Tranvia Milano-Limbiate

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Linea di mezzi pubblici
Tranvia Milano – Limbiate
Tranvia Milano-Limbiate Bloccato gr 500 Cassina Amata 20100521.jpg
Inizio [[]]
Fine [[]]
Inaugurazione 1882 (MilanoAffori)
1915 (Affori – Varedo)
1920 (Varedo – Limbiate)
Chiusura 1999 (Milano – Affori)
2011 (Affori – Comasina)
Riapertura
Gestore ATM
Vecchi gestori SAO (1882-1900)
Edison (1900-1919)
STEL (1919-1939)
Lunghezza 11,6 km
Città
Classificazione linea 179
Tipo tranvia interurbana
Mezzi utilizzati motrici elettriche bidirezionali
Scartamento 1445 mm
Alimentazione elettrica, 600 V cc
Note diramazioni: Affori – Bruzzano (1932-1961)
Tracciato della Tranvia Milano – Limbiate
P train.svg Trasporto pubblico

La tranvia Milano – Limbiate è una linea tranviaria interurbana che collega il centro ambrosiano, quartiere di Comasina, a Limbiate. Dal 1939 è gestita dall'ATM di Milano che la identifica come linea 179. Dal 14 maggio 2012 il servizio risulta sospeso e sostituito da autocorse.

Indice

[modifica] Storia

La linea nacque nel 1882 come tranvia interurbana a trazione equina che collegava Milano, presso Porta Volta, ad Affori, allora comune autonomo. Era gestita dalla Società Anonima degli Omnibus (SAO)[1].

L'esercizio tranviario fu rilevato dalla Edison a seguito dell'atto di concessione firmato con la Provincia di Milano il 5 luglio 1900. La Deputazione provinciale era intenzionata a favorire l'elettrificazione delle ippovie concesse alla SAO sulla falsariga di quanto avvenuto qualche anno prima con le tranvie urbane. La Edison avviò immediatamente i lavori e la nuova linea, alimentata a 600 volt in corrente continua, fu aperta il 7 settembre. La sottostazione elettrica di alimentazione, detta della "Fontana", era posta nei pressi di piazzale Maciachini[2].

Con il Regio Decreto 4 aprile 1912, n. 380[3], la Edison fu autorizzata a costruire il prolungamento tra Affori e Varedo. I lavori prevedevano la costruzione di una rimessa dotata di sottostazione elettrica presso il capolinea di Varedo e di un sovrappasso, con pendenza massima del 40 per mille, necessario a scavalcare la ferrovia Milano-Asso. La linea fu aperta il 15 novembre 1915[4].

La Edison era intenzionata a prolungare la tranvia fino alla frazione di Mombello di Limbiate, nei pressi dell'ospedale psichiatrico. La costruzione del nuovo tronco fu autorizzato con Regio Decreto 7 maggio 1919, n. 6037, e fu aperto all'esercizio il 1 febbraio 1920[5].

Il 30 dicembre 1919 la Milano – Varedo passò in gestione alla Società Trazione Elettrica Lombarda (STEL). Negli anni venti la nuova società esercente trasferì la quasi totalità del percorso su sede riservata protetta da un cordolo (marciatram)[6]. Nel 1924 ottenne dalla Edison la gestione della Varedo – Limbiate[7].

Nel 1932 fu aperta una diramazione, lunga 700 metri, che si staccava dall'abitato di Affori per giungere a Bruzzano. L'autorizzazione alla sua costruzione fu ottenuta con Regio Decreto 17 novembre 1932, n. 1525, mentre l'esercizio fu avviato alla fine dello stesso anno. Il capolinea fu spostato da porta Volta all'anello di piazza Marengo[8].

Con l'Atto Rivolta, ratificato il 30 giugno 1939[9], la gestione della linea passò all'ATM di Milano[10].

