Talco

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Talco
Talc block.jpg
Classificazione Strunz 8/H.09-40
Formula chimica Mg3Si4O10(OH)2
Proprietà cristallografiche
Gruppo cristallino trimetrico
Sistema cristallino monoclino
Classe di simmetria prismatica
Parametri di cella a = 5,27
b = 9,12
c = 18,85
Gruppo puntuale (2/m)
Gruppo spaziale C 2/c
Proprietà fisiche
Densità 2,82 g/cm³
Durezza (Mohs) 1
Sfaldatura perfetta secondo {001}
Frattura  
Colore bianco, verde pallido, brunastro, giallastro, grigio chiaro, nero o con chiazze nere, rosa.
Lucentezza vitrea, madreperlacea
Opacità traslucido
Striscio bianco
Diffusione abbondante
Si invita a seguire lo schema di Modello di voce - Minerale

Il talco è un minerale, un fillosilicato di magnesio molto diffuso sulla Terra e noto sin dall'antichità. Il nome deriva dall'arabo talq.

Indice

[modifica] Abito cristallino

Cristalli tabulari. La struttura cristallina del talco è come quella della pirofillite con l'unica differenza che i siti ottaedrici del reticolo sono occupati dal magnesio invece che dall'alluminio, pertanto il talco è un fillosilicato triottaedrico.

Nella sua composizione chimica possono essere presenti, talora, l'alluminio, il titanio, il ferro ferroso e il manganese, che sostituiscono rispettivamente il silicio e il magnesio.

[modifica] Origine e giacitura

Il talco è un minerale di origine secondaria, presente sia nelle rocce eruttive, sia, frequentemente, in quelle metamorfiche, nelle quali può anche essere il componente principale e in questo caso si parla di talcoscisti.

Invece la genesi dei suoi giacimenti può essere dovuta a metamorfismo regionale di rocce basiche o di dolomie silicee, oppure di calcari dolomitici a silicati magnesiaci.

Infine i giacimenti possono essersi originati anche per apporto di fluidi ricchi in anidride carbonica e di silice, su rocce ultrabasiche, oppure per metamorfismo di contatto in rocce sedimentarie.

[modifica] Forma in cui si presenta in natura

Il talco si rinviene in scaglie, piccoli cristalli, masse compatte scagliose o granulari, lamine a contorno pseudoesagonale riunite in aggregati a rosetta oppure in gruppi globulari stellati.

[modifica] Caratteri fisico-chimici

Viene preso come valore di riferimento per la durezza, avendo valore 1 nella scala di Mohs. Untuoso al tatto, cattivo conduttore di calore. La variazione più o meno accentuata delle proprietà ottiche del talco può essere prodotta dalle piccole quantità di ioni sostituenti (titanio, manganese, ecc.) oppure dall'acqua assorbita. Ha luminescenza a volte bianca, bianco-verdastra, gialla, crema, bruna, verde, blu, rosa. Le lamine di talco sono flessibili ma non elastiche.

È inattaccabile dagli acidi, anche se concentrati ed è infusibile al cannello. Per riscaldamento a 900 °C perde completamente l'acqua, che contiene tutta in forma ossidrilica.

[modifica] Località di ritrovamento

Talco botrioidale - Liguria, Italia

Ricchi giacimenti di talco si hanno nella Stiria, in Austria; a Madras, in India; in Canada; nei Pirenei; nell'Australia meridionale e in vari stati degli USA: Vermont, Massachussetts, New York, Carolina del Nord, New Jersey.

Giacimenti italiani di talco, la cui produzione sfiora le 100.000 tonnellate annue di minerale, si trovano a Malzas e a Fontane, nella Valle Germanasca, comune di Pinerolo, in provincia di Torino; a Verrès e ad Emarèse, in Valle d'Aosta; a Lanzada nella Miniera della Bagnada ed a Torre di Santa Maria, in provincia di Sondrio; nella Malga di Monte Grande, in Val di Vizze, presso Vipiteno, e in masserelle alla Zosen Alpe, sopra la Valle dei Mulini, in provincia di Bolzano; al Monte Dragnone, comune di Zignago, in provincia della Spezia; al Monte della Brugiana, sopra Massa, in Toscana; infine ad Orani, in provincia di Nuoro.

[modifica] Usi

Il talco è largamente impiegato nell'industria delle materie plastiche come carica: un paraurti di un'auto può infatti contenere fino al 40 % di talco. È largamente usato come carica, come assorbente delle peci e come patina nell'industria della carta; come lubrificante secco e come carica nell'industria della gomma; come agente fluidificante nell'industria ceramica; come additivo nella produzione di mangimi. Viene utilizzato nella preparazione di pitture, vernici e stucchi nonché nella cosmesi e nella farmacopea quando è di elevata purezza.

Il comune nome borotalco identifica un prodotto a base di talco e acido borico, il cosiddetto talco borato.

[modifica] Varietà

La varietà compatta di talco prende il nome di steatite o pietra saponaria ed è stata utilizzata fin dai tempi più remoti in Cina per produrre oggetti ornamentali.

[modifica] Voci correlate

[modifica] Altri progetti

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