Teoria della traduzione
La teoria della traduzione è una branca delle discipline umanistiche che si occupa dello studio sistematico ed interdisciplinare della teoria, della descrizione e dell'applicazione della traduzione, dell'interpretariato o di entrambe queste attività.
La teoria della traduzione è normativa (e prescrive le regole per l'applicazione di queste attività), e non va confusa con la scienza della traduzione che è scientifica e descrittiva.
Come scienza interdisciplinare, la teoria della traduzione prende in prestito parecchio dai differenti campi di studi che sostengono la traduzione. Questi comprendono la letteratura comparata, l'informatica, la storia, la linguistica, la filologia, la filosofia, la semiotica, la terminologia, la lessicologia ecc.
Si noti che in italiano e in molte altre lingue ci si riferisce a questo insieme di teorie anche con il termine traduttologia. Questo uso è considerato erroneo da molti, in quanto si basa pedissequamente sul nome francese della disciplina, la traductologie.
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[modifica] Problemi della traduzione
Idealmente un traduttore sceglie quelle strategie traduttive nella lingua d'arrivo che un madrelingua utilizzerebbe nella stessa situazione comunicativa.
Non sempre una parola nella lingua di partenza potrebbe essere sostituita 1:1 con una parola nella lingua di arrivo (come ad esempio per i colori o le cifre), spesso devono essere trasposte unità di senso più grandi come unicum (ad esempio proverbi, formule di cortesia, ecc.). La scelta dell'unità traduttiva corretta è quindi una delle tecniche a cui i traduttori si devono adeguare.
Due lingue si differenziano tuttavia anche a livello formale. Spesso nella lingua di partenza vi sono parole mancanti nella lingua di arrivo. E così in svedese non c'è nessun iperonimo per nonno, ma solo nonno materno (morfar) e nonno paterno (farfar). In francese e in inglese non c'è nessuna espressione per il tedesco Betriebsblindheit. Anche nella sintassi o nella preferenza di costruzioni con complementi di tempo o con sostantivi ci sono differenze. Quando il traduttore traspone le strutture della lingua di partenza in maniera determinata nella lingua di arrivo, la traduzione sembra in queste circostanze non idiomatica e formulaica. La formulazione inglese "it's nice and warm" potrebbe essere tradotta nella forma poco italiana "è bello e caldo". Al contrario, una forma idiomatica corretta potrebbe essere "c'è bel tempo". Allo stesso tempo "to go and buy" si traduce con "andare a comprare" e non con "andare e comprare". Questo dimostra che nella traduzione si devono considerare anche problemi di stilistica.
Questo è il primo principio: "Tradurre il più letteralmente possibile, ma tanto liberamente quanto necessario".
Accanto alle differenze linguistiche devono essere considerati anche il tipo di testo, il fine e i destinatari della traduzione, poiché un saggio scientifico ha una diversa formulazione ed è più preciso rispetto ad una rubrica giornalistica.
Talvolta il principio secondo il quale la traduzione deve contenere un modo di esprimersi che utilizzerebbe un madrelingua può non essere realizzato, ad esempio con nomi propri e circostanze di fatto che non esistono nella lingua di arrivo. Inoltre ci si domanda se deve trapelare la cultura di partenza. Come traduco la ritmica e l'influenza di un testo? Un ulteriore interrogativo è come si maneggiano errori nel testo sorgente o unità di misura che non esistono nell'ambito della lingua di arrivo.
Così la traduzione tecnica si attiene in modo esemplificativo al principio della lingua madre e a quello del paese destinatario, mentre per la traduzione di romanzi di regola si preserva, per quanto possibile, lo sfondo culturale della lingua di partenza.
Uno dei maggiori apporti alla teoria della traduzione fu dato da Schleiermacher che, in particolare, introdusse concetti innovativi come quello di considerare una lingua come "visione del mondo" del popolo che la parla: fondamentale per la comprensione del discorso non è l'oggetto specifico, ma il modo in cui il pensiero di un individuo si esprime in lingua.
Per comprendere la singola espressione è necessario conoscere il contesto totale: la parola deve essere inserita nella frase, la frase nel capitolo, questo nel volume e il volume nell'opera dell'autore. Per fare tutto ciò, tuttavia, è inevitabile partire dalla comprensione delle singole parti per poi arrivare al tutto.
