Stradario di Torino
In questo Stradario di Torino sono elencati i nomi di strade, piazze e luoghi del territorio comunale di Torino e la loro storia. Sono presenti anche i toponimi non più esistenti.
[modifica] Introduzione
Le vie di Torino sono oltre duemila. Nei 23 quartieri della città si può fare il giro del mondo, attraverso i toponimi dedicati ai luoghi, e conoscere la storia, grazie ai toponimi dedicati a date storiche o a personaggi, famosi e meno famosi.
È frequente l'associazione fra i toponimi di una determinata zona: per esempio nel quartiere Barriera di Milano le vie sono intitolate quasi totalmente a musicisti; da nord a sud , i corsi Potenza, Lecce, Trapani, Siracusa, con la diramazione Cosenza, sono tutti intitolati a città dell'Italia del Sud; in zona nord, i corsi Tortona, Novara, Vigevano, Mortara, Via Stradella e Lungo Dora Voghera sono intitolati a città acquisite dal Regno di Sardegna durante l'espansione verso est.
Le principali vie d'accesso alla città sono generalmente dedicate ai luoghi ove conducono: le strade dell'aeroporto, di San Mauro, di Settimo, di Altessano, antica di Collegno, provinciale per Cuorgnè; i corsi Vercelli, Casale, Chieri, Moncalieri, Orbassano, Francia; le vie Lanzo, Venaria, Nizza, Pianezza, Druento.
In questa categoria toponomastica rientrava fino al termine della seconda guerra mondiale anche corso Stupinigi, che però in occasione della fine della guerra fu intitolato alla vittoriosa Unione Sovietica.
Infine corso Romania è la prosecuzione di corso Vercelli, che lì conduce.
Vi sono alcune eccezioni: per esempio le vie Caselle, Nichelino e Beinasco non conducono a quei luoghi.
Al periodo coloniale italiano sono dedicate la maggior parte delle piazze e vie periferiche: Massaua, Cirene, Stampalia, Derna, Adua, Asmara, Zara, Bengasi, ma anche le vie Eritrea, Rodi, Spalato, Veglia, Arbe eccetera.
Alcune vie che sovrastano il passante ferroviario sono dedicate ai mari italiani: Mediterraneo, Tirreno, Adriatico, Jonio ed Egeo. Da notare che attualmente il mar Egeo non è più italiano, lo fu però in parte dal 1911 al 1947, quando l'Italia possedeva le isole del Dodecanneso.
I Lungo Dora sono tutte dedicati a città italiane: Savona, Napoli, Firenze, Siena eccetera.
I personaggi storici sono in schiacciante maggioranza maschili, per motivi culturali storici. Solo per regine e principesse v'è una percentuale superiore, anche se sempre inferiore a quella dei "colleghi" uomini.
[modifica] Divisioni per quartiere
[modifica] Centro
- Confini: ferrovia Torino-Milano, Corso Regina Margherita, Corso S.Maurizio, fiume Po, Corso Vittorio Emanuele II.
Il nucleo storico della città medievale ricade interamente nel centro; le vie della zona sono tutte strette, molti di esse pedonali o a traffico limitato, e sono dedicate ad aspetti della vita di quel periodo storico: Via tre galline, Via dei Mercanti, Via Stampatori. Il centro topografico è Piazza Castello, con la parte residua della vecchia fortificazione cittadina.
In epoca successiva Torino si espanse in direzione del Po e la via che dalla citata piazza Castello si dirige in leggera discesa verso il grande fiume fu a esso intitolata. Quando il Piemonte, la Savoia e la contea di Nizza furono unite all'impero francese (1796-1814) Via Po fu l'unica via torinese a non cambiare nome durante la dominazione napoleonica, essendo tradotta in Rue Po.
Torino è storicamente stata una città devota e questa devozione si riflette nelle numerose strade intitolate ai santi, tra i quali San Carlo, San Maurizio, San Massimo, San Giovanni, Santa Chiara, San Francesco d'Assisi, San Francesco da Paola, San Domenico, Santa Teresa, Santa Maria, Sant'Ottavio, Sant'Antonio da Padova, Sant'Agostino, San Tommaso, San Federico.
Nel quartiere centrale, frequentatissimo dalla casa Savoia, numerosi sono le intitolazioni ai personaggi storici della reale famiglia. Vi sono due re d'Italia: Vittorio Emanuele II e Umberto I; la Regina Margherita, l'unica ad avere la via intitolata quando era ancora in vita; vari re di Sardegna: Carlo Alberto, Carlo Felice, Vittorio Emanuele I, Vittorio Amedeo II, Carlo Emanuele II; prìncipi e consorti: Eugenio, Amedeo, Oddone, Maria Vittoria, Maria Adelaide, Maria Teresa); il duca Emanuele Filiberto; i conti Umberto Biancamano (il capostipite), Rosso e Verde.
Al Risorgimento è dedicato un gran numero di strade:
- date storiche: IV marzo (1848), concessione della Costituzione nota come Statuto Albertino); XX settembre (1870) data dell'apertura della breccia di Porta Pia.
