Torregrotta

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Torregrotta
comune
Torregrotta – Stemma
Dati amministrativi
Stato bandiera Italia
Regione Sicilia – stemma Sicilia
Provincia Messina – stemma Messina
Sindaco Antonino Caselli (lista civica) dal 11/06/2006
Territorio
Coordinate 38°12′0″N 15°21′0″E / 38.2°N 15.35°E / 38.2; 15.35 (Torregrotta)Coordinate: 38°12′0″N 15°21′0″E / 38.2°N 15.35°E / 38.2; 15.35 (Torregrotta)
Altitudine 44 m s.l.m.
Superficie 4,22 km²
Abitanti 7 400[1] (31-12-2010)
Densità 1 753,55 ab./km²
Frazioni Scala
Comuni confinanti Monforte San Giorgio, Roccavaldina, Valdina
Altre informazioni
Cod. postale 98040
Prefisso 090
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 083098
Cod. catastale L271
Targa ME
Cl. sismica zona 2 (sismicità media)
Cl. climatica zona B, 702 GG[2]
Nome abitanti torresi
Patrono San Paolino di Nola
Giorno festivo 22 giugno
Localizzazione
Torregrotta è posizionata in Italia
Torregrotta
Posizione del comune di Torregrotta nella provincia di Messina
Posizione del comune di Torregrotta nella provincia di Messina
Sito istituzionale

Torregrotta (IPA: [tɔrre'grɔtta], Turri in siciliano) è un comune italiano di 7.400 abitanti[3] della provincia di Messina in Sicilia.

Indice

[modifica] Geografia fisica

[modifica] Territorio

Il territorio comunale di Torregrotta si colloca sulla costa tirrenica siciliana, alle pendici basso collinari del versante settentrionale dei Monti Peloritani; estendendosi su una superficie di 4,22 km², è il secondo più piccolo territorio tra i comuni della Valle del Niceto, seguito solo da Valdina (2,75 km²), ed uno dei più piccoli della Provincia di Messina. Si presenta con una forma rettangolare quasi regolare, estendendosi in lunghezza per circa 3.700 m (direzione Latitudinale) e in larghezza per circa 1.150 m (direzione Longitudinale)[4]. I limiti naturali sono costituiti dai torrenti Bagheria (Sud-Ovest), Lavina (Ovest), Caracciolo (Est), Cannitello (Sud) ed dal Mar Tirreno (Nord); confina inoltre con i seguenti comuni: Valdina ad est, Roccavaldina a sud, Monforte San Giorgio ad ovest. Il suolo è in maggioranza pianeggiante, facendo parte della più ampia Valle del Niceto, e caratterizzato da un intenso alternarsi di vasti uliveti, frutteti e campi agricoli tutto intorno al tessuto urbano. Quest'ultimo si sviluppa prevalentemente lungo una fascia mediana latitudinale che partendo dalla zona litoranea si estende per tutta la lunghezza del territorio comunale fino al confine meridionale. L'altitudine del centro abitato, compresa tra 1 e circa 60 m s.l.m., è ufficialmente indicata in 44 m s.l.m.[5] poiché a tale quota sorge la casa comunale. L'escursione altimetrica dell'intero territorio torrese varia, invece, dal livello del mare a quota 0 m al punto collinare più alto, a sud-est dell'abitato, a quota 191 m s.l.m.[5], luogo da cui è possibile avere una buona vista sull'intera città, sulle dirimpettaie Isole Eolie e, nei giorni di maggiore visuale, sull'intera costa tirrenica compresa tra Capo Rosocolmo e Capo Calavà. Una parte delle basse colline torresi si presenta modificata da diverse cave di argilla che, sebbene in passato abbiano costituito una fonte di ricchezza, oggi rappresentano delle zone con diffuso degrado ambientale.

[modifica] Idrografia

Torregrotta rientra nel bacino idrografico del fiume Niceto che, con il vasto sistema di ruscelli e torrenti, superficiali e sotterranei, ne ha influenzato la vita economica e sociale. L'abbondanza di acqua ha reso il territorio comunale adatto all'agricoltura sin dall'antichità poiché negli anni antecedenti al 396 a.C. al porto di Messina convergevano da un entroterra che va dalla piana di Milazzo a capo S.Alessio numerosi generi agricoli[6]. La falda acquifera si trova tutt'oggi a pochi metri dalla superficie e viene estratta con apposite pompe idrauliche per alimentare l'acquedotto comunale. La ricchezza di acque del sottosuolo torrese è confermata da diverse sorgenti naturali che sgorgano presso il mare durante il periodo di secca dei torrenti. Tale anomalo fenomeno era noto fin dal periodo romano: Plinio il Vecchio, nella sua opera Storia Naturale, segnala che tra Messina e Milazzo le sorgenti essudano in estate ed inaridiscono in inverno[7]. Recenti studi scientifici[8] dimostrano che effettivamente esiste uno sfasamento di circa 6 mesi tra la stagione delle piogge (settembre-aprile) e il riaffiorare delle acque sorgive che, in base agli strati permeabili e impermeabili del sottosuolo, per la forza cinetica che possiedono, riaffiorano in prossimità della costa[9]. Le “sorgenti di Plinio”, che anticamente alimentavano la vaste paludi costiere presenti nella Valle del Niceto, sono state successivamente convogliare in appositi canali di scolo (detti “saie” nel dialetto locale) durante le operazioni di bonifica del litorale all'inizio del 1800; tuttavia alcune di esse permangono ancora oggi ed in estate formano ruscelli di acque che scorrendo attraverso la vegetazione superstite sfociano in mare tra le chiare e sabbiose spiagge del litorale.

