Università degli Studi di Siena
| Università di Siena | |
|---|---|
| Nazione | |
| Città | Siena |
| Altre sedi | Arezzo, Grosseto |
| Nome latino | Universitatis Senarum Studiorum |
| Fondazione | 1240 |
| Tipo | Statale |
|
Economia; |
|
| Rettore | a.a. 2010/16 Angelo Riccaboni |
| Studenti | 17 290 (2010/2011[1]) |
| Affiliazioni | Gruppo di Coimbra, Consorzio ICoN, EUA, IRUN |
| Sport | CUS Siena |
| Sito web | www.unisi.it |
L'Università degli Studi di Siena è una delle più antiche università italiane ed europee. Nel 1990 l'Ateneo senese ha festeggiato i 750 anni di attività accademica[2].
Secondo una classifica stilata dal Censis nel 2009, è risultato il primo ateneo italiano per vivibilità e qualità dei servizi[3]. Nella graduatoria pubblicata annualmente da Il Sole 24 Ore l'Università occupa la 21ª posizione tra gli atenei statali[4]. Nella classifica Censis Repubblica 2011 si piazza al 2º posto.
Indice |
[modifica] Storia
[modifica] La fondazione
La prima notizia sull'istituzione risale al 1240: da un documento del tempo si apprende dell'esistenza di uno Studio "provinciale", finanziato dal Comune, costituito dalle scuole di diritto, di grammatica e di medicina. Ulteriori notizie certe dell'esistenza di una università senese finanziata dal Comune si hanno nel 1260. In quell'anno, un decreto del podestà Ildebrandino Cacciaconti imponeva a tutti coloro che affittavano alloggi agli studenti a pagare una tassa al Comune, con la quale si dovevano finanziare e stipendiare i professori dello "Studio Senese". Si sa che ne facessero parte una scuola medica, una di grammatica e una giuridica. Presso la scuola medica insegnò in quegli anni anche Pietro Ispano che nel 1276 sarebbe diventato papa Giovanni XXI. Nel 1252 papa Innocenzo IV aveva concesso ai maestri e agli studenti l'immunità fiscale.
[modifica] Dal XIV al XXI secolo
Nel 1321, a causa di una forte diatriba tra gli studenti dell'università bolognese "Alma Mater" e il podestà della città, Siena accolse numerosi studenti fuoriusciti dall'università felsinea, istigati anche da un locale lettore di legge Guglielmo Tolomei. Nel 1357 l'imperatore Carlo IV riconobbe lo studio senese come "Studium generale" e lo pose sotto la sua protezione. Nel 1392 si comincia a parlare della "Casa della Sapienza", una casa dello studente per accogliere i "fuori sede"; questa accoglierà i primi ospiti nel 1416, al prezzo di cinquanta fiorini.
In un periodo di decadenza della città, lo Studio fu uno dei pochi centri di sviluppo e di innovazione ancora attivi in città che riuscì a convogliare a Siena le innovazioni e le idee contemporanee. Anche dopo la caduta della città in mano fiorentina la città ottenne di conservare il proprio ateneo.
Nel 1808, con l'invasione francese, lo Studio senese venne chiuso, per riaprire i battenti solo con la Restaurazione Nel 1848 gli studenti senesi dimostrarono il loro patriottismo e parteciparono in grande numero alla battaglia di Curtatone e Montanara inquadrati nella "Compagnia della Guardia Universitaria", formata tra studenti e professori. Queste posizioni risorgimentali spinsero il Granduca di Toscana a chiudere la scuola medica, risparmiando solo giurisprudenza e teologia.
Solo nel 1859 l'Università riprese spinta e, con dei cambiamenti di statuti, rese famose le scuole di farmacia, ostetricia e rinvigorì la scuola medica, trasformando il Santa Maria della Scala in policlinico universitario. Nel 1880 la facoltà di giurisprudenza fondò il "Circolo Giuridico".
Nonostante questa ripresa attività, nel 1892 l'allora ministro della Pubblica Istruzione propose di chiudere l'ateneo senese. Una sollevazione popolare, animata da uno sciopero generale e l'intervento delle istituzioni cittadine costrinse il ministro a ritirare la proposta. Nei primi di ottobre 2008, un giornale locale in un articolo scrive che l'Università di Siena ha prodotto uno sbilancio di 80milioni di euro. Nel 2009 vengono eliminati i debiti nei confronti dell'Inpdap con la vendita allo stesso Inpdap del complesso San Niccolò[5]. Il 21 luglio 2010 al terzo turno di votazioni viene eletto rettore il professor Angelo Riccaboni, preside di facoltà di Economia con 373 voti, contro i 357 del rettore uscente, Silvano Forcardi.
