Trastevere
| R. XIII Trastevere | |
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| Piazza di Santa Maria in Trastevere | |
| Stato | |
| Regione | |
| Provincia | |
| Città | |
| Circoscrizione | Municipio Roma I |
| Superficie | 1,8008 km² |
| Abitanti | 21 345 ab.[1] (2010) |
| Densità | 11 853,07 ab./km² |
Trastevere è il nome del tredicesimo rione di Roma, indicato con R. XIII[2].
Il nome deriva dal latino trans Tiberim (al di là del Tevere), che era già il nome antico della regione augustea; questo perché la città ebbe origine e principale sviluppo invece nella opposta sponda.
Si trova sulla riva ovest (destra) del fiume Tevere e a sud della Città del Vaticano.
Il toponimo indica anche la zona urbanistica 1b del I Municipio. Popolazione della zona urbanistica: 21.749[1] abitanti.
Indice |
[modifica] Stemma
Il suo stemma prevede una testa di leone d'oro su sfondo rosso, il cui significato non è certo.
Una soluzione assai verosimile o "ufficiosa" ci viene suggerita dalle note d'uno studioso romano dell'Ottocento, Giuseppe Baracconi, il quale ricorda che dal 1100 al 1414 un leone – simbolo vivente di potenza e maestà – venne sempre custodito in una gabbia posta ai piedi del colle fatale del Campidoglio. Un giorno un ragazzo si accostò troppo alla gabbia e venne dilaniato, sicché si decise di sopprimere la fiera: ciò avvenne in una domenica di novembre 1414, nello stesso Palazzo Senatorio. Il leone così scomparve dal Campidoglio e fu in seguito sostituito da una lupa. La prestigiosa spoglia ferina fu donata al capo del rione Ripa (nel quale a suo tempo ricadeva anche il Trastevere) che la seppellì in un suo orto al di là del Tevere.
Da allora quella sepoltura divenne un importante luogo di riferimento e di orgoglio popolare. In tal modo, quando nella seconda metà del Settecento venne effettuata la prima ripartizione moderna dei rioni storici – con la separazione fra l'altro di Trastevere da Ripa – al momento dell'assunzione d'un emblema araldico Ripa scelse il timone d'una nave mentre il nuovo ripartimento transtiberino scelse la caput leonis. A questo punto possiamo solo dire che se il nesso non è dimostrato in via documentale, il resto delle circostanze è tuttavia fuori discussione.
[modifica] Storia
Al tempo delle origini di Roma (754-509 a.C.), la zona di Trastevere era una terra ostile che apparteneva agli Etruschi. Roma la occupò per poter sorvegliare il fiume da ambo i lati. In ogni caso la sua importanza era soltanto strategica: Roma non aveva interesse ad estendersi urbanisticamente su quel lato. Infatti Trastevere era collegato al resto della città solo da un debole ponte di legno, il Sublicio.
In età repubblicana, le zone vicino al fiume si popolarono di quei lavoratori che avevano a che fare con il fiume, come marinai e pescatori, e ci fu una grande affluenza di immigrati orientali, principalmente ebrei e siriani. Per questo nella zona sorsero alcuni templi di culti orientali e fra questi, dirigendosi verso il Gianicolo, è visitabile il c.d. Santuario Siriaco.
La considerazione della zona come parte della città inizia con l'imperatore Augusto, che divise il territorio di Roma in 14 regioni; l'attuale Trastevere era la quattordicesima ed era chiamata regio transtiberina. Tuttavia, tale regione era ancora al di fuori della città vera e propria, almeno fino all'imperatore Aureliano (270-275 d.C.), che fece estendere le mura per includere anche Trastevere, insieme al monte Vaticano.
Grazie al benessere del periodo imperiale, molte personalità decisero di costruire la propria villa in Trastevere: quella di Clodia, amica di Catullo, e quella di Gaio Giulio Cesare (Horti Caesaris). I resti di una villa romana - i cui affreschi sono conservati presso Palazzo Massimo - sono stati rinvenuti nei pressi dell'attuale Villa Farnesina. Altre evidenze romane di Trastevere sono principalmente quelle dell'Excubitorium della VII Corte dei Vigili e quelle di domus poste sotto le chiese di Santa Cecilia e di San Crisogono. A queste, note da tempo, vanno poi aggiunti i resti rinvenuti molto recentemente sotto l'ex Conservatorio di S. Pasquale Baylon in via dei Genovesi.
