Viareggio

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Viareggio
comune
Viareggio – Stemma Viareggio – Bandiera
Viareggio – Veduta
Dati amministrativi
Stato Italia Italia
Regione Coat of arms of Tuscany.svg Toscana
Provincia Provincia di Lucca-Stemma.png Lucca
Sindaco Leonardo Betti (PD) dal 10/06/2013
Territorio
Coordinate 43°52′00″N 10°14′00″E / 43.866667°N 10.233333°E43.866667; 10.233333 (Viareggio)Coordinate: 43°52′00″N 10°14′00″E / 43.866667°N 10.233333°E43.866667; 10.233333 (Viareggio)
Altitudine 2 m s.l.m.
Superficie 31,88 km²
Abitanti 60 948[1] (ottobre 2013)
Densità 1 911,79 ab./km²
Frazioni Torre del Lago Puccini
Comuni confinanti Camaiore, Massarosa, Vecchiano (PI)
Altre informazioni
Cod. postale 55049
Prefisso 0584
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 046033
Cod. catastale L833
Targa LU
Cl. sismica zona 3 (sismicità bassa)
Nome abitanti viareggini
Patrono Maria santissima Annunziata
Giorno festivo 25 marzo
Localizzazione
Mappa di localizzazione: Italia
Viareggio
Posizione del comune di Viareggio all'interno della provincia di Lucca
Posizione del comune di Viareggio all'interno della provincia di Lucca
Sito istituzionale

Viareggio è un comune italiano di 60.948 abitanti[2] della provincia di Lucca in Toscana.

La città nacque nella prima metà del XVI secolo quando era l'unica finestra sul mare per la Repubblica di Lucca. A tale periodo risale il più antico edificio cittadino, la Torre Matilde, fortificazione difensiva eretta dai viareggini nel 1541 per contrastare la costante minaccia di incursioni dei corsari barbareschi.

Viareggio è conosciuta, oltre che come località di turismo balneare, per il Carnevale, nato nel 1873, con i suoi maestosi carri allegorici di cartapesta che sfilano lungo la "Passeggiata a mare". La Maschera ufficiale del Carnevale di Viareggio è Burlamacco, ideato nel 1930 da Uberto Bonetti. Durante la manifestazione, di gran rilievo, ci sono anche collaterali feste rionali che si svolgono solitamente dal venerdì alla domenica.

Da un punto di vista artistico, Viareggio è conosciuta per le architetture eclettiche, liberty e decò e per essere la città di artisti come Lorenzo Viani, Federico Bagnoli, Alfredo Catarsini, Renato Santini, Mario Marcucci, Eugenio Pardini, Inaco Biancalana, Galileo Chini, Alfredo Belluomini, Giorgio Michetti e Luisa Cellai.

La città è un attivo centro industriale e artigianale, soprattutto nel campo della cantieristica navale, da tempo conosciuta in tutto il mondo. È altresì nota per la pesca e la floricoltura.

Viareggio è sede di molti premi e manifestazioni tra i quali il Premio letterario Viareggio Répaci, istituito nel 1929, il Premio Viareggio Sport istituito nel 1985 e il Torneo Mondiale Coppa Carnevale di Viareggio, istituito nel 1949.

È inoltre da ricordare il Festival Gaber, in memoria di Giorgio Gaber, al quale partecipano artisti di spicco del panorama musicale italiano (dal 2004).

Viareggio è nota anche in ambito storico-religioso, tra le vicende più significative quelle di Sant'Antonio Maria Pucci e di Clelia Merloni.

La città è inoltre nota per aver dato i natali al critico letterario Cesare Garboli, all'attrice Stefania Sandrelli, all'allenatore della nazionale italiana di calcio vincitrice del titolo mondiale nel 2006 Marcello Lippi e all'attore e conduttore televisivo Marco Columbro.

Viareggio in una foto aerea degli anni 30

Indice

Geografia fisica[modifica | modifica sorgente]

Territorio[modifica | modifica sorgente]

Il territorio viareggino si estende completamente sulla pianura alluvionale costiera della Toscana. La città è situata sul mar Ligure, ha 10 km di spiaggia sabbiosa di cui 6 gestiti dagli stabilimenti balneari e 4 di spiaggia libera (quasi tutta la spiaggia libera fa parte del Parco Naturale Regionale Migliarino-San Rossore-Massaciuccoli). Confina con i comuni di Camaiore, Massarosa e Vecchiano (PI).

Il territorio comunale è bagnato dal lago di Massaciuccoli e attraversato dai canali Burlamacca, Farabola, Fossa dell'Abate (confine con il comune di Camaiore), Fosso Le Quindici e i molti altri canali delle paludi che circondano il lago di Massaciuccoli.

Clima[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Clima della Toscana e Stazione meteorologica di Viareggio.

Il clima viareggino è di tipo mediterraneo, pur presentando un tasso piuttosto elevato di umidità (tra 60 e 80% di umidità relativa nei mesi estivi) e una piovosità di 900–1000 mm annui, causati dalla vicinanza delle Alpi Apuane alla costa[3].

I venti principali sono quelli spiranti da SE, il Libeccio e il Ponente che battono la costa per due o tre giorni di seguito causando forti mareggiate.

  • Temperatura media annua: 15,1 °C
  • Temperatura massima media annua: 18,4 °C
  • Temperatura minima media annua: 10,1 °C

Storia[modifica | modifica sorgente]

Antichità[modifica | modifica sorgente]

In zona, sia sui colli che in pianura, si trovano testimonianze di attive presenze di popolazioni preistoriche. Da recenti indagini archeologiche sappiamo che l'area circostante il lago di Massaciuccoli (compresa la zona di San Rocchino e della Migliarina, alla periferia di Viareggio) dall'VIII secolo a.C. fu abitata da gruppi di Etruschi che commerciavano con le popolazioni liguri stanziate nell'entroterra collinare e montuoso (Comune di Camaiore e parte Nord di quello di Massarosa).

Nel III secolo a.C. nel territorio montuoso circostante imperversarono i Liguri Apuani, nel 180 a.C. i Romani sconfissero i Liguri Apuani e iniziarono la colonizzazione della zona (attuali territori di Massaciuccoli, Camaiore, Pietrasanta). Nel Medioevo si svilupparono i primi villaggi collinari, molti dei quali esistono tuttora. Il futuro territorio di Viareggio era paludoso e non venne abitato. Intorno al 1000 d.C. iniziarono le prime lotte fra Lucca e Pisa per il controllo della costa versiliese, che dall'Alto Medioevo era una selva di proprietà di feudatari (cattani o capitanei) spesso in lotta tra loro.

Recentemente sono stati pubblicati dei libri che sostengono nuove teorie sulle origini di Viareggio. Queste teorie riguardano ipotetici insediamenti preromani il cui sviluppo storico avrebbe portato alla nascita di Viareggio. Queste teorie sarebbero supportate da ritrovamenti di piccoli reperti (frammenti ceramici...) nell'estrema periferia di Viareggio e nelle località limitrofe e da alcuni documenti antichi che citerebbero questo antico insediamento. Per quanto affascinanti queste teorie si discostano dalla storia tradizionale (molto più verificata) della costa versiliese e, fino ad oggi, non sono supportate da prove sufficienti a ritenerle vere.

Medioevo[modifica | modifica sorgente]

Al 1169 risale il primo fatto storico riguardante Viareggio: venne costruita una torre di legno a guardia del litorale. Poco più di due anni dopo (1172) fu edificata l'opera militare che prese il nome "Turris de Via Regia", dal nome della via che doveva essere percorsa per accedervi (oggi via Montramito). Il territorio di Viareggio, negli anni successivi, fu coinvolto nelle dispute fra Pisa e Lucca per la supremazia e il controllo del territorio litorale. Tale conflitto traeva le sue origini, da una parte, dal desiderio di Lucca di avere uno sbocco sul mare e, dall'altra, da Pisa che temeva la concorrenza economica della rivale. In questi anni i feudatari versiliesi sono costretti ad abdicare per fare spazio alla signoria di Castruccio Castracani. In generale fino al 1400 il territorio su cui si sarebbe sviluppata Viareggio rimase segnato da un susseguirsi di guerre e dispute minori, invasioni di eserciti e saccheggi. Oltre a tali "sciagure" determinate dall'uomo, anche la natura fece il suo corso con la pestilenza che, raccontata anche da Giovanni Boccaccio nel "Decamerone", intereresserà l'Italia intera.

La Torre Matilde

Storia moderna[modifica | modifica sorgente]

In questi anni Firenze espanse il proprio controllo sulla Toscana. Lucca riuscì, con grandi sacrifici finanziari, a mantenere l'indipendenza.

Con lodo arbitrale di Leone X, il 10 settembre 1513, Lucca perse il controllo del porto di Motrone. Tale evento avrebbe interessato direttamente Viareggio che, da quel momento, vide concentrare gli sforzi di Lucca per farlo diventare il centro dei propri commerci. Oltre alla costruzione della nuova torre quadrata (1534) a protezione del porto, si cominciò a costruire i primi insediamenti della futura città.

Questo secolo fu uno dei più difficili per i circa 300 abitanti di Viareggio: la zona era insalubre, malaria e epidemie mortali rendevano la vita dei pescatori e dei contadini molto difficile. Lucca, per contro, cercò in tutti i modi di far migliorare il tenore di vita bonificando le paludi e incoraggiando il trasferimento della popolazione lucchese nel nuovo borgo.

Piano piano Viareggio cambiò volto, furono costruite due chiese e due piccole fabbriche, altre botteghe sorsero intorno, il porto diventò sempre più attivo. Le terre, bonificate, iniziarono ad essere sempre più coltivate.

Nel 1701 Viareggio diventò comune. Nel 1739, grazie all'ingegnere idraulico Bernardino Zendrini la zona paludosa fu finalmente bonificata, il paese diventò una città dove i nobili lucchesi iniziarono a costruire i propri palazzi.

