Trenitalia

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Trenitalia
Logo
Nazione bandiera Italia
Tipologia Società per azioni
Fondazione 2000 a Roma
Sede principale Roma
Gruppo Ferrovie dello Stato
Persone chiave

Settore

trasporti

Prodotti

trasporti ferroviari

Fatturato Red Arrow Down.svg5.707,8 milioni [1] (2010)
Risultato operativo Green Arrow Up.svg341,9 milioni [1] (2010)
Utile netto Green Arrow Up.svg73,1 milioni [1] (2010)
Dipendenti 39.668 (2010)
Sito web www.trenitalia.com

Trenitalia S.p.A. (in origine ITF - Italiana Trasporti Ferroviari S.p.A.) è la principale società italiana per la gestione del trasporto ferroviario di passeggeri e merci ed è controllata al 100% da Ferrovie dello Stato.

Indice

[modifica] Storia

Nata come Italiana Trasporti Ferroviari S.p.A., facente parte del Gruppo Ferrovie dello Stato S.p.A., diventa Trenitalia S.p.A. il 7 giugno 2000, per scorporo di Divisione Passeggeri, Divisione Trasporto Regionale, Divisione Cargo ed Unità Tecnologia e Materiale Rotabile dalla vecchia FS S.p.A. in seguito alla direttiva europea che prevedeva la separazione tra imprese che operano come vettori e gestori delle reti infrastrutturali (in questo caso RFI S.p.A.) in modo da aprire il mercato alla libera concorrenza tra le aziende che si occupano del traffico. A loro volta le quattro divisioni erano sorte nel 1999, come evoluzione delle ex Aree Strategiche d'Affari Passeggeri, Trasporto Metropolitano e Regionale, Logistica Integrata e Materiale Rotabile e Trazione[2].

[modifica] La società

[modifica] Dati legali e iscrizioni

[modifica] Consiglio d'amministrazione[3]

  • Presidente: dr. Marco Zanichelli
  • Amministratore Delegato: ing. Vincenzo Soprano
  • Consigliere: dr. Domenico Braccialarghe
  • Consigliere: dr. Enrico Moscati
  • Consigliere: dr. Francesco Rossi

[modifica] Principali partecipazioni

  • TX Logistik AG - 100% (società ferroviaria tedesca operante nel settore delle merci)[4]
  • TVT Trenitalia-Veolia Transdev - 50% Gestisce il treno "Thello" sulle relazioni transfrontaliere con la Francia.[5]
  • Italcontainer S.p.A. - 100%
  • Cemat S.p.A. - Milano - 53%
  • Serfer S.r.l. - 100%
  • Trenitalia Logistic France S.a.s. - 100%
  • Artesia S.A.S. - 50%
  • TiLo S.A. - 50%
  • Wisco S.p.A. - 49%
  • Logistica S.A. - 50%
  • Fs Formazione S.p.A. - 25%
  • Pol rail S.r.l. - 50%
  • East-rail S.r.l. - 32%
  • Alpe Adria S.p.A. - 33%
  • The Sixth S.r.l. - 34%
  • Trenord S.r.l. - 50%

[modifica] Dati economici, patrimoniali e commerciali

[modifica] 2004

Nell'anno 2004 Trenitalia S.p.A. disponeva di 56 000 dipendenti[senza fonte] (l'intero Gruppo Ferrovie dello Stato S.p.A. ha avuto un numero di dipendenti che ha raggiunto la punta massima di circa 235 000, nel 1980) e di una flotta di quasi 63 000 mezzi che hanno trasportato una media giornaliera di 1,3 milioni di passeggeri e 220 000 tonnellate di merci, con un'età medio-alta del parco veicoli. Sempre nel 2004, Trenitalia S.p.A. ha dichiarato un fatturato di oltre 4 miliardi di euro, pari cioè al 95% del fatturato consolidato dell'intero Gruppo Ferrovie dello Stato S.p.A.