[modifica] Geologia

L'intero centro abitato sorge su uno strato di depositi alluvionali olocenici formati per lo più da sedimenti clastici, in particolare da silt e sabbie. Essi sono il frutto dell'azione di incisione degli attuali corsi d'acqua e possono raggiungere anche uno spessore di 40m. Nelle zone collinari del territorio emergono delle argille grigio-azzurre micacee con rara malacofauna sparsa e con livelli cineritici. Tali strati si insinuano anche al di sotto dei sedimenti alluvionali prima citati poggiando su un substrato pre-pliocenico di silt argillosi e sottili livelli di argille marnose. Essi contengono inoltre associazioni a nannoflore della biozona MNN19f e foraminiferi caratterizzati da Hyalinea baltica e Truncorotalia truncatulinoides excelsa. Nella zona meridionale del territorio comunale, poco distanti dal quartiere Grotta, emergono delle stratificazioni di calcare microcristallino evaporitico di colore biancastro a struttura massiva che costituiscono la testimonianza geologica più antica in superficie.[10]. La successione stratigrafica del sottosuolo torrese comprende nel dettaglio i seguenti termini[4]:

Nel territorio comunale non vi sono strutture tettoniche di rilievo ma Torregrotta ha da sempre risentito dei principali terremoti originati dalle sorgenti sismogenetiche dell'Arco Calabro-Peloritano[11]. Secondo la classificazione sismica del territorio nazionale italiano, Torregrotta è così classificata[12]:

  • Zona 2 (sismicità media), Ordinanza PCM n. 3274 del 20/03/2003

[modifica] Clima

Torregrotta gode di un tipico clima temperato caldo che, secondo la classificazione bioclimatica di Rivas-Martinez, rientra nel termomediterraneo-subumido inferiore[13]. Particolarmente mite e confortevole nei periodi primaverile ed autunnale, presenta estati calde e asciutte ed inverni umidi, piovosi e relativamente miti. In base alle rilevazioni pluriennali della locale stazione meteorologica, la temperatura media annua si attesta intorno ai 17.9 °C; il mese più freddo risulta essere febbraio, con una temperatura media di 10.6 °C, il mese più caldo agosto, con una temperatura media di 25.8 °C. Le temperature assolute, sia minime che massime, toccano molto raramente valori esorbitanti e comunque compresi nell’intervallo tra 0 °C e 45 °C. Moderate sono le escursioni termiche giornaliere e stagionali. Le precipitazioni annuali si attestano sugli 929.3 mm medi di pioggia; tuttavia esse risultano irregolari sia in quantità annuale sia in distribuzione giornaliera, spesso caratterizzate da elevati accumuli in ristretti intervalli di tempo. Il periodo più piovoso è quello autunnale e invernale, di scarsa entità sono, invece, le precipitazioni in primavera inoltrata e in estate. Saltuarie risultano le grandinate, rare le precipitazioni nevose, l’ultima delle quali si è verificata nel gennaio 1999[14]. Durante l’anno solare i venti dominanti sono il maestrale, che talvolta da luogo a forti mareggiate, tra autunno e primavera, il libeccio e lo scirocco, che soffia da sud-est in maniera incostante in tutti i periodi dell’anno. A causa dei rilievi Peloritani, nel corso delle sciroccate più forti, si genera talvolta il favonio, sebbene la distanza dalla cime più alte non rende l’area estremamente esposta.

Torregrotta
(2003-2010)[15]
Mesi Stagioni Anno
Gen Feb Mar Apr Mag Giu Lug Ago Set Ott Nov Dic Inv Pri Est Aut
T. max. mediaC) 15,8 15,2 17,3 20,8 24,8 28,6 31,3 31,5 28,0 25,5 20,8 17,2 16,1 21 30,5 24,8 23,1
T. mediaC) 11,5 10,6 12,3 15,6 19,2 22,8 25,4 25,8 22,9 20,3 15,9 13,0 11,7 15,7 24,7 19,7 17,9
T. min. mediaC) 7,2 6,1 7,3 10,4 13,6 17,0 19,6 20,1 17,7 15,1 10,9 8,8 7,4 10,4 18,9 14,6 12,8
T. max. assolutaC) 21,7
(2007)
26,1
(2010)
30,5
(2005)
32,2
(2003)
39,3
(2006)
43,5
(2007)
42,7
(2007)
41,5
(2007)
36,6
(2008)
33,8
(2003)
29,9
(2004)
28,2
(2010)
28,2 39,3 43,5 36,6 43,5
T. min. assolutaC) 0,4
(2005)
0,7
(2005)
1,7
(2005)
4,6
(2006)
7,9
(2004)
10,7
(2006)
15,9
(2004)
15,4
(2006)
13,1
(2004)
9,0
(2007)
3,2
(2005)
0,1
(2005)
0,1 1,7 10,7 3,2 0,1
Precipitazioni (mm) 121,5 99,6 81,3 62,5 20,3 36,6 8,5 19,7 103,8 95,0 143,5 137,0 358,1 164,1 64,8 342,3 929,3
Umidità relativa (%) 73,7 68,6 70,4 68,8 64,7 65,3 62,3 63,6 70,2 74,8 74,2 73,8 72 68 63,7 73,1 69,2

La stazione meteorologica di Torregrotta è attiva dal 1º gennaio 2002 e fa parte della rete SIAS[16] della Regione Siciliana e della rete nazionale SINAnet[17] gestita dall’ISPRA. Secondo la classificazione climatica dei comuni italiani, Torregrotta è così classificata[18]:

[modifica] Storia

[modifica] Età Antica

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi le voci Nauloco e Battaglia di Nauloco.
Il mito dei buoi del dio Sole e di Artemisio

