Triennale di Milano

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Triennale
Tipo Design, pittura, scultura
Indirizzo Viale Alemagna, 6
20121 Milano, Italia
Sito triennale.it

La Triennale di Milano raccoglie una collezione di opere di design e molte esposizioni temporanee di design ed arte moderna. È ospitata nel Palazzo dell'Arte di parco Sempione e, dal 2006, anche nella sede TBVS nel quartiere Bovisa.

La raccolta comprende inoltre una mediateca completa di design, arte ed architettura.

Indice

[modifica] La fondazione

La Triennale di Milano è stata fondata a Monza nel 1923 in occasione della I Biennale delle arti decorative dell'ISIA ad opera di Guido Marangoni. È stata trasferita a Milano nel 1933, anno della costruzione del Palazzo dell'Arte di Giovanni Muzio, realizzato grazie al lascito testamentario dell'industriale tessile Antonio Bernocchi.

La Triennale si pone come obiettivo, sin dalla sua nascita, lo stimolo dell'interazione tra industria, mondo produttivo e le arti applicate. In questa ottica, negli anni, la Triennale ha assunto un ruolo di amplificatore mediatico per l'innovativo ambiente italiano, catalizzando anche il confronto tra le varie correnti che man mano andavano sviluppandosi.

Il ruolo innovativo dell'esposizione vi è manifestato sin dalle prime esposizioni, tanto che già nell'edizione del 1933 artisti come Giorgio De Chirico, Mario Sironi, Massimo Campigli e Carlo Carrà parteciparono esponendo loro opere. L'attenzione alla realtà contemporanea ha coinvolto la Triennale anche nell'opera di ricostruzione post-bellica, durante la quale ha assunto un ruolo preminente nella realizzazione del quartiere QT8 di Milano. Proprio da questa esperienza è nato l'interesse della Triennale per la pianificazione urbanistica e le innovazioni tecnologiche applicate all'edilizia, che diventeranno uno dei temi fondamentali degli anni cinquanta. La Triennale diventa negli stessi anni un punto di riferimento per il Disegno industriale, ospitando, tra le varie, le esposizioni del Premio Compasso d'oro.

Il campo d'interesse della fondazione si è allargato, in tempi più recenti alle nuove eccellenze del design italiano, entrando nella moda e nel mondo dei media. Dal 1999 la Triennale ha assunto la personalità giuridica di Fondazione.

[modifica] Medaglia d'Oro

La medaglia d'oro è stata istituita nel 1923 in occasione della prima Esposizione delle arti decorative e venne creata per premiare gli espositori per la qualità e l'innovazione dei prodotti presentati. La selezione viene fatta da un Gran Giurì internazionale.

Le prime edizioni si tennero alla Villa Reale di Monza a cura dell'ISIA (Istituto Superiore di Industrie Artistiche) e successivamente presso La Triennale di Milano. In un primo tempo la premiazione aveva cadenza annuale e costituiva il massimo riconoscimento per un prodotto o un architetto; oggi ha cadenza triennale.

[modifica] Triennali

[modifica] I Biennale: 1923

Verso la Modernità: Prima esposizione internazionale delle arti decorative

Viene allestita dall'ISIA alla Villa Reale di Monza dal 19 maggio al 21 ottobre 1923. È ordinata a sezioni regionali: si cerca di dare fiducia alle risorse di ogni singolo luogo, in contrasto con il temuto mercato straniero. Partecipano 13 regioni: Puglia, Sardegna, Veneto, Piemonte, Toscana, Emilia-Romagna, Sicilia, Calabria, Lazio, Abruzzo, Lombardia, Liguria, Campania. Dall'estero arrivano 13 stati: Polonia, Romania, Russia, Belgio, Ungheria, Francia, Austria, Cecoslovacchia, Svezia, Olanda, Germania, Inghilterra, Norvegia.

Tra gli artisti che partecipano vi sono Gio Ponti, Marcello Nizzoli, Fortunato Depero, Vittorio Zecchin.

