Tribunale speciale per la sicurezza dello Stato

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Tribunale speciale per la sicurezza dello Stato

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Tipo
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Istituito 25 novembre 1926
Operativo dal 23 marzo 1939
Ridenominato Camera dei deputati dal
Riformato dal 2 agosto 1943
Riformato dal
Sede Roma
Indirizzo
Sito Internet
Presidente Carlo Sanna (1926-1928)
Guido Cristini (1928-1932)
Antonino Tringali Casanova (1932-1943)
Bilancio
Impiegati

Il Tribunale speciale per la sicurezza dello Stato fu un giudice speciale del regime fascista italiano, competente a giudicare i reati contro la sicurezza dello Stato e del regime. Fu istituito con la legge 25 novembre 1926, n. 2008 (Provvedimenti per la difesa dello Stato), una delle cosiddette leggi fascistissime.

Durante il regime fascista il Tribunale speciale ebbe il potere di diffidare, ammonire e condannare gli imputati politici ritenuti pericolosi per l'ordine pubblico e la sicurezza del regime stesso. Con la stessa legge di costituzione del tribunale venne reintrodotta la pena di morte per alcuni reati a carattere politico.

Il Tribunale speciale operava secondo le norme del Codice Penale per l'Esercito sulla procedura penale in tempo di guerra. Contro le sue sentenze non era possibile alcun ricorso o altra impugnazione.

Il Tribunale speciale venne sciolto dopo il 25 luglio 1943, a seguito della caduta del regime fascista. Nel dicembre 1943 nella Repubblica Sociale Italiana venne ricostituito un tribunale omonimo che rimase operativo fino al 1945.

Indice

[modifica] Composizione

Il Tribunale speciale per la sicurezza dello Stato era costituito da:

La costituzione del tribunale era ordinata dal Ministro per la guerra, che ne determinava la composizione, la sede e il comando presso cui era stabilito.

[modifica] Presidenti

[modifica] Attività

Un bilancio quantitativo dell'attività svolta dal Tribunale è fornito dai dati qui sotto riportati[1]:

Sentenze emesse

  • 978 per reati politici
  • 746 di rinvio ad altro Tribunale per reati politici
  • 12 su ricorsi contro il Tribunale speciale coloniale
  • 324 per spionaggio
  • 258 per reati annonari, valutari, frodi, ecc.
    (commessi durante gli anni di guerra)
  • 146 per omicidio, rapina, violenza ecc.
    (commessi durante gli anni di guerra)
  • 293 di rinvio ad altro Tribunale per sabotaggio
  • 7 per reati diversi
  • 16 archiviazioni, commutazioni, ecc.

Processati

  • 5.619 imputati
  • 4.596 condannati
  • 988 assolti
  • 5.497 uomini
  • 122 donne
  • 697 minori
  • 3.898 operai e artigiani
  • 546 contadini
  • 221 professionisti
  • 238 commercianti
  • 296 impiegati
  • 164 studenti
  • 36 casalinghe
  • 219 altri e non specificati

Condanne comminate

  • 27.735 anni, 5 mesi, 19 giorni
  • 42 a morte (31 eseguite)
  • 3 ergastolo
  • 19 stralciati deceduti

[modifica] Note

  1. ^ A. Dal Pont, A. Leonetti, P. Maiello, L. Zocchi, Aula IV. Tutti i processi del Tribunale speciale fascista. Roma, Anppia, 1961, p. 548

[modifica] Voci correlate

[modifica] Collegamenti esterni

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