Nel canto XII dell’Odissea, Omero narra che Ulisse dopo aver affrontato Scilla e Cariddi approdò sull'isola di Trinacria. Qui i suoi compagni, ignorando gli avvertimenti ricevuti da Tiresia e Circe, catturarono e uccisero per cibarsene alcuni capi della sacra mandria del dio del sole Elio. L’episodio trova una corrispondenza di tipo naturalistico[19] che lo potrebbe legare al territorio torrese e più in generale a quello della valle del Niceto, le cui coste sono sede, ancora ai nostri giorni, dello strano fenomeno dei Purgamenta cioè del deposito sulle spiagge di alghe marine dal colore scuro. Di tale fenomeno ci parla Plinio il vecchio il quale, riprendendo quanto già segnalato da Seneca in le Naturales quaestiones, racconta che tra Messina e Milazzo con l’influenza della luna, vengono ributtate sulla spiaggia delle sporcizie simili al letame da cui sarebbe derivata la leggenda del pascolo dei buoi del dio Sole[20]. Lo storico romano Appiano Alessandrino nella sua opera dedicata alla storia Romana, riferisce di una piccolissima cittadina, Artemisio o Artemisia, nella quale dicono vi fossero le vacche del Sole e sia avvenuto il sonno di Odisseo[21]. Altri autori latini riportano invece la presenza di un tempio dedicato a Diana Facellina (Artemide per i greci); in particolare Vibio Sequestre afferma che il Facellino è un fiume della Sicilia vicino al Peloro, al confine con il tempio di Diana[22]. Allo stato attuale delle conoscenze non è possibile localizzare Artemisio ove oggi sorge Torregrotta; tuttavia diversi storici locali, fra i quali il prof. Guglielmo Scoglio[23], identificano il Facellino nel fiume Niceto[24], ipotizzando che proprio nelle sue vicinanze sorgesse Artemisio oppure il tempio dedicato a Diana Facellina.

In territorio torrese non sono mai stati rinvenuti reperti archeologici che possano testimoniare degli insediamenti umani stabili durante l’età antica[25]. Tuttavia è accertato che negli anni antecedenti al 396 a.C. al porto di Messina convergevano, da un entroterra che va dalla piana di Milazzo a capo S.Alessio, numerosi generi agricoli[26]. La presenza, in tale periodo, di piccoli insediamenti di agricoltori nella valle del Niceto, in particolare nella parte più meridionale, è avvalorata da una scoperta archeologica, avvenuta nel 1949, nella contrada Annunziata del limitrofo comune di Monforte San Giorgio[27]: furono infatti ritrovate diverse monete d’argento e di bronzo la cui perizia numismatica dimostrò essere state coniate prima del 339 a.C. L’attività agricola della zona trova anche giustificazione nel fatto che i suoli della valle erano particolarmente fertili grazie all’abbondanza d’acqua garantita dal Niceto[28]. Gli storici locali non escludono che già in epoca preellenica sul territorio torrese vi fosse una frequentazione umana. Ciò potrebbe essere testimoniato da resti di tombe sicane[29]: era difatti in uso presso questa popolazione seppellire i cadaveri in grotte ricavate nella roccia, simili a quelle presenti nella porzione di versante collinare compreso tra Torregrotta e la frazione Cardà del comune di Roccavaldina. Analoghi loculi si ritrovano anche nei confinanti comuni di Monforte San Giorgio e San Pier Niceto[30]. I Sicani furono poi scacciati dai Siculi e successivamente dai Greci.

Con la conquista romana, la parte costiera della valle del Niceto subì una vasta opera di bonifica e disboscamento, dovuta soprattutto a motivi militari[31]. Nel 210 a.C.[32] infatti iniziò la costruzione della Via Valeria che, ricalcando in gran parte l’attuale tracciato della Strada Statale 113[33], consentiva il passaggio di grossi carri e macchine da guerra. Frattanto nella valle si formarono dei latifondi[34] che permisero l’introduzione di piantagioni di cereali, viti, ulivi e alberi da frutto. Per agevolare gli spostamenti della mano d’opera impegnata nei lavori, fu costruito un piccolo accampamento, chiamato Pagus Lavina, su una collina circostante, primo nucleo dal quale si formerà l’attuale borgo di Roccavaldina[35]. Delle antiche strade utilizzate come itinerario tra La via Valeria, i latifondi e il pagus rimane oggi un breve tratto dell’odierna via San Vito che, secondo gli studiosi, potrebbe farsi risalire proprio al periodo della dominazione romana[36], costituendo un importante punto di passaggio sin dalla metà del II secolo a.C.[37]. Non è chiaro chi fossero i proprietari dei latifondi. Secondo alcuni, ed è il caso dello storico Francesco Ioli[38], i territori conquistati furono divisi tra i capi militari che si erano distinti in atti di valore cosicché il lembo di territorio adiacente al torrente Lavina (v. valle del Niceto) toccò in sorte ad un tribuno. Lo storico e scrittore Angelo Coco[39], riprendendo quando sostenuto dal prof. John Wacher[40], ritiene invece che le terre furono concesse in affitto ai ricchi romani che avevamo fatto prestiti allo stato per finanziare la seconda guerra punica.

Nel 36 a.C., nelle acque antistanti Torregrotta, si svolse la famosa battaglia di Nauloco, decisiva nella guerra civile fra Cesare Ottaviano e Sesto Pompeo. Prima della battaglia, le 300 navi di Pompeo di rifugiarono presso Nauloco[41], un’antica città scomparsa, sulla quale sono state formulate diverse ipotesi per l’individuazione della sua esatta posizione.

Stemma del Comune

[modifica] Simboli

  • Stemma: inquartato in croce di Sant'Andrea: il primo di azzurro ad un albero d'ulivo sradicato d'oro; il secondo d'oro ad un grappolo d'uva nera fogliato al naturale; il terzo d'oro ad una spiga di grano di verde posta in palo; il quarto di rosso ad una pecora d'argento.