Nel 1952 la Milano-Limbiate fu oggetto di numerose varianti di tracciato:

  • il capolinea fu arretrato da piazza Marengo ai Bastioni di Porta Volta e fu unificato con quello della linea per Carate e Giussano. L'anello tranviario di Piazza Marengo rimase attivo per il servizio vicinale destinato a Bruzzano;
  • il percorso della tranvia fu deviato al centro di viale Rubicone, a quel tempo appena completato, riducendo il tracciato di 400 metri e sostituendo la rampa con acclività massima del 40 per mille con un nuovo sovrappasso avente pendenza massima del 23 per mille;
  • fu eliminato il tracciato diretto fra la fermata di Limbiate Paese e quella di Limbiate Ospedale per sostituirlo con un percorso più lungo che entrava nella stazione capolinea dalla parte opposta[11].

Nel 1958, per problemi dovuti all'acclività del sovrappasso che era stato costruito in quel periodo sulla stazione di Milano Porta Nuova, il capolinea fu arretrato in via Valtellina[12].

Nel 1959 l'Ufficio Tecnico dell'ATM presentò il progetto delle "linee celeri della Brianza" il cui obiettivo era di sostituire le tranvie per Limbiate e per Carate con moderne metrotranvie[13]. In particolare il progetto della Milano – Limbiate prevedeva di sviluppare la linea in sede propria, a poca distanza dal tracciato tranviario originale. Era inoltre prevista una diramazione che dalla fermata di Cascina Amata giungesse a Garbagnate. Il progetto non ebbe la necessaria copertura finanziaria per poter essere realizzato, tuttavia sul finire degli anni sessanta l'ATM svolse alcuni lavori di sterro lungo via Enrico Fermi e viale Rubicone per predisporre il tracciato della linea celere per Limbiate. A conclusione di quei lavori, la municipalizzata decise di trasferire la tranvia dal percorso su marciatram di viale Rubicone a quello in sede propria costruito per la linea celere[14].

Nel 1961 la Milano-Bruzzano fu classificata come tranvia urbana e fu enumerata come "Linea 9"[15].

Il completamento della linea celere dell'Adda (Milano – Gorgonzola), all'inizio degli anni settanta, comportò il trasferimento presso il deposito di Varedo di alcune motrici "Reggio Emilia" che operavano sulla tranvia Milano – Vaprio[16]. La decisione di sopprimere anche la tranvia tra Gorgonzola e Vaprio d'Adda e la Milano – Vimercate, tra il 1978 e il 1982, comportò il trasferimento del materiale Bloccato che era stato concepito per le Celeri dell'Adda[17].

Il 12 aprile 1999 fu soppresso il tratto urbano della tranvia tra il capolinea di Milano via Valtellina e il raddoppio di Affori via Vincenzo da Seregno, a causa dell'allargamento dei cantieri per la costruzione della linea M3 presso piazzale Maciachini[18]. A partire dalla stessa data le corse serali furono sostituite da un servizio automobilistico collegante la stazione Zara della linea M3 con la fermata tranviaria di Limbiate Ospedale.

Il 28 giugno 2009, il servizio festivo fu soppresso e fu sostituito da autocorse sostitutive.

Due anni dopo il nuovo capolinea venne attestato nel quartiere della Comasina nei pressi dell'omonima fermata della linea M3. La tratta lungo viale Rubicone fino a via Vincenzo da Seregno fu dismessa il 17 marzo, quando il capolinea venne provvisoriamente trasferito da Affori alla fermata di Milano Max Meyer. L'apertura del nuovo capolinea di Milano Comasina M3 avvenne il 29 dello stesso mese[19].

Il 14 maggio dell'anno seguente, data la mancanza delle caratteristiche sufficienti a garantire in sicurezza l'esercizio tranviario, su imposizione dell'Ufficio speciale trasporti a impianti fissi (USTIF) il servizio venne sospeso e sostituito da un'autolinea. Potrebbe riprendere nel caso gli enti preposti effettuassero i lavori di messa in sicurezza della tranvia secondo i dettami imposti dall'Ufficio Speciale[20][21].