Il Trastevere del medioevo aveva vie strette, tortuose e irregolari; inoltre, a causa dei mignani, avancorpi sporgenti lungo le facciate delle case, non c'era spazio sufficiente per il passaggio dei carri. Alla fine del '400 tali mignani furono demoliti, ma nonostante ciò Trastevere rimase un labirinto di viottoli.
Forte era il contrasto tra le ricche e possenti abitazioni dei signori e le casupole delle persone più povere.
Le strade non ebbero alcun tipo di lastricazione fino alla fine del '400 grazie all'intervento di Papa Sisto IV, che fece pavimentare alcune strade prima con mattoni di laterizi messi a spina di pesce, poi con i sampietrini, più adatti alle ruote dei carri. Un cambiamento ci fu nel 1586 con Papa Sisto V, che fissò i quattordici rioni di Roma. In tale suddivisione Trastevere era il XIII e ad esso era stato incorporato anche il rione Borgo.
Grazie al parziale isolamento (si trovava al di là del Tevere) e all'ambiente multiculturale fin dal tempo dell'antica Roma, gli abitanti di Trastevere, chiamati trasteverini, venivano a formare quasi una popolazione a sé stante: popolani di nota tenacia, fierezza e genuinità. Inoltre, le donne erano considerate molto belle, con occhi e capelli molto scuri e dai bei lineamenti.
Nel 1744 Papa Benedetto XIV compì una revisione della delimitazione dei rioni, dando a Trastevere gli attuali confini.
Dopo il 1870 furono costruiti i muraglioni per bloccare le inondazioni del Tevere: ciò portò sicuramente una maggiore sicurezza a prezzo della distruzione di tutti i posti più caratteristici che si trovavano sulla riva.
Tra la fine dell'Ottocento e gli inizi del Novecento ebbe discreta fama nel rione e nella città la figura di Romeo Ottaviani detto er Tinèa, bullo, er più de Trastevere, morto accoltellato in via del Moro.
[modifica] Tempi moderni
Oggi Trastevere mantiene ancora il suo carattere grazie alle strade tortuose coperte di sanpietrini su cui si affacciano case popolari medioevali. La notte si riempie di persone, sia italiane che straniere, grazie alla ricchezza di ristoranti e pub per ogni fascia di prezzo.
È uno dei quartieri più vivi, caratteristici e autosufficienti della città. Offre ristoranti tipici romani (molto famosi il goliardico Cencio La parolaccia per via degli insulti reciproci, Il Rugantino e da Gigetto) e pizzerie ma anche cinema, mercati (quello di San Cosimato è stato ristrutturato proprio di recente), banche, farmacie, supermercati, botteghe di ogni tipo e negozietti eleganti.
Altro tratto che caratterizza la zona il monumento a Gioachino Belli, emblema trasteverino.
[modifica] I confini
- Borgo: Mura Leonine, piazza della Rovere
- il Tevere (riva destra): lungotevere Gianicolense fino a ponte Mazzini, lungotevere della Farnesina fino a Ponte Sisto, lungotevere Raffaello Sanzio fino a Ponte Garibaldi, lungotevere degli Anguillara fino a Ponte Cestio, lungotevere degli Alberteschi fino a Ponte Palatino, lungotevere Ripa fino a Ponte Sublicio.