[modifica] II Biennale: 1925

Oltre il folclore: Seconda mostra internazionale arti decorative

Si tiene sempre alla Villa Reale di Monza, dal 19 maggio al 20 ottobre 1925. Avviene in concomitanza con l'Esposizione delle arti decorative e industriali moderne di Parigi. Diversamente dalla mostra francese, a Milano si risalta l'aspetto artigianale. Oltre alle sezioni regionali, si aggiungono quelle legate alle colonie italiane. Partecipano 17 regioni: Abruzzo, Sicilia, Puglia, Lombardia, Campania, Veneto, Trentino-Alto Adige, Piemonte, Marche, Lazio, Toscana, Umbria, Sardegna, Calabria, Emilia-Romagna, Liguria, Friuli-Venezia Giulia. Partecipano 15 paesi stranieri: Lituania, Finlandia, Polonia, Russia, Jugoslavia, Germania, Francia, Inghilterra, Austria, Belgio, Ungheria, Svizzera, Norvegia, Messico e Marocco.

[modifica] III Biennale: 1927

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi la voce III Biennale di Monza.

La semplificazione formale: Mostra internazionale arti decorative

Edizione biennale tenuta nella storica sede della Villa Reale di Monza, dal 31 maggio al 16 ottobre 1927. Aumenta l'importanza dell'architettura. Partecipano 10 regioni: Abruzzo, Calabria, Emilia-Romagna, Friuli-Venezia Giulia, Lazio, Liguria, Piemonte, Toscana, Umbria e Sicilia. Partecipano 8 paesi stranieri: Svizzera, Danimarca, Svezia, URSS, Germania, Francia, Spagna e Ungheria.

[modifica] IV Triennale: 1930

Sintesi delle arti e funzionalità: Esposizione Triennale internazionale delle arti decorative ed industriali moderne

È l'ultima edizione che si tiene nella storica sede della Villa Reale di Monza, dall'11 maggio al 2 novembre 1930. Le edizioni passano dalla cadenza biennale a quella triennale per poterle organizzare e finanziare al meglio. Aumenta l'interesse per l'industria a discapito dell'artigianato, che comincia a diventare sempre meno presente sul mercato. La gestione dell'evento diventa statale. Vi è largo spazio per l'architettura: il gruppo 7 espone la Casa elettrica, realizzata da Luigi Figini e Gino Pollini, col patrocinio della Edison. Altre case presentate sono la Casa Vacanze, ad opera di Giò Ponti, e la Casa del Dopolavorista di Luisa Lovarini. Partecipano 10 paesi stranieri: Germania, Austria, Svezia, URSS, Gran Bretagna, Francia, Danimarca, Belgio, Brasile e Ungheria.

[modifica] V Triennale: 1933

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi la voce V Triennale di Milano.

Stile - Civiltà: Esposizione triennale delle arti decorative e industriali moderne e dell'architettura moderna

La sede stabile dell'esposizione è trasferita nel nuovo Palazzo dell'Arte di Muzio a Milano e si tiene dal 6 maggio al 30 settembre 1933. La Triennale diventa un ente autonomo con personalità giuridica. Le esposizioni sono: la mostra di arte decorativa, l'esposizione di architettura, la pittura murale che orna gli ambienti monumentali, la mostra dell'abitazione moderna. Importante la presenza di Gio Ponti, che porta nella Triennale il Razionalismo italiano, e quella di Mario Sironi, che propone la pittura murale. Partecipano 10 paesi stranieri: Gran Bretagna, Paesi Bassi, Svezia, Svizzera, Germania, Austria, Finlandia, Belgio, Ungheria e Francia.

[modifica] VI Triennale: 1936

Continuità-modernità: Esposizione internazionale delle arti decorative e industriali moderne e dell'architettura moderna.