Storia contemporanea[modifica | modifica sorgente]

"Capitale" della Versilia

Canale Burlamacca

Con il passare del tempo Viareggio si è guadagnata il titolo di Capitale della Versilia, ma questo appellativo non è corretto. Infatti la Versilia è composta solo da quattro comuni: Forte dei Marmi, Pietrasanta, Seravezza e Stazzema. Dai tempi di Gabriele D'Annunzio la definizione di Versilia comincia ad allargarsi fino ad arrivare al concetto attuale dove vengono erroneamente considerate versiliesi anche Viareggio, Camaiore e Massarosa. I confini attuali della Versilia sono oggi rappresentati dal fiume Cinquale (Provincia di Massa-Carrara) a nord e dal fosso di Motrone a sud. A est trova invece il suo limite naturale nelle Alpi Apuane. Viareggio è considerata la capitale che Cesare Garboli (Viareggio 1928, Roma 2004; saggista e critico letterario) definì "abusiva" proprio perché non appartenente alla Versilia.

Nel 1797 fu costituita da Napoleone la Repubblica Cisalpina. Dopo varie scaramucce, nel 1799 le truppe cisalpine iniziarono l'occupazione della Repubblica di Lucca (il 6 gennaio fu occupata Viareggio). Terminata l'occupazione delle repubblica oligarchica furono indette delle elezioni, ma il risultato modesto per i giacobini li spinse a eliminare il governo lucchese e formarne uno provvisorio. Inizialmente i viareggini non reagirono, ma anzi sembrarono accettare le nuove idee dei francesi. Più tardi però videro invece in questi degli stranieri arroganti, nemici del Cattolicesimo e delle loro tradizioni e che derubavano la città e il 6 maggio insorsero contro la milizia giacobina, aiutati dagli abitanti delle città vicine. Il 7 arrivarono le truppe da Livorno per placare le sommosse e gli insorti si dovettero arrendere.

Napoleone era imperatore e Lucca, come altre città, fu trasformata in principato la cui sovranità fu assegnata a Felice Baciocchi, anche se il potere era esercitato effettivamente dalla sorella maggiore di Napoleone, Elisa. Il governo di Elisa fu caratterizzato da provvedimenti impopolari come quelli contro il patrimonio ecclesiastico. Anche la politica finanziaria era irregolare ma, per contro, si ebbero anche certi interventi meritori come ad esempio l'adozione del "Codice Napoleone", l'adozione del sistema metrico, l'introduzione, in campo sanitario, della vaccinazione obbligatoria e gratuita contro il vaiolo. Più in generale il governo di Elisa contribuì positivamente a migliorare gli aspetti relativi all'assistenza, alla beneficenza e all'istruzione.

Con la caduta di Napoleone, Viareggio fu teatro di fatti sanguinosi. Nel marzo 1814 dopo la caduta e la fuga dei Baciocchi, i viareggini manifestarono contro i francesi. La manifestazione, però, sconfinò in atti di puro teppismo.

Viareggio rimase sotto il dominio austriaco fino al 1817 quando il Congresso di Vienna assegnò a Maria Luisa di Borbone-Spagna il nuovo Ducato di Lucca. Gli anni seguenti videro la Restaurazione, quanto di buono era stato fatto sotto l'Impero napoleonico venne perduto. Anche il nuovo regno tuttavia contribuì al miglioramento strutturale di Viareggio dove fu costruita la prima darsena. Nel 1820 Viareggio fu dichiarata città.

Dopo la morte della madre (13 marzo 1824) è la volta di Carlo Ludovico di Borbone che contribuì a migliorare la città dotandola di una nuova chiesa, un regio casinò e di due stabilimenti balneari, i primi costruiti a Viareggio.

Il 5 ottobre 1847 Lucca fu ceduta alla Toscana. Viareggio, nella nuova realtà, si sviluppò come centro balneare, non più limitato alla sola Lucca ma esteso a tutta la Toscana. Nel 1848 Viareggio scelse il proprio stemma, che è rimasto tuttora, in cui sono presenti: un'ancora con tanto di gomena e uno scudo bianco, rosso e verde. Il tricolore, simbolo dell'unità d'Italia, è vanto dei Viareggini, unici ad averlo nel proprio stemma. In questi anni Viareggio era meta di esuli risorgimentali tollerati dal potere locale.

In questi anni l'economia di Viareggio era in rapida espansione, infatti all'industria balneare già affermata si aggiunse quella della marineria velica. Iniziarono nel contempo le prime lotte sociali con l'affermarsi di una coscienza di classe. Il lavoratori fondarono le società di mutuo soccorso e successivamente si organizzarono nei primi movimenti politici di varia ispirazione (anarchici, socialisti, cristiani).

Perla del Tirreno

Appellativo dato alla città ai primi del XX secolo, un momento di grande lustro, in cui Viareggio era un centro turistico conosciuto e apprezzato nel mondo.

Agli inizi del secolo Viareggio vide un notevole sviluppo del litorale e dell'industria balneare che determinò un mutamento su un tratto vasto di costa. Nacque la Passeggiata, con i suoi caffè e negozi. La città fu definita "Perla del Tirreno". Il legno era però il materiale di gran lunga più usato nella costruzioni e nel 1917 questo alimentò un incendio destinato, in una notte, a distruggere gran parte delle costruzioni presenti. Il legno tuttavia restò largamente utilizzato fino al periodo fascista quando si iniziò a costruire con materiali diversi.

Il 2 maggio 1920 scoppiò il malessere sociale dei viareggini in una rivolta non organizzata, una ribellione che trasse origine dalla tradizione anarchica e libertaria della città. È la storia di una partita di calcio tra il Viareggio e i poco amati cugini della Lucchese che si conclude in tragedia e da l’avvio alla rivolta. La ribellione prende le mosse dall’assassinio del guardalinee della partita (un ex militare, persona da tutti benvoluta che da anni risiedeva a Viareggio) ad opera di un carabiniere che dopo la fine della partita, ed a poche centinaia di metri dal campo sportivo, spara un colpo ed uccide a sangue freddo il guardalinee. L’uccisione del guardalinee, è l’ennesima violenza e sopruso a danno del popolo viareggino, tale violenza fa esplodere una rabbia antica che da anni covava nella società; è il motore da cui prenderà l’avvio della ribellione che porterà alla nascita per tre giorni della libera Repubblica di Viareggio. Fra i libri che ricordano quei fatti sicuramente l'indimenticabile racconto di Mario Tobino nel suo "Sulla spiaggia e al di là del molo" e il recente romanzo di Andrea Genovali "Viareggio 1920 - Storie di calcio e di rivoluzione".

Nel 1921 furono uccisi dai fascisti Pietro Nieri ed Enrico Paolini in piazza Grande (oggi piazza Nieri e Paolini) due giovani di estrema sinistra. Le due fazioni si erano accordate per scontrarsi senza armi, ma così non fu. Fu il primo delitto politico di quegli anni tesi, ma non l'ultimo.

Durante la Seconda guerra mondiale Viareggio subì bombardamenti pesantissimi: interi quartieri furono distrutti completamente o quasi. L'11 settembre 1944 le truppe alleate raggiunsero la periferia della città e il 16 settembre 1944 venne interamente occupata e liberata dagli Alleati.

Nel secondo dopoguerra iniziò con grande passione la ricostruzione (primo sindaco dopo la Liberazione fu Corrado Ciompi che guidò la Giunta Comunale dal 18/7/44 al 1/4/46); in quel periodo fu avviata la costruzione del "vialone" e si ridette vita al Carnevale (1946). Tra alti e bassi la città ha continuato a crescere e svilupparsi fino ad oggi. Oggi è ancora una nota località turistica balneare, è famosa per il suo carnevale e per la cantieristica navale.

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Incidente ferroviario di Viareggio.

Alle 23,48 del 29 giugno 2009, un treno merci composto da 14 vagoni-cisterna contenenti gas GPL deragliò a causa di un cedimento strutturale di un carrello del primo vagone. La fuoriuscita di GPL scaturita dalla rottura della cisterna 1 del convoglio saturò in pochi attimi la zona circostante la stazione e prese fuoco inondando di fiamme tutto ciò che incontrò sul suo percorso. A causa della deflagrazione crollarono immediatamente due intere palazzine e se ne incendiarono altre decine che furono poi per lo più abbattute. La via Ponchielli rimase tristemente famosa per questo evento, uno dei momenti di lutto più pesanti per la città. Il disastro provocò 32 morti (l'ultimo dei quali nel dicembre 2009), tra cui alcuni bambini e 25 feriti.

Curiosità storiche[modifica | modifica sorgente]

"Invenzioni" viareggine[modifica | modifica sorgente]

Darsena
Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Cantieri Benetti e Barcobestia.

I cantieri navali viareggini, di importanza internazionale, conobbero un periodo di grande importanza nel XIX secolo in cui a Viareggio furono inventati alcune tipologie di imbarcazioni.

  • Barcobestia
  • Paranza Viareggina, si trovava a Viareggio fino al 1890, imbarcazione da pesca.
  • Tartana Viareggina, imbarcazione da pesca a vela.
  • Bovo Viareggino
  • Cutter Viareggino
  • Goletta Viareggina
  • Brigantino Goletta Viareggino

Altre invenzioni sono:

  • Piastrella Viareggio: tipo di mattonella in cemento quadrata con decorazioni simmetriche a pressione diffusa in tutto il mondo per pavimentazioni esterne pubbliche o private.
  • Saldatura viareggina: metodo di saldatura utilizzato nei cantieri navali viareggini.
  • Casa viareggina: tipo di abitazione a uno o due piani con cortile interno, "passetto" e "casetta" in fondo all'orto (dove si ritiravano i proprietari quando affittavano la casa ai villeggianti).

Progetti incompiuti[modifica | modifica sorgente]

Sulla città, a partire da tempi antichi, sono stati fatti molti progetti mai attuati e moltissime sono le proposte di cui si discute da anni.

Gli "storici" di Viareggio[modifica | modifica sorgente]

Molte persone hanno scritto riguardo alla storia di Viareggio, la maggior parte dei quali non sono storici per professione, ma appassionati che con grande sforzo e impiego di tempo hanno portato avanti le loro ricerche e pubblicato i risultati. Il già notevole numero di pubblicazioni di storia locale continua tuttora ad arricchirsi di nuovi titoli.

