Trasporti a Milano
Il complesso sistema dei trasporti pubblici della città di Milano si compone di:
- 3 linee metropolitane (M1 rossa, M2 verde, M3 gialla);
- 1 people mover Cascina Gobba-Ospedale San Raffaele;
- 17 linee tranviarie;
- 4 linee filoviarie;
- 80 linee automobilistiche urbane e 33 interurbane;
- 10 linee ferroviarie suburbane (S1, S2, S3, S4, S5, S6, S8, S9, S11 e S13);
- diverse linee ferroviarie regionali (Trenord)[1].
Il sistema del trasporto su ferro dell'area Milanese è il primo d'Italia per estensione[2], sia considerando le sole linee M, sia considerando l'agglomerato di linee M ed S, sia per estensione della rete tramviaria.
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[modifica] Storia
[modifica] Dalla fondazione all'unità d'Italia
L'istituzione di un servizio di trasporto pubblico a Milano risale al 1801, autorizzato da Eugenio Beauharnais: il servizio consiste in nove carrozze dalla capacità di quattro persone ciascuna[3]. Sempre nel 1801 si ha una prima regolamentazione dei percorsi e delle tariffe del servizio[4].
Nel 1805 Milano diventa capitale del Regno d'Italia, motivo per cui necessita di collegamenti più intensi verso l'esterno: nel 1813 viene fondata l'impresa Generale delle Diligenze e Messaggerie, che fornisce un servizio di vetture a cavallo da Milano per Vienna, Bologna, Firenze e Marsiglia[3]. Oltre ai servizi terrestri, sono notevolmente sviluppati anche i servizi di trasporto fluviale lungo i navigli. Col ritorno degli Austriaci nella città, i trasporti fluviali subiscono importanti interventi: su tutti, viene reso completamente navigabile il naviglio pavese. Contemporaneamente vengono sistemate strade e ponti, e vengono istituite le Diligenze Erariali, responsabile anche del servizio postale[3].
Nel 1827, in un periodo di grande sviluppo dei trasporti, viene inaugurato il primo servizio di omnibus milanese, lungo la linea Milano-Lodi, a cui si affianca ben presto un collegamento verso Monza. Nel 1840 viene costruita la prima strada ferrata che collegherà Milano a Monza[5], mentre le linee di omnibus, ormai presente in ogni zona della città, continuano a crescere di numero.
[modifica] Dall'unità d'Italia al secondo dopoguerra
La vita dei trasporti pubblici milanesi sotto il Regno d'Italia comincia nel 1861, quando si costituisce la Società Anonima degli Omnibus di Milano[6][7]. La prima rete, comprendente tre linee di omnibus che si diramavano da Piazza del Duomo, venne inaugurata il 1º gennaio 1862: il servizio prevede anche una sala d'aspetto e deposito bagagli, situati in piazza duomo 23[7]. Lo sviluppo della città sotto l'unità d'Italia è confermato anche dal vertiginoso crescere dei trasporti pubblici: si passa nel 1868 ad avere trentacinque omnibus disposti su undici linee[8]. È tuttavia grazie a questo straordinario sviluppo della rete dei trasporti, che si iniziano ad avere i primi problemi legati alla manutenzione delle strade e alla congestione dei mezzi. Sempre in questi anni si avvia un lungo dibattito sull'utilizzo di strade ferrate all'interno della città per il trasporto pubblico.
Nel 1876 viene quindi inaugurato la linea Milano-Monza, costituita da carrozze montante su binari, trainate da cavalli: il successo della linea è tale da orientare l'opinione pubblica a favore delle strade ferrate nel trasporto pubblico milanese[9]. Nel 1878, sull'onda di tale successo, venne inaugurata la prima linea ferrata completamente all'interno della città: la linea si articola sulla cerchia dei bastioni, tra Porta Tenaglia e Porta Venezia, la linea darà il via a molte altre simili nei mesi successivi. Lo stesso anno viene inaugurata la tranvia a vapore Milano-Saronno[10].