Lo stemma è stato ufficialmente approvato con Decreto del Presidente della Repubblica in data 15 marzo 1978[42] e ricorda nell'uva, nelle spighe, nell'ulivo e nella pecora i maggiori prodotti dell'agricoltura e della pastorizia che davano benessere agli abitanti del Comune.

Nel 1993 fu proposto uno stemma storico del Comune che, raffigurando la Madonna della Scala ed una Torre, rappresentasse sia la storica divisione dei due possedimenti sia l'unicità della città in una sola ed inscindibile realtà[42].

  • Gonfalone: drappo troncato di rosso e d'azzurro, riccamente ornato di ricami d'argento e caricato dello stemma sopra descritto con la iscrizione centrata in argento: Comune di Torregrotta.

[modifica] Monumenti e luoghi d'interesse

[modifica] Architetture Religiose

  • Chiesa San Paolino Vescovo
  • Chiesa Maria SS. della Scala
  • Chiesa SS. Crocifisso
  • Chiesa San Cristoforo (ruderi)

[modifica] Architetture civili

  • Torre del Castrum (XVI-XVII sec.)
  • Portale merlato (XVI-XVII sec)
  • Palazzo ex asilo infantile
Lo stemma dei Valdina del 1500 posizionato in Via Mezzasalma.

[modifica] Altro

  • Monumento ai caduti. Inaugurato il 7 settembre 1919[43] in memoria dei soldati Torresi caduti nella Prima guerra mondiale, è tra i più antichi d'Italia[44] e il primo sorto in Sicilia[43]. Realizzato interamente in marmo bianco, è composto da una parte inferiore a base quadrata sulla quale sono collocate quattro epigrafi commemorative e da una parte superiore a forma di obelisco.
  • Statua di San Pio da Pietrelcina. Realizzata interamente in bronzo dall’artista Prof. Giovanni De Pasquale, è stata inaugurata il 12 agosto 2001[45] nell'attuale Piazza Unità d’Italia.
  • Stemma mobiliare dei Valdina (XVI sec.)
  • Icone raffiguranti la Madonna della Scala
  • Grotta rupestre

[modifica] Architetture scomparse

  • Chiesa Maria SS. della Pietà
  • Chiesa Santa Maria Maddalena (XVI sec.)
  • Magazzinazzu (abbattuto nel 1955)

[modifica] Società

[modifica] Evoluzione demografica

Le dinamiche demografiche di Torregrotta registrano una costante e rapida crescita della popolazione residente con conseguente diversificazione economica e sociale della città. Dal 21 ottobre 1923, data di nascita dell'istituzione comunale, i Torresi sono cresciuti di oltre il 260%, passando dalle 2000 unità circa dell'epoca alle attuali 7400. Inoltre, Torregrotta risulta, tra i 108 comuni della provincia, il terzo che negli ultimi 30 anni ha visto incrementare il numero dei residenti[46]. Gli anni a cavallo tra il 1970 e il 1990 registrarono il maggiore incremento demografico, causato, in larga parte, da flussi migratori montagna-costa. Tale flusso si è parzialmente ridotto nell'ultimo decennio, compensato da nuovi movimenti migratori provenienti anche dai centri della costa della provincia messinese, capoluogo compreso, e dall'estero, soprattutto da Romania e Polonia. Le cause di una così rapida evoluzione sono da ricercare soprattutto nel basso valore degli immobili, anche di lusso, che li rende molto più appetibili se confrontati con quelli di altre località, e nell'ottima collocazione geografica del comune, al centro di una più ampia zona costiera in crescente sviluppo economico e turistico[47]. La diversificazione demografica che si è creata, rende Torregrotta un comune con un indice di vecchiaia ben al di sotto della media nazionale (108,6 contro 143,4), e con un saldo naturale annuale (differenza tra nati e morti) che registra prevalentemente valori positivi, in controtendenza rispetto al trend regionale e nazionale: +31 nel 2002[48], +16 nel 2006[49], +13 nel 2008[50] per citare alcuni dati.

Abitanti censiti

Altri dati sulla popolazione[3]:

Indice di vecchiaia Numero famiglie Dimensione nucleo Minorenni
108,6 (Italia:143,4) 2.839 2,61 1348 (18,5%)

[modifica] Etnie

La popolazione straniera è molto limitata ma in costante aumento. Al 31 dicembre 2010, gli immigrati regolarmente residenti a Torregrotta sono 265, pari al 3,6% dell'intera popolazione e con un incremento di 41 unità rispetto al 2009[51]. In particolare, i cittadini provenienti da paesi extra UE sono in numero di 108, mentre le prime 10 Nazionalità dopo gli Italiani risultano essere:

Evoluzione storica della popolazione straniera residente
Anno Numero[52][53]
2001 57
2006 97
2010 265

Fonte Istat 2010

[modifica] Cultura

[modifica] Biblioteche

La biblioteca comunale possiede un patrimonio librario di 1846[54] volumi prevalentemente a carattere letterario e geografico. Nel maggio 2010 è stata trasferita nella nuova sede presso il Polo Servizi[55] dove periodicamente vengono ospitate anche mostre e corsi serali[56].

[modifica] Scuole

Torregrotta è sede di diverse scuole statali: tre scuole dell'infanzia, tre scuole primarie e una scuola secondaria di primo grado, tutte facenti parti del locale istituto comprensivo[57]. In città sono presenti anche due strutture private: una scuola dell'infanzia paritaria facente parte dell'Istituto "Figlie del Divino Zelo" e una scuola secondaria di secondo grado (Liceo socio-psico-pedagogico)[58].