Toponimo[modifica | modifica sorgente]

Mar Ligure e Mar Tirreno

Canale Burlamacca

Tradizionalmente la costa toscana è bagnata dal mar Tirreno, mentre il mar Ligure si trova a nord del fiume Magra e bagna le coste della Liguria. La definizione geografica però è diversa da quella tradizionale e pone il limite del mar Ligure a sud di Livorno. Quindi è probabile che un viareggino dica che il mare che bagna Viareggio è il mar Tirreno, secondo la definizione popolare e tradizionale, mentre un geografo dirà che è il mar Ligure.

Il nome della città deriva dal termine latino "via regis", nome della strada tracciata nel Medioevo che collegava la fortificazione sulla spiaggia a Lucca.

Secondo altri invece deriva da "vicus regius" in quanto in località "Gli Ortacci" esisteva un piccolo nucleo abitato (vicus) in età imperiale ed essendo questo centro di proprietà imperiale era definito "regius".

Simboli[modifica | modifica sorgente]

Lo stemma attuale è quello scelto nel 1848 con piccole modifiche. Quello precedente fu scelto nel 1752 e raffigurava Sant'Antonio da Padova, primo patrono della città.

Nello stemma della città sono presenti: un'ancora con gomena e uno scudo bianco, rosso e verde. Viareggio fu tra i primi comuni ad avere il tricolore nel proprio stemma.

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica sorgente]

La città ha perso una parte notevole dei suoi beni storici e artistici durante la Seconda guerra mondiale, a seguito dei pesanti bombardamenti che la colpirono. Nonostante questo in città si possono trovare architetture, monumenti o anche semplici targhe interessanti. Notevoli le architetture liberty, decò ed eclettiche di molti edifici. La zona più monumentale e di maggior pregio artistico della città, per qualità e quantità di edifici di interesse architettonico è la Passeggiata e i Viali a mare. Celebre è il Teatro Politeama che si affaccia sul lungomolo.

Nel 1998 fu fondato il "Centro Studi Cultura Eclettica, Liberty, Decò" dall'Assessorato alla Cultura del Comune di Viareggio per studiare e promuovere questa parte del patrimonio artistico della città.

Chiese[modifica | modifica sorgente]

Facciata della Chiesa di Sant'Andrea
Facciata della Chiesa di San Paolino

Edicola della Madonna del Rosario[modifica | modifica sorgente]

Nota anche come edicola della Madonna Bambina, è particolarmente cara ai viareggini, fu costruita nel 1837 vicino al "ponte di Pisa".

Cimiteri[modifica | modifica sorgente]

Molto interessante è il complesso cimiteriale, formato dal cimitero comunale, inaugurato nel 1876, e dal camposanto della Misericordia, la cui prima pietra fu posta nel 1915, che costituisce un vero e proprio museo all'aperto degli scultori e degli storici laboratori del marmo apuo-versiliesi attivi tra Ottocento e Novecento, come quello carrarese di Carlo Nicoli (1843-1915) e quello pietrasantino di Ferdinando Palla (1852-1944). Si segnalano in particolare gli scultori Antonio Bozzano (1858-1939), Giacomo Zilocchi (1862-1943) e Ferruccio De Ranieri (1867-1957) in collaborazione col figlio Lelio (1890-1967). Suggestivo è il viale delle Cappelle Gentilizie con opere dei due maggiori architetti viareggini del Novecento: Goffredo Fantini (1857-1923) e Alfredo Belluomini (1892-1964). Molto conosciuta è la statua tradizionalmente denominata "Bimba che aspetta" (1895) che adorna l'edicola metallica della famiglia Barsanti-Beretta, opera dello scultore carrarese Ferdinando Marchetti, intorno alla quale sono fiorite alcune credenze e leggende tramandatesi per intere generazioni di viareggini.

La Torre Matilde e il canale Burlamacca
Palazzo Liberty
Villa Paolina

Edifici del centro storico[modifica | modifica sorgente]

« Bella mi' te!/ Matilde vecchia tôre,/ sbatacchiata dal vento e sempre fiera,/ che di Viareggio rappresenti il côre. »
(Carlo Francesconi)

Il centro storico di Viareggio ha subito perdite molto pesanti a seguito dei bombardamenti della Seconda guerra mondiale e per scelte urbanistiche fatte nel passato; nonostante ciò esistono ancora alcune tracce del passato più antico della città.

  • Torre Matilde, così chiamata perché la sua costruzione è stata erroneamente attribuita alla duchessa Matilde di Canossa, fu costruita nel XVI secolo per volontà del governo lucchese lungo il canale Selice, oggi Burlamacca, come torre di osservazione contro le incursioni dal mare. Nel XVI secolo fu rialzata di un piano e nel 1703 l'orologio pubblico che si trovava sul Palazzo del Commissario di Spiaggia fu trasferito aulla sommità della torre. Nel corso del XIX secolo fu adibita a carcere. Nel 1947 l'ultimo piano fu demolito. Attualmente è adibita a sala per esposizioni ed eventi culturali. Dietro alla torre la pittoresca visione della Darsena Lucca, primo porticciolo della città fatto costruire da Maria Luisa di Borbone-Spagna nel 1820.
  • Palazzo Belluomini, (via Regia), costruito negli ultimi anni del XVII secolo come residenza estiva dell'omonima famiglia lucchese. Ospitò nel 1809 Pio VII e alcuni Prelati nella notte tra il 9 e 10 luglio mentre veniva condotto prigioniero in Francia.
  • Palazzo Bernardini Mansi, (via della Foce), costruito nei primi anni del XVIII secolo come residenza estiva di una famiglia lucchese, forse progettato da Valentino Valentini.
  • Palazzo Montecatini, (tra via Regia e la Chiesa della Santissima Annanziata). Anche in questo palazzo, nel 1815 si fermò brevemente Pio VII, per rifugiarsi da Murat.
  • Palazzo Giannini, (via Regia), fu residenza degli Ufficiali della Regia Marina, pare che in questo palazzo si siano fermati il poeta Giuseppe Giusti e l'Imperatore Napoleone III.
  • Palazzo Cittadella, già hotel Vittoria, (via Regia ang. piazza del Vecchio Mercato), da non confondersi con il Palazzo Ferrante Cittadella, già sede del vecchio municipio, distrutto dai bombardamenti.
  • Palazzo Partiti, o Palazzo Frediani, (via Regia), costruito nel XVIII secolo da nobili lucchesi.
  • Casa natale di Ippolito Ragghianti
  • Teatro Politeama
  • Vecchio Mercato Ittico, attualmente sede del Museo della Marineria.
  • Casette del XVII secolo, (via Pinciana), sei edifici, parzialmente conservati. Negli anni ottanta furono proposte come sede per il Museo della Marineria, oggi sono di proprietà privata.
  • Istituto delle Suore Mantellate, (via San Francesco e via Sant'Andrea).
  • ex Istituto delle Suore Medee, (via Regia).

Edifici del centro odierno[modifica | modifica sorgente]

  • Villa Paolina, residenza estiva di Paolina Borghese, sorella di Napoleone Bonaparte, costruita nel 1822, progetto di Giuseppe Lazzarini. Fu in seguito adibita a scuola. Attualmente ospita i "Civici Musei di Villa Paolina" (il "Museo Archeologico Alberto Carlo Blanc", la "Pinacoteca Lorenzo Viani", il "Museo degli Strumenti Musicali Giovanni Ciuffreda") e l'Atelier e Archivio del pittore Alfredo Catarsini (Viareggio 1899, 1993) e alcuni uffici dell'Ufficio Cultura del Comune di Viareggio. Sono visitabili gli Appartamenti Monumentali di Paolina Bonaparte, restaurati da alcuni anni e utilizzati per esposizioni.
  • Palazzo delle Muse, (piazza Mazzini), costruito a partire dal 1861, così chiamato perché gran parte dei soldi usati per costruirlo provenivano dalle donazioni di artisti. Fu realizzato per volontà di Giuseppe Barellai ad uso di Ospizio Marino, nel 1912, sempre per volontà di Barellai, divenne Colonia Permanente. Nel 1938 la colonia si trasferì a Cinquale (MS) e il palazzo fu acquistato dal comune per adibirlo a scuola, a sede del Comune e successivamente a sede della Biblioteca Comunale. Attualmente è sede della Biblioteca Comunale, del Centro Documentario Storico, della Fondazione Carnevale e del GAMC (Galleria d'Arte Moderna e Contemporanea).
  • Villa Argentina, (via Fratti ang. Via Vespucci), 1868, ristrutturata nel 1926, progettato da Alfredo Belluomini e decorato da Galileo Chini. Splendido edificio in stile Liberty. Attualmente di proprietà della Provincia di Lucca.
  • Villa Carmen (tra via XX settembre e via Leonardo da Vinci), villino liberty del 1910, completamente ristrutturato nel 2010, con decorazioni floreali e piante secolari nel giardino.
  • Mercati Generali, detto “Il Piazzone”, (piazza Cavour), 1924, progettato e decorato da Alfredo Belluomini.
  • Sede della Ven. Arciconfraternita della Misericordia, (via Cavallotti), 1925, progettato da Alfredo Belluomini e decorato da Galileo Chini. Al primo piano la Sala del Consiglio è stata affrescata da Massimo Micheli.
  • Palazzo Moretti, (via Mazzini ang. via IV Novembre), oggi proprietà privata, già sede dell'Ospedale Territoriale della Croce Rossa (nella Prima guerra mondiale), già sede dell'Istituto Professionale "G. Marconi".
  • Liceo Classico Giosuè Carducci, (adiacente a Villa Paolina, via Paolina Bonaparte - via IV Novembre), 1925-1931, rimaneggiato nel corso degli anni, progettato e decorato da Alfredo Belluomini.
  • Scuola Elementare "Giovanni Pascoli", (via Puccini), costruita nel 1931, inaugurata nel 1932, ampliata in seguito.
  • Scuole Elementari "Raffaello Lambruschini", (via Cavallotti), costruita dal 1908 dal progetto dell'ing. Fantini, nel 1910 viene intitolata a Lambruschini.
  • ex Ospedale Civile "Giuseppe Tabarracci", (via Fratti).
  • Istituto Casa di Riposo "Sacro Cuore di Gesù", (via Pucci), per i viareggini i "Poveri Vecchi", 1929.
  • Istituto "Santa Dorotea", (via XX Settembre), fine dell'XIX secolo, ampliato nel 1928.
  • Negozio Talmone, già Caffè Guarany, (via Garibaldi ang. Via Battisti), 1929-1930, progettato decorato da Alfredo Belluomini.
  • Ottica Bartolini, (via Garibaldi ang. Via IV Novembre), progettato decorato da Alfredo Belluomini, stile neorinascimentale.
  • Negozio Limoni, già Bemi, (via Garibaldi ang. Piazza Garibaldi), progettato decorato da Alfredo Belluomini. Sulle piastrelle della facciate c’è la scritta, in latino, “hic manemibus optime” (qua staremo benissimo).
  • Casa Vellutini, (piazza D’Azeglio), 1924, progettato da Alfredo Belluomini e decorato da Galileo Chini.
  • Sede dell'Unicredit, già Credito Italiano, già casa Frediani, (piazza D’Azeglio ang. Via Machiavelli), ristrutturato nel 1931, progettato e decorato da Alfredo Belluomini.
  • Villino Amoretti, (piazza D’Azeglio), 1880-1885, sopraelevato nel 1925, progettato da Alfredo Belluomini e decorato da Galileo Chini.
  • Villino "Parva Domus Magna Quies",(piazza D'Azeglio, 25), l'edificio di proprietà Anacleto Morandi è databile intorno al 1880. Nel 1884 viene acquistato da Margherita Beaumont che lo cede ad Alessandra de Skeariatine di Smolenzio (Russia). Il Villino viene rialzato nel 1906, e dopo vari passaggi di proprietà viene acquistato dalla famiglia Rosano, già proprietaria del Teatro Eden e dell'Hotel London. Da notare la piastrella ceramica di produzione Chini. Gli arredamenti interni della sala d'ingresso furono realizzati dalla ditta Spicciani di Lucca.
  • Casa De Ranieri (via Mazzini ang. Via Sant’Andrea), 1921, progettato e decorato da Alfredo Belluomini.
  • Pensione Paolina (viale Buonarroti), progettato da Alfredo Belluomini e decorato da Galileo Chini.
  • ex Villini Billet e De Ranieri, (viale Buonarroti), progettato e decorato da Alfredo Belluomini, stile neogotico.
  • Villino Tomei, (via D’Annunzio ang. Via Buonarroti), 1923, progettato da Alfredo Belluomini e decorato da Galileo Chini.
  • Villino Bertoni, (viale Buonarroti ang. Via Saffi), 1923, progettato da Alfredo Belluomini e decorato da Galileo Chini, stile neorinascimentale rivisitato in chiave eclettica.
  • Stazione ferroviaria di Viareggio, Razionalismo italiano.