La prima linea di tram elettrico[11], gestita dalla società Edison, venne inaugurata il 1º novembre 1893, con un percorso da Piazza del Duomo fino a Corso Sempione[10][12]. Nel 1895 viene decisa la progressiva estensione dell'elettrificazione[13]: i tram a cavalli, che nel 1896 coprivano una rete di 43.699 metri con 14 linee, usciranno definitivamente di scena nel 1901, quando verrà inaugurata la Tranvia elettrica Milano-Monza. Nel 1906, in occasione dell'esposizione internazionale svoltasi a Milano, viene realizzata la ferrovia sopraelevata[14], a trazione elettrica monofase, che sarebbe servita a trasportare i passeggeri tra i padiglioni del parco sempione e della piazza d'armi, al prezzo di 10 centesimi[15].
Nel 1910 l'estensione e la numerosità delle linee è tale da essere costretti ad eseguire la prima numerazione dei mezzi di trasporto: le linee radiali vengono numerate dall'1 al 28, mentre le linee di circonvallazione, vengono numerate rispettivamente 29 e 30[16]. Con l'arrivo delle grande guerra, anche il servizio di trasporto pubblico risente della mancanza di manodopera maschile impegnata al fronte, che viene sostituita da donne e pensionati: in questo periodo i tram sono anche adibiti al trasporto feriti. Con il cessare delle ostilità, il servizio di trasporti della città torna ad espandersi assieme allo sviluppo della città e agli eventi che essa ospita; in questi anni si avrà l'introduzione degli scambi dei binari elettrici[17]. Nel 1922 si ha invece l'introduzione delle prime filovie elettriche, che però riscuotono poco successo, perché considerate lente e antiestetiche[18].
Nel 1926 emergono due novità: per regio decreto, viene imposta la circolazione sulla destra[19], mentre si inizia a parlare di una metropolitana per la città, viene infatti bandita una licitazione per la sua realizzazione. Il progetto tuttavia si rivela troppo oneroso, e verrà accantonato, mentre il traffico cittadino prodotto dai mezzi è tale da necessitare una radicale riorganizzazione dei percorsi[20]. La storia dei trasporti milanesi segue ora le vicende dell'Italia fascista, nel 1935 l'embargo della comunità internazionale obbliga a nuove soluzioni: vengono sviluppati autobus a metano e a carbone per sopperire alla mancanza di benzina. Con l'avvento della guerra e dei grandi bombardamenti alleati, i mezzi di trasporto vengono inesorabilmente distrutti, così come le linee tranviarie, quasi del tutto inutilizzabili.
[modifica] Dalla ricostruzione ai tempi odierni
La ricostruzione a Milano, coinvolge anche il trasporto e le infrastrutture pubbliche, da ogni parte d'Italia giungono lavoratori nella città anche per risistemare i binari divelti e ricostruire le vetture distrutte. Nel 1950 le linee sono completamente ricostruite e operative, e sono ancora ampliate: le linee tranviarie sono 35, mentre la linea del servizio filoviario è estesa a più di 19 chilometri[21], mentre vengono abolite le ultime linee a vapore. Dopo decenni di proposte, nel 1957, iniziano finalmente i lavori per gli scavi della metropolitana, che verranno completati nel primo tronco nel 1964[22], mentre nel 1969 viene inaugurata la seconda metropolitana della città[22]; a cui si aggiungerà una terza linea nel 1990[22], costruita in occasione dei mondiali di calcio di cui l'Italia era paese ospitante. Nel 1997 la rete di trasporti si arricchisce ulteriormente con l'apertura del passante ferroviario milanese, una ferrovia sotterranea realizzata con lo scopo di far arrivare i treni regionali provenienti da tutta la Lombardia fin nel centro di Milano, agevolando il traffico pendolare della città.
