Tomaso Zanoletti

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sen. Tomaso Zanoletti
Monogramma del Senato della Repubblica Italiana Parlamento italiano
Senato della Repubblica
Luogo nascita Cortemilia
Data nascita 4 febbraio 1944
Professione imprenditore, politico
Partito Il Popolo della Libertà
Legislatura XII, XIII, XIV, XV, XVI (dal 31 marzo 2009)
Gruppo Il Popolo della Libertà
Coalizione PdL-LN-MpA
Regione Piemonte
Incarichi parlamentari
  • Membro della 9ª Commissione permanente (Agricoltura e produzione agroalimentare)
  • Membro dell'11 Commissione Lavoro,previdenza sociale
Pagina istituzionale

Tomaso Zanoletti (Cortemilia, 4 febbraio 1944) è un imprenditore e politico italiano.

[modifica] Biografia

Dopo aver frequentato il Liceo salesiano Valsalice di Torino, si laurea prima in giurisprudenza e poi in scienze politiche presso l’Università di Torino. Consegue l'abilitazione alla professione forense e successivamente ottiene la cattedra per l'insegnamento di storia e filosofia negli istituti liceali.

Già dirigente dell’Azione Cattolica e della Federazione Universitaria Cattolica Italiana, dal 1978 al 1982 è presidente dell'Istituto Mobiliare Italiano, mentre dal 1985 al 1994 è membro del consiglio di amministrazione della Cassa di Risparmio di Asti.

Esponente della Democrazia Cristiana, è sindaco di Alba dal 1977 al 1990[1], quando si dimette per assumere la carica di consigliere regionale in Piemonte. Nel 1994 passa al Partito Popolare Italiano, per il quale è eletto al Senato nelle file del Patto per l'Italia: ciononostante, non prende parte al voto di fiducia al governo Berlusconi I, assieme ai colleghi Luigi Grillo, Nuccio Cusumano e Vittorio Cecchi Gori, risultando determinante nella formazione del nuovo esecutivo[2]

Nel 1995 aderisce ai Cristiani Democratici Uniti e nel 1996 è rieletto all'interno del [[Polo per le Libertà] con il ruolo di vice capogruppo del CCD al Senato. Nel 1998, in seguito alla decisione del CDU di confluire nell'Unione Democratica per la Repubblica, abbandona il partito e approda, attraverso i Cristiani Democratici per la Libertà, al Centro Cristiano Democratico. Nel 2001 è rieletto nella Casa delle Libertà e nel 2002 aderisce all’Unione dei Democratici Cristiani e di Centro, diventandone segretario della sezione piemontese. È riconfermato al Senato nel 2006 come vice capogruppo vicario al Senato.

Nel 2008 aderisce a Il Popolo della Libertà e, nel 2009, torna al Senato, subentrando a Ugo Martinat.

Dal 2001 al 2006 è Presidente dell’Intergruppo Parlamentare per i Piccoli Comuni; dal 2006 al 2008 Presidente dell'associazione parlamentare di amicizia Italia - Cina; dal 2008 è presidente dell'associazione Parlamentare di amicizia Italia - Bangladesh.

Nel 1987 è stato nominato Grande Ufficiale al Merito della Repubblica Italiana. Ha ricevuto l’Ambrogino d'oro dalla città di Milano. È stato nominato cittadino onorario della città di Gassin in Francia.

[modifica] Note

  1. ^ Associazione Centro Studi di Letteratura, Storia, Arte e Cultura 'Beppe Fenoglio' o.n.l.u.s
  2. ^ Popolari, cede la diga anti Berlusconi
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