Vicepresidente del Consiglio dei ministri della Repubblica Italiana
| Istituzioni della Repubblica Italiana |
|
|
|
Vedi Template di navigazione |
Il vicepresidente del Consiglio dei ministri è chiamato, in Italia, a coadiuvare e, in caso di necessità, a sostituire temporaneamente, il presidente del Consiglio dei ministri.
Tale carica, non espressamente menzionata dalla Costituzione - che, d'altra parte, nomina soltanto il presidente del Consiglio, i ministri in generale ed il ministro della Giustizia - è formalmente equiparata a quella di un ministro senza portafoglio, a meno che non sia preposto, contemporaneamente, alla guida di un dicastero.
Generalmente, nei governi di coalizione, la carica di vicepresidente è ricoperta dal capo del secondo partito o, comunque, da un autorevole esponente dello stesso.
Innanzitutto il Consiglio dei Ministri può attribuire a uno o più ministri, su proposta del Presidente del Consiglio, le funzioni di vicepresidente o vicepresidenti del Consiglio. La funzione del vicepresidente, o del vicepresidente più anziano se sono più di uno, consiste nello svolgere le funzioni di supplente del Presidente, sostituendolo in caso di assenza o di impedimento temporaneo (art. 81. cit.); se in un Governo non è stato nominato il vicepresidente la supplenza, salvo diversa indicazione espressa direttamente dal Presidente del Consiglio,spetta al ministro più anziano d'età.