| Usi linguistici |
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Una interessante "anomalia" caratterizza gli usi linguistici milanesi riguardo alle denominazioni dei mezzi pubblici. Infatti, il genere grammaticale attribuito alle diverse linee è diverso per i tram (di genere maschile) e gli autobus e filobus (di genere femminile). Questo uso risale a quando, prima del 1969, le linee tranviarie erano contraddistinte da numeri (e come tali erano "maschili": il 15, il 23 ecc.), mentre le linee di autobus erano contraddistinte da lettere (e quindi "femminili": la A, la N, ecc.). A partire dal 1969 il sistema venne modificato ed ora tutte le linee sono contraddistinte da numeri, ma il genere che era stato attribuito alle linee rimase anche quando cambiò il significante (la A divenne la 50, la N divenne la 60, ecc.), il che fece nascere questa apparente incongruenza[23] |
[modifica] Gestori
La rete ferroviaria suburbana è gestita da Trenord e Azienda Trasporti Milanesi (ATM).
La rete ferroviaria regionale è gestita da Trenord.
La rete metropolitana, la rete tranviaria, la rete filoviaria, la rete automobilistica urbana e il people mover sono gestiti dall'Azienda Trasporti Milanesi (ATM).
La rete automobilistica di "Area urbana" è gestita da ATM e altri 8 gestori: AGI, Amp, ATINOM, Caronte, GTM Groane Trasporti e Mobilità, SILA, STIE e STAR Lodi. Dal 1º luglio 2008 ATINOM e STIE, unendo le risorse con quelle di ATM, hanno fondato la MOVIBUS che gestisce il trasporto nell'Altomilanese e Magentino (lotto 6).
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Metropolitana (Linee M)
| Per approfondire, vedi la voce Metropolitana di Milano. |
| Linea | Percorso | Inaugurazione | Lunghezza | Stazioni |
|---|---|---|---|---|
| Sesto I Maggio ↔ Rho Fiera / Bisceglie | 1964 | 24,9 km | 38 | |
| Abbiategrasso / Assago Milanofiori Forum ↔ Cologno Nord / Gessate | 1969 | 39,4 km | 35 | |
| San Donato ↔ Comasina | 1990 | 17,1 km | 21 |
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Linee suburbane (Linee S)
| Per approfondire, vedi la voce Servizio ferroviario suburbano di Milano. |
| Linea | Percorso | Lunghezza | Stazioni | Gestore | Vedi anche | ||
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Saronno ↔ Milano ↔ Lodi | 55,4 km | 25 | Trenord |
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| Milano Rogoredo ↔ Mariano Comense | 30,9 km | 20 | Trenord |
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| Milano Cadorna ↔ Saronno | 23,6 km | 13 | Trenord |
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| Milano Cadorna ↔ Camnago - Lentate ( / Meda) | 21,2 km | 14 | Trenord |
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| Varese ↔ Milano ↔ Treviglio | 92,6 km | 28 | ATI Trenord-ATM |
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| Novara ↔ Milano ↔ Pioltello - Limito ( - Treviglio) | 83,5 km | 24 | Trenord |
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| Milano P.Garibaldi ↔ Lecco | 49,9 km | 13 | Trenord |
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| Albairate - Vermezzo ↔ Milano ↔ Seregno | 49 km | 15 | Trenord |
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| Milano P.Garibaldi ↔ Chiasso | 51,4 km | 13 | Trenord |
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| Milano Bovisa ↔ Pavia | 32 km | 12 | Trenord |
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Treni regionali (Linee R)
[modifica] Trenord
Trenord gestisce un complesso sistema di linee regionali con diversi capilinea:
- da Milano Cadorna:
- da Milano Greco Pirelli:
- da Milano Porta Garibaldi:
- da Milano Porta Genova:
A queste linee va aggiunto il "Malpensa Express", il collegamento rapido con l'aeroporto Malpensa. Parte sia dalla stazione di Milano Cadorna che dalla stazione Centrale e ferma anche a Milano Porta Garibaldi e Milano Bovisa.
