Università commerciale Luigi Bocconi
| Università commerciale "Luigi Bocconi" | |
|---|---|
| Stato | |
| Città | Milano |
| Motto | Empowering talent |
| Fondazione | 10 novembre 1902 |
| Tipo | non statale |
| Facoltà | Economia, Giurisprudenza |
| Rettore | Andrea Sironi |
| Studenti | 13 021 (2011[1]) |
| Dipendenti | 1 400 circa |
| Affiliazioni | CEMS, PIM |
| Sport | CUS Milano e Pellicani Sport Team |
| Sito web | www.unibocconi.it |
L'Università commerciale Luigi Bocconi è un'università non statale di Milano, fondata nel 1902 e specializzata nell'insegnamento delle scienze economiche e sociali, giuridiche e manageriali. È situata vicino al centro storico della città, tra Porta Ticinese e Porta Romana. Oltre all'università, il campus comprende la Scuola di Direzione Aziendale SDA. La SDA è riconosciuta come una delle 200 più importanti Business school a livello internazionale[2][3] e la sua offre corsi in lingua inglese, accanto a quelli in lingua italiana. Nel 2012 l'ateneo si piazza alla 17ª posizione mondiale nel ranking QS per Economics, Econometrics and Social Sciences[4] e alla 19ª per Finance and Accounting[5]. Inoltre il Master of science in International management si posiziona al 23º posto nella classifica edita dal Financial Times[6][7].
Storia[modifica]
L'ateneo venne fondato da Ferdinando Bocconi, proprietario dei magazzini Bocconi (i quali vennero poi venduti a due delle famiglie più abbienti di Milano che, con l'aiuto di Gabriele D'Annunzio, crearono La Rinascente). Ferdinando Bocconi faceva parte di una élite culturale milanese convinta che un vero e solido progresso economico si sarebbe potuto realizzare solo mediante una riqualificazione del capitale-lavoro, congiuntamente ad un affinamento culturale e professionale dell'imprenditore.
La scomparsa di Luigi nel corso della battaglia di Adua, instillando in Ferdinando l'idea di rendere immortale la memoria del figlio (a cui l'università è intitolata), affrettò la realizzazione di programmi verso i quali da tempo si stava indirizzando la città. L'idea di Ferdinando Bocconi di creare una Scuola Superiore di Commercio da aggregarsi al Politecnico di Milano veniva a soddisfare una duplice esigenza: quella di dotare gli ingegneri di una solida base commerciale e quella di promuovere socialmente i ragionieri attraverso un diploma universitario. Il modello ispiratore del corso di studi immaginato da Ernesto De Angeli era quello della École Supérieure di Anversa.
- 1902: fondazione dell'Università ad opera di Ferdinando Bocconi in memoria del figlio Luigi, caduto nella battaglia di Adua.
- 1906: nasce l'ALUB, Associazione dei Laureati dell'Università Bocconi.
- 1938-41: viene costruita la sede, architettura del Razionalismo Italiano (Giuseppe Pagano e G. Predeval).
- 1946: attivazione del corso di laurea in Lingue e letterature straniere (1946-1972).
- 1970: istituzione dei corsi di laurea in Economia politica (CLEP) e in Economia aziendale (CLEA)
- 1971: nasce la SDA Bocconi, Scuola di Direzione Aziendale dell'Università Bocconi.
- 1974: attivazione del corso di laurea in Discipline economiche e sociali (DES).
- 1983: la Bocconi entra nel PIM (Program of International Management), che raccoglie alcune università di Business.
- 1984: viene introdotto il numero programmato.
- 1986: viene creata Bocconi Comunicazione.
- 1988: insieme ad altre tre università europee (HEC, Esade, Köln) partecipa alla creazione della CEMS, Community of European Management Schools. Nasce EGEA, casa editrice dell'Università Bocconi. Fondazione della prima junior enterprise italiana, JEME Bocconi Studenti.
- 1989: approvazione del piano decennale Bocconi 1990-2000, che prevede una revisione dei piani studio. Verranno introdotti i corsi di laurea in Economia delle istituzioni e dei mercati finanziari (CLEFIN), in Economia delle amministrazioni pubbliche e delle istituzioni internazionali (CLAPI), in Economia e legislazione per l´impresa (CLELI). Vengono adottati metodi di valutazione della qualità su didattica e servizi.
