Varese Ligure
| Varese Ligure comune |
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Scorcio di piazza Vittorio Emanuele |
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| Dati amministrativi | |||||
| Stato | |||||
| Regione | |||||
| Provincia | |||||
| Sindaco | Michela Marcone (Lista civica di Centro-sinistra "Varese 2000") dal 07/06/2009 | ||||
| Territorio | |||||
| Coordinate | 44°22′41.26″N 9°35′44.97″E / 44.3781278°N 9.595825°ECoordinate: 44°22′41.26″N 9°35′44.97″E / 44.3781278°N 9.595825°E | ||||
| Altitudine | 353 m s.l.m. | ||||
| Superficie | 136,6 km² | ||||
| Abitanti | 2 151[1] (31-12-2010) | ||||
| Densità | 15,75 ab./km² | ||||
| Frazioni | Buto, Caranza, Cassego, Cavizzano, Codivara, Comuneglia, Costola, Montale, Porciorasco, Salino, San Pietro Vara, Scurtabò, Teviggio, Taglieto, Valletti | ||||
| Comuni confinanti | Albareto (PR), Bedonia (PR), Borzonasca (GE), Carro, Maissana, Ne (GE), Sesta Godano, Tornolo (PR) | ||||
| Altre informazioni | |||||
| Cod. postale | 19028 | ||||
| Prefisso | 0187 | ||||
| Fuso orario | UTC+1 | ||||
| Codice ISTAT | 011029 | ||||
| Cod. catastale | L681 | ||||
| Targa | SP | ||||
| Cl. sismica | zona 3s (sismicità bassa) | ||||
| Nome abitanti | varesini | ||||
| Patrono | Madonna della Visitazione | ||||
| Giorno festivo | prima domenica di luglio | ||||
| Localizzazione | |||||
Posizione del comune di Varese Ligure nella provincia della Spezia |
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| Sito istituzionale | |||||
Varese Ligure (Vaize in ligure[2]) è un comune italiano di 2.151 abitanti[3] della provincia della Spezia in Liguria. Il territorio comunale è il maggiore della provincia spezzina, rappresentandone oltre il 15% del territorio complessivo, e il secondo, dopo Genova, in Liguria.
Il comune è stato recensito come uno dei borghi più belli d'Italia[4] e insignito, dal 2006, della Bandiera arancione[5] dal Touring Club Italiano.
Indice |
[modifica] Geografia fisica
Varese Ligure è il comune più settentrionale della provincia della Spezia, confinante sia con la provincia di Genova che con la provincia di Parma, situato in alta val di Vara alla confluenza del torrente Crovana nel fiume Vara. Il comune è costituito, oltre il capoluogo, dalle quindici frazioni di Buto, Caranza, Cassego, Cavizzano, Codivara, Comuneglia, Costola, Montale, Porciorasco, Salino, San Pietro Vara, Scurtabò, Teviggio, Taglieto e Valletti per un totale di 136,6 chilometri quadrati[6].
Confina a nord con i comuni di Borzonasca (grazie alla posizione non continua al resto del comune della frazione di Giaiette, già posta in val di Taro), Tornolo, Bedonia e Albareto, a sud con Carro, ad ovest con Ne e Maissana, e ad est con Albareto e Sesta Godano. Dista circa 53 chilometri ad ovest della Spezia e 74 chilometri ad est di Genova.
[modifica] Storia
La nascita del borgo trae la sua origine dalla posizione strategica posta all'incrocio delle strade transappenniniche dirette verso Parma e Tortona. Le vie che partono da Sestri Levante e Luni a Varese trovavano infatti facile accesso alla pianura Padana, con la conseguente creazione di un mercato di scambio.
Nella zona dell'attuale Varese doveva esistere un insediamento di epoca bizantina, i cui resti sono stati rilevati sotto il castello. Ad avvalorare tale ipotesi sono alcuni toponimi di derivazione greca come il Monte dei Greci (antico nome del Monte di Cento Croci), la località Baselica (che potrebbe indicare una selva imperiale o una strada) ed il quartiere di Grecino.
