Trappeto

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Trappeto
comune
Trappeto – Stemma Trappeto – Bandiera
La spiaggia a ovest del Comune
La spiaggia a ovest del Comune
Dati amministrativi
Stato bandiera Italia
Regione Sicilia – stemma Sicilia
Provincia Palermo – stemma Palermo
Sindaco Giuseppe Vitale (lista civica) dal 07/05/2012
Territorio
Coordinate 38°4′0″N 13°2′0″E / 38.06667°N 13.03333°E / 38.06667; 13.03333 (Trappeto)Coordinate: 38°4′0″N 13°2′0″E / 38.06667°N 13.03333°E / 38.06667; 13.03333 (Trappeto)
Altitudine 8 m s.l.m.
Superficie 4,18 km²
Abitanti 3 250[1] (31-12-2010)
Densità 777,51 ab./km²
Comuni confinanti Balestrate, Partinico, Terrasini
Altre informazioni
Cod. postale 90040
Prefisso 091
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 082074
Cod. catastale L332
Targa PA
Cl. sismica zona 2 (sismicità media)
Nome abitanti trappetesi
Patrono Maria SS. Annunziata
Giorno festivo 25 marzo
Localizzazione
Trappeto è posizionata in Italia
Trappeto
Posizione del comune di Trappeto all'interno della provincia di Palermo
Posizione del comune di Trappeto all'interno della provincia di Palermo
Sito istituzionale

Trappeto (Trappitu in siciliano) è un comune italiano di 3.261 abitanti della provincia di Palermo in Sicilia, dista circa 45km da Palermo e circa 60 da Trapani.


Indice

[modifica] Storia e presente

È un centro balneare situato sulla costa nel Golfo di Castellammare. Dopo la sua fondazione avvenuta nel XV sec. a ridosso della selva Partenia, in regio demanio di Federico II di Aragona che lo utilizzava per le sue battute di caccia, Trappeto si è evoluto come fertile centro agricolo e tra le attività principali figura la pesca e il turismo. Conosciuto come "trappetum cannamelarum" per la macina della canna da zucchero che qui aveva impiantato nel 1480 il ricco possidente Francesco Bologna, ebbe un periodo di fortuna durante tutto il XVI sec. Agli inizi del 1600 fu abbandonato dai suoi abitanti, che qui vi ritornarono alla fine del 1700 per coltivare la vite. Stabili abitanti si ebbero agli inizi del 1800 nelle casette costruite attorno alla vecchia Chiesa dell'Annunziata. La città di Trappeto è famosa per l'opera sociale e culturale che qui svolse lo scrittore Danilo Dolci, dal 1952 sino alla mattina del 30.12.1997 giorno della sua morte. Trappeto è famosa anche per le sue spiagge come la Ciammarita, il Casello e la piccola baia di San Cataldo.

La spiaggia: Ciammarita Una lunga distesa di sabbia di alcune centinaia di metri, che guarda un mare aperto e capriccioso tra le sedi più ventilate d'Italia. È il lido di Ciammarita, che si raggiunge sia dall'Autostrada per Trapani (uscita Partinico-Trappeto) che dalla SS 113. La spiaggia di Ciammarita si presenta come un'ampia distesa di sabbia e dista pochissimo dal centro abitato di Trappeto. La sabbia è di fine granulometria e di colore dorato.

[modifica] Amministrazione

Sindaco: Giuseppe Vitale (lista civica) dal 07/05/2012

[modifica] Bibliografia con riferimento a Trappeto

  • Filippo Evola, Sulla giurisdizione della real parrocchia di Balestrate sopra la chiesa di Trappeto e suo territorio, Stamp. di F. Lao, Palermo, 1840.
  • Antonio Giacomino, Primavera a Trappeto, Tip. Lo Piccolo, Palermo, 1950.
  • Dolci Danilo, Fare Presto (E Bene) Perché si Muore, De Silva Francesco, Torino, 1954.
  • Grazia Fresco (a cura di), Due pescatori siciliani raccontano la storia del Borgo di Dio, Quaderni «Il Gallo», Milano, 1954.
  • Levi Carlo, Le parole sono pietre, Einaudi, Torino, 1957.
  • Ruth Hemmi, Il lavoro sociale a Trappeto: agosto 1960-luglio 1962, Centro studi e iniziative per la piena occupazione, Partinico, 1963.
  • Dolci Danilo, Chissà se i pesci piangono, Einaudi, Torino, 1973.
  • Tuzzo Domenico, Trappeto nella sua storia, Arti Grafiche Campo, Alcamo (Trapani), 1977.
  • Ian Miles, John Irvine, Monica Wemegah, Dag Poleszynski, The poverty of progress: changing ways of life in industrial societies. Selected proceedings of two international conferences on "Alternative ways of life", held in Cartigny, Switzerland, 1978, and Trappeto, Sicily, 1979, Pergamon Press, Oxford, 1982.
  • Tuzzo Domenico, Trappeto (Nuove pagine di storia), La Nuova ED.RI.SI., Palermo, 1987.
  • Nicola Scafidi, In the days of Giuliano: immagini della Sicilia del dopoguerra, Centro di documentazione e ricerca per la Sicilia antica «P. Orsi», Palermo, 1989.
  • Enzo Sellerio, Fotografie 1950-1989, F. Motta, Milano, 2000.
  • Nicola Scafidi, Fotografie, F. Motta, Milano, 2001.

