Tespi
Tespi (Icaria, 566 a.C. – ...) è stato un semileggendario poeta e drammaturgo greco antico.
Non sappiamo con sicurezza l'anno della sua nascita, Orazio nell'Arte Poetica la fissa nel 566 a.C., Aristotele riferisce che organizzò e vinse il primo concorso drammatico in Atene nel 534 a.C. A Tespi viene attribuita l'invenzione della tragedia greca, con la separazione dell'attore dal coro per dare vita ad una azione drammatica; prima di lui le forme di dramma tragico si limitavano ad alcune canzoni.
Tespi, secondo Orazio[1], si spostava da una città all'altra dell'Attica con un carro sul quale innalzava un palco[2]; due attori con i visi dipinti cantavano dei cori di argomento storico. Dopo qualche tempo vi aggiunse un terzo attore, il quale separatamente dai cori recitava dei versi.
Questa innovazione non piacque a Solone, il quale tentò di convincere il popolo a non assistere a tali rappresentazioni, dicendo: "Se noi onoriamo la menzogna nei nostri spettacoli, la troveremo ancora nelle nostre promesse più sacre".
Ci restano quattro titoli delle sue tragedie: Le gare per Pelia, Penteo, I giovinetti e I sacerdoti[3], ma i frammenti sono solo falsificazioni più tarde[4].
Dopo Tespi, seguirono Cherilo (di cui si sa poco), Frinico e Pratina (quest'ultimo autore di quella forma di teatro esclusivamente greca chiamato dramma satiresco).
[modifica] Note
- ^ Orazio, Ars Poetica, 275-277
- ^ L'espressione "carro di Tespi" divenne d'uso comune nel periodo fascista italiano. Carro di Tespi, dal mitico creatore della tragedia attica in "Dizionario dello spettacolo", su delteatro.it, Berlusconi rispolvera il carro di Tespi del Ventennio. Il Sole 24 Ore, 26 marzo 2010
- ^ Da Enciclopedia Encarta 2009, "Tespi".
- ^ Enciclopedia Treccani, "Tèspi (o Tèspide; gr. Θέσπις, lat. Thespis)"