- personaggi politici: Cavour, Garibaldi, Mazzini, Siccardi, Cairoli, i Mille, Pietro Paleocapa, Angelo Brofferio.
- patrioti: i Fratelli Ruffini.
- generali: Eusebio Bava, Giuseppe Passalacqua.
- luoghi di battaglie vittoriose: S.Martino, Solferino, Vinzaglio, Palestro, Confienza e Montebello (tra Lombardia e Piemonte), Cernaia (fiume della Crimea).
- agognate città del Risorgimento: Milano, Roma.
- regione ceduta nel 1860: Savoia
- altri topos: Piazza Carignano ricorda il ramo dei Savoia regnante da Carlo Alberto in poi e piazza Statuto il già citato Statuto Albertino.
Personaggi di importanza nazionale anche nominati nelle vie del centro sono i musicisti Verdi, Rossini e Bellini, gli scrittori Manzoni, Tasso e Alfieri e il politico del primo Novecento Giolitti.
L'entusiasmo alla fine della prima guerra mondiale contagiò anche il comune torinese: così troviamo Via Piave, Corso Bolzano, Lungo Po Diaz e Lungo Po Cadorna (i due condottieri si alternarono come capo di stato Maggiore), via Cesare Battisti (patriota), Piazza Arbarello (caduto al fronte), via Paolo Emilio Thaon di Revel (l'ammiraglio comandante della flotta italiana), via Bligny (villaggio francese dove si distinse il II Corpo d'armata italiano), Piazza Vittorio Veneto (che sostituì piazza Vittorio Emanuele I: al re di Sardegna rimase il ponte sul Po, il monumento ai piedi della chiesa Gran Madre di Dio e l'epigrafe sulla sommità della chiesa stessa ORDO POPULUSQUE TAURINUS OB ADVENTUM REGIS).I torinesi, abituati a chiamarla piazza Vittorio, continuarono a nominarla così (e forse non fu casuale questa ridenominazione).
Le vie intitolate dopo il secondo conflitto mondiale sono:
- piazza XVIII dicembre (1922), dedicata agli operai uccisi dalle squadre fasciste.
- corso Matteotti, politico ucciso nel 1924 (in precedenza il corso era dedicato alla città di Oporto, in Portogallo, luogo dell'esilio del re Carlo Alberto).
- via Gramsci, antifascista morto in carcere nel 1937.
- via don Minzoni, sacerdote caduto in un'imboscata di squadristi fascisti
- viale dei Partigiani.
- viale I maggio.
- piazza C.L.N.
- piazza della Repubblica
Le istituzioni ricordate in questo quartiere sono via Arsenale, via Arcivescovado, via Accademia Albertina e via Accademia delle Scienze.
Fuori dalla logica descritta finora sono le vie intitolate a:
- Pietro Micca, eroe della battaglia del 1706 contro i francesi la cui via è l'unica in posizione non ortogonale.
- Sagliano Micca, luogo di nascita dell'eroe di cui sopra
- San Quintino, città francese sede della battaglia vittoriosa del duca Emanuele Filiberto (che comandava l'esercito spagnolo) contro i francesi nel 1557.
- Galileo Ferraris, grande inventore elettrotecnico del XIX secolo al quale hanno dedicato il corso che corre parallelo al corso re Umberto I dal centro verso sud.
- Cesare Augusto, primo imperatore romano
- Andrea Doria, ammiraglio e uomo politico genovese
- Antonio Meucci, inventore
- Francesco Guicciardini, storico e uomo politico
- Rodi, la già citata isola principale del Dodecanneso.
I seguenti personaggi sono ricordati per il loro forte contributo locale:
- Filippo Juvarra, architetto che progettò la basilica di Superga, la facciata di Palazzo Madama e la palazzina di Stupinigi
- Luigi Lagrange matematico e astronomo fu tra i co-fondatori dell'Accademia delle Scienze
- Antonio Bertola, architetto e ingegnere militare
- Giovanni Battista Beccaria, il fisico che introdusse in Italia il parafulmine
- Carlo Boucheron, filologo e docente
- Giovanni Botero, gesuita e diplomatico
- Filippo Burzio, ingegnere, scrittore studioso di storia piemontese e uomo di scienze
- Carlo Allioni, medico, botanico e docente
- Giuseppe Barbaroux, ministro di Carlo Alberto
- Giambattista Bogino, ministro di Carlo Emanuele III
- Giuseppe Pomba, tipografo ed editore
- Giovanni Vincenzo Virginio, l'agronomo che importò e diffuse la coltivazione della patata in Piemonte
- Giovanni Plana, matematico e astronomo
[modifica] San Salvario-Valentino
- Confini: Ferrovia Torino-Genova, corso Vittorio Emanuele II, fiume Po, corso Bramante.
- Localizzazione: a sud della zona est del quartiere Centro.
Il quartiere possiede tre grandi arterie che da corso Vittorio Emanuele II si dirigono quasi parallele verso sud:
- via Nizza, dedicata alla città della costa Azzurra, possedimento sabaudo per quasi 500 anni, ceduta insieme alla Savoia alla Francia nel 1860 (dopo un discutibile plebiscito) come ringraziamento per aver aiutato il regno di Sardegna a liberare la Lombardia dall'Austria).