Piazza Giovanni Tripoli

[modifica] Personalità legate a Torregrotta

  • Annibale Maria Di Francia (Messina, 1851 – Messina, 1927), sacerdote e Santo a cui è legata la fondazione del locale Istituto Figlie del Divino Zelo e il Miracolo delle rose avvenuto a Torregrotta il 22 gennaio 1925[59].
  • Pasquale Sfameni (Torregrotta, 1868 – Torregrotta, 1955), medico, scienziato di fama internazionale, Magnifico Rettore dell'Università di Bologna dal 1923 al 1927[60].
  • Giovanni Tripoli (Torregrotta, 1916 – Torregrotta, 1964), docente, politico, Sindaco di Torregrotta dal 1956 al 1964[61].

A queste tre personalità sono dedicate due vie e una piazza della città.

[modifica] Infrastrutture e Trasporti

[modifica] Strade e autostrade

Torregrotta è attraversata dalla Strada statale 113 Settentrionale Sicula che collega Messina a Trapani correndo lungo la dorsale tirrenica siciliana. Costituendo la principale arteria di comunicazione con i centri costieri limitrofi, viene attualmente anche utilizzata per raggiungere i più vicini svincoli autostradali.

L'Autostrada A20 nei pressi di Torregrotta

L'Autostrada A20 Messina-Palermo attraversa il territorio comunale tagliandolo quasi a metà. Sin dagli anni 90 del secolo scorso è allo studio la realizzazione di uno svincolo autostradale nell’area della valle del Niceto[62] le cui finalità principali siano il rilancio economico e il potenziamento di un’area poco connessa alla grande viabilità[63]. Collocato territorialmente nel comune di Monforte San Giorgio, lo svincolo disterà 500 metri dal nucleo urbano torrese che, grazie alla prevista arteria di comunicazione[64], sarà direttamente collegato alla nuova infrastruttura. Nel 2010 il progetto ha ottenuto parere favorevole dal Ministero dell’Ambiente nella Valutazione di impatto ambientale[63]. Altre arterie che servono il Comune sono:

  • Strada asi scorrimento veloce Torregrotta – Milazzo (svincolo A20)
  • Strada Provinciale n. 59 “Torregrotta – Roccavaldina”
  • Strada Provinciale n. 60 “Torregrotta – Monforte San Giorgio – Pellegrino”

[modifica] Ferrovie

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi la voce Stazione di Torregrotta.
Torregrotta: la stazione ferroviaria di sera

Torregrotta è dotata di una stazione ferroviaria, completamente automatizzata, sulla linea Palermo-Messina. Attivata nel 2009[65] in sostituzione della storica stazione, svolge solo servizio viaggiatori ed è di fermata per buona parte dei treni regionali in circolazione sulla linea, garantendo veloci collegamenti con il capoluogo provinciale e con le principali località della costa tirrenica della provincia messinese. La strategica collocazione geografica, unita ai servizi di interscambio, rendono la stazione frequentata prevalentemente da pendolari provenienti da tutti i comuni del circondario, servendo anche gli utenti della soppressa fermata di Venetico[66]. Durante il periodo estivo, parte del volume di traffico viene sostituito da turisti e villeggianti[67] che trascorrono le proprie vacanze a Torregrotta e nei centri vicini. Ciononostante le potenzialità dell’impianto risultano condizionate da diverse carenze nella infrastruttura e nei servizi[66]. Fino all'8 agosto 2009[68] il servizio fu garantito dalla vecchia stazione ferroviaria la quale in passato fu anche dotata di uno scalo merci e di un fabbricato viaggiatori con tutti i principali servizi.

[modifica] Mobilità urbana

A causa dell'esiguità del centro urbano, a Torregrotta non sono presenti trasporti pubblici urbani. La cittadina è però servita da diverse autolinee private di autobus che la collegano con i centri limitrofi e con le principali località della provincia di Messina.

Autolinee extraurbane[69]:

Fino al 1928[70] fu attiva la linea traviaria extraurbana Messina-Barcellona Pozzo di Gotto che prevedeva una fermata passeggeri anche a Torregrotta, al km 43, in prossimità dell'odierno incrocio fra Via Nazionale e Via XXI Ottobre.

[modifica] Amministrazione

Sindaco: Antonino Caselli (lista civica) dal 11/06/2006 (2º mandato)
Indirizzo della casa comunale: Via Mezzasalma, 27 - 98040 Torregrotta

[modifica] Amministrazioni precedenti

Periodo Primo Cittadino Partito Carica Note
28 maggio 1989 20 novembre 1993 Domenico Magliarditi Democrazia Cristiana Sindaco
21 novembre 1993 29 novembre 1997 Angelo Coco Lista civica Sindaco
30 novembre 1997 25 maggio 2000 Antonino Caselli Lista civica Sindaco [71]
28 giugno 2000 25 novembre 2000 Grazia Bellia Comm. pref.
26 novembre 2000 29 dicembre 2003 Angelo Coco Lista civica Sindaco [72]
15 gennaio 2004 12 giugno 2004 Michele Cipolla Comm. pref.
13 giugno 2004 9 agosto 2005 Concetto Trifilò Lista civica Sindaco [73]
16 agosto 2005 10 giugno 2006 Carlo Casarrubea Comm. pref.
11 giugno 2006 28 maggio 2011 Antonino Caselli Lista civica Sindaco
29 maggio 2011 "in carica" Antonino Caselli Lista civica Sindaco [74]



[modifica] Altre informazioni amministrative

I cittadini aventi diritto di voto al 31 dicembre 2009 sono in numero di 6.605, di cui 3.166 uomini e 3.439 donne[75], ripartiti in 8 sezioni elettorali. Il comune di Torregrotta è ente socio dei seguenti consorzi (C) e società partecipate (S)[76]:

Tipo Partecipata Oneri finanziari
annuali (€)
Percentuale di
partecipazione
C Acavn 21.000 20,0%
C Asi - Consorzio per L'Area di Sviluppo Industriale - Provincia di Messina 4.000 1,0%
S Ato Me 2 SpA 0 2,7%
C Consorzio Acquedotto Niceto 63.000 25,0%
C Consorzio di Ripopolamento Ittico Villafranca-Pace del Mela 1.637 10,0%
C Ge.Se.A. Gestione Servizi Associati 0 25,0%
C Tirreno Ecosviluppo 2000 A.R.L. 1.540 6,7%
TOTALE 91.177 -

[modifica] Sport

[modifica] Calcio

Sebbene sia lo sport più praticato e più seguito dai Torresi, non ha mai regalato grandi risultati, attestandosi a livelli dilettantistici medio-bassi. Tale penuria di risultati è stata legata non soltanto a capacità tecniche e agonistiche ma soprattutto a questioni di carattere economico.

Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Pantaloncini
Calzettoni
Uniforme di gara in casa dell’A.S.D. Torregrotta.

La maggiore squadra calcistica cittadina, fondata nel 1973, è l’A.S.D. Torregrotta che, il 9 luglio 1996[77], dopo più di 25 anni di divisione calcistica, si è fusa con l'U.S.D. Juve Scala, altra realtà storica della città[78]. Grazie all’attività nel settore giovanile che si concretizza nella valorizzazione dei giovani talenti locali[79], il Torregrotta è oggi considerata la realtà calcistica di riferimento non solo per la città ma per tutto il comprensorio[80]. Invero la scuola calcio torrese è tra le poche riconosciute dalla FIGC in provincia di Messina[81]. La prima squadra dell’ A.S.D. Torregrotta milita attualmente nel campionato di Promozione e ad oggi ha maturato come miglior risultato il 14mo posto nel campionato di Eccellenza nella stagione 2002-03 (seguita poi da retrocessione dopo play-out)[82] ed è riuscita anche ad aggiudicarsi un trofeo di categoria, il Trofeo “Tonino Caltagirone” di Prima Categoria, nella stagione 1997-98[83].

Il calcio a Torregrotta è inoltre promosso secondo i principi della morale cattolica dalle locali parrocchie, attraverso la partecipazione di proprie squadre amatoriali nei campionati CSI[84].

Nel calcio femminile, la società S.S.F. Torregrotta è stata attiva per il breve periodo di tre stagioni consecutive, disputando due tornei di Serie C ed uno di Serie B nella stagione 2005-06; storica fu infatti la vittoria del campionato di Serie C nella stagione 2004-05 battendo in finale play-off la Nissa per 5 a 0[85].

[modifica] Atletica Leggera

L’atletica leggera è il secondo sport più praticato in città grazie alla presenza di due associazioni sportive dilettantistiche[86]:

  • il G.S. Indomita, con oltre 50 anni di attività, è la società sportiva più antica di Torregrotta e nel corso della sua storia ha ricevuto diversi riconoscimenti, il più prestigioso dei quali è la Stella di bronzo al Merito Sportivo consegnata dal CONI nel 1988[87]. Dal 1953, anno di fondazione, ha spaziato la propria attività anche in altre discipline quali il tennistavolo, la pallamano, la pallavolo, il calcio e il ciclismo, e organizzato diversi eventi sportivi tra i quali i Meeting di corsa su strada[88].
  • l’A.S.D. Club Atletica Torrese, società fondata nel 1986, svolge la propria attività soprattutto nel settore femminile ed è in rapporti di stretta collaborazione con il G.S. Indomita.

[modifica] Automobilismo

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi la voce Slalom Torregrotta-Roccavaldina.

Le strade torresi sono scenario di due manifestazioni automobilistiche:

  • lo Slalom Torregrotta - Roccavaldina; evento di rilevanza nazionale, inserito nel calendario del Campionato Italiano Slalom, vede sfidarsi i migliori piloti italiani della disciplina slalom[89].
  • il Rally del Tirreno; gara di rilevanza locale, valevole per il Challenge di zona, si svolge in notturna lungo le strade di diversi comuni tirrenici della provincia di Messina. L’evento prevede tre prove speciali di cui una lungo la strada provinciale n.59 che unisce Torregrotta al paese di Roccavaldina[90]. Sempre a Torregrotta vengono effettuati i controlli a timbro, durante i quali diversi intrattenimenti per il pubblico consentono di vedere da vicino i piloti e le vetture[91].

[modifica] Motociclismo

Nel 2012 si svolgerà la prima edizione della Torregrotta – Roccavaldina, gara motociclista di velocità in salita, valevole per il trofeo Sicilia[92].

[modifica] Altri sport

A Torregrotta sono presenti anche società sportive dilettantistiche[93] di sport considerati "minori" quali: Ciclismo, Tennis, Tennistavolo, Calcio a 5 e Danza sportiva. La città è stata per due volte attraversata dal Giro d'Italia:

  • 17 maggio 1999, 3ª tappa (Catania-Messina), da ovest a est;
  • 12 maggio 2008, 3ª tappa (Catania-Milazzo), da est a ovest.

