Sviluppo fotografico
Per sviluppo fotografico si intende il processo chimico che rende visibile l'immagine latente impressa sull'emulsione fotografica, producendo il negativo o la diapositiva (in caso di pellicola invertibile).
Indice |
[modifica] Principio di funzionamento
Con lo sviluppo fotografico si trasforma l'immagine latente in una immagine visibile, quindi si rende l'immagine visibile permanente e poco deteriorabile nel tempo e infine si rende la pellicola (negativa o positiva) insensibile alla luce.
Per alcune pellicole (pellicole Polaroid) lo sviluppo non è necessario: si sviluppano da sole. Negli anni 70' anche la Kodak inizia la produzione di pellicole simili. Tali pellicole autosviluppanti denominate Kodak Instant, a differenza delle Polaroid, erano rettangolari e l'immagine sulla superficie misurava 9 x 6,8 cm. Dopo aver perso una battaglia di brevetti con la Polaroid Corporation, Kodak ha lasciato il business Instant Camera il 9 gennaio 1986. Uno dei pochi fotografi che ha realizzato con questo materiale Kodak alcune ricerche fotografiche è l'italiano Augusto De Luca.
[modifica] Tipologie di sviluppo fotografico
[modifica] Negativo bianco e nero
Quando si sviluppa un negativo bianco e nero si procede estraendo la pellicola dal caricatore per poi inserirla in un contenitore a spirale a sua volta inserito nel tank (questa operazione va effettuata al buio completo, tipicamente nella camera oscura). Poi la pellicola viene trattata con il rivelatore, che rende l'immagine visibile, immersa in un bagno d'arresto, che termina l'azione del rilevatore (talvolta si usa acqua corrente).
Dopo aver eliminato tutti i residui di rilevatore dalla pellicola, per non contaminare il fissante, si passa al bagno di fissaggio che rende l'immagine permanente e resistente alla luce. Si lava quindi la pellicola perché il bagno di fissaggio è abbastanza corrosivo (talvolta si fa anche un ulteriore bagno, eliminatore di iposolfito). Infine la pellicola viene asciugata ed è pronta per essere stampata.
[modifica] Bagni chimici
Le soluzioni di sviluppo fotografico per il bianco e nero possono contenere, in percentuali variabili le seguenti sostanze:
- Potassio solfito (in percentuale dal 15% al 20%);
- Potassio carbonato (in percentuale dal 5% al 10%);
- 1,4-diidrossibenzene (in percentuale dal 5% al 10%);
- Dietilen Glicole (in percentuale dall'1% al 5%);
- Potassio idrossido (in percentuale dallo 0,5% all'1%);
- 4-(Idrossimetil)-4-Metil-1-Fenilpirazolidina-3-one (in quantità < allo 0,5%).
[modifica] Negativo a colori
[modifica] Pellicola invertibile
| Per approfondire, vedi la voce Diapositiva. |
[modifica] Smaltimento
Secondo la normativa in vigore sullo smaltimento dei rifiuti, i reflui di sviluppo fotografico sono considerati un rifiuto speciale pericoloso, classificabile con il codice CER 090101.
[modifica] Voci correlate
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