- via Madama Cristina, vedova del duca di Savoia Vittorio Amedeo I, reggente per 11 anni.
- corso Massimo D'Azeglio, uomo politico risorgimentale, primo ministro del regno di Sardegna prima di Cavour.
La maggior parte delle altre vie è dedicata ad artisti:
- scrittori: Pellico, Giuria, Giacosa, Petrarca, Monti, Foscolo, Dante, De Amicis, Virgilio.
- pittori: Raffaello, Michelangelo, Tiziano, Tiepolo, Bramante, Giotto, Leonardo.
- scultori: Canova, Cellini, Donatello, Marochetti.
- scienziati: Galileo, Marconi, Valperga Caluso.
- musicisti: Donizetti.
- politici: il marchese Ormea
Ci sono inoltre località risorgimentali (Belfiore e Goito), piemontesi (Saluzzo), santi (Sant'Anselmo e San Pio V) e un principe sabaudo (Tommaso, figlio di Carlo Emanuele I e capostipite del ramo di Carignano).
Recentemente è stata dedicata una piazzetta a Primo Levi.
[modifica] Crocetta-San Secondo
- Confini: corso Vittorio Emanuele II, ferrovia Torino-Genova, passante ferroviario, ferrovia Torino-Milano.
- Localizzazione: a sud della zona ovest del quartiere Centro.
In uno dei quartieri più chic della città oltre alle già citate strade dedicate a Galileo Ferraris, re Umberto I e ai mari Mediterraneo, Jonio ed Egeo troviamo:
- due presidenti della Repubblica: De Nicola, Einaudi
- altri personaggi della dinastia sabauda: duca degli Abruzzi, duca d'Aosta
- politici del Novecento: fratelli Rosselli, Turati, De Gasperi
- località risorgimentali: Castelfidardo, Magenta, Legnano, Pastrengo
- città acquistate nella prima guerra mondiale: Trento, Trieste
Sono molti i personaggi storici qui rappresentati: dominano i navigatori/esploratori (Verrazzano, Pigafetta, Magellano, Bove, Caboto, Vespucci, Colombo, Marco Polo) ma troviamo anche astronomi (Cassini, Piazzi), fisici (Torricelli), il ministro e diplomatico Gioberti ed il filosofo Vico.
L'importante corso Stati Uniti si chiamava prima della fine della seconda guerra mondiale corso Duca di Genova (fratello del re Vittorio Emanuele II) mentre stupisce ancora oggi che la città di Torino abbia dedicato una via al generale Andrea Massena, nizzardo, nato suddito sabaudo ma passato al nemico d'oltralpe fu autore di razzie e rovine in Piemonte (la piazza centrale di Nizza porta il suo nome). L'unico motivo per la dedica fu che la via venne aperta nel 1853 in un periodo di avvicinamento alla Francia.
Dei tre ingegneri che progettarono il traforo ferroviario del Frejus in questo quartiere si ricorda il Sommeiller mentre Grattoni e Grandis hanno vie minori col loro nome nel quartiere Centro.
Da segnalare anche la dedica al colle dell'Assietta dove si svolse la battaglia del 1747 mentre da pochi anni è stata intitolata una piazza al generale Carlo Alberto Dalla Chiesa.
[modifica] S. Paolo
- Confini: corso Peschiera, due linee del passante ferroviario, Ferrovia del Frejus, corso Trapani.
- Localizzazione: a ovest del quartiere Crocetta.
Oltre alle già citate strade dedicate al mar Adriatico, ai fratelli Rosselli e a Trapani in questo quartiere la fanno da padrona le località piemontesi (Genola, Issiglio, Caraglio, Cumiana, Racconigi, Volvera, Villarbasse, Osasco, Airasca, Rivalta, Lurisia, Bagnasco) ma vi sono anche località francesi come Modane, Lione e Monginevro (da intendersi il paese già in territorio francese al di là del colle), zone o località acquistate dopo la prima guerra mondiale (e perse nel 1947) come Carso, Isonzo, Tolmino e Lussinpiccolo, la città dalmata Spalato, l'isola mediterranea Malta, la località risorgimentale Peschiera, la montagna carsica Sabotino e la Marmolada.
La dedica in questo quartiere a Rio de Janeiro è fuori logica poiché altre grandi metropoli del continente americano si trovano nel quartiere Santa Rita.
Pochissimi i personaggi storici: citiamo lo scrittore Gabriele D'Annunzio, Vincenzo Lancia (pioniere dell'automobile), Paolo Braccini (membro del C.L.N. piemontese fucilato nel 1944), Rodolfo Renier (letterato e filologo) e il generale Carlo di Robilant, militare e diplomatico.
[modifica] Cenisia-Cit Turin
- Confini: corso Peschiera, ferrovia Torino-Milano, corso Francia, corso Trapani.
- Localizzazione: a nord del quartiere S.Paolo.
