Teresa Neumann

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Vai a: navigazione, cerca
Se hai problemi nella visualizzazione dei caratteri, clicca qui.
Maria Teresa Neumann

Maria Teresa Neumann (Konnersreuth, 8 aprile 1898Konnersreuth, 18 settembre 1962) è stata una mistica cattolica tedesca.

Teresa Neumann è nota per alcuni presunti e controversi fenomeni e proprietà sovrannaturali, che alcuni le attribuiscono: la comparsa di stigmate, presunte capacità paranormali quali bilocazione, xenoglossia, telepatia e profezia; l'essere asseritamente guarita da paralisi e cecità in seguito a visioni mistiche; l'ipotetica conoscenza di lingue mai studiate (greco, latino, aramaico); la presunta capacità di sopravvivere senza alimentarsi: secondo quanto asserito da vari testimoni, per 36 anni si sarebbe nutrita ogni giorno esclusivamente con la Comunione sacramentale, senza assumere altri cibi o bevande.

Diverse indagini sulle sue "grazie" hanno dato esiti controversi, evidenziando a detta di alcuni scettici come non vi siano prove sufficienti per validare tali asserzioni, senza esclusione di eventuali frodi, trucchi, o sintomatologie legate a forme di personalità isterica[1].

Indice

[modifica] Biografia

La casa natale di Teresa

Nacque l'8 aprile 1898 a Konnersreuth, piccolo centro della Baviera nord-orientale, primogenita degli undici figli di Ferdinand Neumann, sarto, e di sua moglie Anna Grillmeier, contadina.

Battezzata poco dopo la nascita, il 10 aprile, domenica di Pasqua, crebbe nel modesto ambiente familiare, educata ai valori cristiani.

Dopo aver ricevuto la Cresima nel 1908 e la Prima Comunione nel 1909, avrebbe voluto diventare suora missionaria, ma l'inizio della Grande Guerra impedì la realizzazione di questa sua aspirazione.

Frequentò con profitto la scuola primaria, e nel 1912 iniziò a lavorare come domestica, limitando necessariamente lo studio alla scuola domenicale di catechismo.

Durante una licenza il padre, militare, le portò una foto di Santa Teresa di Lisieux, allora non ancora beata, e Teresa Neumann, allora sedicenne, cominciò a interessarsi della carmelitana francese, di cui in seguito sarebbe diventata devota.

Il 10 marzo 1918, nel partecipare allo spegnimento di un incendio nella fattoria vicina a quella in cui lavorava, a causa degli sforzi compiuti nel trasportare i secchi d'acqua, riportò il danneggiamento della seconda e terza vertebra lombare con compressione del midollo. Manifestò subito disturbi alle gambe, che peggiorarono fino a renderla paralizzata nel giro di un anno. Durante tale periodo aveva subìto anche una rovinosa caduta da una sedia, dove l'avevano messa a sedere mentre le veniva rifatto il letto: batté violentemente la testa, rimanendo in stato di incoscienza per diversi giorni. Al risveglio non vedeva più, avendo riportato una lesione del nervo ottico, come avrebbero accertato in seguito i medici[2].

Il 29 aprile 1923, giorno della beatificazione di Teresa di Lisieux, ritrovò improvvisamente la vista. Il 7 maggio 1925, giorno della canonizzazione della santa francese, poté alzarsi dal letto e riprese a camminare.

Nella notte fra l'11 e il 12 marzo 1926, Teresa Neumann disse di aver avuto la prima di una serie di visioni della Passione e Morte di Gesù; in quell'occasione, a suo dire, si sarebbe aperta, all'altezza del cuore, la prima delle ferite sanguinanti e, successivamente, sarebbero apparse tutte le stigmate di Cristo. Le visioni e le stigmate, che iniziavano il venerdì per terminare al sabato, le durarono fino alla morte.

Per testimonianza delle persone che vivevano con lei, dal 1926, Teresa Neumann non avrebbe ingerito più né cibo né bevande, limitandosi ad assumere soltanto la Comunione quotidiana con alcune gocce di acqua.

Durante il Nazismo, al quale era ostile, le venne ritirata la tessera annonaria per gli alimenti, mentre le venne concessa una doppia razione di detersivo, a causa della quantità di biancheria insanguinata[3].

Teresa, da tempo sofferente di angina pectoris, morì il 18 settembre 1962. Durante l'esposizione del corpo, prima dei funerali avvenuti il 22 settembre, i medici constatarono che, anche quattro giorni dopo la morte, non si erano verificati i tipici segni di rigidità cadaverica e decomposizione[4].

[modifica] Stigmate

Nel 1926, ad un anno dalla sua asserita guarigione da paralisi e cecità, la mistica tedesca vide comparire, di Giovedì Santo, sul suo corpo delle stimmate, i segni della Passione di Gesù. Questi segni, avuti da Teresa in uno stato di estasi, erano visibili come ferite insanguinate fino al venerdì sera. Al sabato mattina tutto finiva. Questo fenomeno, secondo quanto asserito dai sostenitori dell'autenticità dei suoi poteri, sarebbe durato per 36 anni, fino al giorno della sua morte.

Durante i fenomeni di estasi, sembrava manifestare fenomeni di xenoglossia: secondo alcune testimonianze, sarebbe riuscita a parlare, tra le altre, in latino, in greco antico e in aramaico, "riportando non solamente parole o parti di frasi che si trovano nella Bibbia, ma facendo anche affermazioni a completamento"[4].