Si tiene al Palazzo dell'Arte di Milano dal 30 maggio all'ottobre 1936. Questa edizione è indiscutibilmente legata alla figura di due architetti: Giuseppe Pagano e Edoardo Persico, che coinvolgono nell'organizzazione dell'evento anche la rivista Casabella. Pagano cura in prima persona la Mostra sulla architettura rurale, portando esempi di architetture razionali come i trulli. Partecipano 10 paesi stranieri: Austria, Belgio, Svezia, Spagna, Ungheria, Francia, Finlandia, Germania, Cecoslovacchia e Svizzera.

Tra gli artisti partecipano Salvatore Fancello (Gran Premio) e Luigi Veronesi.

[modifica] VII Triennale: 1940

Ordine-tradizione: Esposizione internazionale delle arti decorative e industriali moderne e dell'architettura moderna

Si tiene al Palazzo dell'Arte di Milano dal 6 aprile al 30 giugno 1940.

L'artista Piero Maccaferri, partecipa al Premio Hayez, conquistando il 1º premio.

Tra gli artisti viene ancora premiato Salvatore Fancello (diploma d'onore). Viene chiusa anticipatamente, a causa degli eventi bellici. Le proposte sono legate alla propaganda nazionalista e imperialista del regime fascista.

[modifica] VIII Triennale: 1947

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi la voce VIII Triennale di Milano.

L'abitazione: Esposizione internazionale delle arti decorative e industriali moderne e dell'architettura moderna

Si tiene al Palazzo dell'Arte di Milano dal 31 maggio al 14 novembre 1947.

È indiscutibilmente legata alla figura di Piero Bottoni. Il tema è la ricostruzione come problema sociale. Impresa dell'edizione è la creazione del quartiere QT8, un quartiere sperimentale di Milano.

[modifica] IX Triennale: 1951

Merce-standard: Esposizione Internazionale delle Arti Decorative e Industriali Moderne e dell'Architettura Moderna

Si tiene al Palazzo dell'Arte di Milano dal 12 maggio al settembre 1951. Tra gli artisti che parteciparono ricordiamo il ceramista napoletano Giuseppe Macedonio.

[modifica] X Triennale: 1954

Prefabbricazione - Industrial Design: Esposizione Internazionale delle Arti Decorative e Industriali Moderne e dell'Architettura Moderna

Si tiene al Palazzo dell'Arte di Milano dal 28 agosto al 15 novembre 1954.

Partecipano 14 paesi stranieri: Spagna, Canada, Inghilterra, Francia, Germania, Israele, Olanda, Belgio, Austria, Svizzera, Finlandia, Norvegia, Danimarca e Svezia.

[modifica] XI Triennale: 1957

Eclettismo-formalismo: Esposizione internazionale delle arti decorative e industriali moderne e dell'architettura moderna

Si tiene al Palazzo dell'Arte di Milano dal 27 luglio al 4 novembre 1957.

Partecipano 19 paesi stranieri: Spagna, Svizzera, Cecoslovacchia, Polonia, Olanda, Finlandia, Danimarca, Svezia, Romania, Germania, Jugoslavia, Belgio, Austria, Francia, Norvegia, Canada, Giappone, Messico e Stati Uniti d'America.

Marcello Nizzoli vince il Gran Premio per la macchina da cucire prodotta da Necchi.

La Medaglia d'Oro è vinta da Marco Zanuso, Achille Castiglioni, Bruno Munari, Roberto Sambonet, Gillo Dorfles, Pier Giacomo Castiglioni.

[modifica] XII Triennale: 1960

La casa e la scuola: Esposizione internazionale delle arti decorative e industriali moderne e dell'architettura moderna

Si tiene al Palazzo dell'Arte di Milano dal 16 luglio al 4 novembre 1960.

Vengono dedicate mostre personali a: Franco Albini, Figini e Pollini, Pietro Lingeri, Giovanni Michelucci, Carlo Mollino, Ludovico Quaroni, Mario Ridolfi e Carlo Scarpa.

Viene allestita anche una mostra in ricordo di Adriano Olivetti.

Le sezioni straniere sono: Svizzera, Giappone, Cecoslovacchia, Belgio, Finlandia,Svezia, Danimarca, Norvegia, Francia, Olanda, Messico, Gran Bretagna, Stati Uniti d'America, Austria, Polonia e Germania.