Come nel quartiere San Paolo le località piemontesi sono molto rappresentate in questa zona della città (in particolare località della valsusa). Abbiamo Bardonecchia, Bussoleno, Susa, Avigliana, Rivoli, Cesana, Caprie, Chianocco, Revello, Vigone, Crissolo, Moretta, Valdieri, Barge. Inoltre valli alpine (Cenischia e Germanasca) e il Frejus.
Oltre alle già citate strade dedicate a Vittorio Emanuele II, alla Francia e alle città di Racconigi, Peschiera e Trapani troviamo la dedica (come Paese liberatore) all'Inghilterra, (anche se la denominazione corretta doveva essere Isole Britanniche) mentre, fra i personaggi storici, troviamo:
- militari: Enrico Cialdini, Giovanni Cavalli
- uomini risorgimentali: i fratelli Bandiera, Nino Bixio, Ciro Menotti
- diplomatici: Bernardino Drovetti, inviato in Egitto da Napoleone come console francese raccolse numerosi reperti che acquistati dal re Carlo Felice nel 1824 finirono al Museo Egizio di Torino
- casa Savoia: la duchessa Jolanda, moglie del duca di Savoia Amedeo IX e i Principi d'Acaia, ramo laterale della dinastia
- giornalisti: Pier Carlo Boggio morto nella battaglia di Lissa nel 1866
- condottieri: Francesco Ferrucci
- pittori: Claudio Francesco Beaumont
- scultori: Gian Lorenzo Bernini
- fisici: l'abate Antonio Vassalli Eandi
- partigiani: Dante Di Nanni
- imperatori romani: Adriano
In tempi recenti una parte di via Boggio è stata dedicata a Paolo Borsellino e allo stesso modo una parte di via Principi d'Acaia è diventata via Giovanni Falcone (non a caso la prosecuzione di via Borsellino è via Falcone ed entrambe si trovano nei pressi del nuovo Palazzo di Giustizia).
[modifica] Campidoglio e San Donato
- Confini: corso Lecce, corso Potenza, via Nole, fiume Dora Riparia, ferrovia Torino-Milano, corso Francia.
- Localizzazione: a nord del quartiere Cenisia-Cit Turin.
Oltre alle già citate vie dedicate alla Francia, alle città di Potenza e Lecce e ai nobili Regina Margherita e principe Oddone il quartiere andrebbe ancora suddiviso in zone nel nome del predominio delle dediche toponomastiche (a parte le vie di grande comunicazione che hanno dediche solitarie: corso Alessandro Tassoni che fu poeta e letterato, corso Svizzera Stato europeo e corso Umbria regione dell'Italia centrale) . Nella zona ad ovest di corso Tassoni sono presenti molte località (Rosta, Rivara, Brione, Carisio, Saluggia, Fiano, Busano, Ceres e Corio) ed alcune cime montane piemontesi (Levanna, Rocciamelone e Moncenisio) mentre ad est del suddetto corso e a sud di corso regina Margherita quasi tutte le dediche sono per personaggi storici (citiamo Luigi Cibrario e Pier Dionigi Pinelli ministri risorgimentali, la principessa Clotilde primogenita di Vittorio Emanuele II, Pietro Piffetti ebanista alla corte dei Savoia, Stefano Clemente scultore del legno, Giuseppe Talucchi architetto neoclassico, Gaspare Saccarelli sacerdote, Giuseppe Medail ingegnere di Bardonecchia e Luigi Galvani fisico) . A nord di corso regina Margherita troviamo invece città italiane come Sondrio, Belluno, Arezzo, Avellino, Vicenza, Aquila (senza l'articolo), Bari, Livorno, Macerata, Treviso e Caserta. L'unica curiosa eccezione è la via dedicata ad Ascoli che non ricorda la città marchigiana ma il linguista Graziadio Isaia Ascoli.
Due parole ancora per i santi San Donato (che ha dato nome al quartiere) la cui strada porta questo titolo per via di un'antica chiesa a lui dedicata e Giovanni Bosco il santo dei giovani. La sua via continua dopo Corso Principe Oddone e diventa via Maria Ausiliatrice nella cui chiesa sono conservati i resti del santo.
Molto curiose le dediche ad Amedeo Peyron: la via ricorda l'orientalista vissuto a cavallo tra Settecento e Ottocento mentre la piazza onora l'avvocato sindaco di Torino e fautore di Italia '61.
[modifica] Aurora-Rossini-Valdocco
- Confini: Ferrovia Torino-Milano, corso Vigevano, corso Novara, fiume Dora Riparia, corso regina Margherita.
- Localizzazione: a nord del quartiere Centro.
Oltre alle già citate strade dedicate ai nobili principe Oddone e regina Margherita ed alle città Vigevano, Novara, Vercelli, Napoli, Agrigento, Firenze e Savona (le ultime quattro come lungo Dora) troviamo in maggioranza località italiane suddivise in:
- piemontesi: Biella, Masserano, Ciriè, Robassomero, Beinasco, Piossasco, Cuneo, Giaveno, Dogliani, Mondovì, Pinerolo, Bra, Carmagnola, Chivasso, Novi, Alessandria, Rivarolo e Aosta (città non più piemontese, ma che lo fu fino al 1947).