[modifica] 2007

Nel 2007 Trenitalia S.p.A. ha dichiarato ricavi operativi per 5 525,1 milioni, un EBIT negativo per 389 milioni, un margine operativo lordo di 244,6 milioni e una perdita di 402,6 milioni. L'indebitamento finanziario netto è di 5,67 miliardi[6].

[modifica] 2008

Trenitalia nel 2008 ha ottenuto ricavi per 5,63 miliardi[senza fonte], dei quali:

  • 2,49 miliardi da servizio trasporto viaggiatori (804 milioni dal traffico regionale);
  • 1,63 miliardi da Contratti di servizi pubblici con le regioni;
  • 769,13 milioni da servizio trasporto merci;
  • 598,61 milioni da Contratto servizio pubblico con lo Stato;
  • 139,87 milioni da altro.

2008 fonte Il valore della produzione ammonta a 6,21 miliardi, l'EBIT a 337,88 milioni, le perdite si sono ridotte a 41,59 milioni e la posizione finanziaria netta è stata di 5,81 miliardi. Gli investimenti sono stati pari a 893 milioni, di cui 439 milioni per l'acquisto o il riammodernamento di vagoni e carrozze, in particolare sono stati acquistate 4 locomotive FS E.404, 61 locomotive E.464, 13 carrozze Vivalto, 1 treno Minuetto. Il riammodernamento ha coinvolto 36 locomotive E.404, E.402, E.444, 322 carrozze a m/l percorrenza, 18 carrozze per il servizio regionale, 20 treni ETR 480/ETR 500.

Il valore del materiale rotabile e degli impianti ammonta a 6,55 miliardi, quello delle partecipazioni a 111,88 milioni, il patrimonio netto si è assestato sui 1,16 miliardi con 7,91 miliardi di debiti. Per l'accesso alla rete di RFI S.p.A., Trenitalia ha pagato 857,79 milioni.

A fine 2008 il numero di dipendenti era di 47 686[7].

[modifica] 2009

Trenitalia ha chiuso il 2009 con 5,61 miliardi di fatturato, un margine operativo lordo (EBITDA) positivo per 980 milioni di euro, in crescita del 7% circa sul 2008; anche il risultato operativo si incrementa, di oltre il 16% rispetto all’esercizio precedente, raggiungendo i 217 milioni di euro (contro i 187 milioni del 2008 e i -389 del 2007), posizione finanziaria netta di 6.29 miliardi, 42174 dipendenti. Così come l'intero Gruppo FS, anche Trenitalia ha chiuso l’esercizio con un risultato netto positivo, pari a 19.60 milioni di euro (-42 milioni nel 2008).

Ha effettuato 1 miliardo di investimenti grazie ai quali sono stati riammodernati e riqualificati 8 ETR480/ETR500, 86 carrozze Intercity ed Intercity notte, 14 locomotive E.404, 7 locomotive per il servizio regionale, 16 TAF ed introdotti 574 apparecchiature di sicurezza della marcia del treno. Infine sono entrati in servizio 11 ETR 600, 55 locomotive E.464, 25 treni Vivalto.

Il 2009 ha segnato un ulteriore calo del numero di incidenti cosiddetti “tipici” dalla classificazione internazionale: 13, contro i 19 del 2008. Nel 2000, gli incidenti “tipici” erano stati 96.

In costante miglioramento, seppur lieve, anche la puntualità, che si attesta, secondo le modalità e gli standard stabiliti dal d. m. 146 T del 4 luglio 2000, al 90% per i treni della media-lunga percorrenza, al 90,5% per il trasporto regionale e all’85,7% per il cargo[8].

[modifica] 2010

Anche nel 2010 Trenitalia continua a crescere anche se il trasporto merci registra alcune difficoltà a causa della crisi economica internazionale.