Della presenza longobarda e dei monaci di san Colombano di Bobbio rimane anche traccia nella dedicazione delle chiese di Porciorasco e Ossegna (quest'ultima compresa nel comune di Maissana) a San Michele Arcangelo, al quale erano dedicati anche l'ospedale e la cappella di Cento Croci.
Nell'alta val di Vara, pressoché disabitata, esisteva un'entità ecclesiastica importante, la Pieve de Varia che aveva sotto la propria giurisdizione numerose terre: nel 1031 comprendeva, tra le altre, Cassego, Chinela, Trenzanasca, Scioverana, Zanega.
La presenza dei conti di Lavagna nel territorio è datato all'inizio dell'XI secolo quando, nel 1161, ottennero l'investitura dall'imperatore Federico I. Alla fine del XII secolo, i rami dei conti, Fieschi e Pinelli, si stabilirono nell'attuale Cassego e di lì iniziarono a disboscare, a costruire edifici in legno, a seminare, ad avviare l'agricoltura e l'allevamento.
Quasi subito iniziò la lunga stagione dei conflitti tra le due famiglie, fin quando i Fieschi scacciarono i Pinelli da Cassego e li costrinsero a rifugiarsi nella vicina località Carbello, dove costruirono una torre detta appunto Torre dei Pinelli. Con un successivo patto le due casate si spartirono il territorio: quello a ponente della Torre spettava ai Fieschi, quello di levante ai Pinelli, mentre i terreni oltre il fiume Scagliana rimanevano di proprietà comune.
La loro superiorità numerica portò i Fieschi a conquistare la supremazia nell'alta val di Vara entro la fine del XIII secolo. Avuta dunque la meglio, essi decisero di consolidare la propria presenza sul territorio fondando un borgo che potesse diventare il fulcro della vita dell'intera zona; si stilò quindi un progetto d'insediamento, che prevedeva case murate e tutte uguali tra loro. Determinante nella scelta del sito fu la variazione di percorso della strada diretta dal parmense al mare, che non seguiva più come un tempo la mezza costa, ma il corso del fiume Vara.
Attraverso varie vicende storiche, i Fieschi tennero il feudo fino al 1386, anno in cui il doge genovese Antoniotto Adorno lo acquistò dal conte Carlo. Presto la famiglia ne tornò in possesso, ma nel XV secolo il suo dominio venne insidiato per ben due volte e nel 1435 Nicolò Piccinino, alla guida di una spedizione ordinata da Filippo Maria Visconti contro i Fieschi, arrivò da Borgotaro, si impossessò di Varese del castello di Monte Tanano e distrusse il Castellazzo di Montevecchio.
Nel 1472 Varese passava sotto la dominazione dei Landi, feudatari dell'alta val di Taro, a seguito del matrimonio del signore di Compiano, Manfredo, con Antonia Maria Fieschi. Sarà Gian Luigi Fieschi "il Vecchio", nel 1478, a riconquistare il feudo alla famiglia, che lo reggerà fino al 1547 quando, in seguito alla fallita congiura del nipote Gian Luigi contro Andrea Doria, il potere della casata crollerà e i suoi domini saranno incamerati dalla Repubblica di Genova seguendone le sorti e divenendone un'importante punto strategico genovese nelle terre spezzine con la creazione dell'omonima podesteria.
Nel 1797 con la dominazione francese di Napoleone Bonaparte rientrerà dal 2 dicembre nel Dipartimento del Vara, con capoluogo Levanto, all'interno della Repubblica Ligure annessa al Primo Impero francese. Dal 28 aprile del 1798 con i nuovi ordinamenti francesi, Varese rientrerà nel IV Cantone, come capoluogo, della Giurisdizione del Gromolo e del Vara e dal 1803 centro principale del VI Cantone dell'Alta Vara nella Giurisdizione dell'Entella. Dal 13 giugno 1805 al 1814 verrà inserito nel Dipartimento degli Appennini.