Il Novecento ha visto la crescita dell'Ateneo, passato dai quattrocento studenti iscritti a cavallo delle due guerre ai quasi 20 mila. Le facoltà sono aumentate: alle storiche facoltà di Medicina e chirurgia e di Giurisprudenza si sono aggiunte Farmacia (1933), Scienze matematiche, fisiche e naturali (1962), Economia (1966), Lettere e filosofia di Arezzo (nata come Magistero, 1969), Lettere e filosofia (1970), Ingegneria (1992) e Scienze politiche (1997).
[modifica] Laureati e docenti celebri
- Francesco Accarigi (1557-1622), giurista, laureato in diritto e professore di diritto civile.
- Alessandro Antichi (n. 1958), avvocato, sindaco di Grosseto dal 1997 al 2005, laureato in giurisprudenza.
- Andrea Ballabio (n. 1957), medico, direttore del TIGEM di Napoli, docente di genetica medica.
- Giuseppe Bandi (1834-1894), patriota, scrittore e giornalista, laureato in giurisprudenza.
- Sallustio Bandini (1677-1760), religioso, politico ed economista, laureato in filosofia e diritto e lettore di diritto canonico.
- Roberto Barzanti (n. 1939), politico, sindaco di Siena dal 1969 al 1974 e vicepresidente del Parlamento europeo dal 1992 al 1994, docente di istituzioni e politiche radiovisive.
- Carlo Valerio Bellieni (n. 1962), medico e saggista, docente di terapia neonatale presso la Scuola di Specializzazione in pediatria.
- Luciano Bellosi (1936-2011), storico dell'arte, docente di storia dell'arte medievale.
- Pietro Beltrami (n. 1951), filologo e lessicografo, docente di filologia romanza.
- Luigi Berlinguer (n. 1932), giurista e Ministro della Repubblica, docente di esegesi delle fonti del diritto italiano e di storia del diritto italiano e rettore dell'Ateneo dal 1985 al 1994.
- Giovanni Bianchi (1693-1775), medico e autore del De Conchis minus notis liber, docente di anatomia umana dal 1741 al 1744.
- Rosy Bindi (n. 1951), parlamentare e Ministro della Repubblica, laureata in scienze politiche e successivamente ricercatrice di diritto amministrativo presso la medesima facoltà.
- Norberto Bobbio (1909-2004), filosofo, storico e politologo, docente di filosofia del diritto.
- Maria Luisa Boccia (n. 1945), scrittrice e politica, docente di filosofia politica.
- Samuel Bowles (n. 1939), economista statunitense, docente di economia.
- Annarita Buttafuoco (1951-1999), storica, saggista e attivista femminista, docente presso il Polo di Arezzo.
- Omar Calabrese (n. 1949), semiologo, docente di semiotica.
- Gioacchino Calabrò (n. 1926), fantino (detto "Rubacuori") del Palio di Siena, laureato in giurisprudenza e avvocato.
- Piero Calamandrei (1889-1956), giornalista, giurista e politico, docente di diritto processuale civile dal 1920 al 1924.
- Enzo Carli (1910-1999), storico dell'arte e membro dell'Accademia dei Lincei, docente.
- Lodovico Castelvetro (1505-1571), filologo e critico letterrio, laureato in lettere.
- Cino da Pistoia (1270-1336), poeta e giurista, docente di diritto;
- Salvatore Cognetti de Martiis (1844-1901), economista, docente di economia;
- Lorenzo Coleschi (1823-1897), storico e bibliotecario, laureato in giurisprudenza.
- Giovanni Maria Ciocchi del Monte (1487-1555), laureato in giurisprudenza e divenuto Papa con il nome di Giulio III.
- Zeffiro Ciuffoletti (n. 1944), storico, docente di Storia del Risorgimento dal 1976 al 1979.
- Giovanni Comisso (1895-1969), giornalista, laureato in giurisprudenza.
- Gian Biagio Conte (n. 1941), latinista, docente di letteratura latina.
