Vigentino

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Coordinate: 45°25′59″N 9°12′04″E / 45.433108°N 9.201179°E / 45.433108; 9.201179 Il Vigentino è un quartiere di Milano, appartenente alla zona di decentramento 5.

Si trova nella zona sud della città. Il nucleo storico di Vigentino si sviluppa lungo via Ripamonti, a sud dell'incrocio con via Quaranta e via Solaroli, mentre un altro nucleo, più recente, si snoda parallelamente a via Ripamonti, da via Broni a via Chopin, chiamato Quartiere Fatima, poiché le abitazioni circondano il parco presso cui è sita la chiesa parrocchiale.

I principali mezzi pubblici che servono il quartiere sono il tram 24 e gli autobus 34, 95 e 99. Dal centro lo si raggiunge da porta Vigentina seguendo via Ripamonti, e dalla periferia dall'uscita della tangenziale Milano Vigentino - SS 412 della Val Tidone - Opera.

[modifica] Storia

Vigentino è una località rurale di antica origine.

Nell'ambito della suddivisione del territorio milanese in pievi, apparteneva alla pieve di San Donato.

In età napoleonica (1808-16) Vigentino fu aggregata a Milano, recuperando l'autonomia con la costituzione del Regno Lombardo-Veneto.

All'Unità d'Italia (1861) il paese contava 797 abitanti. Nel 1869 al comune di Vigentino furono aggregati i comuni di Quintosole e Vaiano Valle[1].

Agli inizi del XX secolo, Vigentino cominciò ad essere interessata dallo sviluppo demografico ed edilizio, favorito dalla vicinanza a Milano e dalla posizione lungo una strada di grande comunicazione. Al censimento del 1921 il comune di Vigentino contava 8.211 abitanti.

Nel 1923 il comune di Vigentino venne aggregato insieme ad altri 10 comuni alla città di Milano[2].

A Vigentino, nello stabile di Via Ripamonti 166, fu arrestato nel 1974 il noto boss mafioso Luciano Liggio.

[modifica] Note

  1. ^ Regio Decreto 17 gennaio 1869, n. 4824
  2. ^ Regio Decreto 23 dicembre 1923, n. 2943

[modifica] Collegamenti esterni

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