[modifica] Impianti Sportivi

Torregrotta è dotata dei seguenti principali impianti sportivi:

Torregrotta: lo Stadio Comunale di sera
  • Stadio Comunale; è l’impianto sportivo per il calcio e sorge nella zona sud-est della città, a poca distanza dal Municipio. Lo stadio presenta un'unica tribuna laterale in cemento armato con una capienza massima di 1500 spettatori[94] ed un terreno di gioco realizzato in erba sintetica delle dimensioni di 105 m di lunghezza per 62 m di larghezza[94]. Il Comunale è inoltre dotato di parcheggio auto, biglietteria, spogliatoi, magazzino e della illuminazione artificiale per lo svolgimento di gare in notturna. Lo stadio è utilizzato per le gare casalinghe non solo dalla locale società di calcio ma anche da quelle società dei paesi del circondario che non dispongono di un rettangolo di gioco idoneo[95][96]. L’impianto fu realizzato negli anni ottanta del secolo scorso, subendo varie modifiche e ristrutturazioni nel corso del tempo. Nel 1998 furono migliorati i locali degli spogliatoi e la recinzione di campo mentre nel 2003 è stato realizzato il manto erboso sintetico[97] (in precedenza era in terra battuta). Nel 2007 ha ospitato la gara tra le nazionali under 18 di Spagna ed Egitto valevole per il 1º Torneo del Mediterraneo (25 - 29 settembre 2007)[98]. La partita terminò 0 a 0 (4 - 2 dcr)[99]. Prima della costruzione del Comunale, il calcio era praticato nel vecchio campo, oggi non più esistente, realizzato nel greto del torrente Bagheria, nei pressi del ponte di Cardà.
  • Cupola geodetica. (opera incompiuta)
  • Campo regolamentare per il tennis.

