Unione Democratica per la Repubblica

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Unione Democratica per la Repubblica
Leader Francesco Cossiga
Stato Bandiera dell'Italia Italia
Fondazione 1998
Dissoluzione 1999
Sede
Partito
Ideologia Cristianesimo democratico, Cristianesimo liberale, Liberalismo, Centrismo
Collocazione
Coalizione
Partito europeo
Gruppo parlamentare europeo
Affiliazione internazionale
Seggi massimi Camera 27
(massimo raggiunto nel 1998)
Seggi massimi Senato 24
(massimo raggiunto nel 1999)
Seggi massimi Europarlamento
Seggi massimi Consiglio regionale
Testata
Organizzazione giovanile
Iscritti
Colori
Sito web

L'Unione Democratica per la Repubblica, abbreviato in UDR, era una formazione politica di centro, ufficialmente ispirata ai valori del cristianesimo democratico e fondata dall'ex presidente della Repubblica Francesco Cossiga nel febbraio del 1998, in realtà nata anche a causa dell'insofferenza di un gruppo di parlamentari del centrodestra, fra i quali Clemente Mastella e Agazio Loiero, alla permanenza nella coalizione di opposizione.

Indice

[modifica] La nascita della federazione: febbraio 1998

L'UDR nasce in Parlamento durante il governo dell'Ulivo guidato da Romano Prodi, su proposta di Cossiga che voleva creare una formazione autonoma rispetto alle due coalizioni, un'alternativa alla destra e alla sinistra, sul modello della ormai disciolta Democrazia Cristiana ma anche con l'ispirazione di vecchie culture politiche.

Inizialmente il progetto nasce come una federazione e provoca alcuni smottamenti nel panorama politico: all'UDR aderiscono subito:

Si costituirà così il relativo gruppo in Parlamento, inizialmente chiamato "CDU-CDR-Nuova Italia".

All'UDR si federeranno successivamente anche:

Dopo appena un mese è crisi nell'UDR: Cossiga dice di voler abbandonare il progetto accusando i suoi seguaci di essere alla ricerca soltanto di poltrone. Ma la questione si ristabilizza nel giro di poco tempo: le diverse anime dell'UDR trovano l'accordo e costituiscono un gruppo parlamentare unitario. L'alternativa di centro sembra essere sulla buona strada, creandosi il suo spazio fra i due schieramenti ma guardando con favore al centrosinistra, ormai in crisi per la sottrazione dell'appoggio di Rifondazione Comunista al Governo: l'UDR, infatti, si dice pronta a votare per il governo Prodi in caso di problemi con il partito guidato da Fausto Bertinotti.

[modifica] L'UDR diventa un partito unico: Mastella segretario

Il 9 giugno 1998 l'UDR smette di essere una federazione e si costituisce come partito: Mastella ne è il segretario, Buttiglione e Scognamiglio co-presidenti, Cossiga accetta la carica di presidente onorario ma rimane il leader del partito.

[modifica] La fiducia al Governo D'Alema: l'UDR nel centrosinistra

Ad ottobre è crisi per il Governo Prodi I. Rifondazione ritira il suo appoggio alla maggioranza: si va al voto di fiducia, Prodi viene battuto per un solo voto (313 no, 312 sì). In breve tempo, il centrosinistra indica Massimo D'Alema come probabile premier: l'UDR appoggia D'Alema che si presenta in Parlamento e ne raccoglie la fiducia (da qui la formazione del Governo D'Alema I). Molto critici Casini e Berlusconi, che accusano: "Questo governo nasce con la rappresentanza di un milione di nostri elettori" (alludendo al fatto che la maggior parte dei parlamentari UDR erano stati eletti nel Polo per le Libertà.

L'UDR partecipa dunque alla costituzione del primo governo D'Alema, ma è subito scontro fra la tripla leadership di Cossiga, Buttiglione e Mastella: nel febbraio 1999 Cossiga lascia e si iscrive al gruppo Misto, più tardi è rottura fra Buttiglione e Mastella.

[modifica] La fine del partito: febbraio 1999

Il partito non ha una vita lunga: dopo appena un anno già scompare.

  • Mastella non torna sui suoi passi e decide di fondare un nuovo partito, l'UDEUR, Unione Democratici per l'Europa, inizialmente con l'intento di proseguire l'esperienza dell'UDR ma poi alleandosi con la coalizione dell'Ulivo;
  • Cossiga e i suoi fedelissimi (qualche deputato e qualche senatore) decidono di creare nel novembre 1999 l'Unione per la Repubblica, che parteciperà poi nel 2000 alla formazione politica del Trifoglio: dopo lo sfaldamento di quest'ultimo, si ritira nella sua "modesta" attività di senatore a vita.
  • Nel febbraio del 2000 alcuni esponenti dell'UDR guidati dal senatore Alessandro Meluzzi e da Stefano Pedica danno inoltre vita ad un piccolo movimento denominato Cristiano Democratici Europei che seguirà un percorso autonomo tra centrodestra e centrosinistra.

L'UDR, di fatto, ha partecipato a pochissime consultazioni elettorali, tra le quali la più rilevante è stata l'elezione del consiglio regionale sardo nel 1999: alle concomitanti elezioni europee, il nucleo dell'UDR partecipò come UDEUR (guidata da Mastella) da cui si era già distaccato il CDU (guidato da Buttiglione).

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