Esistono poi alcuni collegamenti, detti "RegioExpress" (RE), con partenza dalla stazione centrale:
A questi ultimi vanno aggiunti i Regionali Veloci (RV) di Trenitalia sulle direttrici Milano–Bologna, Milano–Genova e Milano–Torino.
[modifica] People mover
| Per approfondire, vedi la voce MeLA (MEtropolitana Leggera Automatica). |
Il MeLA (acronimo per Metropolitana leggera Automatica) è il people mover che realizza il collegamento ettometrico tra la stazione metropolitana di Cascina Gobba della linea M2 e l'Ospedale San Raffaele di Milano. È gestito dall'ATM[24].
[modifica] Rete tranviaria
| Per approfondire, vedi la voce Rete tranviaria di Milano. |
La rete tranviaria è composta da 17 linee:
- 1 Greco (Via Martiri Oscuri) ↔ Piazza Castelli
- 2 Piazza Bausan ↔ Piazzale Negrelli
- 3 Duomo (Via Cantù) ↔ Gratosoglio
- 4 Piazza Castello ↔ Niguarda (Parco Nord)
- 5 Ortica ↔ Niguarda (Parco Nord)
- 7 Via Messina ↔ Precotto (Via Anassagora)
- 9 Centrale FS ↔ Stazione Genova
- 12 Roserio ↔ Viale Molise
- 14 Cimitero Maggiore ↔ Lorenteggio
- 15 Piazza Fontana ↔ Rozzano (Via Cabrini)
- 16 Piazzale Segesta ↔ Via Monte Velino
- 19 Stazione Genova ↔ Roserio
- 23 Piazza Fontana ↔ Stazione Lambrate
- 24 Duomo (Via Dogana) ↔ Vigentino
- 27 Piazza VI Febbraio ↔ Viale Ungheria
- 31 Piazzale Lagosta ↔ Cinisello Balsamo (Via Monte Ortigara)
- 33 Rimembranze di Lambrate ↔ Viale Lunigiana
[modifica] Rete filoviaria
| Per approfondire, vedi la voce Rete filoviaria di Milano. |
La rete filoviaria è composta di 4 linee:
- 90 circolare destra (Viale Isonzo - Lotto M1 - Viale Isonzo)
- 91 circolare sinistra (Viale Isonzo - Lotto M1 - Viale Isonzo)
- 92 Viale Isonzo ↔ Bovisa FN
- 93 Viale Omero ↔ Lambrate M2
[modifica] Rete automobilistica ATM
La rete automobilistica urbana è composta da ottanta linee di cui tre effettuano servizio sostitutivo notturno a quelle di metropolitana.
Le linee automobilistiche attive sono:
- 34: via Toffetti ↔ quartiere Fatima (via Chopin)
- 37: piazza 6 febbraio (Fieramilanocity) ↔ piazza della Repubblica (piazza Cavour durante i giorni e gli orari di attivazione dell'Area C)
- 38: via Corelli ↔ piazzale Susa
- 39: piazzale Loreto ↔ via Pitteri, con alcune corse prolungate a Redecesio, nel comune di Segrate
- 40: quartiere Bruzzano (via del Danubio) ↔ Affori FN M3 ↔ Quarto Oggiaro ↔ Cimitero Maggiore ↔ Bonola
- 41: quartiere Bovisasca (via Gabbro) ↔ Affori FN M3 ↔ via Senigallia, nel quartiere Comasina
- 42: Stazione di Milano Centrale ↔ Bicocca
- 43: piazza Firenze ↔ quartiere Greco
- 44: Cascina Gobba M2 ↔ quartiere Turro
- 45: San Donato M3 ↔ via Cadore
- 47: quartiere Ludovico il Moro ↔ piazzale Cantore
- 48: Lotto M1 ↔ Istituto Palazzolo
- 49: Lotto M1 ↔ Stazione di Milano San Cristoforo
- 50: Cairoli M1 ↔ Lorenteggio
- 51: Ospedale di Niguarda ↔ Sesto Marelli M1 ↔ Cimiano M2
- 52: quartiere Comasina (via Val di Bondo) ↔ Affori ↔ Niguarda ↔ Università di Milano-Bicocca