Trenitalia ha avuto ricavi per euro 5.70 miliardi, di cui:

  • 1.91 miliardi dal traffico viaggiatori Nazionale/Internazionale
  • 0.84 miliardi dal traffico viaggiatori Regionale
  • 0.49 miliardi dal traffico Cargo
  • 2.39 miliardi dai Contratti di Servizio Pubblico con Stato e Regioni
  • 43 milioni da altri servizi connessi al trasporto

39.668 dipendenti, 6.34 miliardi la posizione finanziaria netta.

Nel complesso i dati del 2010 registrano i seguenti valori:

Ha effettuato 483 milioni di investimenti con cui: sono stati acquistati e messi in servizio 60 nuove locomotive E.464 per il trasporto regionale, 2 treni Vivalto, 1 ETR 600; riammordernate 4 locomotive E.404 per il trasporto media/lunga percorrenza, 27 carrozze tra ICN ed ES*City, 58 carrozze modello Piano Ribassato, Medie Distanze ed UIC-X, 1 ETR 480, 1 ETR 500, 15 TAF; effettuati interventi per l'installazione del Sistema Tecnologico di Bordo per la sicurezza della marcia del treno.

Fonte: Bilancio Trenitalia S.p.A. al 31.12.2010

La puntualità si è attestata all' 89.5% dei treni per il Servizio Ferroviario Regionale ed al 91.4% per il Servizio Ferroviario M/L percorrenza.

[modifica] 2011

Stando ai dati della semestrale anche Trenitalia segue il positivo andamento generale del Gruppo Ferrovie dello Stato. Per la prima volta Trenitalia chiude la semestrale in positivo con 32 milioni di utile netto (nello stesso periodo del 2010 questa voce registrava un -32 milioni). Il Margine operativo lordo si è attestato 660 milioni di euro (+32% rispetto al 2010). Anche l'EBIT registra una crescita pari al 61,5% raggiungendo i 185 milioni di euro.[10]

[modifica] Organizzazione

Trenitalia S.p.A. si suddivide in:

Da notare che il personale che lavora a bordo treno (capitreno, macchinisti) è dipendente di Trenitalia s.p.a., così come quello in servizio presso le biglietterie ma il personale che gestisce il traffico (capistazione, deviatori) è dipendente di Rete Ferroviaria Italiana - RFI s.p.a., perché proprietaria degli impianti[11].

[modifica] La flotta

ETR 500 nella livrea Frecciarossa

Alla fine degli anni novanta è cominciata una campagna di svecchiamento dei mezzi in suo possesso, con l'adozione di nuovi tipi di locomotore (E.464) e di diversi nuovi modelli di carrozze e di convogli (Minuetto, Vivalto, TAF ecc.). Inoltre, per sfruttare al meglio le nuove linee AV-AC di RFI S.p.A. (e ovviare alle limitazioni del Pendolino dipendenti dal suo dover circolare anche sulle linee ordinarie), è stato adottato l'ETR 500, il primo vero convoglio ad alta velocità italiano realizzato dal consorzio TREVI.

Il materiale rotabile è in forte calo: fra il 2000 e il 2007 è passato da 85 889 a 58 098 carrozze complessive e da 5272 a 4823 motrici; nello stesso periodo i binari sono passati da 15 974 a 16 335 km, di cui 6156 a doppio binario[12].

Nel 2009 vengono ordinati a Bombardier Transportation Italy S.p.A. 100 nuovi locomotori E.464 (con un'opzione per altre 50, esercitata il 27 aprile 2011 per 127 milioni di euro[13]) per un valore di 258 milioni di euro, la cui consegna è prevista tra il 2010 e il 2012[14]. Sempre nello stesso anno Corifer si è aggiudicata la gara per la costruzione di 600 carrozze regionali a doppio piano (Vivalto) per un valore di 829 milioni di euro[15] (350 con un'opzione per altri 250, con il 70% della produzione eseguita negli stabilimenti AnsaldoBreda S.p.A.[16]).