Edifici in altre zone della città[modifica | modifica sorgente]

Carro del Carnevale alla Cittadella del Carnevale
  • Villa Puccini, la casa di Giacomo Puccini a Viareggio è situata nell'omonima piazza Puccini, ai margini della Pineta di Ponente, nella zona dove trionfa il Liberty. Attualmente di proprietà degli eredi.
  • Istituto E. De Sortis, (località Varigano)
  • Villette a schiera di via Virgilio, (via Virgilio), 1927, progettato da Alfredo Belluomini.
  • Cittadella del Carnevale, architettura contemporanea. Di recenti realizzazione, è un grande polo culturale dove si sosno trasferiti gli artigiani della cartapesta dei carri di Carnevale, unito ad un auditorium e ad altre strutture.
  • Villa Borbone (viale dei Tigli, tra Viareggio e Torre del Lago), costruita a partire dal 1822 e più volte ampliata e ritoccata. Residenza di Maria Luisa di Borbone-Spagna, duchessa di Lucca dal 1817 al 1824. Posta all'interno di un vasto parco al tempo adibito alla caccia e alla coltura della vite, dalla villa si accede ad una fitta selva dove oggi partono diversi percorsi naturalistici, per visitare relitti dell'antica fauna del territorio, prima della costruzione delle pinete. Recentemente restaurato dal comune di Viareggio, in collaborazione con l'Università di Pisa, il complesso della casa e della cappella con il grande giardino, luogo di eventi e spettacoli. L'edificio ospita anche prestigiose mostre - come quella su Puccini e Galileo Chini - ed è sede di alcuni master postlaurea dell'Università di Pisa. Donato al comune nel 1985 per uso culturale, davanti alla villa un cippo di marmo commemora l'esproprio fascista del bosco che apparteneva alla tenuta dei Borbone.

La Passeggiata e i Viali a Mare[modifica | modifica sorgente]

Veduta della Passeggiata
Bagno Balena
"Il 48"

È la zona più monumentale e di maggior pregio artistico della città, per qualità e quantità di edifici di interesse architettonico. Alcuni tra i più importanti sono:

Ritrovamenti[modifica | modifica sorgente]

  • Resti dell'antica cisterna dell'acqua potabile (piazza Ragghianti), 1592.

Monumenti[modifica | modifica sorgente]

Statua del Burlamacco sul Belvedere delle Maschere
Monumento ai Caduti in Piazza Garibaldi, "Piazza delle Paure" per i viareggini
Fontana Monumentale con il Grand Hotel & Royal sullo sfondo
Il Liberty

Caffè Margherita

All'inizio del XX secolo si arricchisce di edifici in stile liberty, eclettico e déco progettati e decorati da artisti famosi come Galileo Chini, Alfredo Belluomini e Ugo Giusti. Un gran numero di questi edifici si trova in Passeggiata.

Nel 1998 fu fondato il "Centro Studi Cultura Eclettica Liberty e Decò" dall'Assessorato alla Cultura del Comune di Viareggio per studiare e promuovere questa parte del patrimonio artistico della città.

Architetture del XX secolo a Viareggio[modifica | modifica sorgente]

Musei Civici di Villa Paolina[modifica | modifica sorgente]

  • Museo Archeologico "Alberto Carlo Blanc". Istituito nel 1974 e riorganizzato nel 1994 come museo didattico. Conserva una serie di ritrovamenti preistorici effettuati nell'area compresa tra i fiumi Serchio e Magra (9 sale espositive, 433 pezzi esposti, 236 m²).
  • Pinacoteca "Lorenzo Viani". Raccoglie opere d'arte contemporanee, artista particolarmente rappresentato è Lorenzo Viani (4 sale, 64 pezzi, 181 m²). Le opere provengono quasi tutte da donazioni (donazione Lucarelli, donazione Varraud, donazione Bonetti).
  • Museo degli strumenti musicali "Giovanni Ciuffreda". I pezzi provengono dalla donazione di Giovanni Ciuffreda (1923, 2000) (400 pezzi di cui 200 esposti, 6 sale, 103 m²).
  • Appartamenti monumentali di Paolina Bonaparte. Visitabili, utilizzati come sale per mostre ed esposizioni.
  • Atelier del pittore Alfredo Catarsini. Appartamento-studio all'interno di Villa Paolina utilizzato per anni dal pittore. Visitabile su prenotazione.

Altri Musei[modifica | modifica sorgente]

  • Museo della Marineria. Lungamente atteso dai viareggini ha finalmente aperto nel 2006, nella restaurata sala del Vecchio Mercato Ittico. È diviso nelle sezioni: attrezzature di bordo, cantieri navali, gente di mare, maestri d'ascia e calafati, marina italiana, la marineria e l'arte, modellismo, palombaristica e lavori subacquei, pesca, strumenti nautici, vela.
  • Museo della Cittadella del Carnevale. In parte interattivo, illustra la storia del Carnevale di Viareggio.

Prossima Apertura[modifica | modifica sorgente]

  • GAMC (Galleria d'Arte Moderna e Contemporanea). Circa 2800 opere d'arte per la maggior parte provenienti da donazioni. Dovrebbe aprire nel corso del 2008 nei locali del Palazzo delle Muse.

Piante monumentali[modifica | modifica sorgente]

A Viareggio esistono alcune piante monumentali, molte sono nelle Pinete, la più nota di queste è:

Le più note piante in città invece sono:

  • Palme delle Canarie, diversi esemplari monumentali, il più noto è la Palma dei Marinai; nel giardino di villa Carmen.
  • Buzia, in un giardino privato di via IV Novembre.
  • Erythrina, nel giardino di Villa Argentina; nel giardino privato di Villa Carmen (Via Vittorio Veneto, dietro Piazza S. Caterina).
  • Eucalipto, in piazza D'Azeglio.
  • Farnia, in via della Gronda.
  • Lecci, diversi lecci monumentali nella città.
  • Oleandro, nel cortile dell'ex Istituto delle Suore Medee, via Regia.
  • Platano, diversi esemplari monumentali, il più noto è il Platano di Inaco.

La frazione di Torre del Lago Puccini[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Torre del Lago Puccini.
Villa Orlandi

Edifici principali[modifica | modifica sorgente]

Monumenti principali[modifica | modifica sorgente]

  • Bassorilievo per la Liberazione
  • Monumento a Giacomo Puccini
  • Lapide monumentale
  • Totem
  • A Pippo

Aree naturali[modifica | modifica sorgente]

La pineta di Ponente

Viareggio ha una notevole estensione di verde pubblico grazie alle sue "Pinete".

La pineta di Ponente[modifica | modifica sorgente]

Si estende per buona parte della lunghezza della parte nord della città. Fu piantata nel 1747 per difendere la zona dalle intemperie e dai venti che dal mare flagellavano la costa. In realtà i pini sono solo una parte degli alberi presenti in questo parco pubblico. All'interno del parco ci sono attività commerciali e ricreative, piste ciclabili, viali e sentieri pedonali, attrezzature sportive, servizi igienici, tavolinetti per pic-nic. Da vedere il Laghetto dei Cigni. Nel periodo primaverile ed estivo lungo il viale Capponi, il viale pedonale che attraversa la parte centrale della Pineta, vengono organizzati mercatini.

