Varignano
| Varignano frazione |
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Il complesso militare del Varignano |
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| Dati amministrativi | |||||
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| Provincia | |||||
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| Territorio | |||||
| Coordinate | 44°3′34.41″N 9°50′16.95″E / 44.0595583°N 9.8380417°ECoordinate: 44°3′34.41″N 9°50′16.95″E / 44.0595583°N 9.8380417°E | ||||
| Abitanti | |||||
| Altre informazioni | |||||
| Cod. postale | - | ||||
| Prefisso | - | ||||
| Fuso orario | UTC+1 | ||||
| Localizzazione | |||||
Il Varignano è una frazione del comune di Porto Venere in provincia della Spezia, ubicata sul litorale orientale del Golfo dei Poeti.
Indice |
[modifica] Geografia
Il territorio del Varignano è circoscrivibile lungo un breve tratto di costa del golfo ed è costituito da una baia che si affaccia sul golfo spezzino, tra due promontori, il primo su cui sorge il Comando Subacquei ed Incursori ed il secondo dove sorge una batteria della Marina militare, prospiciente alla diga foranea.
Il Varignano è raggiungibile attraverso la strada S.S.530 "di Porto Venere".
[modifica] Storia
La località del Varignano era già frequentata in epoca romana, come testimoniano dei ruderi di una villa, che hanno restituito statue e reperti vari di età adrianea.
La località seguì le vicende del borgo della Spezia e del suo golfo, con il susseguirsi delle varie dominazioni. Le notizie più antiche su questa località sono contenute in documenti del XI secolo, legati alla famiglia degli Obertenghi.
[modifica] Monumenti e luoghi d'interesse
[modifica] Architetture militari
| Per approfondire, vedi la voce Fortezza del Varignano. |
In epoca molto più tarda la Repubblica di Genova, per la sua posizione isolata, vi costruisce nel 1724 un Lazzaretto per sottoporvi a quarantena equipaggi e merci. Così la località diviene comunemente nota anche con la denominazione di Lazzaretto; l'utilizzo per questa funzione rimase fino alla metà del XIX secolo quando, a seguito del forte sviluppo della Spezia, si rese necessario rimuoverla definitivamente e trasferirla all'isola dell'Asinara nel 1866.
Nel 1862, nell'ospedale del forte, fu ospitato Giuseppe Garibaldi, ferito nello scontro con l'esercito piemontese all'Aspromonte. Il forte è tuttora sede del Comando Subacquei ed Incursori.