Per quanto riguarda il servizio alta velocità, nel 2010 è stata aggiudicata all'ATI AnsaldoBreda-Bombardier, la gara per la fornitura di 50 treni ad alta velocità Bombardier Zefiro per un valore di 1,54 miliardi di euro. Il primo prototipo sarà consegnato nel 2011 ed entrerà in servizio nel 2013 con una consegna di tre treni al mese[17][18][19].

Trenitalia ha anche proceduto all'acquisto di 2334 kit per la riqualificazione dei finestrini, degli arredi (tre lotti per un totale di 112.35 milioni di euro, aggiudicati al RTI Donati Group-Camerson-FAP, al RTI Ciesse-Sessa Klein e a Saira Europe[20]) e dei divani delle carrozze MDVE e MDVC (tre lotti per un totale di 32.30 milioni di euro, affidati a Izzo Interiors S.r.l., Industria Meridionale Equipaggiamenti Trasporti S.r.l. e Fabbrica Italiana Sedili Autoferroviari S.r.l.[21]).

[modifica] Nel 2004

Nel 2004 la flotta operativa si attestava a meno di 63 000 unità.

Categoria Descrizione Numero unità
trainante Locomotive a vapore 23
trainante Locomotive elettriche 1873
trainante Locomotive diesel 384
totale trainante 2280
mezzi leggeri Elettrici (Ale, Le) 1125
mezzi leggeri Diesel (Aln, Ln) 735
totale mezzi leggeri 1860
complessi TAF 99
complessi Elettrotreni (di cui ETR500) 95 (57)
totale complessi 194
mezzi di manovra Locomotive elettriche 5
mezzi di manovra Locomotive/Automotori diesel 1069
totale mezzi di manovra 1074
trainato Carrozze viaggiatori 8010
trainato Bagagliai, postali, altro 256
trainato Carri FS 48028
totale trainato 57294
totale mezzi 62702

[modifica] A fine 2006 (carri esclusi)

  • 2.096 Locomotori
  • 1.820 mezzi leggeri
  • 97 Elettrotreni (59)
  • 99 Treni ad Alta Frequentazione
  • 106 Treni Minuetto
  • 515 mezzi di manovra
  • 8.019 carrozze[22]

[modifica] Al 31 dicembre 2008

  • 2.040 Locomotori
  • 1.657 mezzi leggeri
  • 98 Treni ad Alta Frequentazione
  • 200 Treni Minuetto
  • 97 Elettrotreni (59)
  • 1.030 mezzi di manovra
  • 7.840 carrozze viaggiatori
  • 41.316 carri

Per un totale (con carri, veicoli auto ed altro) di 54.592 mezzi complessivi.

[modifica] Al 31 dicembre 2009

  • 1.790 locomotive elettriche
  • 323 locomotive diesel
  • 965 mezzi leggeri elettrici
  • 679 mezzi leggeri diesel
  • 99 Treni ad Alta Frequentazione
  • 200 Treni Minuetto
  • 113 Elettrotreni
  • 836 mezzi di manovra
  • 7.487 carrozze viaggiatori
  • 185 carri veicoli auto e altro
  • 30.319 carri

Per un totale (con carri, veicoli auto ed altro) di 42.996 mezzi complessivi.

[modifica] Al 31 dicembre 2010

  • 1.767 locomotive elettriche
  • 280 locomotive diesel
  • 967 mezzi leggeri elettrici
  • 677 mezzi leggeri diesel
  • 99 Treni ad Alta Frequentazione
  • 204 Treni Minuetto
  • 114 Elettrotreni
  • 790 mezzi di manovra
  • 7.476 carrozze viaggiatori
  • 125 carri veicoli auto e altro
  • 30.331 carri

Per un totale (con carri, veicoli auto ed altro) di 37.992 mezzi complessivi.

