Ugo Vetere

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Ugo Vetere
Ugovetere.jpg

Sindaco di Roma
Durata mandato 15 ottobre 1981 –
12 maggio 1985
Predecessore Pierluigi Severi
Successore Nicola Signorello

Dati generali
Partito politico PCI
on. Ugo Vetere
Monogramma della Camera dei deputati Parlamento italiano
Camera dei deputati
Luogo nascita Reggio Calabria
Data nascita 23 aprile 1924
Titolo di studio Licenza media superiore
Professione impiegato, sindacalista
Partito Partito Comunista Italiano
Legislatura VI, VII, VIII (sino al 27 ottobre 1981)
Gruppo Partito Comunista Italiano
Collegio Roma
Incarichi parlamentari
  • VI
    • segretario della I commissione affari costituzionali (11 luglio 1972 - 4 luglio 1976)
    • vicepresidente della commissione parlamentare per il parere al governo sulle norme delegate relative al riordinamento dell'amministrazione dello stato, al decentramento delle funzioni e al riassetto delle carriere e delle retribuzioni dei dipendenti statali (13 giugno 1972 - 4 luglio 1976)
  • VII
    • componente della I commissione affari costituzionali (5 luglio 1976 - 26 luglio 1978)
    • componente della VI commissione finanza e tesoro (27 luglio 1978 - 19 giugno 1979)
    • componente della commissione parlamentare per il parere al governo sulle norme delegate per il riordinamento degli enti pubblici e del rapporto di lavoro del personale dipendente (5 agosto 1976 - 19 giugno 1979)
  • VIII
    • componente della VI commissione finanze e tesoro (11 luglio 1979 - 27 ottobre 1981)
    • componente della commissione parlamentare per il parere al governo sui decreti da emanare in esecuzione dei trattati di Lussemburgo del 21 e 22 aprile 1970 (21 dicembre 1979 - 27 ottobre 1981)
Pagina istituzionale

Ugo Vetere (Reggio Calabria, 23 aprile 1924) è un politico italiano.

[modifica] Biografia

Ugo Vetere nasce a Reggio Calabria il 23 aprile 1924, ma la sua famiglia è originaria di Malvito, piccolo paese nella Valle dell'Esaro in provincia di Cosenza. Il padre, Guido, è ufficiale dell'Esercito a Roma, dove Ugo frequenta la Scuola Militare di via della Lungara. È qui che nel corso dell'ultimo anno di Liceo la situazione italiana precipita con la caduta del Fascismo, l'armistizio e l'occupazione nazifascista. L'occupazione di Roma e le vicende della guerra coincidono con il momento della sua formazione politica.

Infatti, con molti dei compagni di corso, si unisce alla Resistenza nei gruppi che fanno capo al colonnello Montezemolo. All'indomani della liberazione di Roma (4 giugno 1944) parte con il CNL verso il Nord. Ritorna a Roma alla fine della guerra con il grado di caporale maggiore. Ha 22 anni.

La sua attività politica comincia nel sindacato CGIL, dove ricopre prima la carica di segretario provinciale del pubblico impiego e poi, nel 1956, quella di segretario nazionale. È tra i giovani preferiti di Giuseppe Di Vittorio, cui lo lega non solo l'identità di vedute ma anche il temperamento meridionale. Negli anni Sessanta lascia la carica sindacale per dedicarsi all'attività politica nella federazione romana del PCI. Sono gli anni della contestazione, della nascita del gruppo del Manifesto, della formazione dei primi gruppi extraparlamentari. Nel 1966 è eletto per la prima volta nel consiglio comunale di Roma dove diviene capo del gruppo comunista.

Nel 1972 è eletto per la prima volta alla Camera dei Deputati nella circoscrizione di Roma. Nel 1976 il PCI ottiene la maggioranza al comune di Roma e forma la prima giunta di sinistra guidata da Giulio Carlo Argan. Ugo Vetere è assessore al bilancio, carica che mantiene quando ad Argan subentra Luigi Petroselli. A seguito della prematura scomparsa di Petroselli nell'ottobre nel 1981, Ugo Vetere è eletto sindaco.

Come assessore prima e sindaco poi, Vetere si dedica a completare l'opera di risanamento delle borgate iniziata con le giunte di sinistra, all'ampliamento della metropolitana, all'edilizia scolastica e agli asili nido, alla creazione della seconda università di Roma, alla costruzione dei primi centri per gli anziani. Con Don Luigi Di Liegro, a cui lo legava un profondo rapporto personale, si impegna a favore dei senza fissa dimora della Capitale.

Il 14 giugno 1987 è eletto senatore della X legislatura.

[modifica] Onorificenze

Il 13 marzo 1984 un folle fa irruzione nella scuola media "Ignazio Silone" a Roma, uccidendo il custode Ernesto Chiovini che tentava di opporglisi e prendendo in ostaggio la scolaresca. Ugo Vetere partecipa all'intervento delle Forze dell'Ordine riuscendo ad ottenerne la resa. Con decreto del 29 agosto 1986, il Presidente delle Repubblica Francesco Cossiga gli conferisce la Medaglia d'argento al Valor Civile.

Medaglia d'argento al Valor Civile della Repubblica Italiana - nastrino per uniforme ordinaria Medaglia d'argento al Valor Civile della Repubblica Italiana
«In occasione dell'irruzione in un edificio scolastico di uno squilibrato, che dopo aver ucciso il bidello sequestrava una scolaresca, proponeva, invano, all'individuo di offrirsi come ostaggio; dopo un estenuante dialogo con il folle lo induceva a consegnargli l'arma, assicurandolo alla giustizia.»
— Roma, 29 agosto 1986

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Luigi Petroselli 1981 - 1985 Nicola Signorello
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