- 53: Stazione di Milano Lambrate ↔ Sesto Marelli M1, transitando anche nel comune di Sesto San Giovanni
- 54: Stazione di Milano Lambrate ↔ piazza Duomo
- 55: piazzale Loreto ↔ Cimitero di Lambrate, con alcune corse prolungate al quartiere Lavanderie di Segrate
- 56: piazzale Loreto ↔ via Padova ↔ quartiere Adriano
- 57: Stazione di Milano Cadorna ↔ quartiere di Quarto Oggiaro
- 58: Cadorna FN M1 M2 ↔ quartiere Baggio (via Noale)
- 59: piazzale Cantore ↔ quartiere Sant'Ambrogio (via Enrico de Nicola)
- 60: Stazione Centrale ↔ San Babila M1
- 61: largo Murani ↔ San Babila M1 ↔ Cadorna FN M1 ↔ largo Brasilia
- 62: piazza Sire Raul ↔ Porta Romana M3
- 63: De Angeli M1 ↔ quartiere degli Olmi (via degli Ulivi)
- 64: Quinto Romano ↔ quartiere Lavagna a Corsico (via Italia)
- 66: via Cadore ↔ Peschiera Borromeo (via Matteotti)
- 67: piazzale Baracca (Cairoli M1 durante i giorni e gli orari di attivazione dell'Area C) ↔ Baggio (via Scanini)
- 68: via Bergognone ↔ Bonola M1
- 69: piazza Firenze ↔ Molino Dorino M1
- 70: Porta Volta ↔ quartiere Bruzzano (via del Danubio), con corse prolungate al Cimitero di Bruzzano
- 71: Romolo M2 ↔ Famagosta
- 72: Molino Dorino M1 ↔ De Angeli M1
- 73: San Babila M1 ↔ Aeroporto di Milano-Linate, con alcune corse prolungate a San Felicino, nel comune di Peschiera Borromeo
- X73: San Babila M1 ↔ Aeroporto di Milano-Linate come linea express, senza fermate intermedie (ad eccezione di piazza Tricolore)
- 74: Famagosta M2 ↔ piazzale Cantore (Sant'Ambrogio M2 durante i giorni e gli orari di attivazione dell'Area C)
- 75: via Pitteri ↔ Cascina Gobba M2
- 76: quartiere Teramo ↔ Romolo M2
- 77: Porta Romana M3 ↔ Cimitero di Chiaravalle
- 78: Lorenteggio ↔ via Govone
- 79: quartiere Gratosoglio ↔ Porta Lodovica
- 80: De Angeli M1 ↔ Bonola M1
- 81: Sesto Marelli M1 ↔ Stazione di Milano Centrale ↔ Stazione di Milano Lambrate
- 82: Stazione di Milano Centrale ↔ quartiere Bovisasca
- 83: Comasina M3 ↔ Brusuglio ↔ Bresso ↔ Ospedale Maggiore
- 84: San Donato M3 ↔ largo Augusto
- 85: Roserio (ospedale Sacco) ↔ Rho Fiera
- 86: Zara M3 ↔ quartiere Niguarda ↔ quartiere Turro ↔ Cascina Gobba M2
- 87: Sesto Marelli M1 ↔ quartiere Bicocca ↔ Stazione di Milano Centrale
- 88: Stazione di Milano Rogoredo ↔ viale Ungheria
- 89: Affori FN M3 ↔ Novate Milanese (via Stelvio)
- 94: Porta Volta ↔ Ospedale Policlinico ↔ Stazione di Milano Cadorna
- 95: Lotto M1 ↔ Stazione di Milano Rogoredo
- 99: Noverasco (via Enrico Fermi) ↔ via Quaranta
[modifica] Bus by night
Il venerdì e il sabato è attivo un servizio di bus notturno che parte dai punti di maggior frequentazione notturna (24 maggio, Valtellina, corso Como, via Pagano, viale Umbria, via Castelbarco, via Ripamonti, Pietrasanta, Sempione) con orari differenziati a seconda delle fermate. I bus utilizzati sono vetture radiobus con disponibilità posti massimo 16 persone.