[modifica] Il trasporto passeggeri nazionale, internazionale e l’alta velocità

La programmazione e la gestione del servizio a media e lunga percorrenza sono garantite dalla Divisione Passeggeri Nazionale/Internazionale di Trenitalia, che organizza le attività di trasporto, manutenzione e pulizia dei treni in coerenza con gli obiettivi di puntualità, regolarità e qualità.

La Divisione gestisce sia i treni a mercato, ossia i convogli potenzialmente profittevoli, quelli per i quali i ricavi da biglietti venduti possono pareggiare o superare i costi di realizzazione del servizio, sia i treni del Servizio universale, quelli per i quali i ricavi non possono mai coprire i costi del servizio e la loro effettuazione avviene quindi solo grazie ad un contributo pubblico. Per tali treni viene sottoscritto un Contratto di servizio con lo Stato, che determina numero e caratteristiche di tali convogli e le risorse finanziarie che ne garantiscono la circolazione.

L’offerta complessiva attuale è di circa 80 milioni di treni-km all’anno. I viaggiatori-km sono 26.000 milioni[senza fonte] ogni anno (11.000 milioni[senza fonte] sui soli treni Eurostar), con un fattore di carico medio del 55%[senza fonte].

La Divisione presidia inoltre i canali di vendita diretti (biglietterie), indiretti (agenzie di viaggio) e web (sito internet), i servizi di assistenza a terra e tutte le attività di marketing. Nel corso del 2009 vi è stato un forte incremento dell’offerta. Grazie al completamento della nuova rete ad alta velocità. Sono stati infatti incrementati i collegamenti tra Roma e Milano (Frecciarossa) con estensioni del servizio da/verso Torino e Napoli/Salerno. È stato ampliato l’intervallo diurno di servizio (dalle 6.00 alle 21.00) con un’offerta che, nelle fasce orarie di punta, mette a disposizione della clientela fino ad un treno ogni quindici minuti, con partenze a minuti facilmente memorizzabili: 00’, 15’, 30’.

Questi gli incrementi realizzati:

  • venti collegamenti Milano-Roma da 52 a 72 treni al giorno;
  • quattordici collegamenti Milano-Napoli da 22 a 36 treni al giorno;
  • dieci collegamenti Torino-Roma da due a dodici treni al giorno;

Nei primi quattro mesi del 2010 hanno viaggiato sui treni Frecciarossa e Frecciargento oltre 6 milioni di viaggiatori. Rispetto al 2009 i viaggiatori sono in crescita del 22% sulla Roma-Milano e del 31% sulla Milano-Roma.

Per quanto riguarda i treni del Servizio universale che rientrano nel Contratto di servizio con lo Stato, nel corso del 2009, sulla base di una precisa richiesta del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, Trenitalia ha erogato, sostanzialmente, gli stessi servizi del 2008.

[modifica] Trasporto regionale

In base alla legge sul federalismo del 2000, il trasporto regionale e locale diviene competenza esclusiva delle regioni. Sono queste ultime a scegliere un concessionario, anche con gara d'appalto europea, ed erogare ogni anno i contributi per il servizio universale.
Trenitalia, con la sua Divisione Passeggeri Regionale, fornisce il servizio di trasporto ferroviario regionale su tutto il territorio italiano. In ogni regione le caratteristiche dell’offerta sono stabilite partendo dal catalogo di Trenitalia, un listino valido per tutte le regioni dove sono descritti i vari servizi disponibili e i relativi prezzi. Le Regioni decidono quali e quanti servizi intendono acquistare, stipulando con Trenitalia un vero e proprio contratto, della durata di 6 anni ulteriormente rinnovabili per altri 6. Il contratto definisce la Carta dei Servizi, un sistema di valutazione e monitoraggio dei ritardi e della qualità, i rimborsi per gli abbonati. La formalizzazione dei contratti di servizio di tale durata permette una pianificazione delle risorse di medio lungo periodo per avviare un rilevante piano d’acquisto di nuovo materiale rotabile. Questo ha consentito a Trenitalia di impegnare un miliardo e mezzo di euro in investimenti, nel secondo semestre del 2009, per l’acquisto di circa 840 tra nuovi locomotori, carrozze e convogli.[23]

Materiale regionale a due piani. Da sinistra: Due Piani Casaralta, Vivalto e TAF.