Nel 1815 verrà inglobato nel Regno di Sardegna, secondo le decisioni del Congresso di Vienna del 1814, e successivamente nel Regno d'Italia dal 1861. Dal 1859 al 1926 il territorio fu compreso nel VII° mandamento di Varese del Circondario di Chiavari della Provincia di Genova; il mandamento, con l'istituzione nel 1923 della Provincia della Spezia, verrà inglobato in quest'ultima amministrazione provinciale.
Assumerà l'attuale denominazione di Varese Ligure dal 1862.
Dal 1973 al 31 dicembre 2008 ha fatto parte della Comunità Montana dell'Alta Val di Vara e con le nuove disposizioni della Legge Regionale n° 24 del 4 luglio 2008[7], in vigore dal 1º gennaio 2009, ha fatto parte della Comunità Montana Val di Vara, quest'ultima soppressa con la Legge Regionale n° 23 del 29 dicembre 2010[8] e in vigore dal 1º maggio 2011[9].
[modifica] Simboli
| « D'azzurro, alle tre fasce d'argento, alla sbarra di rosso attraversante » | |
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(Descrizione araldica dello stemma[10])
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Lo stemma è stato concesso con il decreto n° 4027 del Presidente della Repubblica datato al 20 giugno del 1984[10].
[modifica] Monumenti e luoghi d'interesse
[modifica] Architetture religiose
- Chiesa parrocchiale di San Giovanni Battista nel capoluogo. Edificata verso la metà del XVII secolo, conserva al suo interno opere pittoriche e scultoree dei maestri Luigi Sciallero, Giovanni Andrea De Ferrari, Gregorio De Ferrari e Anton Maria Maragliano;
- Chiesa dei Santi Filippo Neri e Teresa d'Avila nel capoluogo. Coeva della parrocchiale di San Giovanni Battista, e già chiesa del convento delle Agostiniane, è situata nel piazzale antistante il castello fliscano;
- Oratorio dei Santi Antonio e Rocco, nel capoluogo, situato a fianco della parrocchiale di San Giovanni Battista. Edificato nel XVII secolo, in stile barocco, è sede della quattrocentesca confraternita omonima;
- Oratorio di Santa Sabina nel capoluogo. Chiesa gentilizia dei conti Chiappe dal XVII secolo, secolo dell'edificazione, anche questo edificio è stato affrescato da Giuseppe Galeotti. L'edificio è oggi utilizzato come sede di attività culturali;
- Chiesa parrocchiale di San Pietro apostolo nella frazione di Buto;
- Chiesa parrocchiale di San Lorenzo martire nella frazione di Caranza;
- Chiesa parrocchiale di San Bartolomeo apostolo nella frazione di Cassego;
- Chiesa di San Cristoforo nella frazione di Cavizzano, dove all'interno è custodita la tela della Madonna col Bambino tra i Santi Cristoforo e Giacomo del pittore Simone Barbino;
- Chiesa parrocchiale di Santa Maria Assunta nella frazione di Codivara. Rettoria dal XIV secolo e quindi incorporata nella comunità di Comuneglia, la parrocchia fu istituita e resa indipendente dal 24 dicembre 1903;
- Chiesa parrocchiale di San Pietro apostolo nella frazione di Comuneglia;
- Chiesa parrocchiale di San Vincenzo martire nella frazione di Costola;
- Chiesa parrocchiale di San Martino vescovo nella frazione di Montale. L'attuale chiesa è stata oggetto nei secoli di vistosi interventi alla struttura che ne hanno, in parte, mutato quelli che erano i primitivi elementi della chiesa quattrocentesca;
- Chiesa di San Michele Arcangelo nella frazione di Porciorasco. All'interno è conservato un gruppo ligneo, di scuola scultorea genovese del Settecento, raffigurante una Madonna col Bambino donata alla chiesa dalla famiglia De Paoli, originari della Corsica. E proprio all'isola è legata la statua in quanto sembrerebbe una riproduzione lignea della celebre Madonna di Lavasina venerata nell'omonimo santuario presso Brando;
- Chiesa parrocchiale di San Pietro apostolo nella frazione di San Pietro Vara, considerata una delle chiese più antiche della vallata;
- Oratorio di Nostra Signora della Spianata nella frazione di San Pietro Vara dove all'interno sono ospitati i crocifissi processionali;
- Chiesa parrocchiale di Sant'Andrea apostolo nella frazione di Salino;
- Chiesa parrocchiale di San Lorenzo martire nella frazione di Scurtabò. Ricordata in un atto del 1387 fu consacrata da monsignor Amedeo Casabona il 15 agosto 1929. Alcuni registri canonici andarono distrutti in un incendio compiuto nelle fasi dell'ultimo conflitto bellico;
- Chiesa parrocchiale di San Bernardo abate nella frazione di Taglieto;
- Chiesa parrocchiale di San Rocco nella frazione di Teviggio. L'odierna parrocchiale fu costruita dopo il XVII secolo in sostituzione della precedente chiesa, intitolata a San Quirico, posizionata più a valle e che andò distrutta durante un evento alluvionale;
- Chiesa di San Giovanni Nepomuceno nella località di Trenzasca;
- Chiesa parrocchiale di Sant'Anna nella frazione di Valletti.