La pineta di Levante[modifica | modifica sorgente]

Vasta area verde che va dal quartiere Darsena fino a Torre del Lago Puccini. Fa parte del Parco naturale di Migliarino, San Rossore, Massaciuccoli. L'antropizzazione è minore rispetto alla Pineta di Ponente a causa dei vincoli naturalistici che la tutelano. In questa pineta si trova la Villa Borbone.

Altro[modifica | modifica sorgente]

Un quartiere con molti spazi verdi è l'ex-Campo d'aviazione. Negli ultimi anni è stata data maggior importanza al verde e nell'urbanizzare i nuovi quartieri sono stati spesso previsti dei parchi pubblici. I quartieri più antichi sono caratterizzati dalle Pinete.

Dintorni[modifica | modifica sorgente]
Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Lago di Massaciuccoli, Parco naturale di Migliarino, San Rossore, Massaciuccoli, Lecciona e Santuario dei cetacei.

Viareggio si trova a circa 25 km dalle città di Pisa e Lucca e a ridosso di ambienti naturali di notevole valore come le Alpi Apuane (dal 1985, parco naturale regionale delle Alpi Apuane), il lago di Massaciuccoli, il parco naturale di Migliarino, San Rossore, Massaciuccoli e il santuario dei cetacei. Ogni città e paese circostante è degno di nota, nelle località collinari dell'entroterra si trovano incredibili testimonianze storiche come le pievi medievali. Viareggio, infine, dista circa 97 km da Firenze.

Società[modifica | modifica sorgente]

Evoluzione demografica[modifica | modifica sorgente]

Abitanti censiti[4]

Etnie e minoranze straniere[modifica | modifica sorgente]

Secondo i dati ISTAT la al 31 dicembre 2010 la popolazione straniera residente era di 4.266. Le nazionalità maggiormente rappresentate in base alla loro percentuale sul totale della popolazione residente erano:

Romania Romania 1.443 2,24%

Vernacolo viareggino[modifica | modifica sorgente]

A Viareggio si parla un vernacolo caratteristico. Il Vernacolo Viareggino usa tra l'altro diverse espressioni e modi di dire tipici. Come molti dialetti e vernacoli viene di rado più parlato quotidianamente, ma è ancora piuttosto vitale grazie ai numerosi spettacoli teatrali in vernacolo che vengono organizzati (i più importanti sono le "Canzonette", spettacoli comici in parte cantati organizzati nel periodo di Carnevale di Viareggio) e alla pubblicazione di opere in prosa e in poesia in viareggino. Esistono in commercio raccolte di modi di dire e veri e propri dizionari di vernacolo.

Religione[modifica | modifica sorgente]

Confessione cattolica[modifica | modifica sorgente]

Chiesa di San Giovanni Bosco

Simpatie per il socialismo, il comunismo e l'anarchia, narrate da Lorenzo Viani e Mario Tobino, nei viareggini hanno convissuto con una radicata religiosità. Le testimonianze storiche ci mostrano una Viareggio dal duplice animo socialista laico e cattolico. Particolarmente sentita tra i marinai era la devozione verso Maria Addolorata, come testimoniano gli ex voto conservati nelle Basilica di Sant'Andrea, tuttora, restano vecchi marinai devoti a Maria. Più su posizioni laiche o atee i diversi intellettuali ed artisti del territorio viareggino.

Patrona della città è Maria Santissima Annunziata, precedentemente era Sant'Antonio da Padova.

Per il notevole movimento di persone, che ha sempre contraddistinto l'attività marinara ed il turismo, i viareggini sono sempre stati affetti da un minore provincialismo, rispetti ad altri centri della zona, che ha favorito, rispetto a questi, una maggiore circolazione di idee, religioni diverse (leggi sotto) ed una secolarizzazione più rapida.

Note storico-religiose[modifica | modifica sorgente]

Dal punto di vista storico-religioso in città sono conservate le spoglie di sant'Antonio Maria Pucci, che vi operò lungamente e qui morì.

Il 30 maggio del 1894, la forlivese Clelia Merloni fondò qui la Congregazione delle Apostole del Sacro Cuore di Gesù, oggi diffusa dall'Italia al Brasile agli Stati Uniti.

Parrocchie[modifica | modifica sorgente]

Viareggio fa parte dell'arcidiocesi di Lucca. Le parrocchie viareggine sono:

Conventi[modifica | modifica sorgente]
Facciata della Chiesa di Sant'Antonio
  • Convento delle Suore Dorotee, le suore gestiscono la scuola paritaria Santa Dorotea (dal 1897).
  • Convento di Sant'Antonio (dei Frati Minori Francescani), i frati reggono la Parrocchia di Sant'Antonio.
  • Convento di Sant'Andrea (dei Servi di Maria) , sorto nel 1843, insieme alla Parrocchia. I frati reggono la parrocchia di Sant'Andrea.
  • Convento delle Suore Agostine, le suore affittano camere gestendo un servizio di bed&breakfast.
  • Convento dei Frati Cappuccini. Negli anni sessanta i religiosi trasformarono una vecchia casa colonica in un piccolo convento, in località Bicchio. Adesso è la sede del Centro Regionale dell'Ordine Francescano Secolare
  • Convento delle Suore Mantellate, le suore gestiscono una scuola paritaria.
  • Convento delle Suore Barbantine, le suore gestiscono una casa di cura.
  • Recentemente la Parrocchia di Santa Rita ha concesso i locali della vecchia chiesa di Santa Rita come abitazione provvisoria alle suore Minime del Sacro Cuore.
  • Convento delle Suore di Santa Marta le suore gestiscono una suola paritaria.

Altre confessioni cristiane e altre religioni[modifica | modifica sorgente]

  • Nei primi anni del XX secolo, Viareggio ospitava una notevole comunità di inglesi anglicani. Nel 1910 fu edificata una chiesetta anglicana: la "Chiesa del Redentore e di Tutti i Santi" e, nel 1912 un piccolo cimitero anglicano. La comunità si ridusse sempre più, fino a scomparire. Nel dopoguerra la chiesa fu gestita per qualche tempo dai Valdesi e infine, nel 1977 fu sconsacrata e venduta. Oggi ospita una pizzeria.
  • Dal 1954 esiste a Viareggio anche una piccola sinagoga, dove si tengono funzioni regolari durante i periodi estivi. Serve la piccola comunità ebraica viareggina e i turisti ebrei, è una sezione della Comunità di Pisa. A Viareggio esiste ancora oggi un piccolo cimitero ebraico.
  • Negli ultimi anni si è anche rafforzata a Viareggio, a seguito dell'arrivo di immigrati extracomunitari, la presenza di islamici. Questi ultimi non hanno però in città un luogo di culto. Ci sono però alcune macellerie arabe.
  • A Viareggio sono presenti anche altre comunità religiose, la più numerosa delle quali è quella dei Testimoni di Geova, che ha proprio luogo di culto in città, la Sala del Regno dei Testimoni di Geova, nel Viale Mario Tobino.
  • Infine, per alcune volte durante il periodo estivo gli Hare Krishna, hanno festeggiato il Ratha Yatra in onore di Jagannatha sulla Passeggiata di Viareggio.

Geografia antropica[modifica | modifica sorgente]

Visuale di Viareggio (Campo d'Aviazione)
Villa Orlandi

Suddivisioni amministrative[modifica | modifica sorgente]

  • Viareggio fa parte della Provincia di Lucca.
  • La città è sede del Compartimento Marittimo di Viareggio e sede della Capitaneria di Porto. Le imbarcazioni registrate al compartimento di Viareggio sono targate VG.
  • Dal punto di vista sanitario la città fa parte dell'ASL 12 Versilia.
  • I beni storici e artistici di Viareggio sono tutelati dalla "Soprintendenza per i Beni Architettonici e il Paesaggio e per il Patrimonio Storico, Artistico e Etnoantropologico di Lucca e Massa Carrara".
  • La città è sede del Distretto telefonico di Viareggio (prefisso 0584), sotto il Compartimento di Pisa.

La città è divisa in quattro Circoscrizioni[5]:

  • Circoscrizione n° 1, Torre del Lago Puccini: coincide con il territorio della frazione di Torre del Lago Puccini.
  • Circoscrizione n° 2, Centro - Marco Polo: quartieri dal Canale Burlamacca alla Fossa dell'Abate, limite settentrionale della città: centro storico, centro attuale, Marco Polo.
  • Circoscrizione n° 3, Darsena - ex Campo d'Aviazione: quartieri dal Canale Burlamacca a Torre del Lago Puccini (Darsena, ex Campo d'Aviazione, porto e Marina di Levante).
  • Circoscrizione n° 4: Viareggio Nuova (i quartieri a est della ferrovia: Varignano, Migliarina, Quartiere Italia e Terminetto).

Frazioni[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Torre del Lago Puccini.

L'unica frazione di Viareggio è la vicina Torre del Lago Puccini (oltre 11.000 abitanti).

Il Liberty

Caffè Margherita

All'inizio del XIX secolo si arricchisce di edifici in stile liberty, eclettico e decò progettati e decorati da artisti famosi come Galileo Chini, Alfredo Belluomini e Ugo Giusti. Un gran numero di questi edifici si trova in Passeggiata.

Torre del Lago Puccini è l'unica frazione di Viareggio, il suo territorio corrisponde a quello della Circoscrizione 1- Torre del Lago Puccini di Viareggio e ha circa 11.000 abitanti. Al nome originario di Torre del Lago è stato aggiunto in tempi recenti quello di Puccini per rendere onore al grande compositore Giacomo Puccini che qui visse e compose molte delle sue opere. Ogni anno, nel periodo estivo, in onore di Puccini si tiene il Festival Puccini, nel quale vengono rappresentate opere nel Gran teatro all'aperto che si affaccia sul lago di Massaciuccoli.

Cultura[modifica | modifica sorgente]

Cucina viareggina[modifica | modifica sorgente]

La cucina viareggina è stata fino a non molto tempo fa poco nota anche a livello locale rispetto ad altre cucine. Ultimamente, invece, si sta un po' riscoprendo. In generale è una cucina abbastanza povera, più di mare che di terra (a causa dell'economia cittadina che nel passato era largamente basata sulla pesca) e che fa abbondante uso di quello che i cuochi chiamano "pesce povero".