Anche le Regioni possono contribuire, con risorse proprie, al rinnovo della flotta. La maggior parte dei contratti di servizio sono stati sottoscritti nel corso del 2009 con affidamento diretto a Trenitalia, alcuni a seguito di gara europea, come in Emilia Romagna e, alcuni anni addietro, in Veneto (Trenitalia però era l'unica società che si è presentata per la gara). In Lombardia la divisione opera congiuntamente con il Gruppo FNM tramite una joint venture pariterica denominata da prima TLN Trenitalia-Le Nord, e poi Trenord (già a fine anni '90/inizio '00 la DTR Lombardia delle FS e le FNM operavano congiuntamente con il Consorzio Ferrovie Lombarde). In Piemonte sono state avviate le procedure di gara dalla Giunta Bresso.

Il costo del trasporto ferroviario regionale è coperto mediamente per circa un terzo dai ricavi provenienti dai biglietti e dagli abbonamenti venduti. Spetta poi alle Regioni a impegnare ulteriori risorse finanziarie, che ricevono ogni anno dallo Stato, per garantire la completa sostenibilità economica del trasporto regionale. Tuttavia i ricavi unitari complessivi (corrispettivi regionali + ricavi da biglietti e abbonamenti espressi in euro a passeggero-km), incassati da Trenitalia, sono di gran lunga inferiori a quelli percepiti dalle altre Imprese Ferroviarie in tutti i più importanti Paesi Europei. In sostanza, in Italia è meno caro il biglietto e sono inferiori le risorse pubbliche destinate al trasporto locale. Il ricavo unitario del trasporto ferroviario regionale ammontava in Italia, prima della stipula degli ultimi contratti di servizio, a una media di 11,8 centesimi di euro a passeggero/km mentre in Germania il ricavo medio complessivo è di 19,2 centesimi di euro e in Francia di 22,1. Mentre i pullman extraurbani ricavano in Italia ben 15,1 centesimi di euro per passeggero/km, il 40% in più dei ricavi di Trenitalia.[24] In ogni caso sono le Regioni a stabilire i prezzi dei biglietti e degli abbonamenti, e a fissare nei contratti di servizio i livelli minimi di qualità (puntualità, pulizia, informazioni, ecc) che il gestore deve erogare. Se tali obiettivi non vengono raggiunti la Regione applica delle penali, detraendo tale importo dal corrispettivo che deve pagare a Trenitalia. Le penali sono utilizzate da molte regioni come strumento a favore dei pendolari abbonati, trasformando le risorse risparmiate in sconti sugli abbonamenti futuri.

Sul versante delle pulizie, un’altra criticità dei treni regionali, nel corso del 2009 si sono concluse le procedure relative alla prima gara per l’assegnazione dei servizi di pulizia a nuove ditte specializzate, con lo scopo di realizzare in tempi rapidi un miglioramento del servizio.

[modifica] Il trasporto merci

Trenitalia, con la sua Divisione Cargo trasporta circa 28 miliardi di tonnellate chilometro e dispone di oltre 30.000 carri ferroviari, di cui 9.000 utilizzati per il trasporto merci combinato. Adotta un modello organizzativo per filiere merceologiche in grado di assicurare il massimo livello di specializzazione. Per le filiere di prodotto, l’offerta commerciale è basata soprattutto sulla formula del “treno completo”. Nel trasporto intermodale, Trenitalia opera in collaborazione con le altre società del Gruppo FS impegnate nel settore, tra cui Alpe Adria. Trenitalia Cargo ha inoltre un forte posizionamento a livello internazionale. Il traffico internazionale costituisce infatti il 53% del totale delle merci trasportate. Il 54% delle tonnellate trasportate è intermodale e nel trasporto convenzionale la merceologia più rappresentativa è la siderurgia (17%). Trenitalia Cargo opera in Europa in collaborazione con altre imprese ferroviarie europee o direttamente con la società controllata TX Logistik AG, una delle imprese ferroviarie private leader in Europa, presente in Germania, Svezia, Danimarca, Norvegia, Austria, Svizzera, Olanda e Ungheria, con locomotive interoperabili e i più avanzati sistemi di information technology.