[modifica] Architetture militari
- Castello Fieschi di Varese Ligure. Situato nella parte settentrionale del cosiddetto "Borgo Rotondo", fu edificato dai feudatari Fieschi in epoca medievale per il controllo e difesa di Varese. La struttura è costituita principalmente dalle due torri dette "del Piccinino", edificata nel 1435, e "di Manfredo Landi" del 1472. Di proprietà privata è comunque concesso per manifestazioni ed esposizioni;
- Castello Fieschi sul Monte Tanano. Costruito nel XII secolo dalla famiglia fliscana in contrapposizione ai Pinelli, il castello fu al centro degli eventi bellici che interessarono il territorio varesino nel XV secolo, in particolare nell'assedio del condottiero Niccolò Piccinino e, in seguito, nello stratagemma di riconquista ordito da Gian Luigi Fieschi; gli eventi attestano che fu poi lo stesso Fieschi ad ordinarne la distruzione del maniero, nel 1492, con l'utilizzo di alcune parti del castello per l'edificazione delle case del Borgo Rotondo in Varese Ligure; restano visibili, comunque, alcuni ruderi della struttura.
- Nel territorio varesino rimangono ancora visibili i resti e ruderi di antiche fortificazioni, erette per la maggior parte dalle famiglie Fieschi e Pinelli in epoca medievale. A Cassego sono presenti i resti di una fortificazione detta "la Torricella" così come a Cavizzano il castello edificato dai Pinelli o il castello fliscano di Codivara detto "di Novasina" o "Panizzaro".
[modifica] Architetture civili
- "Borgo Rotondo" nel centro storico di Varese[11]. Voluto dai Fieschi per il controllo e difesa del territorio varesino è formato dalle uguali case in pietra disposte lungo il perimetro che, con forma ellittica, racchiudono le due principali piazze (piazza Fieschi e piazza Castello), dove nei sottostanti portici erano ubicate le attività commerciali, magazzini e laboratori. Un sistema di collegamento interno fatto di laterali vicoli-carruggi permettono tuttora di affacciarsi nell'unica via mediana, anticamente chiusa da due porte e di cui solo quella a sud è ancora visibile. Nella parte settentrionale è ubicato il palazzo e poi castello Fieschi, già residenza signorile dei feudatari e, con la dominazione della repubblica genovese, sede del podestà e delle carceri. Nella piazzetta del borgo vi si svolgeva il mercato;
- Palazzo Ferrari nel centro storico di Varese. Nella cappella privata dell'edificio, oggi trasformato in abitazioni private, si celebrarono le nozze tra il marchese Domenico Pallavicini e Luigia Ferrari. A quest'ultima è dedicata l'ode A Luigia Pallavicini caduta da cavallo del poeta Ugo Foscolo. Nel giardino privato del palazzo è oggi situato il locale monumento ai Caduti;
- Torre civica nel centro storico di Varese. La torre era in origine il campanile della chiesa conventuale di Santa Croce degli Agostiniani, edificio religioso che subì la chiusura e la soppressione nella dominazione napoleonica della Repubblica Ligure, nel Primo Impero francese, tra la fine del Settecento e l'inizio dell'Ottocento. Trasferite le opere d'arte nella parrocchiale di San Giovanni Battista, la chiesa fu quindi sconsacrata nel XX secolo e oggi convertita in spazi per le attività culturali;
- Ponte di Grecino o Grexino, nello storico quartiere, è un ponte ad unica arcata realizzato nel 1515 e sovrastante il torrente Crovana.