[modifica] XIII Triennale: 1964

Tempo libero: Esposizione internazionale delle arti decorative e industriali moderne e dell'architettura moderna

Si tiene al Palazzo dell'Arte di Milano dal 12 giugno al 27 settembre 1964.

[modifica] XIV Triennale: 1968

Il grande numero: Esposizione internazionale delle arti decorative e industriali moderne e dell'architettura moderna

Diretta da Giancarlo De Carlo, si doveva tenere al Palazzo dell'Arte di Milano dal 30 maggio al 28 luglio 1968, ma fu distrutta da una contestazione a poche ore dall'inaugurazione. La mostra, dedicata al tema del grande numero, affronta le diverse problematiche legate all'industrializzazione e ai mutamenti causati dall'incremento quantitativo, fenomeno che caratterizza, in ogni settore, la condizione contemporanea.

[modifica] XV Triennale: 1973

Lo spazio abitabile: Esposizione internazionale delle arti decorative e industriali moderne e dell'architettura moderna. Aldo Rossi dirige la Sezione Architettura con la mostra "Architettura-città" e pubblica il cltalogo per i tipi Franco Angeli dal titolo "Architettura Razionale"[1]

Si tiene al Palazzo dell'Arte di Milano dal 20 settembre al 20 novembre 1973.

La Triennale compie 50 anni.

È l'ultima volta che viene assegnata la Medaglia d'Oro, che viene vinta da Roberto Sambonet.

Con la Medaglia d'Argento vengono premiati tra gli altri Gae Aulenti, Marco Zanuso, Achille Castiglioni e Nanda Vigo.

[modifica] XVI Triennale: 1979 - 1982

Città, architettura, design, moda, audiovisivi: Esposizione internazionale delle arti decorative e industriali moderne e dell'architettura moderna

Si tiene al Palazzo dell'Arte di Milano dal 15 dicembre 1979 al 14 febbraio 1982.

[modifica] XVII Triennale: 1983 - 1988

Le città del mondo e il futuro delle metropoli: Esposizione Internazionale della XVII Triennale

Si tiene al Palazzo dell'Arte di Milano dal 23 ottobre 1983 al 18 dicembre 1988.

[modifica] XVIII Triennale: 1992

La vita tra cose e natura, Il progetto e la sfida ambientale: Esposizione Internazionale della XVIII Triennale

Si tiene dal 6 febbraio al 3 maggio 1992 presso il Palazzo dell'Arte di Milano.

[modifica] XIX Triennale: 1996

Identità e differenza, Integrazione e pluralità nelle forme del nostro tempo, Le culture tra effimero e duraturo

Si tiene al Palazzo dell'Arte di Milano dal 22 aprile 1992 al 23 aprile 1996.

[modifica] XX Triennale: 2002

La memoria e il futuro

[modifica] Esposizioni ospitate

Alcune delle principali esposizioni ospitate dalla struttura negli ultimi anni

[modifica] 2008

Alberto Burri, dall'11 novembre 2008 al 7 febbraio 2009

[modifica] 2007

  • Venti di Striscia, dall'11 al 25 novembre 2007.
  • "Annisettanta - Il decennio lungo del secolo breve", dal 26 ottobre 2007 al 31 marzo 2008.

[modifica] 2006

[modifica] 2005

[modifica] 2004

[modifica] Personalità legate alla Triennale di Milano

[modifica] Note

  1. ^ R. Capozzi, F. Visconti (a cura di), >1973_2008> Architettura Razionale. Napoli: Clean 2008

[modifica] Bibliografia

  • Agnolodomenico Pica, Storia della Triennale 1918-1957, Milano, Edizioni del Milione 1957
  • Elena Del Drago, La Triennale di Milano. Design, territorio, impresa, Roma, Luca Sossella 2004
  • Paola Nicolin,Castelli di carte. La XIV Triennale di Milano, 1968, Macerata, Quodlibet 2011

[modifica] Voci correlate

[modifica] Collegamenti esterni

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