Università degli Studi di Torino

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Università degli Studi di Torino
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Nazione bandiera Italia
Città Torino
Nome latino Universitas Augustae Taurinorum
Fondazione 1404
Tipo statale

Facoltà

Rettore Ezio Pelizzetti
Studenti 62,163 (2010[1])
Dipendenti circa 1 700 amministrativi
Affiliazioni UNIMED
Sport CUS Torino
Sito web www.unito.it
 
Francobollo emesso nel 2004 in occasione del VI centenario della fondazione

L'Università degli Studi di Torino è una tra le più antiche università italiane, istituita a Torino nel XV secolo. È considerata, secondo uno studio della Shanghai Jiao Tong University, la quinta del Paese per prestigio[2].

Indice

[modifica] Storia

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi la voce Storia dell'università di Torino.

L'Università di Torino fu istituita nel 1404 per iniziativa del principe Ludovico di Acaia, regnante Amedeo VIII, primo Duca di Savoia. Iniziò a prendere una forma moderna, sul modello dell'Università di Bologna, con la riforma di Emanuele Filiberto, ma non si sviluppò molto fino alla riforma di Vittorio Amedeo II, che affidò a Francesco d'Aguirre il compito di modernizzare e laicizzare l'Università e ne fece un modello di riferimento per molte altre università, tra le quali la Sorbona di Parigi che, secondo Filippo Cordova, fu riformata da Napoleone seguendo il modello voluto da Vittorio Amedeo e Francesco d'Aguirre per l'Università di Torino.

Nell'Ottocento l'università crebbe molto, fino a diventare una delle più prestigiose in Italia e uno dei punti di riferimento del positivismo italiano, con docenti come Cesare Lombroso, Carlo Forlanini e Arturo Graf.
Nel Novecento l'Università di Torino fu uno dei centri dell'antifascismo italiano. Nel dopoguerra l'incremento del numero di studenti e lo sviluppo edilizio sono stati imponenti ma l'università ha perso molta della sua centralità, fino a quando alla fine del secolo il ruolo scientifico dell'ateneo ha ricevuto nuovo impulso da collaborazione con altri centri di ricerca nazionali e internazionali, con gli enti locali e con il ministero dell'istruzione. Alla fine degli anni novanta le sedi di Alessandria, Novara e Vercelli si sono rese autonome, costituendo la nuova Università degli Studi del Piemonte Orientale "Amedeo Avogadro".

Lo stemma rappresenta il potere della famiglia Savoia sulla cultura: esso raffigura infatti il sole (Dio) che dà luce all'aquila (simbolo dei Savoia) che domina sul toro (la città) e quest'ultimo sdraiato sui libri (la cultura come anche la Bibbia).

[modifica] L'Università di Torino oggi

[modifica] Rettorato

Il rettore dell'Università degli studi di Torino è, per il quadriennio 2005-2009, il Prof. Ezio Pelizzetti, professore ordinario del dipartimento di Chimica Analitica, della Facoltà di Scienze Matematiche, Fisiche e Naturali.

Succede a Rinaldo Bertolino, ordinario di Diritto canonico, rettore tra il 2001 e il 2005.

[modifica] Organizzazione

L'Università di Torino offre un ampio panorama di corsi di laurea (oltre 190), di primo livello e specialistici, master di primo e secondo livello e altre attività didattiche e formative, organizzati in dodici facoltà e tre scuole speciali:

  • Facoltà:
    • Agraria
    • Economia
    • Farmacia
    • Giurisprudenza
    • Lettere e filosofia
    • Lingue e letterature straniere
    • Medicina e chirurgia
    • Medicina e chirurgia San Luigi Gonzaga
    • Medicina veterinaria
    • Psicologia
    • Scienze della formazione
    • Scienze matematiche, fisiche e naturali
    • Scienze politiche
  • Scuole universitarie:
    • Scuola universitaria interfacoltà in Biotecnologie
    • Scuola Universitaria Interfacoltà in Scienze Motorie (SUISM)
    • Scuola Universitaria di Management d'Impresa (SUMI)
    • Scuola di Amministrazione Aziendale (SAA)

Le facoltà sono suddivise in 55 dipartimenti, organizzati per settori di ricerca omogenei per fini o per metodo. Sono inoltre presenti 13 Centri di Ricerca e di Servizi interdipartimentali che coprono pressoché tutti i campi del sapere.