[modifica] Aree naturali
| Per approfondire, vedi la voce Siti di interesse comunitario della Liguria. |
Nel territorio comunale di Varese Ligure sono presenti e preservati tre siti di interesse comunitario[12] per il loro particolare interesse naturale e geologico. Il primo sito è collocato tra le province di Genova e della Spezia - condiviso tra i comuni di Borzonasca, Mezzanego, Ne e Varese Ligure - e che comprende l'area del monte Zatta, passo del Bocco, passo Chiapparino e il monte Bossea per una superficie di oltre tremila ettari.
Il sito tra il rio Borsa e il fiume Vara è invece compreso tra i comuni di Maissana e Varese per un'area di circa 68 ettari.
Condiviso con il comune di Sesta Godano è invece il SIC del monte Gottero e del passo del Lupo per una superficie di 1.130 ettari.
[modifica] Società
[modifica] Evoluzione demografica
Abitanti censiti 
[modifica] Etnie e minoranze straniere
Al 31 dicembre 2010 gli stranieri residenti a Varese Ligure sono 78, pari al 3,63% della popolazione comunale. Le nazionalità più numerose sono:[13]
Romania: 19
[modifica] Qualità della vita
Varese Ligure è il primo comune in Europa che ha ottenuto la certificazione ambientale ISO 14001, rilasciata dal Registro navale italiano e la registrazione EMAS da parte del Comitato Ecolabel-Ecoaudit che hanno accertato significativi processi di efficienza ambientale, hanno verificato l'assenza di agenti inquinanti come l'ossido di carbonio, inquinamento acustico ed elettromagnetico. Hanno garantito la qualità dei servizi urbani come la gestione dei rifiuti, il trattamento delle acque, i servizi alle imprese, i trasporti, la tutela del paesaggio, ed hanno riconosciuto la valenza turistica del territorio. È un caso di studio internazionale per la relazione fra l'occupazione e gli investimenti nell'ambiente. Legambiente assegna al comune la palma di comune più ecologico d'Italia.[14]
[modifica] Cultura
[modifica] Istruzione
[modifica] Scuole
Varese Ligure è sede dei seguenti istituti scolastici statali, inerenti al ciclo scolastico della scuola secondaria di secondo grado:
- Istituto Tecnico Commerciale Statale "Manfredo Da Passano"'.
[modifica] Musei
Presso la frazione di Cassego è visitabile il museo contadino con l'esposizione di documenti e oggetti legati alle attività artigianali e degli antichi mestieri del territorio varesino e della val di Vara.
[modifica] Personalità legate a Varese Ligure
- Sforza Maria Sforza (1451-1479), duca di Bari, morì a Varese Ligure forse a causa di un avvelenamento;
- Mario De Lucchi (1922-2010), comandante partigiano e fondatore della "Divisione Centocroci" fu decorato della medaglia d'argento al valor militare. Conosciuto con l'appellativo di "Tenente Mario", fu uno degli artefici e protagonista nella lotta di liberazione e resistenza nell'alta val di Vara. Negli anni sessanta ricoprì, per alcuni anni, la carica di sindaco del comune varesino[15].
