The Bourne Ultimatum - Il ritorno dello sciacallo
The Bourne Ultimatum - Il ritorno dello sciacallo (The Bourne Ultimatum) è un film del 2007 diretto da Paul Greengrass, ispirato al romanzo Il ritorno dello sciacallo di Robert Ludlum.
La pellicola è il terzo atto della saga che vede come protagonista l'ex agente segreto Jason Bourne, privo di ogni ricordo sul suo passato ed in perenne fuga dalla CIA. The Bourne Ultimatum svela le origini del personaggio, che ancora una volta affronta ex colleghi e nuovi nemici.
Le riprese sono iniziate nell'ottobre del 2006, e la pellicola è uscita nelle sale statunitensi il 4 agosto 2007, ed in Italia il 1º novembre 2007.
Indice |
[modifica] Trama
Jason Bourne, l'ex agente segreto che non ha nessun ricordo del suo passato, ha il bisogno, sempre più angosciante, di sapere chi e perché all'interno della CIA lo ha trasformato in una spietata ed inarrestabile macchina per uccidere, cancellandone l'identità e la memoria. Oltre a questo si aggiunge il desiderio di vendicare la morte di Marie, la giovane ragazza tedesca che è rimasta coinvolta nella fuga di Bourne durante The Bourne Identity e che è stata uccisa da un killer a Goa, in India, all'inizio di The Bourne Supremacy.
L'azione frenetica si sposta in rapida successione da Mosca a Parigi, da Torino a Londra, da Madrid – dove ritrova ancora una volta Nicky Parsons – a Tangeri, fino ad arrivare a New York, dove nell'adrenalinico epilogo l'ex agente segreto si ritrova faccia a faccia con l'uomo che ha presieduto al suo addestramento. Nello scontro finale con i molti nemici all'interno della CIA, Bourne viene creduto morto e dato per disperso, mettendo apparentemente fine alla sua storia.
[modifica] Legami e differenze con il libro
- The Bourne Ultimatum è anche il titolo originale del romanzo di Robert Ludlum che chiude la trilogia di Bourne, intitolato, in italiano, Il ritorno dello sciacallo; la sceneggiatura del film differisce però in molti punti dalla storia originale, che ha dovuto essere adattata ai giorni nostri, essendo stata scritta in un'epoca in cui non esistevano cellulari, internet, satelliti e così via.
- Il sottotitolo italiano "Il ritorno dello sciacallo" fa riferimento (erroneamente) al filone seguito dalla trilogia letteraria della saga di Jason Bourne: lo sciacallo è nei romanzi di Robert Ludlum il principale antagonista di Jason Bourne. Nel secondo volume però la storia si discosta dalle vicende dello sciacallo per poi tornare a trattarne nel terzo capitolo che per l'appunto, nella sua versione italiana, si intitola Il ritorno dello sciacallo.[1]
- Nel libro, la storia "civile" di David Webb è quella di un professore universitario esperto di culture orientali e di lingue; la storia "militare" di Webb è quella di un soldato reclutato dai servizi segreti in Vietnam, assumendo l'identità di Jason Bourne, un nome non inventato appartenente ad un nemico ucciso dallo stesso Webb durante la guerra. Nel film, la storia "civile" di David Webb non è ancora stata rivelata; la storia "militare" è quella di un capitano reclutato come volontario dai servizi segreti, al quale è stato fatto un addestramento sperimentale, mentre Jason Bourne è semplicemente un nome qualunque inventato dal suo addestratore.
