Vermondo Di Federico
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Vermondo Di Federico (Picciano, 1925 – Arischia, 11 giugno 1944) è stato un militare e partigiano italiano.
[modifica] Biografia
Arruolato nell'11º Reggimento di Fanteria "Forlì", dopo l'armistizio dell'8 settembre 1943 si distinse tra i combattenti della brigata partigiana "Giacomo Leopardi" operante a nord di Pescara. Catturato dalle truppe tedesche nel giugno del 1944 e condannato a morte per fucilazione, si avventò contro il plotone di esecuzione, permettendo la fuga di alcuni suoi commilitoni.
[modifica] Onorificenze
| Medaglia d'oro al valor militare | |
| «A capo di una banda di partigiani ha strenuamente lottato contro le truppe tedesche finché catturato e messo al muro insieme ad altri compagni per essere passato per le armi non si dava per vinto, ma con un gesto di sublime follia, si scagliava armato soltanto della volontà e della fede contro il plotone di esecuzione. Col gesto disperato che gettava lo scompiglio nelle file dei carnefici, egli dava a se stesso la morte degli eroi, ai compagni la salvezza e la libertà. Arischia (L’Aquila), 11 giugno 1944.[1]» |
[modifica] Riconoscimenti
- Il Comune di Pescara gli ha intitolato una via.
[modifica] Note
- ^ Scheda di Vermondo Di Federico dal sito del Quirinale