[modifica] Radiobus di quartiere (linee Q)
Dal 13 marzo 2010 è attivo un servizio di linee di quartiere in alcune zone della città. Il servizio è attivo dalle 22 alle 2 e sostituisce il normale servizio di linea. Attualmente le linee "Q" sono le seguenti: Q34, Q39, Q41, Q45, Q48, Q52, Q59, Q68, Q71, Q75, Q78, Q79, Q86, Q88. Il servizio è svolto con vetture a piccola capacità (radiobus) e la frequenza media è di 15 minuti circa.
[modifica] Linee notturne (linee N)
Dal 24 settembre 2011, nei giorni di venerdì e sabato, è attivo il servizio composto da undici linee notturne, che effettuano corse per tutta la notte con frequenza di 30 minuti (dalla chiusura della metropolitana per NM1, NM2, NM3), dalle 2 alle 6 per le altre linee. Tali linee sono contraddistinte dalla lettera N prima del numero. Tutte le corse sono effettuate da autobus, tranne che per le linee N90 e N91, effettuate con filobus. Le linee N90 e N91 sono le uniche attive per tutta la notte anche nei giorni feriali. Le linee ricoprono pressoché i percorsi diurni, ad eccezione della linea N15, sostitutiva del tram 3/15[25].
Le linee attive solo venerdì e sabato sono:
N15 Gratosoglio ↔ San Babila M1
N42 Centrale FS ↔ Bicocca
N50 Lorenteggio ↔ Cairoli M1
N54 Duomo ↔ Lambrate FS
N57 Cadorna FN ↔ Quarto Oggiaro
N94 Cadorna FN ↔ Porta Volta
NM1 Sesto FS ↔ Molino Dorino
NM1 Cairoli ↔ Bisceglie (ex linea 18)
NM2 Cascina Gobba ↔ Abbiategrasso
NM3 Comasina ↔ San Donato
Le linee attive tutte le notti sono:
N90 Circolare filoviaria destra
N91 Circolare filoviaria sinistra
[modifica] Note
- ^ http://www.trenord.it/it-it/la-rete-e-il-servizio/il-servizio
- ^ La metropolitana milanese. URL consultato il 5-3-2011.
- ^ a b c Storia dei Trasporti Lombardi, op. cit., p. 11-16
- ^ La norma imponeva lo stazionamento delle carrozze nelle piazze e nei larghi compresi tra il Duomo e la Cerchia dei Navigli, e fissava la tariffa di 1 lira per la prima ora di servizio ed 80 centesimi per ogni ora successiva di servizio
- ^ Storia dei Trasporti Lombardi, op. cit., p. 19-20
- ^ fondata il 28 giugno 1861 e approvata con Regio Decreto il 25 agosto dello stesso anno
- ^ a b Storia dei Trasporti Lombardi, op. cit., p. 31
- ^ Storia dei Trasporti Lombardi, op. cit., p. 46
- ^ Storia dei Trasporti Lombardi, op. cit., p. 61-68
- ^ a b Storia dei Trasporti Lombardi, op. cit., p. 72
- ^ La più antica vettura tranviaria milanese esistente è attualmente conservata al Museo delle Comunicazioni di Cormano
- ^ in gran parte l'itinerario è ancora percorso dal tram 1
- ^ Storia dei Trasporti Lombardi, op. cit., p. 111-122
- ^ anche in questo caso, il successo dell'opera fu notevole; il re Vittorio Emanuele III, salitovi come appassionato di trasporti terrestri si congratulò con l'allora sindaco di Milano con le seguenti parole"La nostra Italia si pone all'avanguardia"
- ^ Storia dei Trasporti Lombardi, op. cit., p. 168
- ^ Storia dei Trasporti Lombardi, op. cit., p. 194
- ^ Mandando così in pensione il mestiere dello scambiatore manuale, ormai diventato un personaggio caratteristico nella Milano di allora, chiamato popolarmente quel de la gugia
- ^ Storia dei Trasporti Lombardi, op. cit., p. 228
- ^ Destra e Sinistra per me pari non son. URL consultato il 24-02-2010.