Secondo quanto dice nello Über die Verschieden Methoden des Übersetzens, inoltre, sono solo due i cammini che il vero traduttore può intraprendere, o meglio, far intraprendere; è, quindi, al traduttore che rimane la scelta tra il lasciare lo scrittore il più tranquillo possibile e far sì che sia il lettore ad andargli incontro, o, al contrario, lasciare il lettore il più sereno possibile e far sì che sia lo scrittore a dirigersi verso il mondo linguistico di questi. Si tratta in sostanza dell'eterno dilemma del traduttore: dico ciò che l'autore ha detto, o dico quanto egli intendeva esprimere? Nel primo caso la traduzione è più o meno letterale ed il suo lettore deve interpretarne il senso, mentre nel secondo caso l'interpretazione è fatta dal traduttore ed il lettore del testo tradotto riceve un lavoro più comprensibile ma meno fedele all'originale. Nel primo caso c'è il rischio di perdere il concetto che l'autore voleva esprimere, nel secondo caso c'è il rischio di presentare il punto di vista del traduttore e non quello dell'autore. Per Schleiermacher, chi si appresta ad una traduzione deve assolutamente scegliere fra uno di questi due metodi.
[modifica] Implicazioni filosofiche
La traduzione è da sempre un tema dell'ermeneutica, della filosofia del linguaggio e della gnoseologia.
L'ermeneutica tematizza il fenomeno della traduzione come esperienza della distanza e diversità. Anche il rapporto così importante per l'ermeneutica con la tradizione spesso include la necessità della traduzione. Eppure diversi filosofi hanno rilevato che il traduttore rimane sempre entro il suo orizzonte, nel quale deve ordinare il prodotto del suo sforzo traduttivo. Di conseguenza una semplice trasposizione del contenuto del testo dalla lingua di partenza a quella di arrivo non è possibile. Il traduttore deve decidere se adeguare il testo necessariamente "strano" alla propria lingua e tentare di celare in questo modo data estraneità, o se riprodurre questa estraneità proprio con i mezzi della propria lingua. Entrambi i metodi sono legittimi, una scelta di quale versione sia "più vicina" all'originale non si può prendere solamente attraverso un rimando alla base del testo. Un esempio sarebbe la traduzione di proverbi, per i quali o si cerca un corrispondente della propria lingua, o si traduce letteralmente per dimostrare la diversa formazione del proverbio nella lingua straniera. Il fenomeno qui descritto è solo una delle tante coniazioni del medesimo fenomeno: il rapporto con distanza e tradizione.
Nella filosofia del linguaggio, il problema della traduzione è di interesse in virtù della tesi secondo la quale si può penetrare l'essenza della lingua, del significato e del senso proprio nel passaggio di una lingua.
[modifica] Strumenti per la traduzione
La traduzione automatica (TA) è il tentativo di effettuare automaticamente delle traduzioni mediante un programma informatico senza l'aiuto "umano". La qualità del testo di traduzioni così prodotte non uguaglia però quella della traduzione umana. Solo testi normalizzati come ad esempio le previsioni del tempo possono essere tradotti con buoni risultati (cosa praticata nel Canada bilingue). Come soluzione provvisoria operano insieme sistemi di traduzione automatica che eseguono un'analisi dei testi da tradurre prima della traduzione stessa, per poi dare la possibilità ad un operatore umano di modificare i testi sorgente incomprensibili o ambigui. Con questi sistemi la parte che interessa il traduttore umano dopo il risultato della traduzione è relativamente alta. Con la traduzione automatica si fa inoltre ricorso ad ampie banche dati terminologiche e a memorie di traduzione, cosicché il risultato raggiunga una qualità di traduzione pienamente sostenibile.
Il progresso nella traduzione professionale (umana) consiste nell'evoluzione degli aiuti della traduzione: banche dati terminologiche e memorie traduttive, che riconoscono automaticamente in un testo da tradurre le formulazioni che sono già state tradotte e memorizzate, e che in seguito propongono le traduzioni rilevate. Anche Internet ha contribuito al miglioramento della qualità della traduzione, dal momento che un traduttore vi può verificare se una formulazione nella lingua di arrivo è possibile e/o usuale nel tipo di testo attuale.
Nei sistemi per la traduzione assistita MAHT (Machine-Aided Human Translation) o anche nei CAT (Computer Aided Translation), un traduttore professionale utilizza una memoria di traduzione, in cui sono già memorizzate delle frasi tradotte. Per l'efficace impiego delle memorie di traduzione, un aspetto particolarmente importante è un'adatta scrittura di un testo da tradurre.
Pregiudizi correnti nei confronti delle traduzioni:
- Ci sono traduzioni neutrali di informazioni obiettive.
- Chiunque con conoscenze di una lingua straniera può valutare la qualità.
- Le traduzioni di poesie non possono essere redatte, perché allontanano troppo dall'originale.
Cosa è vero:
- La traduzione è un'"arte di scrittura" molto complessa che richiede estese conoscenze tecniche in diversi campi.
- Per il controllo della qualità occorre aver compreso i principi di costruzione della lingua e della comunicazione.
