Trattato Mussolini-Laval
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| Trattato Mussolini-Laval | |
|---|---|
| Data | 7 gennaio 1935 |
| Luogo | Palazzo Venezia, Roma |
| Premessa | Vincita dell'Italia della Prima guerra mondiale e richiesta di territori nelle colonie, come stabilito dal Patto di Londra. |
| Modifiche territoriali | Cessione della Striscia di Aozou e di Rahayta dalla Francia all'Italia |
| Parti contraenti | |
| Rappresentanti | |
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Il trattato Mussolini-Laval o accordi Mussolini-Laval è stato un trattato stipulato tra il capo del governo e ministro degli esteri italiano Benito Mussolini e il ministro degli esteri francese Pierre Laval. Il trattato è stato firmato a Palazzo Venezia a Roma, all'epoca sede del Gran Consiglio del Fascismo il 7 gennaio 1935, ma non è stato mai ratificato dai due stati.
[modifica] I presupposti
Il presupposto al trattato era il Patto di Londra e l'Italia rivendicava altri territori oltre all'Oltregiuba, già ceduto dalla Gran Bretagna all'Italia nel 1924.
[modifica] I punti del trattato
Il trattato prevedeva:
- La cessione del villaggio di Raheita dalla Somalia francese alla Colonia dell'Eritrea.
- La cessione del villaggio di Aozou e della Striscia di Aozou.
Inoltre lasciava campo libero alle mire espansionistiche dell'Italia sull'Etiopia che poco dopo avrebbero portato alla guerra d'Etiopia.