

Al piano terra è posto l'oratorio dedicato a San Leonardo di Noblac, con pregevoli decori e un piccolo matroneo.

Il piano nobile ospita alcune sale le cui decorazioni pittoriche rappresentano, per l'epoca, gli interventi pittorici più significativi della val di Vara[1], eco di analoghe realizzazioni prodotte a Sarzana e Castelnuovo Magra.

[modifica] I giardini

Muro di cinta del giardino

I giardini, realizzati a partire dal Settecento, circondano la villa su tre lati. Un portale in forma di arco di trionfo, marca l'originario ingresso.

Il giardino a sud si compone di cinque gradoni, delimitati da un muro merlato. Il primo gradone, al livello del piano terra della villa, ospita la fontana di pietra costruita nel 1879 e una terrazza panoramica. Il secondo gradone ospita alcune delle dipendenze della villa: il lavatoio, il forno, l'essiccatoio delle castagne, gli stalletti e i depositi del legname. Gli altri tre gradoni sono adibiti ad orto e pomario.

Il giardino formale, lungo il lato ovest della villa, fu costruito su di un terrazzamento eseguito durante il 1886, ed ampliato nel 1913.

[modifica] Famiglia Zannelli

I costruttori della villa (Zannelli o Zanelli) appartenevano ad una famiglia attestata a Veppo dal XVI secolo[2], i cui esponenti si occuparono dell'amministrazione del territorio per conto dei vari feudatari.

Leonardo Zannelli (1545-1646), fu fondatore e rettore della chiesa di Santa Maria Lauretana di Calice per volere di Placidia II Spinola, moglie di Carlo Doria del Carretto (al quale Placidia aveva portato in dote il marchesato di Calice e Veppo)[3], e fondatore nel 1608 della cappella di Santa Lucia a Veppo, giuspatronato di famiglia.

Francesco Zannelli (1644-1718) fu agli inizi del XVIII secolo capitano delle bande di Giannandrea Doria durante la guerra di successione spagnola: guidò nel 1704 la ribellione di Calice contro i magistrati di parte imperiale e nel 1705 espugnò e distrusse il castello di Madrignano e il villaggio di Pegui.

Leonardo Zannelli, insignito del titolo di conte fu gonfaloniere del comune di Calice; nel 1838 sposò Eleonora dei conti Del Medico di Carrara. All'incirca tra l'aprile del 1848 e il settembre del 1849 fu presidente del governo provvisorio, nominalmente "sotto la protezione di sua maestà re Carlo Alberto", costituito dai comuni di Calice, Rocchetta di Vara e Tresana e in questo periodo fece svolgere il referendum di annessione al Regno di Sardegna, dal quale emerse la volontà popolare di aderire al regno piemontese.[4]

Nel 1865 Antonio, il primogenito del conte Leonardo, sposò Marina, la figlia del conte Carlo Cavina e della marchesa Vittoria Durazzo di Genova. L'ultima componente della famiglia fu la loro figlia Maria Concetta.

[modifica] Note

  1. ^ L'Ottocento nel territorio spezzino, Guida a cura di Pia Spagiari. Ambrosiana, La Spezia 2009.
  2. ^ Barnabò Barbara, "La famiglia Zannelli di Veppo", in La Gazzetta del Vara, 2 giugno 2002.
  3. ^ Barnabò Barbara, "Placidia Doria Spinola - una dama generosa tra Liguria, Lunigiana e Regno di Napoli", Pistoia: Tipografia Pistoiese, 2002.
  4. ^ Buffa Domenico, "Il regno di Sardegna nel 1848-1849 nei carteggi di Domenico Buffa", Volume 1. Istituto per la storia del Risorgimento italiano, 1970.

[modifica] Bibliografia

  • Gerolamo L'Arco , In lode di San Leonardo di Francia: orazione detta nella cappella gentilizia dell'illustre signor conte Leonardo Zanelli di Veppo, diocesi di Pontremoli il giorno 6 novembre 1861 dal sacerdote Gerolamo L'Arco, Genova, tipografia di G. Schenone successore Frugoni, 1862.
  • Barnabò Barbara, "La famiglia Zannelli di Veppo", in La Gazzetta del Vara , 2, giugno 2002.
  • Roberto Ghelfi, Gianluigi Maffei, Andrea Marmori, Le ville della Lunigiana storica, Parma, Edizioni Cassa di risparmio di Carrara, 2005.

[modifica] Voci correlate

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