Tangenziale Est Esterna di Milano

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La tangenziale Est Esterna di Milano è un’opera infrastrutturale il cui iter autorizzativo è ancora in corso. Ottenuto il via libera sul progetto definitivo, avrà inizio la costruzione del nuovo asse autostradale. La TEM rappresenterà la seconda tangenziale est di Milano, aggiungendosi all’attuale A51, andando così a costituire un sistema di tangenziali particolarmente articolato, che permetterà all’utente che gravita sull’area ad est di Milano di scegliere se insistere sul percorso urbano o evitare il centro abitato.

Indice

[modifica] La gestazione del progetto

Il progetto di una tangenziale est parallela a quella già esistente affonda le proprie radici nella necessità di alleggerire quest’ultima dall’impressionante mole di traffico che grava su di essa. La TEM è stata altresì concepita come autostrada di raccordo tra le diverse viabilità del territorio, proponendosi quale asse viario di connessione tra la A4 (Milano-Venezia), la A51 (tangenziale Est), la Direttissima Milano-Brescia (BreBeMi) e la A1 (Milano-Bologna), nonché tra la SP 14 Rivoltana e la SP 103 Cassanese e la ex SS 415 Paullese.

Il primo progetto preliminare, corredato dagli studi sull’impatto ambientale, è stato depositato presso la Regione Lombardia nel 2003. In seguito alle esternazioni positive dell’ente regionale, esso è passato all’esame delle province di Milano e Lodi e dei comuni interessati.

Nel frattempo si è provveduto a fondare una società ad hoc (Società Tangenziali Esterne di Milano SpA) [1] incaricata di guidare la gestazione della nuova infrastruttura e di svolgere un ruolo di direzione nella fase operativa.

Anche su richiesta del Ministero dell’Ambiente, la società ha integrato e modificato il progetto di base, trasmettendolo all’ANAS aggiornato e accompagnato da un nuovo piano economico e finanziario. Nonostante la provincia di Milano e gran parte dei comuni avessero inizialmente espresso parere negativo (2005), grazie a incontri, mediazioni e modifiche del progetto originale si è giunti a un’intesa, che si è concretizzata nella sottoscrizione dell’accordo di programma (2007) da parte degli enti interessati. Persistono comunque molte perplessità da parte di diverse amministrazioni comunali, organizzazioni ambientaliste e partiti politici.[2]

[modifica] Problematiche

Come già accennato, l’accordo di programma sottoscritto nel 2007 ha placato le divergenze tra gli enti coinvolti dal progetto TEM, ma non ha risolto definitivamente le controversie. Se non si raggiungerà l’accordo con Autostrade per l’Italia in merito ai lavori per la quarta corsia sulla A1 dalla connessione con la TEM a quella con la Tangenziale Ovest, o se non verranno finanziati i prolungamenti delle linee 2 e 3 della metropolitana fino a Vimercate e Paullo rispettivamente, l’accordo rischia di saltare. Altri problemi sono costituiti dagli svincoli di interconnessione con le provinciali “Rivoltana” e “Cassanese”, nonché dal complesso nodo di Agrate Brianza, dal quale si dipartirebbero ben tre autostrade. La relazione dei gruppi consiliari dei Verdi della provincia di Milano e della regione Lombardia solleva dubbi sulla reale entità dell’esborso pubblico che la TEM comporterebbe (arriverebbe a sfiorare i 700 milioni di euro, il doppio del previsto), come pure sulle effettive chance di realizzazione dei progetti contenuti nell’Accordo di programma (da soli, i prolungamenti delle linee 2 e 3 della metropolitana promessi ai comuni recalcitranti costerebbero quanto la TEM). Dalla relazione emergono anche giudizi in merito all'effettiva utilità della nuova tangenziale: i Verdi la contestano sulla base dell’argomentazione per cui l’80% del traffico che grava sull’Est Milanese sia traffico locale, non interessato dalla costruzione di un’autostrada a 3 corsie per senso di marcia.[3]

[modifica] Le società coinvolte

La Società Tangenziali Esterne di Milano SpA è stata costituita nel febbraio del 2002, con un capitale sociale di 7 milioni di euro, con lo scopo di promuovere la progettazione e la costruzione della TEM e in generale delle tangenziali esterne del capoluogo lombardo. Gli azionisti di maggioranza risultano essere Milano Serravalle – Milano Tangenziali SpA e Autostrade per l’Italia SpA (entrambe con il 32%), seguite da Asam (15%), Autostrade Lombarde SpA (8%), Autostrada Torino-Alessandria-Piacenza (8%) e Banca Intesa (5%)[4].