- 1999: attivazione dei corsi di laurea in Scienze economiche, statistiche e sociali (CLE), in Economia per le arti, la cultura e la comunicazione (CLEACC) e in Giurisprudenza (CLG). Introduzione del nuovo modello didattico.
- 2001: attivazione di nove corsi di laurea triennali. Nascono il corso di laurea in Economia dei mercati internazionali e delle nuove tecnologie (CLEMIT) e il Bachelor in International Economics and Management (BIEM), il primo corso di laurea Bocconi completamente in lingua inglese. Il Corso di Laurea si chiama ora Bachelor in International Economics, Management and Finance (BIEMF).
- 2005: approvazione di un nuovo Piano strategico decennale (2005-2015), che si articola su quattro linee guida: Europa, competitività, responsabilità, cultura del merito. Vengono attivati 11 corsi di laurea specialistica, alcuni dei quali interamente in lingua inglese.
- 2006: il Piano strategico prevede anche una profonda ristrutturazione a livello organizzativo. Alla SDA si affiancano quattro Scuole, cui afferiscono tutti i programmi formativi: la Scuola Universitaria, la Scuola Superiore Universitaria, la Scuola di Dottorato e la Scuola di Giurisprudenza. A questa riorganizzazione segue la creazione di sette nuovi Dipartimenti.
- 2008: terminano i lavori per la costruzione del nuovo edificio di via Roentgen, che ospita gli uffici della faculty e una nuova aula magna. Il complesso è inaugurato alla presenza del Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, del Presidente della Commissione Europea José Manuel Durão Barroso e del Sindaco di Milano Letizia Moratti
- 2009: L'Ateneo milanese è obiettivo di un attentato terroristico rivendicato dal Gruppo Anarchico Informale con una lettera al giornale Libero. Nella notte tra il 15 e il 16 dicembre in un corridio dell'edificio di via Sarfatti esplode solo parzialmente un ordigno che causa lievi danni alla struttura; al momento del sopralluogo vengono però ritrovati 2 kg di dinamite dall'alto potenziale distruttivo e la ricostruzione rivela che nella notte è esploso solo il timer che non ha innescato così il resto dell'esplosivo.
- 2010: Il corso BIEMF diventa, dopo CLEF e MSc Finance, il terzo programma ad essere riconosciuto dal CFA Institute come partner.[8]
Valutazioni e classifiche[modifica]
Nella tradizionale classifica stilata dal Censis, in collaborazione con la Repubblica, risulta essere la prima tra le università private, staccando tutte le università statali, per qualità della facoltà di Economia, mentre risulta essere la seconda in ambito nazionale per qualità della sua facoltà di Giurisprudenza (superata di qualche punto dalla LUISS Guido Carli di Roma).[9]
Anche il Sole 24 Ore e la rivista Campus premiano la Bocconi di Milano, ponendola in vetta alla classifica.[10]. Essendo la Bocconi un'organizzazione non profit, le tasse universitarie, piuttosto onerose rispetto alla media italiana, sono reinvestite in attività di didattica e di ricerca, nell'acquisto di nuovi materiali didattici, nell'organizzazione di convegni ed iniziative, nei corsi.