- Mura Aureliane
- Gianicolense
- Portuense
[modifica] Il Gianicolo
[modifica] Le Piazze
Il Rione Trastevere, nella parte più antica è un intreccio di vicoli punteggiati da numerose piccole piazze. Spiccano poi degli interventi successivi sul territorio, attuati per creare piazze più ampie e funzionali e generalmente risalenti all'apertura di Viale Trastevere. Nel primo tipo di piazze spiccano:
Esempi del secondo tipo sono:
[modifica] Le Strade
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[modifica] Strade e piazze scomparse
- Vicolo dell'Archetto
- Vicolo Basadonne
- Vicolo Berluca
- Piazza Italia
- Via Mastai
- Viale dei Lavoratori
- Vicolo del Muro Nuovo
- Vicolo del Patricello
- Via delli Morticelli (poi inglobata in Via della Luce)
- Via della Crociata (poi tratto finale di Via Anicia)
- Piazza Romana (la porzione superstite è stata intitolata all'eroina Giuditta Tavani Arquati)
[modifica] Gli Edifici
- Villa Abamelek
- Villa Farnesina
- Villa Lante
- Villa Sciarra
- Palazzo Corsini
- Palazzo del Ministero della Pubblica Istruzione
- Complesso Monumentale di San Michele a Ripa Grande
[modifica] Edifici di culto
- Basilica di Santa Maria in Trastevere
- Chiesa di Santa Maria dell'Orto
- Basilica di San Crisogono
- Basilica di Santa Cecilia in Trastevere
- Chiesa di Santa Maria dei Sette Dolori
- Chiesa di San Pietro in Montorio
- Chiesa di San Callisto
- Chiesa di Sant'Agata in Trastevere
- Chiesa di Sant'Onofrio al Gianicolo
- Chiesa di San Benedetto in Piscinula
- Chiesa di Santa Maria della Luce
- Chiesa dei Santi Maria e Gallicano
- Chiesa delle Sante Rufina e Seconda
- Chiesa di Santa Margherita in Trastevere
- Chiesa di San Cosimato
- Chiesa dei Santi Quaranta Martiri e San Pasquale Baylon (o delle Zitelle)
- Chiesa di San Francesco a Ripa
- Chiesa di San Giovanni Battista dei Genovesi
- Chiesa di Santa Maria in Cappella
- Chiesa di Sant'Egidio
- Chiesa di Santa Maria della Scala
- Chiesa di Santa Dorotea
- Chiesa di San Giovanni della Malva in Trastevere
- Chiesa di Santa Croce alla Lungara (o delle Scalette o del Buon Pastore)
- Chiesa di San Giacomo alla Lungara (o in Settignano o in Settimiano)
- Chiesa di San Giuseppe alla Lungara
- Chiesa di San Giosafat al Gianicolo (di rito orientale)
- Chiesa di Sant'Antonio Maria Zaccaria
- Oratorio di Santa Maria Addolorata in Trastevere
- Chiesa di San Michele a Ripa
- Chiesa di Santa Maria del Buon Viaggio
- Chiesa del Sacro Cuore di Gesù a Villa Lante
- Chiesa di Santa Maria del Ritiro al Gianicolo
- Chiesa di Santa Caterina Martire
- Chiesa evangelica battista in Trastevere
- Chiesa di Santa Maria della Visitazione e San Francesco di Sales (di competenza del carcere di Regina Coeli)
- Chiesa di Sant'Andrea dei Vascellari (sconsacrata)
- Chiesa di Santa Maria della Clemenza (sconsacrata)
- Chiesa di Santa Teresa del Bambin Gesù (sconsacrata)
- Chiesa di Santa Bonosa (scomparsa)
[modifica] Altri monumenti
[modifica] Musei
- Galleria Nazionale di Palazzo Corsini
- Museo della Repubblica Romana e della memoria garibaldina
- Museo di Roma in Trastevere
- Museo tassiano
- Orto botanico di Roma
- Spezieria di Santa Maria della Scala
[modifica] Note
- ^ a b Roma Capitale - Dipartimento risorse tecnologiche - servizi delegati - statistica. Iscritti in anagrafe al 31-12-2010.
- ^ Rendina-Paradisi, op. cit., 20.
[modifica] Bibliografia
- Claudio Rendina; Donatella Paradisi, Le strade di Roma. Volume primo A-D, Roma, Newton Compton Editori, 2004. ISBN 88-541-0208-3
- Gigli, Laura. SPQR, Assessorato alla cultura. Rione 13 : Trastevere. (in cinque parti). Guide rionali di Roma. Roma, Fratelli Palombi, 1998.
- Pertica, Domenico. Storia dei rioni di Roma. Roma, NES, 1992.
- Roccoli, Arianna. Chiese di Trastevere: da Via della Lungara a Piazza San Cosimato. Roma, Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato, 2007. ISBN 978-88-240-3494-4.
- Zeppegno, Luciano. I rioni di Roma. Roma, Newton Compton, 1996. ISBN 88-8183-261-5.
[modifica] Voci correlate
[modifica] Altri progetti
Commons contiene file multimediali su Trastevere
[modifica] Collegamenti esterni
- Museo di Roma in Trastevere
- Scheda sull'evoluzione urbanistica del quartiere
- Municipio Roma I (1) Centro Storico
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