[modifica] Ricerca e Innovazione

Presso l'Università di Torino sono attivi 4 Centri di Eccellenza nella Ricerca finanziati e riconosciuti dal Ministero della Ricerca. I Centri di Eccellenza sono:

  • NIS (Nanostructured Interfaces and Surfaces - Superfici ed Interfasi Nanostrutturate)
  • CIM (Centro Imaging Molecolare)
  • MBC (Molecular Biotecnology Center - sede della Scuola Universitaria di Biotecnologie)
  • Centro di Eccellenza per la Didattica, l'Assistenza e la Ricerca in Campo Odontostomatologico (presso il Polo Didattico Dental School del Lingotto, via Nizza 230, Torino)

L'Università dispone inoltre di un incubatore d'impresa presso cui vengono attivati gli spin-off relativi alla ricerca scientifica denominato 2I3T, in compartecipazione con la Provincia di Torino, la Città di Torino e Finpiemonte. Attualmente dispone di due siti, uno per gli spin-off attivi nella ricerca chimico-farmaceutica (complesso ex-Edilscuola di Via Quarello) e uno per quelli attivi nella ricerca biotecnologica (Biotech School di Via Nizza).

[modifica] Musei

La storia delle collezioni scientifiche dell'ateneo torinese inizia con la creazione del museo dell'università, voluto nel 1739 da Carlo Emanuele III. Nel corso del tempo esse si sono arricchite e organizzate in musei indipendenti, costituendo uno straordinario patrimonio di beni culturali scientifici.
Oggi questi musei sono al centro di progetti di valorizzazione sviluppati con la collaborazione tra ateneo, regione Piemonte, città di Torino e ministero dell'Istruzione.
I musei di mineralogia, di geologia e paleontologia, di zoologia e anatomia comparata sono stati affidati in convenzione al museo regionale di scienze naturali nel 1980.
I musei di anatomia umana, antropologia criminale e antropologia e etnografia rientrano nel progetto "museo dell'uomo". Quest'ultimo, che si sta realizzando in collaborazione tra l'università e la regione, troverà sede nel palazzo dove è già visitabile il museo di anatomia.

[modifica] La Minerva

La bella statua di Minerva del 1858, eseguita da Vincenzo Vela su incarico del sovrano portoghese Pedro V di Portogallo[3] e destinata ad essere collocata davanti all'Accademia di Belle Arti di Lisbona, fu acquisita per la città nel 1895 dopo lunghe trattative; la statua restaurata nel 2003 fu trasferita dalla Galleria Civica d'Arte Moderna al cortile interno del Palazzo dell'Università[4].

[modifica] Biblioteche

Le biblioteche dell'università di Torino sono suddivise in biblioteche di facoltà, interdipartimentali, e di dipartimento.

[modifica] Docenti e studenti illustri

[modifica] Partenariati

L'Università di Torino ha sviluppato da anni un partenariato stretto con la Grande école francese ESCP Europe.

Gli studenti della prestigiosa business school francese che passano un anno del loro cursus sul campus torinese della ESCP conseguono anche la laurea magistrale italiana in Economia, rilasciata dall'Università di Torino.

[modifica] Premi Nobel

[modifica] Note

  1. ^ Anagrafe Nazionale Studenti
  2. ^ Academic Ranking of World Universities - 2009 - Italy
  3. ^ Il re Pedro V del Portogallo fu in visita alla corte sabauda nel luglio 1855.
  4. ^ Bertone, Tomiato, 2011, 600-601.

[modifica] Bibliografia

  • Virginia Bertone, Monica Tomiato, Gli anni torinesi di Vincenzo Vela. Appunti su committenze pubbliche e private, in Giorgio Mollisi (a cura di), Svizzeri a Torino nella storia, nell'arte, nella cultura, nell'economia dal Cinquecento ad oggi, «Arte&Storia», anno 11, numero 52, ottobre 2011, Edizioni Ticino Management, Lugano 2011.

[modifica] Voci correlate

[modifica] Altri progetti

[modifica] Collegamenti esterni

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