Nel 2007 si è classificata tra le prime venti Business schools del mondo nella classifica stilata dal Wall Street Journal, grazie al suo programma di Master in Business Administration (MBA)[senza fonte]. Secondo la rivista americana Forbes è la numero uno nella specifica categoria "Value for Money".[senza fonte] Nella classifica del Financial Times è risultata la 5º in Europa e la 16º nel mondo nella classifica "Executive education"[11], mentre il corso di laurea magistrale in International Management si è classificato come il 26° master in management al mondo[12] e il master CEMS in International Management (offerto come dual degree nei percorsi specialistici di International Management e di Management) si classifica al 2º posto nel 2010[13]. Nella classifica di Times Higher Education - QS World University Rankings, la Bocconi si trova al 46º posto in classifica per le scienze sociali. Nel World University Rankings[14] 2012 di QS la Bocconi si colloca 19ª nella classifica dei migliori atenei per finanza e accounting e 17ª per economia ed econometria (rispettivamente al 2º e 1º posto tra gli atenei dell'Europa continentale). Nella classifica dell'École des Mines[15], che si basa sulla formazione superiore dei CEO delle Fortune Global 500, la Bocconi occupa, a pari merito con la Cambridge University (UK), il 30º posto. Risulta al 9° posto, nel mondo, per l'MBA secondo le classifiche della EdUniversal Ranking.[16]
Internazionalizzazione[modifica]
L'Ateneo ha costruito una rete di scambi e relazioni con istituzioni accademiche e culturali. È associato al Partnership in International Managment (PIM)) e al Community of European Management Schools (CEMS), e ha complessivamente 170 università partner in 48 paesi del mondo, con le quali collabora su attività di ricerca e progetti didattici congiunti: tra di esse la Fudan University di Shangai, l'Indian Institute of Management di Ahmedabad, la Moscow State Institute of International Relations di Mosca, l'ESADE di Barcellona, l'HEC School of Management di Parigi, e l'Università della California. L'Università offre scambi all'estero con istituzioni di prestigio internazionale come Harvard, Wharton School of the University of Pennsylvania, Columbia University, Cornell University, Dartmouth College, Boston College, Berkeley, New York University, University of Chicago, University of Southern California, Washington University in St. Louis, Emory University, University of Texas at Austin, University of Wisconsin-Madison, McGill University, University of British Columbia, HEC Paris. È inoltre iscritta a network internazionali come l'Erasmus Student Network, e spesso è promotrice di numerose attività rivolte agli studenti, come il Model United Nations (MUN, detto anche Simulazione ONU), e i tradizionali campionati di matematica.
Ricerca[modifica]
A partire dal 2007, l'Università ha attivato 20 centri di ricerca permanenti e quattro "research project centres", in cui lavorano 45 ricercatori, più altri 81 tramite sovvenzioni. Nel 2006 la ricerca è stata finanziata principalmente dall'Università Bocconi (€1.510.571), dall'Unione Europea (€1.400.000) e dal Ministero dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca (€295.636), in aggiunta ad altre risorse esterne (€10.573.000). Ogni anno vengono realizzate all'incirca 200 pubblicazioni internazionali, e 300-400 pubblicazioni nazionali. La Bocconi è un membro dell'Offshoring Research Network.
Scuola di Giurisprudenza - Bocconi School of Law[modifica]
La Scuola di Giurisprudenza consente di acquisire una solida preparazione nel campo del diritto, garantendo l'accesso alle professioni legali tradizionali, grazie a una formazione rigorosa, di respiro internazionale e fornendo un solido background di tipo economico-manageriale indispensabile per poter operare nel mondo giuridico attuale.
Come sottolineato dal direttore della Scuola, il prof. Stefano Liebman, essa nasce dall'esigenza di offrire strumenti efficaci per affrontare la crescente complessità che caratterizza il mondo giuridico di oggi. È estremamente importante che un giurista acquisisca una preparazione giuridica completa, una conoscenza critica e una informazione economica di base, in modo da comprendere appieno una realtà in continua trasformazione. Il diritto e l'economia, infatti, sono sempre più strettamente legati e una buona preparazione in campo giuridico deve accompagnarsi anche alla consapevolezza delle possibili implicazioni economiche. Obiettivo della Scuola di Giurisprudenza è quindi quello di fornire una formazione solida nel campo del diritto, che consenta l'accesso alle professioni legali tradizionali, ma anche un forte background nel campo dell'economia, della contabilità e delle scienze quantitative per il quale l'Università Bocconi è rinomata in Italia e all'estero.