[modifica] Caratteristiche

La linea è una tranvia a binario singolo a scartamento ordinario tranviario da 1445 mm. La trazione è elettrica a 600 volt in corrente continua.

[modifica] Percorso

Fermate
BSicon .svgBSicon .svgBSicon .svgBSicon uexKBHFa.svgBSicon .svg Milano via Valtellina † 1999
BSicon .svgBSicon .svgBSicon .svgBSicon uexHST.svgBSicon .svg Milano via Arnaldo da Brescia † 1999
BSicon .svgBSicon .svgBSicon .svgBSicon uexHST.svgBSicon .svg Milano via Farini † 1999
BSicon .svgBSicon .svgBSicon .svgBSicon uexABZrf.svgBSicon .svg Tranvia per Desio
BSicon .svgBSicon .svgBSicon .svgBSicon uexBHF.svgBSicon .svg Milano piazzale Maciachini † 1999
BSicon .svgBSicon .svgBSicon .svgBSicon uexBHF.svgBSicon .svg Milano via Imbonati † 1999
BSicon .svgBSicon .svgBSicon .svgBSicon uxmKRZu.svgBSicon .svg Ferrovia di cintura
BSicon .svgBSicon .svgBSicon .svgBSicon uexHST.svgBSicon .svg Milano via Rossi † 1999
BSicon .svgBSicon .svgBSicon .svgBSicon uexHST.svgBSicon .svg Milano via Astesani † 1999
BSicon uexSTRrg.svgBSicon uexABZ3rg.svgBSicon uexBHFq.svgBSicon uexABZrf.svgBSicon .svg Milano Affori via Vincenzo da Seregno † 2011
BSicon uexKBHFe.svgBSicon uexSTR.svgBSicon .svgBSicon uexSTR.svgBSicon .svg Bruzzano † 1966
BSicon .svgBSicon uxmKRZo.svgBSicon STRq.svgBSicon uxmKRZo.svgBSicon .svg Ferrovia Milano - Asso
BSicon .svgBSicon uexSTR.svgBSicon uLUECKE.svgBSicon uexSTR.svgBSicon .svg Linea M3
BSicon .svgBSicon uexSTR.svgBSicon utKBHFe.svgBSicon uexSTR.svgBSicon .svg Comasina
BSicon .svgBSicon uexSTR.svgBSicon uKBHFa.svgBSicon uexSTR.svgBSicon .svg Milano Comasina M3 * 2011
BSicon .svgBSicon uexSTRlf.svgBSicon uxABZql.svgBSicon uxABZlg.svgBSicon .svg
BSicon .svgBSicon .svgBSicon .svgBSicon uHST.svgBSicon .svg Milano Max Meyer
BSicon .svgBSicon .svgBSicon .svgBSicon uAKRZu.svgBSicon .svg Autostrada A4 - Strada Europea E64
BSicon .svgBSicon .svgBSicon .svgBSicon uBHF.svgBSicon .svg Cormano Molinazzo
BSicon .svgBSicon .svgBSicon .svgBSicon uHST.svgBSicon .svg Cormano
BSicon .svgBSicon .svgBSicon .svgBSicon uHST.svgBSicon .svg Cormano Ospitaletto
BSicon .svgBSicon .svgBSicon .svgBSicon uHST.svgBSicon .svg Paderno Dugnano Tonolli
BSicon .svgBSicon .svgBSicon .svgBSicon uHST.svgBSicon .svg Paderno Dugnano Battiloca
BSicon .svgBSicon .svgBSicon .svgBSicon uBHF.svgBSicon .svg Cassina Amata Raddoppio
BSicon .svgBSicon .svgBSicon .svgBSicon uHST.svgBSicon .svg Cassina Amata Paese
BSicon .svgBSicon .svgBSicon .svgBSicon uHST.svgBSicon .svg Castelletto via Volta
BSicon .svgBSicon .svgBSicon .svgBSicon uHST.svgBSicon .svg Paderno Dugnano Molino
BSicon .svgBSicon .svgBSicon .svgBSicon uWBRÜCKE1.svgBSicon .svg Canale Villoresi
BSicon .svgBSicon .svgBSicon .svgBSicon uHST.svgBSicon .svg Limbiate Villaggio dei Giovi
BSicon .svgBSicon .svgBSicon .svgBSicon uABZlf.svgBSicon uKDSTr.svg Deposito
BSicon .svgBSicon .svgBSicon .svgBSicon uHST.svgBSicon .svg Varedo Rimessa
BSicon .svgBSicon .svgBSicon .svgBSicon uDST.svgBSicon .svg Varedo Raddoppio
BSicon .svgBSicon .svgBSicon .svgBSicon uHST.svgBSicon .svg Limbiate via dei Mille
BSicon .svgBSicon .svgBSicon .svgBSicon uHST.svgBSicon .svg Limbiate 5 Giornate Paese
BSicon .svgBSicon .svgBSicon .svgBSicon uxABZlf.svgBSicon uSTRlg.svg
BSicon .svgBSicon .svgBSicon .svgBSicon uexSTR.svgBSicon uHST.svg Limbiate Monte Bianco
BSicon .svgBSicon .svgBSicon .svgBSicon uKBHFxa.svgBSicon uSTR.svg Limbiate ospedale
BSicon .svgBSicon .svgBSicon .svgBSicon uSTRlf.svgBSicon uSTRrf.svg