Eventi e manifestazioni[modifica | modifica sorgente]

A Viareggio vengono organizzati numerosi eventi (vedi anche il paragrafo dedicato allo sport). La manifestazione più importante è sicuramente il Carnevale.

Il Carnevale[modifica | modifica sorgente]

Carro del Carnevale, 2007
Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Carnevale di Viareggio, Burlamacco, Torneo di Viareggio e Rioni del Carnevale di Viareggio.
« Salutiamo il Carnevale
Ch'è rumore, ch'è follia,
l'universa frenesia
che rinascere ci fa. [...] »
(da "Il Carnevale a Viareggio" (Su la coppa di champagne), L. Maffei)

Considerato il più importante carnevale d'Italia, d'Europa e del mondo[senza fonte]. Nacque nel 1873, la cartapesta nella costruzione dei carri fu introdotta nel 1925. Maschere ufficiali sono Burlamacco e Ondina, disegnate per la prima volta da Uberto Bonetti nel 1931 (i nomi vennero dati nel 1939) e ritoccate in seguito. Dal 1954 la RAI segue la manifestazione. Dal 2001 i carristi lavorano nella Cittadella del Carnevale, spazio dove vengono organizzati anche manifestazioni ed eventi non legati al carnevale. Nel periodo di carnevale e collegati a questa manifestazione, vengono organizzati molti eventi, sia di interesse locale che nazionale o internazionale come il Torneo Mondiale di calcio "Coppa Carnevale".

Premi[modifica | modifica sorgente]

  • Premio letterario Viareggio Répaci, fondato nel 1929 da Leonida Répaci, Alberto Colantuoni e Carlo Salsa.
  • Premio internazionale Artiglio, in memoria dei palombari dell'Artiglio, riguarda il mondo subacqueo.
  • Premio Sport Città di Viareggio, istituito nel 2001, riguarda gli atleti e coloro che lavorano (o hanno lavorato) nel campo dello sport.
  • Premio Viareggio Sport, istituito nel 1985 in memoria di Gherardo Gioé. Il premio ha 5 sezioni, che riguardano sportivi, giornalisti e altre personalità legate allo sport.
  • Vengono consegnati anche alcuni premi legati al carnevale.
  • Dal 2005 ha luogo anche il Premio giornalistico-letterario Marenostrum, dedicato alla cultura migrante in Italia (www.puntocritico.net). Un premio riservato ai migranti che vivono in Italia e scrivono in italiano. Il premio è stato fondato dalla Associazione Puntocritico onlus ed ha anche, oltre alle sezioni letteraria e giornalistica, due sezioni dedicate alla solidarietà e alla difesa dei diritti umani che hanno visto fra i tanti premiati anche il grande scrittore uruguayano Eduardo Galeano e il premio nobel alternativo per la pace l'israeliano Uri Avnery.

Manifestazioni legate alla musica[modifica | modifica sorgente]

Manifestazioni culturali[modifica | modifica sorgente]

  • Viareggio Incontri, serie di incontri culturali monotematici. Si svolge al Caffè "Il Principino", sulla Passeggiata.

Festival EuropaCinema[modifica | modifica sorgente]

EuropaCinema è un festival cinematografico internazionale dedicato esclusivamente al cinema europeo. È stato fondato nel 1984 a Rimini, ma dopo le prime quattro edizioni è approdato a Bari nel 1988, e si è poi trasferito definitivamente a Viareggio dal 1989.

Folklore e tradizioni[modifica | modifica sorgente]

Festa patronale[modifica | modifica sorgente]

Nella settimana che precede il 25 marzo, festa di Maria Annunziata, patrona della città di Viareggio, viene tuttora organizzata la tradizionale Fiera dei Ciottorini, organizzata dal "Comitato Vecchia Viareggio". I ciottorini sono piccoli oggetti artistici, giocattoli e vasellame in terracotta, quasi sempre non colorata, prodotti artigianalmente. La fiera, di dimensione molto ridotta, si svolge in piazza del Mercato Vecchio e in piazza Ragghianti, un tempo in piazza Grande (oggi piazza Nieri e Paolini). Vi si possono acquistare i "ciottorini", prodotti alimentari tipici, libri di storia locale, oggetti artigianali, e altri oggetti. La locandina dell'evento è disegnato dagli studenti delle scuole medie inferiori, selezionato tramite un concorso.

Le Baldorie[modifica | modifica sorgente]

Come ringraziamento per aver fatto cessare la grave epidemia di colera, che aveva colpito la zona nel luglio del 1854, era tradizione da quell'anno accendere la sera del 7 settembre fuochi nelle piazze dei quartieri. Questa tradizione, dopo qualche incidente, è stata interrotta forzatamente negli anni novanta per volere delle autorità, anche se a volte in alcuni quartieri i cittadini hanno provato ad organizzarle comunque.

Biblioteche e Archivi[modifica | modifica sorgente]

  • Biblioteca Comunale "Guglielmo Marconi". È ospitata nei locali del Palazzo delle Muse e conta circa 70.000 volumi disposti a scaffale aperto, 170 posti a sedere, postazioni multimediali e zone relax (circa 1600 m2 totali). Ha una sezione per bambini e ragazzi (circa 15.000 volumi) e quattro salette tematiche (due per la donazione Vera e Giovanni Pieraccini, una per i libri sulle tematiche femminili, una dedicata al Premio Viareggio Répaci). La biblioteca di Viareggio nasce nel marzo 1892 dalla fusione della Biblioteca circolante della Società di Mutuo Soccorso fra operai e marinari, risalente al 1888, e quella della Scuola tecnica di Viareggio, col nome di "Biblioteca popolare aggregata alla Scuola tecnica". Dopo peregrinazioni in sedi diverse, la biblioteca, nell'ottobre del 1940, andò a occupare la sede attuale, nel Palazzo delle muse e venne intitolata a Guglielmo Marconi nel marzo 1942.
  • Centro Documentario Storico. Istituito nel 1963 (il suo fondatore fu Francesco Bergamini) per raccogliere e conservare il patrimonio archivistico della città. È composto da varie sezioni: archivio comunale (sezioni pre e post unitarie), biblioteca, fototeca, mappe e carte, emeroteca, carnevale, sezione Lorenzo Viani, sezione tesi di laurea. Il Centro documentario Storico è anche molto attivo nella divulgazione promuovendo incontri e pubblicando materiale.
  • Biblioteche e archivi delle parrocchie, degli istituti religiosi, dei cimiteri e delle associazioni di volontariato

Volontariato[modifica | modifica sorgente]

A Viareggio sono presenti molte associazioni di volontariato, le più importanti sono:

  • Venerabile Arciconfraternita della Misericordia, (sede: via Cavallotti, palazzo di notevole interesse artistico), presente in città dal 1826 come "Compagnia del Santissimo Sagramento e della Carità cristiana", in seguito "Compagnia di Carità cristiana" (1838), fa parte della Confederazione nazionale delle Misericordie d'Italia, di ispirazione cattolica, si occupa principalmente del settore sanitario, gestisce un asilo notturno.
  • Pubblica Assistenza Croce Verde Viareggio, (sede: via Garibaldi), presente in città dal 1877 come "Società di soccorso e salvamento ai naufraghi", fusa con la Croce Verde nel 1896. Di ispirazione laica, fa parte dell'Associazione Nazionale Pubbliche Assistenze, si occupa oltre che del settore sanitario, di protezione civile, assistenza sociale ed organizza la conclusiva delle "feste rionali" di Carnevale.
  • Croce Rossa

Media[modifica | modifica sorgente]

Emittente cittadina è Radio e Rete Versilia. Il 16 dicembre 2007 è tornato in onda Canale 39, ripristinando il vecchio duopolio televisivo locale. Quotidiani che interessano Viareggio sono: Corriere della Versilia e Il Tirreno e La Nazione negli inserti locali.

A Viareggio sono state girate molte scene di film, tra l'altro i carristi, oltre a dedicarsi al carnevale, producono anche scenografie cinematografiche.

Economia[modifica | modifica sorgente]

  • Settore primario: grande importanza riveste ancora la pesca e la floricoltura (i fiori vengono venduti all'ingrosso nel Mercato dei Fiori di Viareggio), le cave di sabbia e torba sono invece state chiuse.
  • Settore secondario, le attività più importanti sono la cantieristica navale e produzioni collegate; è storica la presenza della sede produttiva del gruppo Salov, detentore dei marchi Sagra e Filippo Berio (sede che da alcuni anni ha lasciato la città per trasferirsi nella zona industriale di Montramito (Massarosa). Ci sono varie attività artigianali.
  • Settore terziario: le attività principali sono quelle legate al turismo e al commercio.

Cantieristica[modifica | modifica sorgente]

All'inizio dell'XIX secolo gli artigiani viareggini costruivano sulle sponde del Canale Burlamacca solo piccole barche da pesca. Ma nel corso di quel secolo si sviluppò fino a diventare di importanza internazionale la cantieristica. Tutt'oggi questo settore riveste una grande importanza economica, non solo per la città di Viareggio.

Turismo[modifica | modifica sorgente]

Principe di Piemonte
  • Turismo balneare: il tipo di mare (sabbia fine e morbida, declivio dolce, vaste dimensioni dell'arenile) ha favorito questo tipo di turismo. I primi bagni aprirono nel 1828.
  • Turismo legato allo sport e alle manifestazioni
  • Turismo congressuale: Viareggio è noto per il "Versilia Centro Congressi Principe di Piemonte". È prevista per il futuro la costruzione di un nuovo palazzo dei congressi.
  • Turismo legato ai parchi: riguarda in particolare il "Parco Naturale Regionale Migliarino - San Rossore - Massaciuccoli". Il lago di Massaciuccoli offre differenti possibilità di scelta, dal Parco della musica di Giacomo Puccini alle attività sportive, quali la canoa (Canoa Kayak Versilia).
  • Turismo della Cittadella del Carnevale: in realtà è un complesso in cui sono realizzati i carri del Carnevale, ma all'interno della struttura vi è un ampio piazzale ove si svolgono manifestazioni culturali molto importanti.