- italiane: Brindisi, Ravenna, Sassari, Pesaro, Urbino, Rovigo, Pavia, Bergamo, Monza, Varese, Cremona, Como, Palermo, Brescia, Bologna, Padova, Ancona, Perugia, Amalfi, Foggia, Teramo, Messina, Catania, Cagliari, Pisa, Parma, Modena, Mantova, Reggio e Verona. Curiosamente per Reggio si intende sia Reggio Calabria che Reggio nell'Emilia e non a caso la strada incrocia sia le vie Parma e Modena che le vie Messina e Catania.
- regioni italiane: l'Emilia.
Dei pochi personaggi citiamo: il generale Baldissera, l'esploratore Antonio Cecchi, l'ammiraglio Saint Bon, il santo Giuseppe Benedetto Cottolengo, Francesco Cirio, l'inventore dell'industria conserviera, GianFrancesco Fiochetto, rettore dell'Università che si prodigò durante l'epidemia di peste del 1630, il banchiere caritatevole Vittorio Andreis, il docente medico Francesco Cigna, il poeta Goffredo Mameli ed il primo console romano Giulio Cesare che soggiornò e transitò in città dal 58 al 50 a.C.
Ricordiamo inoltre alcune strade che considerano zone o strutture presenti nel quartiere come strada del Fortino (piccola fortificazione difensiva a sud della Dora), via Borgo Dora (nella zona compresa tra il fiume e Porta Palazzo) e corso Regio Parco (grande zona verde ideata da Emanuele Filiberto occupata in parte ora dal Cimitero Monumentale).
L'ultima curiosità riguarda corso XI febbraio dedicato alla data nel 1929 della sigla dei patti Lateranensi. La suddetta strada è la continuazione di via XX settembre (1870) quando con la presa di Porta Pia iniziò la disputa con la Chiesa (cioè l'occupazione della città di Roma) che si concluse appunto l'undici febbraio 1929.
[modifica] Vanchiglia
- Confini: corso San Maurizio, fiume Po, cimitero monumentale, fiume Dora Riparia, corso Regio Parco.
- Localizzazione: a est dei quartieri Aurora-Rossini-Valdocco e Barriera di Milano.
Oltre alle strade dedicate alla regina Margherita, ai santi Maurizio e Ottavio, al compositore Rossini ed alle città di Tortona, Siena e Voghera troviamo in circa pari quantità vie dedicate a personaggi storici e a località:
- i quattro ponti sulla Dora sono dedicati a Rossini, ai duchi di Savoia Emanuele Filiberto e Carlo Emanuele I ed a George Washington.
- tutte le strade che circondano il cimitero monumentale portano il nome di poeti e letterati (Zanella, Pindemonte, Varano, Nievo, Poliziano, Carcano e Ravina).
- i due lungo Po sono dedicati a Machiavelli, politico e scrittore ed all'architetto Antonelli ideatore della Mole Antonelliana.
- diversi sono i politici risorgimentali: Tommaseo, Balbo, Sineo, Farini, Ricasoli, Manin.
- il multiculturale Napione
- il paesaggista Fontanesi
- i generali Bava e Colletta
- il bersagliere caduto nel primo conflitto mondiale Enrico Toti
- i benemeriti Buniva e la marchesa Giulia di Barolo.
La maggior parte delle vie dedicate a località ci porta nel Piemonte settentrionale (Oropa, Varallo, Mongrando, Lessolo, Andorno, Gattinara, Fiorano, Cigliano, Pallanza, Verbano (da intendersi il nome del lago Maggiore) ma sono presenti anche altre due città italiane (Chieti e Benevento), due zone dell'Italia settentrionale (Brianza e Cadore), la città friulana di Oslavia e lo Stato Europeo Belgio.
[modifica] Millefonti-Nizza
- Confini: corso Bramante, fiume Po, torrente Sangone, confine comunale con Moncalieri e Nichelino, ferrovia Torino-Genova.
- Localizzazione: a sud del quartiere San Salvario-Valentino.
Il quartiere trae metà del nome da una delle sue vie principali, Nizza, e prendendo spunto dal fatto che si trovi sul mare ha portato il comune a dedicare a numerose altre strade il nome di località costiere liguri (Genova, Ventimiglia, Spezia[senza articolo], Alassio, Spotorno, Varazze, Lavagna, Finalmarina, Vado).Inoltre le altre località presenti sono tutte situate a sud di Torino e facenti parte dell'ex regno di Sardegna come Busca, Cherasco, Demonte, Broni, Santena, Tenda (ceduta alla Francia nel 1947), Garessio, Narzole, Cortemilia, Valenza, Caramagna, Farigliano, Alba, Frabosa, Sommariva, Canelli, Vinovo, Trofarello, Felizzano, Beinette, Rocca de' Baldi, Garzigliana e Testona (frazione di Moncalieri).Sono presenti anche alcuni fiumi delle valli piemontesi (Chisola, Varaita, Ellero).