[modifica] Studi

Il caso di Teresa Neumann è stato studiato da diversi ricercatori, tra cui G. Ewald, che ne riporta in una relazione datata 28 e 29 luglio 1927. La Chiesa cattolica diede mandato alla diocesi di Ratisbona di istituire una commissione scientifica presieduta da uno psichiatra e da un medico per studiare il caso. Questi tennero la mistica sotto osservazione per quindici giorni, e rilasciarono un responso finale, dichiarando tra l'altro: "Nonostante il severo controllo non è stato possibile osservare nemmeno una volta che Teresa Neumann, che non fu sola nemmeno per un secondo, abbia assunto qualche cosa…"[4].

Nel 1928 padre Agostino Gemelli si recò a Konnersreuth, in qualità di medico e di commissario di Papa Pio XI, per incontrare la mistica. Dopo averla visitata dichiarò: "Avendo visitato con la massima attenzione Teresa Neumann, dichiaro che non c'è assolutamente nessuna traccia di isterismo e, naturalmente, che le sue condizioni non sono scientificamente spiegabili"[5].

Secondo valutazioni più recenti, a partire dai lavori di Joseph Hanauer del 1967 e di Joe Nickell a partire dagli anni novanta, molti dei suoi presunti fenomeni sarebbero invece attribuibili a forme di isterismo (compresi i ben conosciuti sintomi della cecità isterica e della paralisi isterica), o falsificazione volontaria. Nickell riporta come, da ricerche svolte all'epoca durante la sua presunta cecità, le sue pupille reagissero invece normalmente alla luce, e come dunque diviene sospetta la sua presunta "guarigione improvvisa" del 1923 dalla cecità e dal 1925 dalla paralisi[1].

In merito alle stimmate e alle presunte perdite di sangue, sono state esibite testimonianze che ne metterebbero seriamente in dubbio l'autenticità: il professor Martini, che la sorvegliava durante alcune ricerche alla fine degli anni venti, osservò che il sangue iniziava a fluire dalle ferite solo dopo che lui veniva invitato ad uscire dalla stanza dove si trovava la Neumann, e che lo si poteva riscontrare solo dopo che le sue mani erano state nascoste, con bizzarri movimenti, sotto le coperte del letto in cui lei giaceva[6]. Il sangue delle stimmate, prelevato per un'analisi, risultò poi essere di origine mestruale[7]; il fenomeno del presunto sanguinamento, iniziato nel 1926, proseguì fino alla morte della mistica, avvenuta nel 1962 all'età di 64 anni. I sostenitori dell'autenticità dei fenomeni asseriscono che le ferite, non trattate, non sarebbero mai andate incontro ad infezioni[4].

Gli scettici sottolineano, inoltre, come le forme delle sue stimmate cambiarono, da rotonde a quadrate, solo dopo che lei era venuta a sapere che i Romani usavano chiodi a base quadra per le crocifissioni[8].

In merito alla sua presunta "inedia", Wilson riporta come le analisi delle urine effettuate durante i quindici giorni di sorveglianza diretta, ed immediatamente dopo, avevano fornito risultati differenti: se quindi il dato delle urine durante il periodo di digiuno potrebbe confermare la non nutrizione durante quei giorni, i risultati successivi confermerebbero invece che, appena terminati i controlli diretti, la Neumann avrebbe subito ripreso a bere e mangiare normalmente; ulteriori sospetti derivarono dal fatto che in seguito ella rifiutò ogni ulteriore controllo di merito.

La durata del periodo di controllo, cui fu sottoposta la mistica, venne stabilita in quindici giorni, dopo che esperti, interpellati dalla curia, avevano affermato che una persona non può sopravvivere, senza cibo né bevande, per un periodo superiore a undici giorni[9]. Altri autori ipotizzano però che i controlli sul mantenimento effettivo del suo presunto digiuno siano stati insoddisfacenti, e non siano stati continui durante tutte le ventiquattro ore[10][11].

[modifica] Culto

In data 13 febbraio 2005 il vescovo di Ratisbona, Dr. Müller, ha comunicato a Konnersreuth l'apertura del processo di beatificazione di Teresa Neumann.

[modifica] Note

  1. ^ a b Nickell, J. (1993). Looking for Miracle. Prometheus Press.
  2. ^ Paola Giovetti, Teresa Neumann, Edizioni Paoline, 1990, pp. 14-23
  3. ^ P. Giovetti, op. cit., p. 32
  4. ^ a b c d Pagina ufficiale su Therese Neumann
  5. ^ Paola Giovetti, opera citata, p.26
  6. ^ Nickell, J. (1993). Looking for Miracle. Prometheus Press; pag. 228
  7. ^ Stigmata
  8. ^ CSI | Padre Pio: Wonderworker or Charlatan?
  9. ^ P. Giovetti, op. cit., p. 29
  10. ^ MiracleSceptic.com
  11. ^ Wilson, I. (1991). The Bleeding Mind. Paladin Books; pag. 115

[modifica] Bibliografia

  • Paola Giovetti, Teresa Neumann. Una grande mistica del nostro tempo, Edizioni San Paolo, 2007
  • Josef Hanauer, Wahrhaftigkeit und Glaubwürdigkeit in der katholischen Kirche. Der Fall Konnersreuth, Fischer, Aachen 1999, ISBN 3-89514-224-7
  • Luigi Rolando, Storia di una stigmatizzata vivente, Bologna, 1929
  • Johannes Steiner, Teresa Neumann di Konnersreuth, Edizioni Paoline, 1965
  • S. Waitz, Il messaggio di Konnersreuth, Teresa Neumann, Tip. S. Agostino, Lugano, 1929

[modifica] Voci correlate

[modifica] Altri progetti

[modifica] Collegamenti esterni

Strumenti personali
Namespace

Varianti
Azioni