Ulisse Barbieri

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Vai a: navigazione, cerca

Ulisse Barbieri (Mantova, 27 gennaio 1841San Benedetto Po, 22 dicembre 1899) è stato un drammaturgo, scrittore e patriota italiano.

Indice

[modifica] Biografia

Figlio di Paolo, professore di botanica, e di Carolina Binder, fu arrestato ancora diciassettenne nel 1858 dalla polizia austriaca. Quattro anni di carcere, trascorsi tra Mantova, Peschiera del Garda, Milano e Venezia lo tennero lontano da studi regolari. Nonostante la condizione di recluso si fece una vasta cultura fatta di intense letture, seppure frammentarie e disordinate. Nel 1863, scarcerato, ritornò nella città natale ancora sotto dominazione austriaca. Nel 1866 partecipò alla III Guerra d'Indipendenza aggregato ai Cacciatori delle Alpi passando da Como, Brescia, Desenzano, Salò fino ad essere ferito sulle montagne trentine intorno al lago d'Idro. Rientrato a Mantova cominciò una intensa attività letteraria fatta di romanzi, drammi, commedie, libretti d'opera e poesie. Nel 1867 si trasferì a San Benedetto Po dove oltre che alimentare la sua multiforme e incessante creatività, intraprese un impegno politico all'interno del nascente movimento socialista. Scrisse su giornali socialisti e anarchici e infine tra 1887 e 1888 diresse a Genova il settimanale socialista "Combattiamo!". Ulisse Barbieri giunse a emigrare in Brasile anche per sfuggire processi di natura politica. Nel 1895 rientrò definitivamente a San Benedetto Po morendovi il 22 dicembre 1899.

[modifica] Opere

[modifica] Altri progetti

[modifica] Bibliografia

  • Alberto Asor Rosa, Barbieri, Ulisse, in Dizionario biografico degli italiani, vol. 6, Roma 1964, pp. 240-242.
Strumenti personali
Namespace

Varianti
Azioni