La piazza al confine con Moncalieri (seguendo la regola già citata) è dedicata alla città libica di Bengasi (con la curiosità che viene pronunciata dai torinesi Bèngasi e non Bengàsi come dovrebbe essere).
Nel quartiere sono presenti ben quattro ospedali e non a caso alcune strade portano il nome di benemeriti medici o docenti (Dogliotti, Bozzolo, Bizzozzero, Sperino, Giacomini, Baiardi, Reymond, Richelmy) ma troviamo anche eroi di guerra come Zuretti, Filzi e Pettinati, Biglieri, partigiano fucilato nel 1944 ed il patriota Carbonaro Piero Maroncelli.
Su corso Unità d'Italia ovviamente si tennero le manifestazioni di Italia '61 mentre è una dedica umanitaria il corso Caduti sul Lavoro.
[modifica] Lingotto
- Confini: via Onorato Vigliani, piazzale Caio Mario, corso Unione Sovietica, corso Turati, tratto del passante ferroviario, ferrovia Torino-Genova.
- Localizzazione: a ovest del quartiere Millefonti-Nizza.
Oltre alle già citate strade dedicate all'Unione Sovietica ed al Bramante, in questo quartiere troviamo dediche in pari numero sia a personaggi storici che a località.
- personaggi
- dalla Roma antica: l'imperatore Traiano, il democratico Caio Mario, lo scrittore Caio Plinio
- pittori: Guala, Bossoli, Olivero, Spazzapan
- filosofi: Erasmo da Rotterdam, Zino Zini, Antonio Labriola, Giordano Bruno, Arnaldo da Brescia
- partigiani: Giambone, Galimberti, Arduino, Vian, Ada Gobetti Marchesini
- l'irredentista triestino Oberdan
- Pasquale Paoli, patriota corso
- il medico Forlanini
- gli orientalisti Flecchia e Kerbaker
- gli archeologi Spano e Palma di Cesnola (che fu anche ufficiale dell'esercito sardo)
- il senatore Vigliani
- il papa Pio VII, l'antagonista di Napoleone che transitò a Torino nel 1804 e 1805.
- località
- piemontesi: Nichelino, Cercenasco, Piobesi, Poirino, La Loggia
- liguri: Camogli, Albisola, Taggia
- dell'Italia nord-orientale legate alla prima guerra mondiale: Duino, Tonale, sette comuni, monte Pasubio, Passo Buole, Podgora, monte Corno
- Sebastopoli, la città della Crimea
- metropoli americane: Asuncion, Rosario S. Fé, Montevideo, Filadelfia
- Tunisi, capitale della Tunisia
- l'isola mediterranea della Corsica
[modifica] Santa Rita
- Confini: corso Siracusa, ferrovia del Frejus, tratto del passante ferroviario, corso Turati, corso Unione Sovietica, corso Cosenza.
- Localizzazione: a sud del quartiere S. Paolo.
Oltre alle vie dedicate alle città di Siracusa, Orbassano e Cosenza, al mar Tirreno, all'Unione Sovietica ed ai personaggi Galileo Ferraris e re Umberto I nel quartiere dedicato alla santa di Cascia nella cui piazza è presente il santuario a lei dedicato vi è il predominio di località così suddivise:
- località che ricordano guerre, in particolare la 1915-18 come Bassano, Rovereto, Gradisca, Cherso, Monfalcone, Gorizia, Castagnevizza, Pordenone, Bainsizza, Osoppo (riferendosi ad un episodio del 1848) e Monte Lungo (in riferimento alla prima vittoria alleata del 1943).
- isole italiane: Caprera ed Elba.
- località del Piemonte: Lesegno, Ricaldone, Saliceto, Graglia, Mombasiglio, Ticineto, Mombarcaro, Bene Vagienna, Montezemolo, Monesiglio, Lagnasco e Piscina.
- altre località italiane: Gallarate, Matera, Barletta e San Marino (la repubblica indipendente).
- metropoli americane: Baltimora, Filadelfia, Boston, Buenos Aires e Lima.
- altre località con dediche solitarie come Sebastopoli, porto della Crimea e Lepanto, porto greco ricordato per la battaglia del 1571.
Ancora in riferimento alla prima guerra mondiale abbiamo corso IV novembre (1918), data della conclusione del conflitto ed il Parco Cavalieri di Vittorio Veneto. I pochi personaggi storici appartengono a diverse categorie: è presente (tra gli altri) un imperatore romano (Costantino il Grande), un poeta (Giovanni Pascoli), un operaio deportato e morto in un lager (Ogliaro), un sindaco torinese benemerito (Rignon), un industriale famoso (Giovanni Agnelli, il fondatore della FIAT), un generale risorgimentale (Raffaele Cadorna), un generale caduto sul Piave (Montanari), un capitano leggendario (Ettore Fieramosca), un frate teologo (Sarpi), un naturalista (Spallanzani) ed uno scrittore (Barrili)
[modifica] Mirafiori nord
- Confini: comune di Grugliasco, ferrovia del Frejus, corso Siracusa, corso Cosenza, corso Unione Sovietica, corso Tazzoli, corso Orbassano, strada del Portone.