[modifica] Eventi
Il programma delle manifestazioni è curato dal Comune e dalla Pro Loco Varese Ligure.[16]:
- Festa patronale della Madonna della Visitazione, la prima domenica di luglio, a Varese Ligure;
- Festa patronale del Santissimo Nome di Maria, l'8 settembre, nella frazione di Buto;
- Festa patronale di San Lorenzo martire, il 10 agosto, nella frazione di Caranza;
- Festa patronale della Madonna della Guardia, il 29 agosto, nella frazione di Cassego;
- Festa patronale del Santissimo Nome di Maria, la domenica successiva al 12 settembre, nella frazione di Cavizzano;
- Festa patronale di San Giovanni Battista, il 24 giugno, nella frazione di Codivara;
- Festa patronale di San Giacomo il Maggiore, il 25 luglio, nella frazione di Costola;
- Festa patronale di Sant'Antonio da Padova, il 13 giugno, nella frazione di Montale;
- Festa patronale di San Michele Arcangelo, il 29 settembre, nella frazione di Porciorasco;
- Festa patronale dell'Assunzione della Beata Vergine Maria, il 15 agosto, nella frazione di Salino;
- Festa di San Venanzio, il 18 maggio, nella frazione di Salino;
- Festa patronale di San Pietro Apostolo, il 29 giugno, nella frazione di San Pietro Vara;
- Festa di Nostra Signora del Carmine, la seconda domenica di agosto, nella frazione di San Pietro Vara;
- Festa della Madonna di Loreto, la seconda domenica di settembre, nella frazione di San Pietro Vara;
- Festa patronale di San Lorenzo martire, il 10 agosto, nella frazione di Scurtabò;
- Festa patronale di San Bernardo di Chiaravalle, il 20 agosto, nella frazione di Taglieto;
- Festa patronale della Madonna di Caravaggio, il 26 maggio, nella frazione di Teviggio;
- Festa patronale di Sant'Anna, il 26 luglio, nella frazione di Valletti;
- Fiera di San Martino di Tours, l'11 novembre.
[modifica] Geografia antropica
[modifica] Frazioni
[modifica] San Pietro Vara
San Pietro Vara è la frazione più popolosa del comune di Varese Ligure. Si trova nel fondovalle e deve il suo sviluppo allo spostamento della strada principale che in epoca antica correva sul crinale. Nel 1748 vi si tenne una conferenza per trattare l'armistizio tra gli Austriaci ed i Franco-Spagnoli in guerra.
Nella chiesa parrocchiale di San Pietro apostolo sono conservati alcuni affreschi del Cambiaso. Il 29 giugno si svolgono i festeggiamenti in onore del Santo Patrono e la prima domenica di agosto quelli in onore della Madonna del Carmine.
[modifica] Scurtabò
Scurtabò è una frazione di Varese Ligure si estende da 400 a 800 metri s.l.m. conta circa 200 residenti. Il nome sembri derivi da: "passaggio dei buoi".
Scurtabò è raggiungibile da Chiavari (39 km) andando a Carasco, Mezzanego e proseguendo verso il passo del Bocco raggiunto il quale deve scendere verso Varese Ligure o da Sestri Levante (36 km) passando per Castiglione Chiavarese, percorrendo il traforo di Velva e giunti a Varese Ligure salendo verso il passo del Bocco.
[modifica] Salino
Piccola frazione[17] del comune di Varese Ligure. In continua crescita demografica, si anima durante il periodo estivo essendo un luogo di villeggiatura piuttosto ricercato nella val di Vara. La festività paesana più importante è la festa dell'Assunzione di Maria del 15 agosto, che prevede la celebrazione della messa, una processione lungo il paese con accompagnamento della banda musicale e una lotteria di beneficenza. Il 18 maggio ricorre invece la festa di San Venanzio, con esposizione di crocefissi delle compagnie limitrofe e banchetto con degustazione di prodotti tipici.
[modifica] Buto
La frazione di Buto[18] dista circa 17 chilometri dal centro di Varese Ligure ed è posizionata ai piedi del monte Gottero, a 690 metri sul livello del mare. Importante centro commerciale nel medioevo, da questa località transitavano le merci e le carovane dirette al passo di Centocroci da Levanto, il borgo fu fortificato dai Bizantini. Fu possedimento feudale delle famiglie Malaspina e poi Fieschi.
La parrocchiale di San Pietro Apostolo, edificata utilizzando le pietre del desueto castello, edificato in posizione dominante il borgo. L'8 settembre viene officiata la festività patronale del Santissimo Nome di Maria.
[modifica] Economia
Da circa mille anni esiste nella valle una tradizione di zootecnia. All'attività di allevamento bovino, si è aggiunta la coltura bio, largamente sovvenzionata con fondi dell'Unione Europea, che ha portato alla Val di Vara (e Varese Ligure in particolare) il soprannome di Valle del biologico.
