Unione di Centro (1993)
| Unione di Centro | |
|---|---|
| Leader | Raffaele Costa |
| Stato | |
| Fondazione | 1994 |
| Dissoluzione | 1999 (confluito in Forza Italia) |
| Ideologia | Liberaldemocrazia |
| Collocazione | Centro-destra |
| Coalizione | Polo delle Libertà, Polo del Buon Governo |
| Seggi massimi Camera | 4 |
| Seggi massimi Senato | 2 |
| Seggi massimi Europarlamento | 1 (massimo raggiunto nel 1994) |
L'Unione di Centro è stato un partito politico del liberalismo anticomunista e moderato italiano fondato il 27 maggio 1993, per iniziativa di Raffaele Costa il quale, negli stessi giorni, dopo le dimissioni di Renato Altissimo, veniva eletto segretario del Partito Liberale Italiano.
[modifica] "Scialuppa" liberale nel naufragio della Prima Repubblica
Nei mesi successivi Costa esercitò pienamente le funzioni di segretario del PLI, mantenendo di riserva l'UDC, utilizzandola come possibile sigla di riferimento in caso di importanti rimescolamenti del quadro politico. L'UDC voleva in realtà, da un lato, riorganizzare una presenza liberale in continuità col PLI e, dall'altro, presentarsi come un soggetto politico più ampio dell'area liberale-moderata-centrista, chiaramente alternativo alla sinistra, nel quale potessero confluire anche altre culture politiche centriste travolte dagli scandali di Tangentopoli (ex-repubblicani, ex-socialisti-socialdemocratici, anche ex-democristiani), da qui l'accento sul termine "unione" e la caratterizzazione ampia e generica "di centro".
[modifica] Da alleata a componente interna di Forza Italia
Quando Berlusconi scese in campo e il congresso del PLI decise lo scioglimento (febbraio 1994), Costa non fece aderire l'Unione di Centro alla Federazione dei Liberali Italiani nata contestualmente, ma seguì una strada autonoma che lo portò a schierare l'UDC nell'area di centrodestra e a partecipare alle elezioni politiche del 1994 nell'ambito delle coalizioni del Polo delle Libertà e del Polo del Buon Governo. Gli eletti dell'UDC si iscrissero ai gruppi parlamentari di Forza Italia. Il progetto peraltro proprio dell'UDC - riorganizzare l'elettorato centrista orfano dei partiti tradizionali di governo - risultava ormai assorbito in quello di Forza Italia.
Alle successive elezioni politiche del 1996, l'UDC non partecipò direttamente, ma presentò propri candidati nelle liste di Forza Italia.
Nel 1999, l'UDC si trasformò da partito in associazione politica di liberali, prendendo il nome di Unione Liberale di Centro, mentre i suoi esponenti confluirono definitivamente in Forza Italia.
[modifica] Risultati elettorali
| Risultati elettorali | ||||
|---|---|---|---|---|
| Elezione | Parlamento | Voti | % | Seggi |
| 1994 1996 |
Camera° Senato° Camera Senato |
in FI nel PdL, PdBG in FI nel Polo |
- - - - |
4 2 4 2 |
| Risultati elettorali | ||||
|---|---|---|---|---|
| Elezione | Parlamento | Voti | % | Seggi |
| 1994 | Parl. Europeo | in FI | - | 1 |