Il direttore del Corso di Laurea Magistrale in Giurisprudenza, prof. Emanuele Lucchini Guastalla, sottolinea come il programma della Bocconi School of Law consenta non solo l’accesso alle professioni giuridiche tradizionali di avvocato, notaio e magistrato, ma anche a professioni più nuove e complesse all’interno di aziende, enti, banche o amministrazioni pubbliche. Dopo i primi 3 anni dedicati allo studio delle diverse discipline giuridiche e ad alcune materie economiche di base, al 4° anno è possibile personalizzare il proprio piano studi con la scelta di un percorso di specializzazione (major) in funzione degli interessi maturati e della proiezione verso l’ambito professionale. I major proposti riguardano l’area del diritto di impresa e dei mercati finanziari, l’area del diritto civile e penale e l’area del diritto internazionale e pubblicistico. Altro tratto distintivo del corso in Giurisprudenza Bocconi è dato dal forte orientamento internazionale. Gli studenti interessati al diritto internazionale hanno infatti la possibilità di scegliere un major specifico, frequentare corsi di diritto in lingua inglese ed effettuare esperienze di studio e lavoro all’estero. In particolare, agli studenti di Giurisprudenza sono dedicati: il programma Themis (un network di 5 prestigiose università europee) che prevede la frequenza di un semestre di studio e uno stage all’estero, permettendo di ottenere, oltre alla laurea Bocconi, anche un diploma internazionale e il programma MOOT, una competizione di arbitrato e diritto commerciale internazionale che richiama studenti da 250 atenei di tutto il mondo.
La didattica è estremamente interattiva e include discussioni di casi, redazione di documenti legali, simulazioni, analisi di casi giuridici con professionisti di studi legali e, più in generale, varie occasioni di formazione “sul campo”, tra cui lo stage.
Campus[modifica]
Edifici dell'università[modifica]
Il Campus dell'Università Bocconi, oltre a comprendere i vecchi edifici di via Sarfatti, la Chiesa di San Ferdinando e la Biblioteca, comprende dei nuovi edifici: il "Velodromo", un edificio ovale di quattro piani progettato da Ignazio Gardella, per un totale di 4500 posti, il centro linguistico SEDIN e la Scuola di Direzione Aziendale. Il 31 ottobre 2008 è stato inaugurato dal Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano e dal Presidente della Commissione Europea José Manuel Durão Barroso, l'edificio di via Röntgen, progettato dallo studio Grafton Architects, vincitore del World Building of the Year Award al World Architecture Festival di Barcellona, che raggruppa tutti gli uffici, e ha dato alla Bocconi una seconda aula magna da 1000 posti. L'edificio in via Röntgen assume la forma caratteristica di un "3". Dall'alto, considerando quest'ultimo edificio, il velodromo di piazza Sraffa a forma di 0 e l'edificio retrostante la sede di via Sarfatti a forma di L, si può notare un curioso numero 30 L, riferimento al 30 e lode come voto massimo degli esami universitari[17].
È stato acquistato un palazzo in viale Bligny, attiguo al campus Bocconi, che secondo i progetti preliminari dovrà diventare una residenza di qualità per professori e professionisti che abitano fuori Milano. Sono in atto le demolizioni di un'altra area acquistata dall'università in via Sarfatti, che è attualmente occupata dalla Centrale del Latte di Milano, per la realizzazione di un centro sportivo universitario riservato ai bocconiani. Inoltre in seguito al protocollo d'intesa approvato il 20 marzo 2008 dalla Giunta comunale di Milano, si è dato il via al progetto di pedonalizzazione dell'area universitaria. Il progetto prevede la chiusura al traffico e la pedonalizzazione di Via Gobbi, Piazza Sraffa e Via Toniolo.[18]
Biblioteca[modifica]
La biblioteca Bocconi, inaugurata nel 1903, ospitata nella sede attuale realizzata da Giovanni Muzio nel 1962, è la più fornita in Italia in campo economico-manageriale, con oltre 700.000 volumi, 30.000 titoli di riviste in formato cartaceo ed elettronico, working papers e statistiche. Raccoglie tutte le tesi di laurea dalla fondazione dell'Università, numerose collezioni specializzate e offre collegamento a 60 banche dati di varia tipologia (bibliografiche, numeriche, testuali) che coprono le principali aree disciplinari dell'Ateneo (economia, finanza, gestione aziendale, diritto, matematica, statistica, storia) e che sono consultabili anche da postazioni esterne alla rete universitaria.
L'avanzato sistema di automazione permette di effettuare richieste di prestito, prenotazioni, rinnovi anche a distanza 24 ore al giorno. L'accesso automatizzato tramite badge permette l'assegnazione automatica di un posto a sedere nelle sale di lettura e la prenotazione in caso di sale esaurite, per un totale di 604 posti studio.