[modifica] Servizi di informazione

I clienti possono avere informazioni in modalità multicanale sull'orario, tariffe, disponibilità di posti, situazione del traffico ferroviario, rimborsi in casi di ritardi, inoltrare reclami, prenotare e acquistare biglietti. Servizi di questo tipo sono accessibili da call center, dal sito Trenitalia, e in parte dalle biglietterie automatiche.

L'ICT di Trenitalia è appaltato all'esterno, gestito da diversi anni da Tele Sistemi Ferroviari S.p.A..

Il servizio ViaggiaTreno[25] permette di vedere in tempo reale dove si trova un convoglio, l'eventuale ritardo, se il treno è garantito o soppresso, o se è stato limitato a una certa stazione. Il servizio ViaggiaTreno non è disponibile nelle biglietterie automatiche, è accessibile solo dal sito. Queste notizie, molto utili in caso di scioperi o cattivo tempo, non sono integrate nell'orario di Trenitalia, che è una semplice copia elettronica di quello cartaceo.

Il servizio TicketLess sostituisce il comune biglietto di carta con un codice. Il cliente paga via Internet o dalle biglietterie automatiche, prende nota del codice, che verrà trasmesso e gli sarà chiesto dal personale di bordo, e non deve più recarsi in agenzia o in stazione per avere il biglietto cartaceo da vidimare.

[modifica] La sicurezza

La circolazione ferroviaria avviene nel rispetto del combinato disposto dei regolamenti e delle normative emanati dall’Agenzia Nazionale per la Sicurezza delle Ferrovie (ANSF), unitamente a disposizioni e prescrizioni, in recepimento e/o ad integrazione dei citati regolamenti e normative, emanate dal Gestore dell’Infrastruttura (RFI) e dalle Imprese Ferroviarie. La condotta dei treni è affidata ad agenti (Macchinisti) opportunamente professionalizzati per assicurare il corretto rispetto delle regole citate e, nei casi previsti, l’effettuazione di visite di controllo, di accertamento tecnico e di intervento sui mezzi di trazione e sul materiale rimorchiato.

In sintesi, la condotta dei treni può essere affidata a:

  • un solo agente (macchinista), nei casi consentiti dalla normativa e qualora sussistano specifiche condizioni tecniche ed operative atte a garantire la sicurezza del lavoro e della circolazione;
  • due agenti (un macchinista e un secondo agente abilitato al rispetto dei segnali), nei restanti casi.

Ad oggi risultano installati su tutti i 16.000 km della Rete Ferroviaria Italiana sistemi tecnologici in grado di evitare eventuali errori umani del Personale di Condotta. I sistemi tecnologici a loro volta sono realizzati in modo da comandare l’arresto dei treni in caso di un loro malfunzionamento. In sintesi, il panorama tecnologico dei moderni impianti di sicurezza di terra si compone delle seguenti aree fondamentali:

  • il Sistema Comando e Controllo (SCC), per la gestione della circolazione sulla rete convenzionale;
  • il sistema di comunicazione GSM-R (dove “R” sta per “Railway”, ferrovia), unificato a livello europeo e dedicato esclusivamente al servizio ferroviario, che fornisce la possibilità di comunicazione e trasmissione dati tra terra e bordo, comprese specifiche funzionalità che, in caso di necessità, consentono di allertare tutti i treni che si trovano all’interno di una determinata zona;
  • il Sistema Controllo Marcia Treni (SCMT), il Sistema Supporto Condotta (SSC), , per il controllo della marcia dei treni sulla rete convenzionale dotata di segnalamento laterale;
  • l’European Rail Traffic Management System/European Train Control System (ERTMS/ETCS), per la gestione della circolazione ed il controllo della marcia dei treni sulle linea Alta Velocità/Alta Capacità prive di segnalamento laterale;
  • gli Apparati Centrali Computerizzati (ACC), per l’efficientamento della circolazione all'interno delle stazioni.