[modifica] Note

  1. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 31 dicembre 2010.
  2. ^ Tabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia in Legge 26 agosto 1993, n. 412, allegato A, pp. 151. Ente per le Nuove Tecnologie, l'Energia e l'Ambiente, 1 marzo 2011. URL consultato il 25 aprile 2012.
  3. ^ a b Dato Istat al 31 dicembre 2010. URL consultato il 20 giugno 2011.
  4. ^ a b P.R.G. del comune di Torregrotta, relazione tecnica del progetto di massima.
  5. ^ a b Torregrotta: Clima e Dati Geografici
  6. ^ Gigante ioli A., Messina, Laterza 1980, op. cit., p.2
  7. ^ Storia Naturale, libro XXXI, 28 - (… in Sicilia quidam circa Messanam et Mylas hieme in totum inarescunt fontes, ipsa aestate exudant amnemque faciunt…)
  8. ^ Domenico Ryolo, Notizie sul territorio di Milazzo. Falda acquifera e storia geologica, Rotary Club Milazzo, 1980
  9. ^ Mario Crisafulli - Aspetti storici, etno-antropologici, e naturalistici presso le foci del Muto e del Niceto, op. cit., p.1
  10. ^ Carta geologica d'italia - foglio n.601 Messina-Reggio C.
  11. ^ Elenco osservazioni sismiche per Torregrotta
  12. ^ Mappa della classificazione sismica dei comuni italiani
  13. ^ (EN) Bioclimatic Map of Europe, Thermoclimatic Belts. URL consultato il 30-11-2011.
  14. ^ Che tempo faceva a Torregrotta– ilmeteo.it. URL consultato il 30-11-2011.
  15. ^ Stazione meteorologica di Torregrotta – Dati SINA (Sistema Informativo Nazionale Ambientale). URL consultato il 30-11-2011.
  16. ^ Lista stazioni meteorologiche rete SIAS. URL consultato il 30-11-2011.
  17. ^ Stazioni SCIA SINAnet. URL consultato il 30-11-2011.
  18. ^ Pagina con le classificazioni climatiche dei comuni Siciliani. URL consultato il 30-11-2011.
  19. ^ Crisafulli, op. cit., p.1
  20. ^ Plinio il vecchio. (LA) Naturalis Historia, Vol. II, 101. URL consultato il 25 Marzo 2012.
  21. ^ Appiano Alessandrino. (EN) De bellis civilibus, Vol. V, 484. URL consultato il 25 Marzo 2012.
  22. ^ Vibio Sequestre. (LA) De fluminibus, Vol. 124. URL consultato il 25 Marzo 2012.
  23. ^ Scoglio, 1982, op. cit., p.42
  24. ^ (LA) Mappa della Sicilia Romana. URL consultato il 25 marzo 2012.
  25. ^ Coco, 1993, op. cit., p.15
  26. ^ Gigante Ioli, 1980, op. cit., p.2
  27. ^ Scoglio, 1982, op. cit., p.43
  28. ^ Micale, 2011, op. cit., p.23
  29. ^ Pandolfo, 2002, op. cit., p.2
  30. ^ Micale, 2011, op. cit., p.19
  31. ^ Micale, 2011, op. cit., p.36
  32. ^ Coco, 1993, op. cit., p.42
  33. ^ Micale, 2011, op. cit., p.37
  34. ^ Coco, 1993, op. cit., p.16
  35. ^ Ioli, 1972, op. cit., p.5
  36. ^ Coco, 1993, op. cit., p.42
  37. ^ ECCI, 2008, op. cit., p.460
  38. ^ Ioli, 1972, op. cit., p.7
  39. ^ Coco, 1993, op. cit., p.16
  40. ^ John Wacher, Il mondo di Roma Imperiale, Milano, Laterza 1990.
  41. ^ Appiano di Alessandria. (EN) De bellis civilibus, Vol. V, 121. URL consultato il 25 Marzo 2012.
  42. ^ a b Coco, 1993, op. cit., p.125
  43. ^ a b Coco, 1993, op. cit., p.123
  44. ^ ECCI, 2008, op. cit., p.461
  45. ^ «Inaugurata la statua del Beato Padre Pio». Torregrotta Notizie, - settembre 2001, p. 1.
  46. ^ «Cresce il numero degli anziani Diminuiscono aiuti e servizi». Gazzetta del Sud, 12 01 2010. URL consultato in data 28-01-2010.
  47. ^ «Il nuovo sviluppo». Torregrotta. (Supplemento a Centonove), 30 7 1999, p. 4.
  48. ^ Dato Istat all'31/12/2002.
  49. ^ Dato Istat all'31/12/2006.
  50. ^ Dato Istat all'31/12/2008.
  51. ^ Cittadini stranieri a Torregrotta. Dati Istat all'31/12/2010. URL consultato il 30 novembre 2011.
  52. ^ Cittadini stranieri a Torregrotta. Dati Istat all'31/12/2001. URL consultato il 05 maggio 2011.
  53. ^ Cittadini stranieri a Torregrotta. Dati Istat all'31/12/2006. URL consultato il 05 maggio 2011.
  54. ^ Dati biblioteca comunale al 1996. URL consultato il 15 febbraio 2012.
  55. ^ m.d.g. «Aperto al pubblico il "Polo dei servizi" con una serie di mostre». Gazzetta del Sud, 19 maggio 2010.
  56. ^ Biblioteca comunale sul sito ufficiale. URL consultato il 15 febbraio 2012.
  57. ^ Ubicazione e dati dell'Istituto Comprensivo Torregrotta. URL consultato il 17 febbraio 2011.
  58. ^ Lista Scuole a Torregrotta. URL consultato il 17 febbraio 2011.
  59. ^ Loredana Portaro. «Uscite e vedete cosa riuscite a trovare…». Torregrotta Notizie, - settembre 2001, p. 3.
  60. ^ Serie dei Rettori dell’Università di Bologna. URL consultato il 17 febbraio 2011.
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  62. ^ R.M.. «A20 / Svincolo sul Niceto. I Comuni si mobilitano». Gazzetta del Sud, 14 marzo 1999. URL consultato in data 14 gennaio 2011.
  63. ^ a b «Sottoscritto il decreto di compatibilità per gli svincoli di Alì e Monforte». Gazzetta del Sud, 23 ottobre 2010. URL consultato in data 14 gennaio 2011.
  64. ^ Alessandro Tumino. «La viabilità per gli inerti del Ponte forse utile allo svincolo di Monforte». Gazzetta del Sud, 18 dicembre 2010. URL consultato in data 14 gennaio 2011.
  65. ^ «Linea Messina - Palermo, operative da lunedì le nuove stazioni di Spadafora e Torregrotta». fsnews.it, 19 novembre 2009. URL consultato in data 19 novembre 2009.
  66. ^ a b Mariella Di Giovanni. «Novantasei gradini di disagi e una stazione "dimenticata"». Gazzetta del Sud, 08 giugno 2010. URL consultato in data 10 giugno 2010.
  67. ^ Riccardo D'Andrea. «La Metroferrovia "estiva" tra alti e bassi». Gazzetta del Sud, 19 agosto 2011. URL consultato in data 22 agosto 2011.
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  69. ^ Aziende e orari autobus da e per Torregrotta. URL consultato il 14 gennaio 2011.
  70. ^ Linee extraurbane a vapore. URL consultato il 14 gennaio 2011.
  71. ^ Decade dalla carica in seguito a mozione di sfiducia.
  72. ^ Decade dalla carica in seguito a mozione di sfiducia.
  73. ^ Lascia la carica in seguito a dimissioni.
  74. ^ Due mandati consecutivi. Rieletto il 29 maggio 2011.
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  76. ^ Dati 2009 del Ministero per la pubblica amministrazione e l'innovazione. URL consultato il 20 giugno 2011.
  77. ^ Antonello Sittineri. «A.S.D. Torregrotta 1989-2011, una storia da raccontare». Fairplay, 8 aprile 2011, p. 9. URL consultato in data 22 agosto 2011.
  78. ^ Carmelo Polito. «L'A.S. Torregrotta fiore all'occhiello del Calcio Torrese». Torregrotta Notizie, - dicembre 1996, p. 10.
  79. ^ Carmelo Polito. «Il Torregrotta si gode la crescita dei giovani». Gazzetta del Sud, 24 maggio 2010. URL consultato in data 10 giugno 2010.
  80. ^ Carmelo Polito. «Il presidente Sindoni "apre" a forze nuove per costruire un Torregrotta più competitivo». Gazzetta del Sud, 14 giugno 2010. URL consultato in data 15 giugno 2010.
  81. ^ Roberto Santoro. «Sette le scuole calcio Figc riconosciute della provincia». messinasportiva.it, 29 dicembre 2010. URL consultato in data 14 gennaio 2011.
  82. ^ «Il Torregrotta scende di categoria». Il Grido di Torregrotta, - maggio 2003, p. 8.
  83. ^ «Momenti di gloria alla premiazione per il trofeo "Caltagirone"». A.S. Torregrotta News Sport, - settembre 1999, p. 6.
  84. ^ Mariella Di Giovanni. «Nel derby delle due parrocchie vince lo sport». Gazzetta del Sud, 25 gennaio 2010. URL consultato in data 20 dicembre 2010.
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  89. ^ Pino Prestia. «Apre la Ronde di Gioiosa, torna il Taormina-Messina». Gazzetta del Sud, 31 dicembre 2010. URL consultato in data 14 gennaio 2011.
  90. ^ Prove speciali Rally del Tirreno. URL consultato il 20 dicembre 2010.
  91. ^ «Fari accesi sul 6° rally del Tirreno». informazione.it, 22 luglio 2009. URL consultato in data 30 dicembre 2009.
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  95. ^ Salvatore Accordino. «Avvio pieno di insidie per le squadre messinesi». Gazzetta del Sud, 31 agosto 2010. URL consultato in data 20 dicembre 2010.
  96. ^ «Campi neutri per molti club». Gazzetta del Sud, 18 agosto 2007. URL consultato in data 20 dicembre 2010.
  97. ^ Mariella Di Giovanni. «Nuovo terreno di gioco al “Comunale”». Gazzetta del Sud, 15 settembre 2002. URL consultato in data 20 dicembre 2010.
  98. ^ Comunicazione L.N.D. - Campi di gioco Torneo del Mediterraneo. URL consultato il 20 dicembre 2010.
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[modifica] Bibliografia

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