Torre BBPR
| Torre BBPR | |
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La Torre BBPR vista da piazza Statuto.
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| Ubicazione | |
| Paese | |
| Città | Torino |
| Informazioni | |
| Stato | completato |
| Costruzione | 1959 |
| Uso | Uffici e abitazioni |
| Altezza | |
| Tetto | circa 60 m |
| Dettagli tecnici | |
| Numero piani | 15 |
| Numero ascensori | 10 |
| Realizzazione | |
| Architetto | B.B.P.R.: Gian Luigi Banfi, Lodovico Barbiano di Belgiojoso, Enrico Peressutti ed Ernesto Nathan Rogers |
Coordinate: 45°04′36″N 7°40′05″E / 45.076667°N 7.668056°E
La Torre BBPR è un edificio di Torino ubicato nella centralissima piazza Statuto.
Indice |
[modifica] Cenni storici
Sorge in corrispondenza dell'asse di corso Francia (civici 2, 4 e 6) e si estende per tutto l'isolato sino all'adiacente via Cibrario[1]. Commissionata dalla Reale Mutua Assicurazioni è stata progettata nel 1959 dal noto Studio BBPR come edificio a torre con destinazione mista e rappresenta l'unico esempio in Torino di architettura post-razionalista di scuola milanese. Si può notare infatti l'evidente familiarità stilistica con la più celebre Torre Velasca di Milano, di cui lo stesso Studio BBPR aveva realizzato il progetto l'anno precedente.
Il delicato tema dell'inserimento di un'architettura moderna nel contesto storico-architettonico torinese è stato affrontato proponendo una rielaborazione delle sue costanti caratteristiche: il portico sottostante, i mezzanini, i bovindi e il rivestimento in mattone a vista.
La Torre BBPR, analogamente alla Torre Velasca, può essere correlata alla rivoluzione stilistica dell'epoca nota come neoliberty, riconducibile alle variegate espressioni del brutalismo, che ivi si contrappongono alla diffusa presenza Liberty delle immediate vicinanze (Cit Turin, San Donato) e al restante contesto prevalentemente barocco che caratterizza il capoluogo piemontese.
[modifica] Caratteristiche progettuali
Inaugurato nel 1961, l’edificio è composto da quattro moduli di altezze differenti e si sviluppa complessivamente su tre lati, due dei quali caratterizzati dall’ampio portico sottostante[2]. Esso è regolarmente scandito da pilastri in cemento armato che percorrono verticalmente l’intera facciata e presenta due piani fuori terra, comprendendo i locali commerciali al piano stradale con il relativo mezzanino.
Il lato affacciato su via Cibrario presenta invece una struttura più bassa di soli due piani, arretrata rispetto all’asse stradale, caratterizzata da un’ampia finestratura “a nastro” che sovrasta un varco carrabile ed è affiancata da un locale commerciale sormontato da un terrazzo.
La facciata principale s’impone con una sobria austerità che alterna il tipico rivestimento in mattone con posa “faccia a vista” al ritmo suggerito dai pilastri della struttura portante. Quest’ultimo è forse l’elemento più caratterizzante dell’edificio che denota lo stretto legame con la Torre Velasca, in quanto le travature assumono l’inclinazione verso l’esterno in corrispondenza del primo piano, conferendo un certo slancio al profilo dell’edificio. In corrispondenza del primo piano sopra il portico si può notare una ricercata interpretazione del bow-window, realizzata con un'intelaiatura metallica a tutt'altezza che ospita le ampie vetrate. Il tema del bow-window scandisce tutto il primo piano della struttura su ciascun lato (ad esclusione del modulo affiacciato sulla via Cibrario) e si armonizza con lo slancio visivo proveniente dall'alto portico sottostante, accentuato dalle nervature oblique che si raccordano al prospetto superiore.
L’uniformità della facciata è altresì accentuata dalla regolarità della fitta finestratura che non presenta balconi sporgenti ma soltanto ringhiere, ad esclusione dei terrazzi interni che caratterizzano lo spigolo del corpo centrale della torre, l’attico, il corpo basso affacciato su corso Francia e il lungo loggiato del sesto piano. Esso, percorrendo l’intera struttura, costituisce il principale elemento di connessione con il corpo centrale della torre angolare che s’innalza per un totale di 15 piani, ospitando uffici e abitazioni private.
[modifica] Note
- ^ Civico 1.
- ^ Il lato del portico affacciato su corso Francia si raccorda con l’attigua copertura che un tempo ospitava il capolinea della linea di filobus 36 e dove, fino al dopoguerra, sorgeva la stazione della linea ferroviaria Torino-Rivoli.
[modifica] Bibliografia
- Clarification from Milan, in «The Architectural Review», 755, gennaio, 1960, pp. 1-2
- Edificio per uffici e abitazioni, in Agostino Magnaghi, Mariolina Monge, Luciano Re, Guida all’architettura moderna di Torino, Lindau, Torino 1995, p. 203
- Paolo Scrivano, Edificio per uffici e abitazioni in corso Francia, in Vera Comoli Mandracci, Carlo Olmo (a cura di), Guida di Torino. Architettura, Allemandi, Torino 1999, p. 213
- Dizionario dell’architettura del XX secolo, Vol. I, Istituto della Enciclopedia Italiana Treccani, Roma 2003
- Edificio per uffici e abitazioni, in Maria Adriana Giusti, Rosa Tamborrino, Guida all’Architettura del Novecento in Piemonte (1902-2006), Umberto Allemandi & C., Torino 2008, pp. 302-304
- Studio Architetti BBPR, Tre Problemi di ambientamento: la Torre Velasca a Milano, un edificio per uffici e appartamenti a Torino, Casa Lurani a Milano, dello studio BBPR, in «Casabella continuità», 232, ottobre 1959, pp. 4-8, 18-2382.
[modifica] Voci correlate
- Brutalismo
- Torre Velasca
- Piazza Statuto
- Reale Mutua Assicurazioni
- Torre Littoria
- Costruzioni più alte della città di Torino