Più nel dettaglio, dalla fine del 2007 il sistema SCMT assicura la copertura di circa 11.000 chilometri di linee della rete fondamentale e il sistema SSC copre i circa 5.000 km di linee della rete complementare. Inoltre, i 1.000 km di linee per l’Alta Velocità sono stati attrezzati con il suddetto sistema ERTMS/ETCS. Per essere stata la prima in Europa ad adottare quest’ultimo sistema, Rete Ferroviaria Italiana (RFI) ha ricevuto, al termine del 7° World Congress on Railway Research (WCRR) tenutosi a Montréal dal 4 all’8 giugno 2006, il più importante premio mondiale per la ricerca ferroviaria.

Naturalmente anche il materiale rotabile è stato opportunamente attrezzato con apparati di bordo (cosiddetti STB - Sistemi Tecnologici di Bordo) che, interfacciandosi ed interagendo con i citati sistemi installati a terra, garantiscono il controllo in sicurezza della marcia dei treni. Come accennato in precedenza, allo stato attuale Trenitalia ha implementato il modulo di condotta con un solo agente esclusivamente nei casi in cui sussistono condizioni tecniche e operative definite. In particolare, il predetto modulo di condotta viene adottato attualmente per i servizi di trasporto passeggeri:

  • programmati in fascia diurna (tra le ore 05.00 e le 24.00);
  • effettuati su linee e con mezzi di trazione attrezzati con i suddetti sistemi di sicurezza (SCMT, ERTMS/ETCS, GSM-R) e comunicanti con la parte rimorchiata.

[modifica] Critiche

Il servizio offerto da Trenitalia è spesso oggetto di critica per i ritardi, il sovraffollamento dei convoglio e la pulizia dei treni.

La società a partire dal 2000-2001 ha intrapreso una campagna di rinnovamento del parco rotabili a corto e medio raggio per risolvere questi problemi. Le azioni immediate sono state la sostituzione delle vecchie E.646 (passate alla cargo, servizi di trasporto merci) con le più affidabili E.464, e l'acquisto di numerosi convogli ad alta capacità Vivalto, nonché TAF e la ristrutturazione delle vetture a piano ribassato e a due piani.[26]

Con l'orario ferroviario in vigore dal 10 giugno 2007, la società, con l'appoggio di alcune delle regioni coinvolte ha soppresso alcuni treni interregionali (IR) e diretti (D), dirottando parte del traffico pendolare sugli allora ICplus, e ha riclassificato come Regionali (R) quelli "superstiti"; a fronte di questo si sono mossi molti comitati di pendolari per contrastare tale decisione. Trenitalia risponde che da una parte molti Diretti e Interregionali sono stati sostituiti da InterCity solo nel nome, in quanto si tratta degli stessi treni che impiegano lo stesso tempo effettuando le stesse fermate; dall'altra gli abbonati InterCity possono accedere direttamente agli InterCity Plus, senza dover pagare la prevista prenotazione del posto obbligatoria. Trenitalia ha introdotto il divieto per abbonati e utenti di salire su un treno di categoria superiore, se è in ritardo o soppresso quello per cui si è acquistato il biglietto, ovvero se il ritardo ha fatto perdere una coincidenza. Chi non rispetta il divieto, oltre alla differenza di prezzo, deve pagare una sanzione.

Recentemente molti IC sono stati riclassificati come ES City, più costosi e con tempi di percorrenza inferiori.

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