- Localizzazione: a ovest del quartiere S.Rita.
Nel primo vero quartiere periferico analizzato finora troviamo finalmente più dediche a personaggi rispetto a località. Oltre alle strade dedicate al mar Tirreno, alle città di Siracusa, Cosenza, Orbassano, Baltimora, Filadelfia, Boston, Monfalcone, Barletta, Sebastopoli, all'Unione Sovietica, a Giovanni Agnelli e a Paolo Sarpi troviamo:
- località
- isole occupate dall'esercito italiano nel 1941:Veglia, Arbe
- italiane: Nuoro, Tempio Pausania, Ragusa, Riva del Garda, Sanremo, Monte Novegno, Castelgomberto
- piemontesi: Forno Canavese
- regioni italiane: Basilicata
- personaggi
- dall'antica Grecia: Pitagora, Omero
- dalla Roma imperiale: Pertinace, Agricola
- un Papa: Giovanni XXIII
- un canonico: Allamano
- vari pittori: Reni, Cimabue, Guidobono, Gaidano, Balla, i fratelli Induno, Domenico
e Gerolamo
- scultori: Rubino, Pozzi, Canonica, Balzico, Collino
- vittime del terrorismo: Casalegno, Caccia
- vittime dei nazisti: Palatucci
- uomini politici: Correnti, Grosso, Romita, Salvemini, Nitti, Demargherita, Bellono, Cattaneo
- eroina sarda: Eleonora d'Arborea
- industriali: Pininfarina
- trasvolatori: Del Prete
- martiri di Belfiore nel 1852: Tazzoli, don Grazioli, don Grioli, De Canal, Poma, Scarsellini, Zambelli, Frattini
- partigiani: Bianco
Ricordiamo anche la dedica all'ordine religioso dei Fatebenefratelli.
[modifica] Pozzo Strada
- Confini: corso Francia, corso Trapani, ferrovia del Frejus, confine comunale con Grugliasco.
- Localizzazione: ad ovest dei quartieri S.Paolo e Cenisia-Cit Turin
A parte le dediche già citate alla Francia, alle città di Trapani, Massaua, Bardonecchia, Peschiera, Lione e Monginevro ed all'industriale Lancia ritroviamo il dominio di località così suddivise:
- piemontesi: Rubiana, Beaulard, Borgone, Mattie, S.Antonino, Oulx, S.Ambrogio, Sagra di San Michele, Mollieres, Claviere, Thures, (tutte in valsusa), Trecate, Villafranca Piemonte, Crea, Angrogna, S.Giorgio Canavese, Freidour, Vandalino e Lera (le ultime tre sono cime montane)
- valdostane: Sarre, Quart, Arnaz, Bard, Brissogne, Challant, Bionaz, La Thuile
- legate alla prima guerra mondiale: Monte Cucco, Monte Ortigara, Tofane, Stelvio, Monte Asolone, Monte Vodice, Asiago, Adamello, Vipacco, Premuda, Col di Lana, Tarvisio, Monte Cimone, Postumia, Villa Giusti, Valsugana, Val Lagarina, Monte Cristallo
- legate all'Italia coloniale: Eritrea e Cirenaica (e Massaua)
- legata all'Italia preunitaria: Chambery
- altre località italiane: Rieti, Ozieri e Quarto dei Mille
Tra i pochi personaggi storici citiamo i pittori Fattori e Delleani, gli scultori Fidia, Bistolfi, Brunelleschi e della Robbia, il politico De Sanctis, i fratelli Fornaca (Guido ingegnere meccanico e Luigi illustre medico), il radiologo Ponzio, i naturalisti Marsigli e D'Albertis, i partigiani Bevilacqua e Bena, gli esploratori Baudi di Vesme, Boggiani e Piaggia e i religiosi Chanoux, Germonio, Rua, Murialdo e Maria Mazzarello. Tra le donne sono ricordate la pittrice Rosalba Carriera e la scrittrice Matilde Serao.