- Per tradurre occorre prima aver capito il senso del testo originale nei suoi diversi contesti.
Per raffrontare le superficiali traduzioni contemporanee sulla poesia classica, prendiamo da un componimento di Anite di Tegea, III secolo a.C. il seguente passaggio:
Paesaggio marino
Io, Ermes, in questo fresco giardino sono, accanto al canuto lido, per dare alle affaticate genti dal viaggio sollievo, mentre pura e limpida fonte, qui sotto, scorre.
È evidente che questo testo, riscontrabile in svariate traduzioni contemporanee, smarrisce ogni pathos, patrimonio peculiare dei poeti della Grecia antica.
Un articolo nella pagina (in tedesco) Dieter E. Zimmer dà un buono sguardo alla pratica della traduzione con esempi di traduzione sulla scorta dei Moby Dick di Herman Melville.
[modifica] Progetti
Su tale soggetto la DFG (gruppo di ricerca tedesco) alla Georg-August-Universität Göttingen promosse il SFB (ambito di ricerca speciale) 309 "La traduzione letteraria" (compiuto nel 1996).
[modifica] Bibliografia
- Georges Mounin, Teoria e storia della traduzione, Einaudi, 1965
- George Steiner, Dopo Babele. Aspetti del linguaggio e della traduzione (1975), Garzanti, 2004 ISBN 88-11-67751-3
- Benvenuto Terracini, Il problema della traduzione, a cura di Bice Mortara Garavelli, Serra e Riva, 1983
- Susan Bassneyy-McGuire, Translation Studies, Routledge, 1980
- Friedmar Apel, Il manuale del traduttore letterario, Guerini e associati, 1993
- Emilio Mattioli, Contributi alla teoria della traduzione letteraria, Aesthetica, Palermo 1993
- Judith Macheiner, Übersetzen, Ein Vademecum, ISBN 3-492-23846-7
- Uwe Muegge, Translation Contract, A Standards-Based Model Solution, ISBN 1-4184-1636-3
- Umberto Eco, Dire quasi la stessa cosa, Bompiani, 2003 ISBN 978-88-452-6605-8
- Laura Salmon, Teoria della traduzione, Vallardi, 2003 ISBN 88-8211-730-8
- Raffaella Bertazzoli, La traduzione: teorie e metodi, Carocci, 2006 ISBN 978-88-430-3697-4
- Franco Buffoni, Con il testo a fronte. Indagine sul tradurre e l'essere tradotti, Novara, 2007 ISBN 978-88-8212-433-5
- Bruno Osimo, Manuale del traduttore. Guida pratica con glossario, Hoepli, 2011 ISBN 978-88-203-3269-3
[modifica] Voci correlate
- Scienza della traduzione
- Traduzione
- Traduzione automatica
- Internazionalizzazione e localizzazione
- Linguistica computazionale
- Residuo comunicativo
- Dominante
- Lettore modello
- Processo traduttivo
- Anton Popovič
- Aleksandăr Lûdskanov
- Peeter Torop
- prototesto
- metatesto
- testo
- Asia-Pacific Association for Machine Translation (AAMT)
- Traduzione della Bibbia
- Falsi amici
- Trasformazione e integrazione schematica
- Localizzazione software
- Terminologia
- Sottotitoli
[modifica] Collegamenti esterni
- Tedesco<->Inglese TU Chemnitz - Dizionario online
- Translation Jobs (inglese)
- Glossario della traduzione (tedesco)
- Traduzione di vocaboli da 200 lingue a 200 lingue
- Link per traduttori e linguisti, laureati - grande raccolta di link sulle scienze della traduzione
- EuroDicAutom Banca dati multilingue di alta qualità della Commissione Europea
- TranslateWiki (inglese)
[modifica] Branca della traduzione e informazioni
- babelport Portale di informazione e progetti DE/EN
- XLATIO - Portale sul mondo della traduzione e dell'interpretariato - Portale di informazione della Leipziger Translationswissenschaft , purtroppo non più aggiornato (tedesco)
- translationdirectory - Raccolta di articoli e banche dati di traduttori e agenzie (inglese)
- ProZ Portale per traduttori e committenti, aiuto per la terminologia (inglese)
- GoTranslators L'elenco mondiale per le traduzioni (inglese)
[modifica] Associazioni
- Associazione Italiana Traduttori e Interpreti (AITI)
- Federazione Internazionale dei Traduttori (FIT) (inglese/francese)
- Associazione professionale registrata dei traduttori e degli interpreti (ATICOM) (tedesco)
- Associazione internazionale lingua e economia (inglese/tedesco/francese)
- Österreichischer Übersetzerverband Universitas (tedesco)
- Associazione Nazionale Italiana Traduttori e Interpreti (ANITI)
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