Un tram che si chiama Desiderio (film 1951)
| Un tram che si chiama desiderio | |
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Marlon Brando nel trailer del film |
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| Titolo originale | A Streetcar Named Desire |
| Paese | USA |
| Anno | 1951 |
| Durata | 122 min |
| Colore | B/N |
| Audio | sonoro |
| Rapporto | 1,37:1 |
| Genere | drammatico |
| Regia | Elia Kazan |
| Sceneggiatura | Tennessee Williams |
| Fotografia | Harry Stradling |
| Montaggio | David Weisbart |
| Musiche | Alex North |
| Scenografia | Richard Day, George James Hopkins |
| Interpreti e personaggi | |
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| Doppiatori italiani | |
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Un tram che si chiama desiderio (A Streetcar Named Desire) è un film del 1951 diretto da Elia Kazan.
È basato sull'omonimo dramma di Tennessee Williams del 1947. Il copione della pellicola fu scritto dallo stesso Williams, ma subì numerose revisioni per rimuovere, tra le cose, dei riferimenti all'omosessualità.
Nel 1999 è stato scelto per la conservazione nel National Film Registry della Biblioteca del Congresso degli Stati Uniti.[1]
Indice |
[modifica] Trama
Come la commedia di Tennessee Williams, il film ha come protagonista Blanche DuBois, una donna tormentata, schiava dell'alcool e del sesso, che nasconde una forte inquietudine dietro un'elegante e sofisticata apparenza. Blanche arriva da una cittadina del Mississippi, Auriol, per fare visita alla sorella, Stella Kowalski, che vive con il marito a New Orleans, presso gli "Elysian Fields". Una volta scesa in stazione, è il tram chiamato "Desiderio" che la conduce allo squallido appartamento dei due.
Una volta arrivata, comunica alla sorella che Belle Reeve, la piantagione di famiglia, è stata "persa". Blanche dice di essersi presa una pausa dal suo mestiere, cioè insegnante di inglese, a causa di un attacco di nervi. In verità è stata licenziata in seguito ad una relazione avuta con un suo studente di minore età. A segnare l'esistenza di Blanche è stato anche il suo breve matrimonio segnato dal suicidio di suo marito, Allan, scopertosi omosessuale.
Stanley Kowalski, il marito di Stella, è una forza della natura: primordiale, rozzo, brutale e sensuale. Egli domina Stella in ogni modo ed è fisicamente ed emotivamente abusivo. Stella tollera il suo comportamento primitivo perché è ciò che l'attrae di più. L'arrivo di Blanche sconvolge lo stato di dipendenza reciproca della sorella e del marito, e la sua presenza è oggetto di continue liti. Un amico di Stanley, Harold "Mitch" Mitchell, si invaghisce di Blanche, la quale vede in lui la possibilità di ricostruire la propria vita, sposandolo. Stanley nel frattempo scopre il passato di Blanche attraverso un collega che viaggia a Auriol frequentemente; in particolare, scopre che la donna era solita intrattenere relazioni sessuali clandestine in un albergo della città in cui viveva, vicenda che le era valsa il licenziamento e la "scomunica" da parte della città. Stanley informa anche Stella (la quale però non gli crederà) e Mitch (che lascerà Blanche, la quale aveva da poco accettato la sua proposta di matrimonio).
Stanley violenterà Blanche, e questo le causerà un forte esaurimento nervoso che la porterà a essere internata in un manicomio. Disperata per il triste destino di Blanche, Stella respingerà il marito e porterà con sè il suo bambino giurando di non tornare più a casa da Stanley.
[modifica] Riconoscimenti
- 1952 - Premio Oscar
- Miglior attrice protagonista a Vivien Leigh
- Miglior attore non protagonista a Karl Malden
- Miglior attrice non protagonista a Kim Hunter
- Migliore scenografia a Richard Day e George James Hopkins
- Nomination Miglior film a Charles K. Feldman
- Nomination Migliore regia a Elia Kazan
- Nomination Miglior attore protagonista a Marlon Brando
- Nomination Migliore sceneggiatura non originale a Tennessee Williams
- Nomination Migliore fotografia a Harry Stradling Sr.
- Nomination Migliori costumi a Lucinda Ballard
- Nomination Miglior sonoro a Nathan Levinson
- Nomination Miglior colonna sonora a Alex North
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[modifica] Note
- ^ (EN) Librarian of Congress Names 25 More Films to National Film Registry. Library of Congress, 16 novembre 1999. URL consultato il 6 gennaio 2012.
[modifica] Altri progetti
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Commons contiene file multimediali su Un tram che si chiama Desiderio
[modifica] Collegamenti esterni
- Scheda su Un tram che si chiama Desiderio dell'Internet Movie Database
- Scheda di Un tram chiamato desiderio da FILM in TV
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