[modifica] Promozione
Come per i precedenti The Bourne Identity e The Bourne Supremacy, anche per The Bourne Ultimatum - Il ritorno dello sciacallo sono stare realizzate varie locandine in cui è protagonista esclusivo Matt Damon. Inizialmente sono stati rilasciati due teaser poster: nel primo è rappresentato Jason Bourne di spalle con sullo sfondo lo skyline di New York, con la tagline «This summer Jason Bourne comes home»;[2] nel secondo è invece presente Bourne a figura intera intento a camminare con una pistola in mano, e la tagline «This summer Bourne comes home».[3] Successivamente sono stare rilasciate le due locandine ufficiali, entrambe in bianco e nero: nella prima, divisa verticalmente a metà, sono raffigurate due immaghini di Jason Bourne, una un piano americano mentre impugna una pistola, e l'altra un primissimo piano del viso, con la tagline «Remember Everything. Forgive Nothing»;[4] nella seconda è invece presente solo il primissimo piano di Bourne, senza alcuna tagline.[5] In Italia sono state utilizzate le stesse locandine, con la tagline «Ricorda tutto. Non perdona nulla», sia come poster cinematografici che come cover per le edizioni home video.[6] In alcuni paesi è stato utilizzato anche un altro poster per locandina e cover home video, raffigurante il piano americano di Bourne, stavolta a colori, con sullo sfondo un fotogramma dell'inseguimento automobilistico a NY presente nella pellicola.[7]
[modifica] Accoglienza
[modifica] Incassi
Alla data dell'uscita italiana, il film ha incassato 226.000.000 di dollari negli Stati Uniti d'America, e 185.000.000 di dollari nel resto del mondo. Dunque, con gli oltre 410.000.000 di dollari complessivamente realizzati, questo episodio aveva già superato di molto gli incassi pur lusinghieri dei precedenti capitoli. Infatti il primo episodio incassò globalmente 231.000.000 di dollari, mentre il secondo ha superato di poco i 272.000.000.
[modifica] Critica
L'autorevole rivista del British Film Institute Sight & Sound l'ha indicato fra i trenta film chiave del primo decennio del XXI secolo.[8]
[modifica] Curiosità
- Oltre ad alcuni interpreti, primo tra tutti Matt Damon, tutti i film della serie sono accomunati dall'aver la colonna sonora scritta dal compositore britannico John Powell (Happy Feet, Robots).
- Il regista del film, Paul Greengrass, ha diretto anche il precedente capitolo The Bourne Supremacy. È noto anche per alcuni film di taglio più documentarista e realistico, come Bloody Sunday e United 93. Come tutti i precedenti film di Greengrass, anche questo terzo capitolo della saga di Bourne è caratterizzato da riprese concitate, inquadrature "sporche" e movimentate, ed un montaggio frenetico.
- Nel film sono presenti alcune scene di comparse "involontarie", che per scelta e impossibilità sono rimaste in fase di montaggio, quindi durante il film si possono notare passanti che guardano in camera e indicano gli attori.
- La breve sequenza ambientata a Torino era stata inizialmente ripresa proprio nel capoluogo piemontese, ma un cambio di sceneggiatura ha fatto sì che la scena dovesse essere girata di nuovo: così, visto che la troupe si trovava a Madrid per le sequenze spagnole del film, la scena è stata rigirata nella capitale iberica, usando uno scorcio della città simile ad una piazza italiana.
- La sequenza dell'attentato a Tangeri è un esplicito omaggio del regista Greengrass a La battaglia di Algeri di Gillo Pontecorvo. Ironia della sorte, il regista italiano scomparve proprio nei giorni in cui la troupe di The Bourne Ultimatum stava girando a Tangeri; il giorno dopo la notizia della morte, il regista e il cast osservarono un minuto di silenzio per ricordare Pontecorvo prima di incominciare le riprese.
[modifica] Riconoscimenti
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[modifica] Note
- ^ «Ludlum dalla tomba griderà: "vendeeeettta"». mymovies.it. URL consultato in data 27 maggio 2011.
- ^ (EN) "The Bourne Ultimatum" teaser poster 1. movieposterdb.com. URL consultato il 27 maggio 2011.
- ^ (EN) "The Bourne Ultimatum" teaser poster 2. movieposterdb.com. URL consultato il 27 maggio 2011.
- ^ (EN) "The Bourne Ultimatum" poster 1. movieposterdb.com. URL consultato il 27 maggio 2011.
- ^ (EN) "The Bourne Ultimatum" poster 2. movieposterdb.com. URL consultato il 27 maggio 2011.
- ^ (EN) "The Bourne Ultimatum" DVD cover. movieposterdb.com. URL consultato il 27 maggio 2011.
- ^ (EN) "The Bourne Ultimatum" cover. movieposterdb.com. URL consultato il 27 maggio 2011.
- ^ (EN) «Sight & Sound’s films of the decade». bfi.org.uk. URL consultato in data 8 giugno 2010.
[modifica] Voci correlate
[modifica] Altri progetti
Wikiquote contiene citazioni di o su The Bourne Ultimatum - Il ritorno dello sciacallo
[modifica] Collegamenti esterni
- (EN) Sito ufficiale
- Scheda su The Bourne Ultimatum - Il ritorno dello sciacallo dell'Internet Movie Database
- Scheda su The Bourne Ultimatum - Il ritorno dello sciacallo de Il mondo dei doppiatori
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