La società Tangenziale Esterna SpA (Società Tangenziali Esterne di Milano SpA 57,00%, Impregilo 15,50%, Pizzarotti 7,90%, Coopsette 4,185%, C.M.B. 4,09%, Unieco 4,09%, C.M.C. 3,235%, Itinera 1%, Pavimental 1%, Società consortile dei progettisti 1%, Autostrade per l'Italia 0,25%, Biis 0,25%, SATAP 0,25%, Milano Serravalle-Milano Tangenziali 0,25%[5]) è la società che ha per oggetto la progettazione, la realizzazione e la gestione della nuova Tangenziale Est Esterna di Milano ed è sotto la direzione e il coordinamento della Società Tangenziali Esterne di Milano SpA.[6]

La società Concessioni Autostradali Lombarde (50% ANAS, 50% Infrastrutture Lombarde al 100% della Regione Lombardia) ha tra i compiti quelli legati alla definizione dell’Accordo di Programma, al rilascio/diniego delle attestazioni di compatibilità tecnica di interventi urbanistici in fascia di salvaguardia e a gestire le attività tecniche connesse all’accordo di Programma.[7]

[modifica] I costi

Il progetto preliminare prevede un costo di 1.578 milioni di € per la realizzazione dell'infrastruttura. L'investimento non richiede soldi pubblici in quanto l'opera sarà realizzata in finanza di progetto[8].

[modifica] Descrizione del tracciato

Procedendo da nord la Tangenziale Est Esterna originerà dal nodo di Agrate Brianza – un intricato complesso di svincoli di connessione autostradale – e si dirigerà verso sud-est, lambendo gli abitati di Caponago e Pessano con Bornago, dove sarà localizzato il primo svincolo. In questo primo settore, che va dalla connessione con la A4 di Agrate a Bellinzago Lombardo, la TEM correrà in trincea, con cinque gallerie artificiali necessarie al valico dei Canali Villoresi e della Martesana, della linea 2 della metropolitana e della Ss11. Superati Gessate e Bellinzago l’autostrada devierà in direzione sud, per andare a incontrare la BreBeMi nel territorio comunale di Pozzuolo Martesana. In questa seconda tratta, fino a Melzo, la TEM sarà in rilevato, fatta eccezione per il sottopasso funzionale al superamento della linea ferroviaria Milano-Venezia e della futura linea ad alta velocità. Dopo Melzo, la tangenziale sarà realizzata a raso per la quasi totalità del suo sviluppo. Toccherà marginalmente la provincia di Lodi, nei comuni di Comazzo e Merlino, per poi portarsi nuovamente in territorio milanese a Paullo, dove sorgerà lo svincolo di connessione con la statale Paullese. In seguito si attesterà sul confine tra le due province interessando i comuni di Tribiano, Mulazzano, Casalmaiocco e Dresano (dove verrà realizzata una galleria di 650 metri). Pare sia stata abbandonata l’idea di costruire svincoli nel territorio di questi quattro comuni, per limitare l’impatto ambientale su un’area che conserva ancora intatti i tratti tipici della campagna lombarda. La TEM virerà poi verso sud-ovest, per interconnettersi con l’Autostrada del Sole all’altezza di Melegnano. È previsto un viadotto che oltrepasserà la A1, la Via Emilia e la ferrovia, infrastrutture che sono tutte allineate. La nuova tangenziale dovrebbe così sfociare nel territorio comunale di Cerro al Lambro, dove sarà posizionata la barriera terminale di esazione.[9]