[modifica] Note

  1. ^ Cornolò (1980), op. cit., p. 54
  2. ^ Cornolò (1980), op. cit., p. 80
  3. ^ GU n. 107, 4 maggio 1912
  4. ^ Cornolò (1980), op. cit., p. 341
  5. ^ Cornolò (1980), op. cit., p. 84
  6. ^ Cornolò (1980), op. cit., p. 160
  7. ^ Cornolò (1980), op. cit., p. 84
  8. ^ Cornolò (1980), op. cit., p. 160
  9. ^ confermato dal Regio Decreto 7 dicembre 1939, n. 2111
  10. ^ Cornolò (1980), op. cit., p. 187
  11. ^ Cornolò (1980), op. cit., pp. 236-238
  12. ^ Cornolò (1980), op. cit., p. 227 e pp. 236-238
  13. ^ All'epoca denominate "linee celeri".
  14. ^ Cornolò (1980), op. cit., pp. 291-293
  15. ^ Cornolò (1980), op. cit., p. 266
  16. ^ Cornolò (1980), op. cit., p. 322
  17. ^ Stefano Paolini; Bernhard Studer (dicembre 2004). Interurbani a Milano: i Bloccati. Archiviato dall' originale il 2005-12-17. Consultato il 2009-10-23.
  18. ^ Redazionale. «Il capolinea per Limbiate si trasferisce ad Affori». Corriere della Sera, 11 aprile 1999. URL consultato in data 30-03-2011.
  19. ^ Francesco Bresciani. «Inaugurazioni su ferro a Milano». ferrovie.it, 29 marzo 2011. URL consultato in data 29-03-2011.
  20. ^ ATM Milano. Linea Milano-Limbiate: servizio effettuato con autobus. 11 maggio 2012. URL consultato il 12 maggio 2012.
  21. ^ USTIF, Lettera del 11 maggio 2012 Protocollo n.1542/FA. Revoca del nulla osta all'esercizio pubblico.

[modifica] Bibliografia

  • Giovanni Cornolò, Fuori porta in tram. Le Tranvie extraurbane milanesi 1876-1980, Parma, Ermanno Albertelli Editore, 1980. (ISBN non disponibile)

[modifica] Voci correlate

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