La biblioteca è la sede di un Centro di Documentazione Europea, il CDE, che raccoglie tutte le pubblicazioni ufficiali dell'Unione Europea, ed è depositaria delle pubblicazioni dell'Asian Development Bank (AsDB). La biblioteca è membro dell'Associazione Italiana Biblioteche (AIB) e dell'International Federation of Library Associations and Institutions (IFLA).
Alloggio[modifica]
Per quanto riguarda le possibilità di alloggio, la Bocconi offre 1300 posti letto, distribuiti tra il Pensionato Bocconi, la residenza Donna Javotte Manca di Villahermosa già Collegio universitario San Carlo Borromeo (questi due recentemente ristrutturati), il Capitanio, il Kramer (chiusa nel 2012), la Residenza Spadolini e la Residenza Arcobaleno. Nel 2010 è stata anche aperta la nuovissima Residenza Dubini. Completano la proposta gli appartamenti in affitto in convenzione con ALER. Dei posti, circa 700 sono garantiti a tariffa differenziata in regime di diritto allo studio: l'accesso è regolato sulla base delle norme per l'assegnazione delle borse di studio dell'ISU Bocconi, ed è riservato agli studenti considerati fuori sede.
Campionati di Giochi Matematici[modifica]
Dal 1994 si svolgono, grazie anche all'organizzazione del PRISTEM, le gare dei Campionati di Giochi Matematici rivolte a studenti e non. Le finali nazionali si svolgono nella sede stessa dell'università Bocconi, e vedono il raggruppamento di migliaia di persone provenienti da tutte le regioni d'Italia, al fine di selezionare i partecipanti alla finale internazionale che si tiene ogni anno a Parigi. Allenatore della squadra italiana, composta da elementi delle più varie età, è Nando Geronimi, coadiuvato da Giorgio Dendi e Marco Pellegrini.
Sport[modifica]
L'A.S.D. (Associazione Sportiva Dilettantistica Bocconi Sport Team) promuove e coordina l'attività sportiva dell'Università Bocconi, sinergica e complementare alla formazione economica e manageriale che contraddistingue l'Ateneo.
Il Pellicano è la mascotte dell'A.S.D. Bocconi Sport Team, così come lo è stato per l'Associazione Laureati dal lontano 1906 e, successivamente, per l'Università.
Atletica, calcio maschile e femminile a 5 e a 11, golf, nuoto e pallanuoto, pallacanestro maschile e femminile, pallavolo maschile e femminile, lacrosse, rugby, tennis, tiro a volo e vela sono gli sport praticati a livello agonistico e amatoriale con impegni in campionati nazionali e tornei internazionali. Al termine della stagione 2011/2012 la squadra di Lacrosse si è laureata Campione d'Italia.
Le sezioni sportive attivate sono: sezione basket, sezione calcio, sezione pallavolo, sezione altri sport e sezione sport acquatici. Bocconi Sport Team offre anche alle studentesse delle scuole medie e dei licei milanesi la possibilità di entrare a far parte della sezione giovanile di calcio femminile.
Associazioni studentesche[modifica]
L'Università Bocconi promuove con attenzione l'associazionismo studentesco, supportando le attività organizzate dagli studenti stessi. La disponibilità di fondi, spazi e mezzi di comunicazione incentiva la partecipazione attiva della popolazione studentesca alla realizzazione di eventi di ogni tipo. Conferenze, dibattiti, incontri e lezioni a tema permettono agli studenti di approcciarsi a tematiche di ogni genere, rendendoli contestualmente promotori e discenti della propria attività. La collaborazione dell'Università, inoltre, garantisce livelli massimi di qualità. Tra le associazioni riconosciute, ricordiamo:
- Bocconi Chinese Student Association
- JEME Bocconi, la prima Junior enterprise d'Italia
- Students for Humanity
- Green Light for Business
- A.L. "Bocconi d'Inchiostro", il salotto letterario dell'università
- Studenti Bocconiani Liberali - Milton Friedman Society, l'associazione liberale dell' Università Bocconi
- B.E.St. Bocconi Equal Students
- Bocconi Students Investment Club
- BS4D - Bocconi Students for DESIGN
- Bocconi French Students Association
- BILS - Bocconi International Law Society
- Women in Business
- Entrepreneurship Club
- BLASS - Bocconi Law and Sports Students
Dal 1947 invece esiste la "Società della Taula", la più antica confraternita dell'Università, i cui membri sono attivi in diverse realtà universitarie, così come nel mondo del lavoro.