Commercio[modifica | modifica sorgente]

Un'altra voce del settore terziario è quella del commercio: a Viareggio molti nomi noti della moda hanno una bottega. Notevole il "Centro Commerciale Naturale", "quartiere" che si sviluppa intorno ai Mercati Generali di piazza Cavour con un'elevata concentrazione di attività commerciali.

I mercati di Viareggio sono:

  • Mercati Generali: 3000 m2 coperti, 14000 m2 scoperti il mercato settimanale e 4000 m2 scoperti per le fiere.
  • Mercato ittico (all'ingrosso): 4000 m2 coperti e 10000 m2 scoperti.
  • Mercato ortofrutticolo (all'ingrosso): 3500 m2 coperti e 7300 scoperti.
  • Mercato dei fiori (all'ingrosso): 4500 m2 coperti e 13000 m2 scoperti.
  • Viene organizzato il mercato generale dei banchi ambulanti (giovedì, strade del "mercato"), mercati rionali settimanali e fiere come la "Fiera di Primavera" (sempre al "mercato, la seconda domenica di maggio).

Infrastrutture e trasporti[modifica | modifica sorgente]

Ferrovie[modifica | modifica sorgente]

La città è servita dalla stazione di Viareggio, posta sulla linea Genova-Pisa dalla quale si dirama, poco più a sud in corrispondenza dell'impianto disabilitato di Viareggio Scalo, la linea per Firenze.

La stazione è servita dalle relazioni regionali Trenitalia svolte nell'ambito dei contratti di servizio stipulati con la Regione Toscana denominate anche "Memorario" e delle quali costituisce località "nodo": arrivi e partenze sono strutturati in modo da garantire coincidenze sistematiche fra le relazioni per La Spezia/Pontremoli e Pisa/Firenze con quelle da/per Lucca e Firenze Pistoia.

A Viareggio fermano inoltre alcuni treni espressi, Intercity e Frecciabianca svolti anch'essi da Trenitalia.

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Stazione di Viareggio.
Viale Manin con il tram, in una cartolina d'epoca

Mobilità urbana[modifica | modifica sorgente]

Il trasporto pubblico locale è garantito dalle autocorse gestite dalla società CTT Nord.

Fra il 1909 ed il 1944 era in servizio la tranvia litoranea di Viareggio, le cui elettromotrici collegavano la città con Forte dei Marmi e Pietrasanta, costituendo un fondamentale volano per l'economia turistica del comprensorio.

Dal 1900, inoltre, Viareggio era collegata direttamente con Camaiore tramite tranvia a vapore Viareggio-Camaiore, fortemente voluta da quest'ultimo comune e la cui esistenza, sempre caratterizzata da basse prestazioni dei convogli e da un traffico merci non significativo, terminò nel 1938 in seguito alla soppressione della vecchia stazione di Viareggio, avvenuta due anni prima, all'interno della quale faceva capolinea.

Il molo e il porto[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Porto di Viareggio.
Il molo e il canale Burlamacca

Nel 1577 furono costruiti due prolungamenti del Canale Burlamacca, il molo. Su queste banchine si svilupparono le prime attività marittime. Nel 1740 l'ingegnere Bernardino Zendrini fece costruire una cateratta sul canale per evitare che l'acqua del mare arrivasse al lago di Massaciuccoli. Nel 1820 Maria Luisa di Borbone-Spagna, duchessa di Lucca fece costruire la prima darsena, la Darsena Lucca, completata nel 1823. Notevole il Moletto Sanità, tuttora esistente, vicino alla Chiesetta dei Pescatori. Dal 1871 al 1873 fu costruita la Darsena Toscana, la Darsena Italia fu costruita dal 1907 al 1911. Nel 1938 fu costruita la Darsena Impero, poi Italia e negli anni settanta la Darsena Viareggio (Darsena Nuova), la Darsena della Madonnina, la diga foranea ("il moletto") e il faro nuovo. L'approdo turistico della Madonnina, recentemente ampliato, può ospitare 500 imbarcazioni. L'area portuale è in sviluppo ed esistono progetti per i prossimi anni.

Sport[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Torneo di Viareggio, Football Club Esperia Viareggio e C.G.C. Viareggio.

Viareggio è ben attrezzata per la pratica di molti sport: è una località apprezzata per il surf e il windsurf, gli sport di mare e di spiaggia, il ciclismo. Il turismo sportivo è una voce di guadagno non trascurabile per la città. Gli imprenditori stanno inoltre puntando anche sul cosiddetto "wellness" offrendo ai turisti possibilità di rilassarsi e prendersi cura del proprio corpo. Viareggio ha inoltre vaste aree verdi (le Pinete) con aree attrezzate per allenarsi e dei percorsi ciclabili.

Eventi sportivi[modifica | modifica sorgente]

  • Torneo Mondiale Giovanile di calcio "Coppa Carnevale" È il più importante torneo di calcio giovanile del mondo.
  • Meeting Internazionale di nuoto "Coppa Carnevale"
  • Gran fondo di ciclismo della Versilia
  • Triathlon della Versilia
  • Trofeo di nuoto "Mussi-Femiano-Lombardi", dal 1982, ricorda i poliziotti uccisi da terroristi nel 1975 a Querceta, in Versilia, da cui prende il nome.
  • Burla Beach Cup (frisbee)
  • Viareggio-Bastia-Viareggio, gara internazionale di motonautica d'altura (offshore) inaugurata nel 1962 e interrotta nel 1993.
  • Viareggio-Bastia-Livorno, in anni alterni il percorso è opposto. Regata velica organizzata dal Club Nautico Versilia, dallo Yatch Club Livorno e dal Club Nautico Bastia.
  • Trofeo Burlamacco (Coppa Carnevale) di vela, organizzato dal Club Nautico Versilia e dalla Lega Navale Italiana sez. Viareggio.
  • Carnevultimate 2010 - Torneo Nazionale di Ultimate Frisbee, riconosciuto dalla federazione italiana flying disc, organizzato dalla squadra locale Ultimate Pirates Viareggio
  • Coppa Carnevale di Karate, una delle più importanti gare di Karate, nata alla fine degli anni '80 e organizzata dal Maestro Francesco Romani.
  • Levant'eVento - manifestazione assolutamente dilettantistica e altamente ecologica, dedicata a tutte quelle discipline sportive comunemente definite "minori" o comunque poco praticate e conosciute. Organizzata dalla A.P.D. "I Draghi" di Pistoia si svolge sulla spiaggia della Marina di Levante (Darsena) nell'ultimo fine settimana di marzo.
  • Memorial "CARLO DA VALLE", Torneo di calcio in spiaggia, Marina di Levante, Viareggio.
  • "CARLO ROMANI CUP", Torneo di Beach Soccer, Marina di Levante, Viareggio.
  • "SUMMER CUP", torneo calcio Spiaggia, marina di Levante, Viareggio.

Squadre cittadine[modifica | modifica sorgente]

Strutture sportive comunali[modifica | modifica sorgente]

Amministrazione[modifica | modifica sorgente]

Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
1944 1944 Alessandro Petri PCI Sindaco [6]
1944 1946 Corrado Ciompi DC Sindaco [7]
1946 1949 Alessandro Petri PCI Sindaco
1949 1951 Antonio Garboli DC Sindaco
1951 1955 Lorenzo Marsigli DC Sindaco
1955 1956 Antonio Catelli DC Sindaco
1956 1957 Alberto Simone PSDI Sindaco
1957 1960 Antonio Catelli DC Sindaco
1960 1962 Antonio Catelli DC Sindaco
1962 1964 Giulio Raffaelli DC Sindaco
1964 1967 Giulio Raffaelli DC Sindaco
1967 1968 Antonio Catelli DC Sindaco
1968 1968 Renzo Vecoli DC Sindaco
1968 1969 Renato Berchielli PSI Sindaco
1970 1975 Federico Gemignani DC Sindaco
1975 1978 Paolo Barsacchi PSI Sindaco
1978 1980 Luigi Bisanti PSI Sindaco
1980 1981 Carlo Alberto Ferrari PSI Sindaco
1981 1982 Luigi Bisanti PSI Sindaco
1982 1983 Massimo Baldini PSI Sindaco
1983 1985 Carlo Alberto Ferrari PSI Sindaco
1985 1988 Angelo Bonuccelli PSI Sindaco
1988 1990 Luigi Federigi PCI Sindaco
1990 1992 Antonio Cima DC Sindaco
1992 1994 Andrea Palestini PSI Sindaco
1994 1998 Marco Costa PDS Sindaco
1998 2003 Marco Marcucci DS Sindaco
2003 2008 Marco Marcucci DS Sindaco
2008 2013 Luca Lunardini PdL Sindaco
2013 in carica Leonardo Betti PD Sindaco [8]

Viareggio sede di provincia[modifica | modifica sorgente]

Veduta della Passeggiata

È stato proposto di istituire la Provincia della Versilia (Maria Claudia Ioannucci, n. 1333, 24 febbraio 2004)[9] La nuova provincia dovrebbe essere costituita da 7 comuni appartenenti oggi alla Provincia di Lucca. I comuni sono: Camaiore, Forte dei Marmi, Massarosa, Pietrasanta, Seravezza, Stazzema e Viareggio (circa 165 mila abitanti). La città di Viareggio è stata designata come capoluogo della nuova provincia (proposta bocciata nel 1980). Viareggio è infatti di gran lunga il comune più popoloso della costa ed anche, dopo Forte dei Marmi, quello con un'estensione minore. Non fu però così fin dall'inizio della sua storia. Nel 1869 fu decretata l'istituzione del comune di Massarosa, prima territorio amministrato da Viareggio, nel 1870 il decreto fu applicato, con grandi polemiche (queste polemiche si risolsero completamente nel 1878).

Il Comune Unico della Versilia[modifica | modifica sorgente]

Da anni si parla di unire i comuni versiliesi in un comune unico[10] per dare servizi migliori, evitare sprechi e attuare al meglio una politica territoriale su scale più vasta. Si è parlato molto di questo progetto e di progetti simili, come quello del Comune Unico dell'Alta Versilia o quello di istituire un'autorità sovracomunale, che decidesse su questioni che vanno oltre ai singoli comuni. Si è anche discusso di quali città dovessero far parte di questa nuova istituzione, alcuni ad esempio avrebbero preferito escludere Viareggio. Fino ad ora questa idea è rimasta utopica, infatti sono stati fatti passi avanti nella collaborazione tra i comuni della Versilia, spesso concorrenti, ma l'istituzione di un comune unico sembra ancora lontano.