- Pasquale Coppa-Zuccari, giurista, docente di diritto civile dal 1902 al 1910.
- Enrico Crispolti (n. 1933), storico dell'arte e critico d'arte, docente di storia dell'arte contemporanea dal 1984 al 2005.
- Umberto D'Ancona (1896-1964), biologo e naturalista, docente dal 1930 al 1936.
- Flavio Delbono (n. 1959), politico ed economista, sindaco di Bologna dal 2009 al 2010, dottore di ricerca in economia nel 1987.
- Giovanni Di Guglielmo (1886-1962), medico, docente di clinica medica dal 1922 al 1924.
- Alfredo Fiorini (1954-1992), medico e missionario, martire della Chiesa cattolica, laureato in medicina.
- Franco Fortini (1917-1994), saggista, critico letterario e poeta, docente di storia della critica letteraria.
- Ernesto Galli della Loggia (n. 1942), storico e giornalista, docente di storia economica italiana.
- Giuseppe Giacalone (1918-2006), scrittore, docente di storia e letteratura italiana.
- Domenico Giani (n. 1962), poliziotto, Ispettore generale del Corpo della Gendarmeria dello Stato della Città del Vaticano, laureato in pedagogia presso la Facoltà di Magistero del Polo di Arezzo.
- Giuseppe Oronzo Giannuzzi (1838-1876), fisiologo, docente di fisiologia sperimentale.
- Girolamo Gigli (1660-1722), letterato e commediografo, docente di lettere toscane.
- Paul Ginsborg (n. 1945), storico inglese, docente.
- Antonio Giordano (1459-1530), giurista, rettore.
- Giovan Battista Giorgini (1818-1908), giurista e politico, docente di istituzioni di diritto criminale dal 1840 al 1843.
- Richard M. Goodwin (1913-1996), matematico ed economista statunitense, docente di economia.
- Camillo Golgi (1843-1926), scienziato e medico, premio Nobel per la medicina nel 1906, docente di anatomia.
- Carlo Alberto Graziani (n. 1943), giurista, politico e parlamentare europeo dal 1984 al 1989, docente di Istituzioni di diritto privato.
- Paolo Grossi (n. 1933), giurista e storico, giudice costituzionale, docente di diritto nell'anno accademico 1960-1961.
- Pietro Iuliani (o Ispano) (1215-1277), professore di medicina all'ateneo senese tra il 1245 e il 1250, diventato Papa con il nome di Giovanni XXI.
- Achille Loria (1857-1943), economista, docente di economia politica dal 1881 al 1889.
- Luigi Luciani (1840-1919), medico e fisiologo, docente di fisiologia dal 1880 al 1882.
- Romano Luperini (n. 1940), storico della letteratura e docente di letteratura italiana moderna e contemporanea.
- Ezio Marchi (1869-1908), veterinario, docente.
- Giovanni Domenico Francesco Mensini (1801-1858), vescovo cattolico, laureato in lettere e sacre scritture e docente di storia.
- Andrea Monorchio (n. 1939), economista, Ragioniere Generale dello Stato dal 1989 al 2002, docente di contabilità di Stato.
- Giovanni Motzo (1930-2002), giurista, docente di diritto costituzionale italiano e comparato, nonché di istituzioni di diritto pubblico.
- Gianna Nannini (n. 1956), cantante, laureata in lettere e filosofia.
- Nicola Nosengo (n. 1973), scrittore, saggista e giornalista, laureato in scienze della comunicazione.
- Roberto Paci Dalò (n. 1962), compositore, regista e artista visivo, docente di drammaturgia dei media.
- Giuseppe Patota (n. 1956), linguista, docente di storia della lingua italiana.
- Rodolfo Pichi Sermolli (1912-2005), botanico, docente;
- Lattanzio Ragnoni (1509-1559), giurista e politico, laureato in giurisprudenza.
- Michele Rak (n. 1940), critico letterario, docente dal 1989 di storia della critica e della storiografia letteraria presso la Facoltà di Lettere di Siena, nonché di sociologia dell'arte e della letteratura presso la Facoltà di Lettere del Polo di Arezzo;
- Alessandro Ricci (ca. 1795-1834), medico, disegnatore ed esploratore, laureato in medicina.
- Pier Giorgio Ricci (1922-1976), critico letterario e filologo, docente e preside presso la Facoltà di Magistero del Polo di Arezzo.