- ^ Storia dei Trasporti Lombardi, op. cit., p. 252
- ^ Storia dei Trasporti Lombardi, op. cit., p. 327
- ^ a b c costruzione della MM
- ^ Su questo fenomeno, si veda V. Brugnatelli, "Su un'apparente incongruenza nell'italiano parlato a Milano", ACME 33/3 (1980), 335-337. Più di recente: Cesare Rimini. Tram e bus, quando il 'sesso' dà i numeri - 'Il' 27 e 'la' 60. Alla ricerca del perché a Milano ci sono mezzi pubblici maschili e femminili in Corriere della Sera. 25-01-2007. URL consultato il 16-03-2010.
- ^ Metro Ospedale San Raffaele ATM, Azienda Trasporti Milanesi
- ^ bus notturni Atm
[modifica] Bibliografia
- Francesco Ogliari, Franco Sapi, Dall'omnibus alla metropolitana, ovvero Pagine di vita milanese all'ombra del tram. 1861-1961, Milano, 1961.
- Celeste Baroni, I servizi di autobus in Milano, Milano, Tip. Pirola, 1928.
Ulteriori approfondimenti:
- Francesco Ogliari, Storia dei Trasporti Lombardi, vol.1 - Dall'Omnibus alla Metropolitana, Milano, Cavallotti Editori, 1976.
- Marco Bersa, Filovie e filobus a Milano. 1933-1986, Milano, Azienda Trasporti Municipali, 1986.
- Giovanni Cornolò, Giuseppe Severi, Tram e tranvie a Milano. 1840-1987, Milano, Azienda Trasporti Municipali, 1987.
- Giuseppe Severi, Roberto Vasini, Autobus a Milano, Milano, Azienda Trasporti Municipali, 1988.
- Giuseppe Severi, Roberto Vasini, Metropolitana a Milano, Milano, Azienda Trasporti Municipali, 1989.
- Gianni Pola, Alfredo Panarese, Marco Bersa, Filovia\\ - La Filovia Milanese tra Storia e Innovazione, Milano, Azienda Trasporti Milanesi Spa, 2009.
[modifica] Voci correlate
- Area metropolitana di Milano
- Azienda Trasporti Milanesi
- Metropolitana di Milano
- Servizio ferroviario suburbano di Milano
- Trenord
[modifica] Altri progetti
Commons contiene file multimediali su Trasporti a Milano
[modifica] Collegamenti esterni
- Sito ufficiale ATM
- Air Pullman - Lotto 1
- Brianza Trasporti - Lotto 2
- Nord Est Trasporti - Lotto 3
- Milano Sud Est Trasporti - Lotto 4
- PMT - Lotto 5 / Stav - Lotto 5
- Movibus - Lotto 6
- Autoguidovie
- Stie
- Star
- TdM Tranvieri Di Milano -> Sito/forum frequentato da autisti, macchinisti e tecnici dell'Azienda Trasporti Milanesi
- Sito ufficiale della direzione Trasporti della Regione Lombardia, con orari e percorsi delle Linee S
- Pagina dedicata alla metropolitana milanese sul sito UrbanRail.net
- Storia della Metropolitana Milanese
- Sito ufficioso sulle linee metropolitane e suburbane milanesi
- Dettagli sul materiale rotabile, dal sito Mondoferroviario.it
- Sito completo sulla Metropolitana di Milano e cenni sulle linee S