[modifica] Tabella percorso previsto

TEM (Tangenziale Est Esterna di Milano)
Tipo Indicazione Provincia
AB-Kreuz-grün.svg Autostrada A4 Italia.svg Torino – Venezia RWBA Flughafen(R).svg Orio al Serio
Autostrada A8 Italia.svg VareseRWBA Flughafen(R).svg Malpensa
Autostrada A9 Italia.svg Como – ChiassoFlag of Switzerland (Pantone).svg Svizzera
Autostrada A51 Italia.svg Tangenziale Est di Milano
Italian traffic signs - autostrada.svg Pedemontana (DalmineBusto A.)
Strada Statale 36 Italia.svg dello Spluga (MonzaLeccoSondrio)
MB
AB-AS-grün.svg Pessano con Bornago
Italian traffic signs - strada extraurbana principale.svg Variante di Caponago – Autostrada A51 Italia.svg Tangenziale Est di Milano
MI
AB-AS-grün.svg Gessate
Strada Statale 11 Italia.svg Padana Superiore (Milano CrescenzagoGorgonzolaTreviglio)
Linea M2.png MM2 Gessate
MI
AB-AS-grün.svg Pozzuolo Martesana
Italian traffic signs - strada extraurbana principale.svg Sp103 “Cassanese” (Milano LambrateMelzoCassano d'Adda)
MI
AB-Kreuz-grün.svg Italian traffic signs - autostrada.svg BreBeMi (Brescia)
Autostrada A4 Italia.svg Venezia
MI
AB-AS-grün.svg Liscate
Italian traffic signs - autostrada.svg BreBeMi diramazione
Italian traffic signs - strada extraurbana principale.svg Sp14 “Rivoltana” (Milano ForlaniniRWBA Flughafen(R).svg LinateRivolta d'Adda)
MI
AB-AS-grün.svg Paullo
Strada Statale 415 Italia.svg Paullese (Milano RogoredoCremaCremona)
MI
AB-AS-grün.svg Vizzolo Predabissi
Strada Statale 9 Italia.svg Emilia (Milano RogoredoMelegnanoLodi)
MI
AB-Kreuz-grün.svg Autostrada A1 Italia.svg Milano – Bologna
Autostrada A7 Italia.svg Genova
Autostrada A15 Italia.svg Parma – La Spezia
Autostrada A50 Italia.svg Tangenziale Ovest di Milano
Autostrada A51 Italia.svg Tangenziale Est di Milano
MI
Italian traffic signs - stazione.svg Barriera Cerro al Lambro MI
Italian traffic signs - strada a viabilità ordinaria.svg Cerro al Lambro MI

[modifica] Caratteristiche tecniche

L’intero tracciato della tangenziale Est Esterna sarà realizzato in carreggiate separate a tre corsie per senso di marcia. Dei 33 km lungo i quali si svilupperà l’autostrada:

  • 23,7 saranno a raso o in leggero rilevato
  • 5,3 saranno in trincea
  • 2 in viadotto
  • 2 in galleria [10]

Il tracciato dell’autostrada è stato elaborato in modo da permettere limiti di velocità fino a 140 km/h [11], obiettivo raggiunto attraverso particolari accorgimenti nel progettare curve ad ampio raggio.

In totale, gli svincoli saranno dieci, di cui tre autostradali (A1, A4, BreBeMi) e sette di connessione con la viabilità locale. Dallo svincolo di Pessano con Bornago, poi, partirà la cosiddetta Bretella di Caponago, strada a due corsie per senso di marcia che permetterà la connessione con la A51 (tangenziale Est) presso lo svincolo del Colleoni[12]. Il costo di realizzazione supererà la cifra di 1,7 miliardi di euro, di cui 360 milioni di contributo pubblico[13]. Altre fonti parlano di un costo di 1,5 miliardi di euro, in totale autofinanziamento[14].

[modifica] Voci correlate

[modifica] Note

  1. ^ Tangenziale Est-Esterna di Milano. Critiche e proposte alternative
  2. ^ Informazioni sulla “storia” della TEM da: http://www.lombardiaineuropa.it/dossier.php?dossierID=18
  3. ^ Considerazioni sulle criticità della TEM tratte da: http://www.verdiregionelombardia.net/livello%202/livello3/vertenze/Tangenziale%20EE.htm
  4. ^ Tangenziali Esterne di Milano | Link
  5. ^ Tangenziale Est Esterna di Milano | Tangenziale esterna milanese
  6. ^ Tangenziale Est Esterna di Milano | Tangenziale esterna milanese
  7. ^ Concessioni Autostradali Lombarde
  8. ^ Tangenziale Est Esterna di Milano | Tangenziale esterna milanese
  9. ^ Informazioni sul progetto preliminare da: http://www.lombardiaineuropa.it/dossier.php?dossierID=18 e da: http://www.verdiregionelombardia.net/livello%202/livello3/vertenze/Tangenziale%20EE.htm
  10. ^ Dati sulla struttura del tracciato elaborati da: http://www.sherpatv.it/media/6626/C_2_media_6626_oggetto.pdf
  11. ^ at Verdiregionelombardia.net
  12. ^ http://www.sherpatv.it/media/6626/C_2_media_6626_oggetto.pdf
  13. ^ http://www.lombardiaineuropa.it/leggi.php?dossierID=18&artID=639552
  14. ^ Osservatorio Territoriale Infrastrutture NordOvest

[modifica] Collegamenti esterni

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