Presidenti e rettori[modifica]
Presidenti[modifica]
- Dott. Leopoldo Sabbatini (dal 1902 al 1914)
- Sen. Ettore Bocconi (dal 1914 al 1932)
- Donna Javotte Bocconi Manca di Villahermosa (dal 1932 al 1957)
- Dott. Furio Cicogna (dal 1957 al 1975)
- Sen. Prof. Giovanni Spadolini (dal 1976 al 1994)
- Sen. Prof. Mario Monti (dal settembre 1994 - in carica)
Rettori[modifica]
- Dott. Leopoldo Sabbatini (dal 1902 al 1914)
- Prof. Luigi Majno (dal 1914 al 1915)
- Prof. Pietro Bonfante (dal 1915 al 1917)
- Prof. Angelo Sraffa (dal 1917 al 1926)
- Prof. Ferruccio Bolchini (dal 1926 al 1930
- Prof. Ulisse Gobbi (dal 1930 al 1934)
- Prof. Gustavo Del Vecchio (dal 1934 al 1938)
- Prof. Paolo Greco (dal 1938 al 1945)
- Prof. Giovanni Demaria (Prorettore dal 1945 al 1946, Rettore dal 1946 al 1952)
- Prof. Armando Sapori (dal 1952 al 1967)
- Prof. Giordano Dell'Amore (dal 1967 al 1973)
- Prof. Gianguido Scalfi (Prorettore dal 1973 al 1974, Rettore dal 1974 al 1975)
- Prof. Innocenzo Gasparini (dal 1975 al 1984)
- Prof. Luigi Guatri (dal 1984 al 1989)
- Prof. Mario Monti (dal 1989 al 1994)
- Prof. Roberto Ruozi (dal 1994 al 2000)
- Prof. Carlo Secchi (dal 2000 al 2004)
- Prof. Angelo Provasoli (dal novembre 2004 al 31 ottobre 2008)
- Prof. Guido Tabellini (dal 1º novembre 2008 al 3 ottobre 2012)[19]
- Prof. Andrea Sironi (dal 4 ottobre 2012)[20]
Personalità legate alla Bocconi[modifica]
Alumnus Bocconi dell'Anno (Bocconiano dell'Anno)[modifica]
È il riconoscimento istituito dalla Bocconi Alumni Association (BAA), che viene assegnato al laureato o diplomato di una delle cinque scuole dell'Università Bocconi (Scuola universitaria, Scuola di giurisprudenza, Scuola superiore universitaria, Scuola di dottorato e SDA Bocconi School of Management), che si è distinto per adesione ai valori bocconiani di professionalità, intraprendenza, integrità, responsabilità e apertura al pluralismo. Nel corso degli anni il titolo di Bocconiano dell'anno è andato a:
- Roberto Mazzotta
- Giordano Zucchi
- Tommaso Padoa-Schioppa
- Jody Vender
- Lucio Stanca
- Giovanni Giudici
- Marco Tronchetti Provera
- Carlo Scognamiglio
- Isabella Ventura
- Emma Marcegaglia
- Alessandro Profumo
- Emma Bonino
- Renato Soru
- Corrado Passera
- Marco Drago
- Paolo Scaroni
- Vittorio Colao
- Claudio Costamagna
- Vittorio Grilli
- Enrico Cucchiani e Paolo Cuccia
- Alberto Cribiore e Gaetano Micciché
- Nouriel Roubini e Giovanni Castellucci
- Diego Piacentini e Laura Cioli
- Fabrizio Saccomanni
- Giovanni Ciserani
Politica[modifica]
- Mario Arcelli, fu Ministro del Bilancio (1996), già Presidente di RAS e di Assogestioni;
- Riccardo Bauer, storico, politico e antifascista italiano;
- Emma Bonino, Ministro per le Politiche Europee del secondo Governo Prodi, attuale Ministro degli Affari Esteri nel Governo Letta;
- Marco Cappato, segretario della Associazione Luca Coscioni e eurodeputato;
- Benedetto Della Vedova, leader dei Riformatori Liberali;
- Giancarlo Giorgetti, segretario della Lega Lombarda Lega Nord e deputato;
- Antonio Misiani, Deputato (Partito Democratico) e Tesoriere Nazionale del PD.