- Guglielmo Romiti (1850-1936), medico e anatomista, docente di anatomia dal 1877 al 1886.
- Red Ronnie (n. 1951), conduttore televisivo, docente di semiologia.
- Carlo Rosselli (1899-1937), politico, giornalista e storico, laureato in giurisprudenza.
- Beniamino Sadun (1818-1911), medico, docente di igiene.
- Giorgio Santi (1746-1822), naturalista, chimico, botanico, geologo e zoologo, laureato in medicina e chirurgia.
- Antonio Socci (n. 1959), giornalista e scrittore, laureato in lettere moderne.
- Antonio Tabucchi (n. 1943), scrittore, docente di lingua e letteratura portoghese.
- Atto Tigri (1813-1875), medico, docente di anatomia umana e comparata.
- Hal Varian (n. 1947), economista americano e Chief Economist di Google, docente presso la facoltà di economia nel 1990[6].
- Agostino Ziino (n. 1937), musicologo, docente.
[modifica] Laureati honoris causa
- Walter Alvarez (n. 1940), scienziato, geologo e archeologo statunitense, laureato honoris causa in scienze geologiche.
- Riccardo Muti (n. 1941), direttore d'orchestra, laureato honoris causa in letteratura e spettacolo dalla Facoltà di Lettere e Filosofia del Polo di Arezzo.
[modifica] Facoltà
- Economia "Richard M. Goodwin"
- Economia - sede distaccata di Grosseto
- Farmacia
- Giurisprudenza
- Ingegneria
- Lettere e Filosofia
- Lettere e Filosofia di Arezzo
- Medicina e Chirurgia
- Scienze Matematiche, Fisiche e Naturali
- Scienze Politiche
Sono attivi numerosi corsi post-laurea: corsi di perfezionamento, scuole di specializzazione, "master" e dottorati di ricerca. La Scuola superiore Santa Chiara è l'istituzione d'eccellenza dell'Ateneo riservata ai dottorati di ricerca.
L'Università ha attivato poli universitari e sedi decentrate: il "Polo Universitario Aretino" e il "Polo Universitario Grossetano". A San Giovanni Valdarno (AR) presso il Centro di Geotecnologie (CGT) dell'Università di Siena vengono svolte attività di ricerca nell'ambito delle tecnologie applicate alle Scienze della Terra. Presso il CGT si svolge anche l'attività didattica del corso di Laurea in Geotecnologie e della laurea Specialistica in Geologia Applicata.
[modifica] Radio
Facoltà di Frequenza, nata nel 1998 come prima radio universitaria italiana, è stata la radio ufficiale dell'Università degli Studi di Siena. Ha trasmesso nel comprensorio della città di Siena in FM sui 99,40 MHz ed è stata ricevibile in streaming via web direttamente dal sito della radio[7][8]. Nel 2009 ha cessato le trasmissioni.
[modifica] Note
- ^ "Osservatorio - Didattica studenti" sul sito del MIUR
- ^ AA. VV., L'Università di Siena. 750 anni di storia, 1991, Siena.
- ^ «A Siena la migliore facoltà di Lettere». La Nazione, 18 giugno 2009, p. 4. URL consultato in data 19 giugno 2009.
- ^ «La classifica delle università statali». Il Sole 24 Ore, 18 luglio 2011. URL consultato in data 18 luglio 2011.
- ^ Venduto il San Niccolò all'Inpdap
- ^ Cattedra Fullbright - Dipartimento di Economia politica e statistica in Università degli Studi di Siena. 27 luglio 2011
- ^ Romeo Perrotta. Facoltà di Frequenza. La prima radio universitaria italiana. Roma, Carocci Editore, 2005
- ^ Giovanni Cordoni, Peppino Ortoleva, Nicoletta Verna. Le onde del futuro. Presente e tendenze della radio in Italia. Milano, Costlan Editori, 2006
[modifica] Altri progetti
Commons contiene file multimediali su Università degli Studi di Siena
[modifica] Collegamenti esterni
- Università di Siena su Open Directory Project (Segnala su DMoz un collegamento pertinente all'argomento "Università di Siena")
- Annali di Storia delle Università italiane - Volume 10 (2006), dedicato all'Università degli Studi di Siena
- Maestri e Scolari a Siena e Perugia 1250-1500