Uc de Lescura
Uc de Lescura, o de l'Escura (... – ...), è stato un trovatore minore (fl. 1190–1204). L'identificazione della sua presunta città natale, Lescura, è ignota. Vi è una Lescurre nell'Ariège, Aveyron e Tarn. In base ai riferimenti contenuti nella sua opera, lo storico Alfred Adler lo colloca alla corte di Alfonso VIII di Castiglia (che lui chiama "imperatore") e in Catalogna.
Il solo lavoro di Uc esistente è un sirventes, "De mots ricos no tem Peire Vidal", che inizia con un gab in cui proclama la sua superiorità rispetto a otto dei suoi trovatori contemporanei: Peire Vidal, Albertet de Sestaro, Perdigon e Aimeric de Peguilhan, così come altri ignoti, Arnaut Romieu, Gualaubert e Pelardit. Il resto della poesia è un feroce attacco alla morale del baronato alla maniera di Marcabru. La rima, il metro e la melodia della composizione sono copiate interamente da un lavoro di Peire Vidal, "Anc no mori per amor ni per al".
[modifica] Bibliografia
- (ES) Riquer, Martín de. Los trovadores: historia literaria y textos. 3 vol. Barcelona: Planeta, 1975.