- Mario Monti, fu Commissario Europeo per la Concorrenza (1999-2004), presidente di Bruegel, e Presidente del Consiglio dei Ministri della Repubblica Italiana dal 2011 al 2013;
- Tommaso Padoa-Schioppa, banchiere e economista, Ministro dell'Economia e delle Finanze del secondo Governo Prodi;
- Barbara Pollastrini, fu Ministro per i Diritti e le Pari Opportunità nel secondo governo Prodi;
- Giuseppe Provenzano, accademico ed imprenditore, è stato anche Presidente della Sicilia (1996-1998);
- Renato Soru, fu Presidente della Regione Autonoma della Sardegna e fondatore di Tiscali;
- Lucio Stanca, fu Ministro per l'Innovazione del secondo governo Berlusconi, e presidente e A.d. di IBM Italia;
- Patrizia Toia, Eurodeputato.
- Roberto Tremelloni, fu più volte Ministro delle Finanze, della Difesa, e giornalista.
- Marco Zacchera, Deputato (Alleanza Nazionale) e giornalista.
Economia e Finanza[modifica]
- Matteo Arpe, ex Amministratore delegato di Capitalia;
- Paolo Brambilla, Direttore responsabile di ActionNews Agenzia di Stampa, Happy WiFi;
- Carlo Buora, Vicepresidente di Telecom, ex A.d. di Pirelli;
- Roberto Calvi, presidente del Banco Ambrosiano, vicepresidente dell'università (1979-1982) nonché suo finanziatore sebbene mai laureato[21];
- Giovanni Cobolli Gigli, fu Presidente della Juventus;
- Vittorio Colao, ex A.d. di Rcs MediaGroup;
- Luca De Meo, Membro del Consiglio Direttivo AUDI AG. Vendite e Marketing;
- Carlo Faina, presidente e amministratore delegato della Montecatini tra il 1946 e il 1964;
- Andrea Formica, A.d. di Toyota Europa;
- Alessandro Lamanna, A.d. di Nokia Italia;
- Ruggero Magnoni, Vicepresidente di Lehman Brothers Europa;
- Emma Marcegaglia, Presidente di Confindustria.
- Roberto Mazzotta, già Presidente della Banca Popolare di Milano, ha ricoperto altri incarichi, tra cui quello di Ministro;
- Giancarlo Pallavicini, già Segretario Generale di Mediofactoring e di CGM International(trading di Cariplo/Generali/Merzario), Presidente di Euroconsulting (Mosca);
- Corrado Passera, A.d. Banca Intesa Sanpaolo;
- Milan Perovic, A.d. di Telecom Montenegro;
- Diego Piacentini, Vicepresidente di Amazon.com;
- Alessandro Profumo, A.d. di Unicredit e presidente della Banca Monte dei Paschi di Siena;
- Nouriel Roubini, senior economist presso il dipartimento del tesoro U.S.A.
- Mario Resca, Presidente di McDonald's Italia;
- Fabrizio Saccomanni, Direttore generale della Banca D'Italia;
- Paolo Scaroni, A.d. di Eni;
- Marco Tronchetti Provera, Presidente di Pirelli & C. Spa e ex presidente di Telecom Italia;
- Fabrizio Viola, Direttore generale della Banca Popolare di Milano.
- Roberto Vedovotto, A.d. Safilo Group
Accademici[modifica]
- Alberto Alesina, Professore e ex Preside del Dipartimento di Economia dell'Università di Harvard (2003-06);
- Giancarlo Pallavicini, Economista e Accademico delle Scienze della Federazione Russa (Rans);
- Guglielmo Tagliacarne, statistico e segretario generale della Camera di Commercio di Milano.
- Luigi Zingales, Professore alla Scuola di Chicago.
- Roberto Perotti, Economista e Presidente del centro di ricerca IGIER
- Sergio Noja Noseda, Professore di lingua araba,letteratura e studi sulla Sharia, direttore generale di Philips Italia
- Stefano Preda, Professore Ordinario di Finanza al Politecnico di Milano, autore del Codice Preda per la Corporate Governance delle società quotate.