[modifica] Cinema

Trappeto scelta come location cinematografica:

  • La moglie più bella, "Un film di Damiano Damiani. Con Alessio Orano, Ornella Muti, Tano Cimarosa, Joe Sentieri, Enzo Andronico, Fortunato Arena. Drammatico, durata 108 min. - Italia 1970".
  • Per quel viaggio in Sicilia, "Un film di Egidio Termine. Con: Francesca Romana Coluzzi, Pino Caruso, Lucrezia Lante Della Rovere, Francesca D’Aloja, Egidio Termine. Drammatico, durata 102 min. - Italia 1991".
  • I cento passi, "Un film di Marco Tullio Giordana. Con: Luigi Lo Cascio, Luigi Maria Burruano, Lucia Sardo, Paolo Briguglia, Tony Sperandeo, Andrea Tidona, Fabio Camilli, Mimmo Mignemi, Aurora Quattrocchi, Ninni Bruschetta, Roberto Zibetti, Paola Pace, Francesco Giuffrida, Claudio Gioé. Drammatico, Ratings: Kids+16, durata 114 min. - Italia 2000".
  • Ricordare Anna, "Un film di Walo Deuber. Con: Bibiana Beglau, Giuseppe Cederna, Jean Pierre Cornu, Tina Engel, Hans-Joachim Frick, Mathias Gnädinger, Urs Jucker, Stefan Kollmuss, Carla Mignosi, Tanja Onorato, Pippo Pollina, Suly Röthlisberger, Sebastian Rudolph, Margareta von Krauss. Drammatico, durata 96 min. - Svizzera 2005".
  • Das Erbe des SymPaten, "Un film di Steffen Dost e Uli Jäckle. Comico, durata 73 min. - Germania 2006".

[modifica] Evoluzione demografica

anno 2002 abitanti: 2.852; anno 2003 ab.2.855; anno 2004 ab. 2.936; anno 2005 ab. 2.943; anno 2006 ab. 3.018; anno 2007 ab. 3.090; anno 2008 ab.3.123

Abitanti censiti

[modifica] Personaggi illustri legati a Trappeto

[modifica] Danilo Dolci

Danilo Dolci

Danilo Dolci Danilo Dolci nasce il 28 giugno 1924 a Sesana (in provincia di Trieste, ora territorio sloveno). La madre, Meli Kontelj, è una donna slovena molto religiosa, mentre il padre, Enrico Dolci, è un ferroviere italiano agnosticismo|agnostico, il cui lavoro determina per la famiglia continui cambi di residenza.

Danilo compie i primi studi in Lombardia, conseguendo il diploma presso un Istituto tecnico e poi la maturità artistica a Brera (Milano). Lo attrae la musica classica, soprattutto Johann Sebastian Bach. Legge autori moralmente impegnati come Tolstoj, Bertrand Russell, Voltaire, Seneca.

Durante gli anni del fascismo sviluppa presto una decisa avversione alla dittatura. Nel tortonese, dove risiede con la famiglia durante i primi anni della Prima guerra mondiale - viene visto strappare manifesti propagandistici del regime. Nel 1943 rifiuta la divisa Repubblica Sociale Italiana e tenta di attraversare la linea del fronte, ma viene arrestato a Genova dai nazifascisti. Riesce a fuggire e ripara presso una casa di pastori in un piccolo borgo dell'Appennino abruzzese.

Terminata la guerra, studia Architettura a Roma, dove segue anche le lezioni di Ernesto Buonaiuti. Torna poi a Milano, dove conosce Bruno Zevi. Insegna presso una scuola serale di Sesto San Giovanni e, tra gli operai che siedono dietro i banchi, conosce Franco Alasia, che diventerà tra i suoi più stretti collaboratori. Prosegue gli studi di Architettura al Politecnico di Milano, ma nel 1950, poco prima di discutere la tesi, decide di lasciare tutto per aderire all'esperienza di Nomadelfia - comunità animata da don Zeno Saltini - a Fossoli (frazione di Carpi).

Dal 1952 si trasferisce nella Sicilia occidentale (Trappeto, Partinico) in cui promuove lotte nonviolente contro la mafia e il sottosviluppo, per i diritti ed il lavoro: siffatto impegno sociale gli varrà il soprannome - rivolto in quegli anni anche ad Aldo Capitini - di "Gandhi italiano".

[modifica] Gaetano G. Perlongo

Gaetano G. Perlongo

Gaetano G. Perlongo nasce a Solingen, in Germania, nel 1970. Di formazione scientifica, ha colto molteplici riconoscimenti in campo letterario e saggistico.

Nel 2002, visti i meriti acquisti in campo poetico, il "Centro Divulgazione Arte e Poesia e l'Unione Pionieri della Cultura Europea" di Sutri (Viterbo), lo nomina Membro Honoris Causa a vita. E' stato docente presso la Libera Università Popolare "Danilo Dolci" di Partinico (Palermo). E' fondatore e presidente della rivista culturale "Il Convivio". Nell’ottobre del 2005 fonda il Centro Studi e Ricerche "Aleph" ed è altresì fondatore e curatore del più noto progetto telematico su Danilo Dolci, "Fare presto (e bene) perché si muore."

Nel 2011 Adunis lo sceglie con Milo De Angelis e Valerio Magrelli tra gli autori italiani contemporanei da tradurre in arabo.



[modifica] Note

  1. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 31 dicembre 2010.

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[modifica] Collegamenti esterni

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