Torre del Lago Puccini: l'autonomia della frazione[modifica | modifica sorgente]

Torre del Lago Puccini, o meglio una parte dei suoi abitanti, da molti anni aspira a diventare un comune autonomo. Nel 1988 i cittadini della frazione presero parte a un referendum sulla questione, il 27 e 28 giugno. Nonostante l'82,30%[11] dei voti fosse per l'autonomia, questa non fu concessa e la frazione rimase tale. Il 12 e 13 giugno del 2004 fu concesso un nuovo referendum per il quale però, in base alla nuova legge della Regione Toscana, votarono tutti i cittadini del comune e non solo quelli residenti nella frazione. Il centrodestra e la destra si fecero promotori dell'autonomia, il centrosinistra e la sinistra difesero l'unione con il comune capoluogo. Votarono il 66,26% degli aventi diritto, il 59,27% per il no e il 40,73% per il sì[12][13](questi dati si riferiscono al totale dei votanti e non solo a quelli residenti nella frazione, nella quale comunque furono più i sì che i no, anche se sensibilmente meno del 1988). Anche questa volta Torre del Lago Puccini rimase frazione di Viareggio, ma ottenne nel suo statuto delle attribuzioni particolari diventando, se così si può dire, una circoscrizione "a statuto speciale".

Gemellaggi[modifica | modifica sorgente]

Viareggio è gemellata con:

[15]

Persone legate a Viareggio[modifica | modifica sorgente]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Dato Istat - Popolazione residente al giugno 2011.
  2. ^ Dato Istat al ottobre 2013
  3. ^ Peter Carlo Kugler, Stefano Cavalli - Parchi, giardini e alberi monumentali (Guida alla flora autoctona ed esotica di Viareggio) - Pezzini Editore, Viareggio 2000
  4. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.
  5. ^ Sito del Sistema Informativo Territoriale
  6. ^ Nominato dal CLN.
  7. ^ Nominato dal governatore militare alleato.
  8. ^ 50 anni di storia da Petri a Marcucci, il Tirreno, 2008.
  9. ^ Sito istituzionale del Senato
  10. ^ Articolo su "Il Tirreno"
  11. ^ Sito della Pro Loco di Torre del Lago Puccini
  12. ^ Dati sul Referendum (Sito "Comune di Viareggio on line", servizio ufficiale del comune)
  13. ^ Dati sul referendum (Sito del Sistema Informativo Territoriale)
  14. ^ Premio Viareggio-Repaci. URL consultato il 4 marzo 2014.
  15. ^ Comunicato dell'Ente fondazione carnevale palmese.

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

Storia[modifica | modifica sorgente]

  • Gino Fornaciari, Giuliano Mencarini (con introduzione di Guglielmo Maetzke) - Insediamento palafitticolo in localita' S. Rocchino, Massarosa (Lucca) - Notizie degli Scavi di Antichità comunicate all'Accademia Nazionale dei Lincei 24: 149-172, 1970
  • Emanuela Paribeni - "Etruscorum antequam Ligurum fuerat" - Pietrasanta 1990
  • Francesco Bergamini - A Viareggio con il treno dei ricordi - Pezzini Editore, Viareggio 1992
  • Francesco Bergamini - Le mille e una...notizia di vita viareggina 1169/1940 - Pezzini Editore, Viareggio 1995
  • a cura di Paolo Fornaciari - I quaderni del Centro Documentario Storico (Cenni di storia viareggina) - Vari anni e case editrici (collana di piccoli volumi)
  • Angelo Malfatti - Viareggio 1946...e fu subito Carnevale - Pezzini Editore
  • Paolo Fornaciari - Viareggio Novecento - Pezzini Editore
  • AA.VV. (C.A. Di Grazia - P. Fornaciari e molti altri) - Viareggio ieri (mensile di storia, cultura, costume) - Pezzini Editore
  • AA:VV: - I quaderni della torre - Pezzini Editore, Viareggio 1994
  • a cura di Paolo Fornaciari - Quaderni di storia e cultura - Pezzini Editore, Vireggio (vari anni: collana)
  • Quinto Del Carlo, a cura di Ruggero Righini - L'antica magione...storia preromana di Viareggio e Versilia - Edizioni Dedalus
  • Francesco Bergamini - Viareggio e la sua Storia 1000-1800 - Pezzini Editore, Viareggio 2000
  • Tommaso Fanfani, Breve Storia di Viareggio, Pacini Editore, Pisa, 2004
  • Tommaso Fanfani, Storia illustrata di Viareggio, Pacini Editore, Pisa, 2005
  • C.A. Di Grazia - Le calde estati e il Carnevale a Viareggio - Pezzini Editore, Viareggio 2006
  • a cura di Archivio storico di Sant'Antonio Terra di Viareggio, Pezzini Editore, Viareggio 2009
  • Angelo Nesti, Nascita e sviluppo di un piccolo porto commerciale: Viareggio dal XVI al XVIII secolo, in I sistemi portuali della Toscana mediterranea, Pisa, Pacini Editore, 2011.

Architettura[modifica | modifica sorgente]

  • Maria Adriana Giusti, Viareggio. Immagine tra ipotesi e realtà, "Parametro", n.142, 1985, pp.12-47.
  • Maria Adriana Giusti, Viareggio 1828-1938. Villeggiatura moda architettura, Idea Books, Milano 1989
  • Maria Adriana Giusti, Eclettismo balneare, in "Art e Dossier", n.67, aprile 1992, pp.34-41
  • Giorgio Polleschi - Viareggio capitale dell'architettura eclettica."Le opere dell'ingegnere architetto Alfredo Belluomini" - Edizioni della Fontana, Viareggio (LU) 1994
  • Luigi Gravina - Viareggio Illustrata (con oltre 160 incisioni nel testo) - Arti Grafiche G. Pezzini, Viareggio
  • Raffaello Martinelli - Tipi di barche piroscafi battelli 1892-1928 - Pezzini Editore, Viareggio 1996
  • Istituto Professionale di Stato per i servizi commerciali e turistici "G. Marconi" Viareggio - L'Istituto dei "Poveri Vecchi" - Edizione della Fontana, Viareggio 1994.
  • AA. VV. - La Passeggiata (architetture) - Electa, Martellago (VE) 1997
  • Flavia Franceschini, Giovanni Levantini, Maria Gabrielle Maestri e i ragazzi della IIB ('94/'95) dell'Istituto Professionale Marconi di Viareggio - Il Marconi (una scuola alla ricerca di una sede - Annuario) - Pezzini Editore, Viareggio 1997.

Verde pubblico[modifica | modifica sorgente]

  • Flavia Franceschini, Giovanni Levantini, Maria Gabrielle Maestri e i loro studenti della IIB '95/'96 dell'Istituto Professionale Marconi di Viareggio - Salviamo il nostro cuore verde (Storia di una pineta) - Pezzini Editore, Viareggio 1999
  • Peter Carlo Kugler, Stefano Cavalli - Parchi, giardini e alberi monumentali (Guida alla flora autoctona ed esotica di Viareggio) - Pezzini Editore, Viareggio 2000.....

Religiosità[modifica | modifica sorgente]

  • C. Menchini, G. Pratesi - La Basilica di Sant'Andrea di Viareggio - Grafiche L'ancora, Viareggio 1996
  • AA.VV. - La Basilica di San Paolino - Grafiche L'ancora, Viareggio 1996
  • AA:VV: - 38 anni di vita pastorale (Mons. Roberto Picchi Canonico Onorario) - Tipografia L'ancora A. Bertolozzi, Viareggio 1994
  • AA.VV. (regione Toscana, Touring Club Italiano) - Luoghi ebraici in Toscana - Grafiche Mazzucchelli, Settimo Milanese (MI) 2004
  • a cura di Maria Grazia Galimberti - Sirio (Don Sirio Politi - una viata tra lavoro e profezia 1920-1988) - Tipografia Grafica 77, 1998
  • Don G. Boninsegna, C. Vettori - Chiesa S. Cuore di Gesù Viareggio (affreschi e tempere su tavola di Massimo Micheli)
  • AA. VV. - Misericordia di Viareggio - Grafiche Offset A. Bertolozzi & figli, Viareggio 1983
  • AA. VV. (Scuola Elementare Santa Dorotea) - 1897-1997 Cento anni di presenza in Viareggio - 1997

Cucina[modifica | modifica sorgente]

  • Flavia Franceschini, Giovanni Levantini, Maria Gabrielle Maestri e i ragazzi della IIB ('97/'98) dell'Istituto Professionale Marconi di Viareggio - Quando i polli si spennavano a mano - Pezzini Editore, Viareggio 2002
  • Leo Codacci - Viareggio le sue storie la sua cucina - Maria Pacini Fazzi Editore in Lucca, Pisa 1993

Altro[modifica | modifica sorgente]

  • Mario Tobino - Sulla spiaggia e di là dal molo - Mondadori
  • Materiale divulgativo turistico dell'A.P.T. (Azienda di Promozione Turistica) Versilia
  • AA.VV., a cura di Daniele Palchetti - "Viareggio" - Idea Books, Milano 2003
  • AA.VV., a cura di Isaliana Lazzerini - D'incanto (attraverso Viareggio tra natura, storia, cultura e sogno) - Maschietto Editore, Firenze 2003
  • AA.VV. a cura dell'Istituto Storico Lucchese sezione di Viareggio - Iniziativa per il restauro del Moletto Sanità - Tipografia La Darsena, Viareggio 2000
  • a cura di Federica Battilani - Misericordia di Viareggio (note di cronaca e storia 1826-1986) - Litografia Varo, Ghezzano (PI) 2001
  • Enrico Vettori - La Croce Verde nell'800 - Grafiche A. Bertolozzi & figli, Viareggio 1978

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

La città e il territorio[modifica | modifica sorgente]

Manifestazioni[modifica | modifica sorgente]

Sport[modifica | modifica sorgente]

Altro[modifica | modifica sorgente]

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]