- Arnaldo Mauri, Professore ordinario di Economia deli intermediari finanziari nell'Università degli Studi di Milano, ex Sindaco della Banca d'Italia.
Giornalisti[modifica]
- Adriano De Zan, radio e telecronista sportivo;
- Giuseppe Turani, giornalista economico ed editorialista de la Repubblica e de L'espresso.
Altre personalità[modifica]
- Mario Biondi, scrittore, Premio Campiello 1985;
- Giovanni Giudici, Vescovo di Pavia;
- Katy Louise Saunders, attrice;
- Nanni Svampa, cantante;
- Sara Tommasi, modella e showgirl;
- Carlo Turati, autore comico;
- Philippe Daverio, critico d'arte e conduttore televisivo;
- Pierre Casiraghi, principe di Monaco;
- Fabrizio Fontana, alias James Tont, comico;
- Nedo Fiano, scrittore e sopravvissuto ad Auschwitz;
- Davide Ricci, attore e imprenditore.
Professori[modifica]
- Tito Boeri, responsabile de Lavoce.info e del Festival dell'economia di Trento;
- Francesco Giavazzi, editorialista del Corriere della Sera ed ex direttore generale del Tesoro;
- Piergaetano Marchetti, presidente di Rcs MediaGroup;
- Marco Onado, economista;
- Luigi Einaudi, secondo Presidente della Repubblica Italiana;
- Valerio Massimo Manfredi, scrittore ed archeologo;
- Guido Tabellini, economista e Rettore;
- Mario Monti, economista, Presidente del Consiglio dal 16 novembre 2011, Commissario europeo, Presidente della Bocconi;
- Fabrizio Onida, economista e membro del CNEL;
Note[modifica]
- ^ Anagrafe studenti del Miur a.a 2011/12
- ^ Business school rankings from the Financial Times - Global MBA Rankings 2011
- ^ http://www.wiwi-online.de/download/pudowns/sda_bocconi_only_italian_school_in_bloomberg_businessweek%5C's_top_global_schools.pdf
- ^ http://www.topuniversities.com/university-rankings/world-university-rankings/2012/subject-rankings/social-science/economics
- ^ http://www.topuniversities.com/university-rankings/world-university-rankings/2012/subject-rankings/social-science/accounting-finance
- ^ http://milano.repubblica.it/dettaglio-news/milano-14:06/8719
- ^ http://www.viasarfatti25.unibocconi.it/notizia.php?idArt=10788&key=jq
- ^ News < SDA Bocconi
- ^ Censis-Repubblica pagina 568, da confrontare con i punteggi degli altri Atenei pagina 20 per economia e pagina 22 per giurisprudenza. Pagina 602 per i punteggi della LUISS.
- ^ Clandestinoweb: sondaggi politici, elettorali. Il sondaggio politico elettorale che fa opinione
- ^ Business school rankings from the Financial Times - Executive Education - customised - 2010
- ^ Business school rankings from the Financial Times - Masters in Management 2011
- ^ Business school rankings from the Financial Times - Masters in Management 2011
- ^ Economia e finanza, Bocconi tra le top 20 del mondo - Campus
- ^ [1]
- ^ http://www.eduniversal-ranking.com/business-school-university-ranking-5palms.html
- ^ Bocconi 30 L
- ^ Bocconi, è l’ora del campus - Campus
- ^ Guido Tabellini è il nuovo Rettore, Via Sarfatti 25, quotidiano online dell'università
- ^ Andrea Sironi è il nuovo Rettore
- ^ Roberto Calvi e il Banco Ambrosiano. Da un'arringa di parte civile
Voci correlate[modifica]
- Ferdinando Bocconi
- Ticonzero
- Uncsaal - Cattedra di Progettazione dell'Involucro Edilizio
- Giornale degli economisti e Annali di economia
- B Students TV
Altri progetti[modifica]
Commons contiene immagini o altri file su Università commerciale Luigi Bocconi
Collegamenti esterni[modifica]
- Sito ufficiale Università Bocconi
- Università commerciale Luigi Bocconi in Tesauro del Nuovo Soggettario. BNCF, marzo 2013