[modifica] La centrale eolica
Sul territorio del Comune di Varese Ligure sorge la più potente centrale elettrica eolica in Liguria. Si tratta di un impianto eolico che genera una potenza di 6,5 gigawattora l'anno.[19]
[modifica] Infrastrutture e trasporti
[modifica] Strade
Varese Ligure è situata lungo la Strada Provinciale 523 del Colle di Centocroci la quale collega Sestri Levante con Fornovo. Il comune non è raggiungibile direttamente tramite autostrada, pertanto i caselli autostradali di Sestri Levante, a nord e Carrodano - Levanto oppure Brugnato - Borghetto di Vara a sud sull'Autostrada A12 sono le uscite consigliate per raggiungere la destinazione.
[modifica] Ferrovie
La stazione di Sestri Levante è la fermata ferroviaria più vicina sulla linea Pisa-La Spezia-Genova nel tratto locale compreso tra Genova e La Spezia.
[modifica] Mobilità urbana
Varese Ligure è servita da autobus della A.T.P. della provincia di Genova (Azienda Trasporti Provinciali S.p.A.) per i collegamenti con Sestri Levante e da autobus della ATC (Azienda Trasporti Consortile S.p.A.) per i collegamenti con La Spezia.
[modifica] Amministrazione
[modifica] Amministrazioni precedenti
| Periodo | Primo Cittadino | Partito | Carica | Note | |
|---|---|---|---|---|---|
| 1985 | 1990 | Vito Gianoni | Democrazia Cristiana | Sindaco |
| 1990 | 1995 | Maurizio Caranza | Lista civica di Centro-sinistra "Varese 2000" | Sindaco |
| 1995 | 1999 | Maurizio Caranza | Lista civica di Centro-sinistra "Varese 2000" | Sindaco |
| 1999 | 2004 | Maurizio Caranza | Lista civica di Centro-sinistra "Varese 2000" | Sindaco |
| 2004 | 2009 | Michela Marcone | Lista civica di Centro-sinistra "Varese 2000" | Sindaco |
| 2009 | in carica | Michela Marcone | Lista civica di Centro-sinistra "Varese 2000" | Sindaco |
[modifica] Note
- ^ Dato Istat - Popolazione residente al 31 dicembre 2010.
- ^ Il toponimo dialettale è citato nel libro-dizionario del professor Gaetano Frisoni, Nomi propri di città, borghi e villaggi della Liguria del Dizionario Genovese-Italiano e Italiano-Genovese, Genova, Nuova Editrice Genovese, 1910-2002.
- ^ Dato Istat al 31/12/2010
- ^ Fonte dal sito de I borghi più belli d'Italia
- ^ Fonte dal sito del Touring Club Italiano
- ^ Fonte dal sito del Comune di Varese Ligure-Territorio e frazioni
- ^ Legge Regionale n° 24 del 4 luglio 2008
- ^ Legge Regionale n° 23 del 29 dicembre 2010
- ^ Fonte sulla soppressione delle comunità montane
- ^ a b Fonte dal sito Araldica Civica.it. URL consultato il 06-11-2011.
- ^ Il Borgo Rotondo dal sito del Comune di Varese Ligure
- ^ Fonte dal Comune di Varese Ligure-Siti di interesse comunitario
- ^ ISTAT, cittadini stranieri al 31 dicembre 2010. URL consultato il 03-10-2011.
- ^ Classifica di legambiente
- ^ Fonte sul sito dell'emittente televisiva ligure Primocanale.it - Redazione della Spezia
- ^ Approfondimenti sul sito della Pro Loco
- ^ Approfondimenti sul sito Salino.it
- ^ Approfondimenti sulla frazione di Buto
- ^ Scheda della centrale eolica
[modifica] Voci correlate
[modifica] Altri progetti
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[modifica] Collegamenti esterni
- Varese Ligure su Open Directory Project (Segnala su DMoz un collegamento pertinente all'argomento "Varese Ligure")