[modifica] Parella
- Confini: corso Francia, confine comunale con Collegno, fiume Dora Riparia, corso Potenza, corso Lecce
- Localizzazione: a ovest del quartiere Campidoglio San Donato
Oltre alle dediche già citate alla Francia, a Massaua, alla regina Margherita ed alle città di Collegno, Potenza e Lecce troviamo strade intitolate a vari personaggi storici ed a località soprattutto piemontesi:
- Piemonte orientale: Ornavasso, Omegna, Arona, Orta, Viverone, Zumaglia, Domodossola, Piedicavallo, Ghemme, Romagnano, Borgomanero, Borgosesia, Trivero,
Oleggio, Galliate, Sostegno, Crevacuore, Gaglianico, Baveno, Invorio, Meina, Cardezza
- valsusa e valsangone: Gravere, Valgioie, Venalzio(nome italianizzato e non più in uso di Venaus), Melezet, Millaures, Salbertrand, Exilles
- legate alla prima guerra mondiale: Monte Grappa(topograficamente è la prosecuzione di corso Monte Cucco) e Brennero
- legate all'Italia coloniale: Mogadiscio
- regioni italiane: Marche, Calabria e Liguria
I personaggi scritti sugli angoli delle vie che hanno meritato la dedica provengono da numerosi campi della cultura. Tra gli altri troviamo i due anarchici Sacco e Vanzetti(menzionati insieme), due poeti(Servais e Actis), uno scrittore(Cossa), un console romano(Appio Claudio), diversi uomini politici(Bianchi, Boselli, Chironi, i fratelli Passoni), un commediografo(Carrera), numerosi docenti medici(Carrara, Pacchiotti, Lessona, Bellardi, Mosso), un conte e generale(Asinari di Bernezzo), due filosofi(Telesio e Campanella), due professori di botanica(Re e Capelli), un esploratore(Franzoj), tre patrioti risorgimentali(Fabrizi, Medici, Pilo), un ufficiale(Bianco), un giureconsulto(Belli), un geologo(Sismonda), un partigiano(Catti), un attore(Casaleggio), una medaglia d'oro per l'azione a favore dei partigiani(Bentivoglio) ed un'unica donna, Maria Musso Ferraris, pioniera del femminismo e del voto alle donne.
[modifica] Le Vallette-Lucento
- Confini: strada di Altessano, corso Grosseto, via Sansovino, via Masaccio, corso Grosseto, corso Potenza, fiume Dora Riparia, confini comunali con Collegno e Venaria
- Localizzazione: a nord del quartiere Parella
Oltre alle già citate vie dedicate alle città di Pianezza, Cirene, Potenza, Druento e all'onnipresente regina Margherita il quartiere Lucento-Vallette va diviso in due: la zona Vallette costruita nei primi anni settanta contiene strade tutte dedicate a piante da fiore(Mughetti, Ciclamini, Peonie, Verbene, Pervinche, Primule, Gladioli, Magnolie e Glicini). Un caso analogo si trova nella zona di Falchera con strade intitolate a specie di piante da albero.
Nella zona più antica di Lucento predominano le località così suddivise:
- provincia di Torino: Traves, Foglizzo, Altessano(zona di Venaria Reale), Valdellatorre, Givoletto, Borgomasino, Mazzè, Verolengo, Cafasse, San Gillio, Caselette, Villar Dora e Bessanese(cima delle Alpi Graie)
- resto del Piemonte: Fobello, Vigliano, Viarigi, Magnano, Muzzano
- città Italiane: Isernia, Ferrara, Grosseto, Terni, Foligno, Forlì, Latina, Fiesole
- località dell'Istria: Pirano e Parenzo
- regioni italiane: Molise, Toscana e Lombardia
Tra i personaggi troviamo, tra gli altri, uno scultore(Sansovino), tre pittori(Segantini, Masaccio e Luini), un critico musicale(De Panis), un costruttore navale(Cuniberti), alcuni politici(Luzzatti, Cavallotti, Gorresio e Carutti), un condottiero romano(Cincinnato), due storici(Terraneo e Manno), due scrittori caduti nel primo conflitto mondiale(Borsi e Slataper), un irredentista istriano(Sauro) ed un generale(Gotti).
Durante i lavori per la costruzione dello Stadio delle Alpi venne aperta una nuova strada(come continuazione di corso Molise) e fu dedicata al Grande Torino. d
[modifica] Madonna di Campagna
- Confini: strada di Altessano, via Sansovino, via Masaccio, corso Grosseto, corso Potenza, via Nole, fiume Dora Riparia, via Orvieto, via Casteldelfino, via Vaninetti, via Fermi, torrente Stura di Lanzo, frazione Villaretto, confine comunale con Borgaro e Venaria
- Localizzazione: è il quartiere più a nord-ovest della città
Oltre alle già citate strade dedicate all'aeroporto di Torino, alle località di Lanzo, Venaria, Druento, Grosseto, Potenza, Stampalia e Stradella, nel quartiere, che trae il nome dalla sua più importante chiesa, troviamo, come spesso in altri quartieri, località piemontesi e italiane ma anche numerosi personaggi:
- località piemontesi
- Borgaro, Traversella, Quincinetto, Noasca, Rueglio, Drusacco (frazione di Vico Canavese, Bonzo (frazione di Groscavallo), Brosso, Chialamberto, Banchette, Sparone, Caluso, Vische, San Pancrazio (nel comune di Pianezza), Gattico, Ponderano, Cantoira, Lemie, Belgirate, Stresa, Brusnengo
- località italiane
- Caltanissetta, Montello (legata alla prima guerra mondiale), Terni, Orvieto, Viterbo, Assisi, Gubbio e la cima alto-atesina Vetta d'Italia
- personaggi
Nella sotto-zona Barriera di Lanzo, a parte lo scrittore Pirandello, il generale patriota Pepe ed il poeta Macherione, tutte le altre vie sono dedicate a patrioti che parteciparono alla spedizione dei Mille: Sirtori, Destefanis, Berino e Paris.
Tra gli altri personaggi troviamo diversi pittori: Quadrone, Beato Angelico, Gozzoli, Della Francesca, Reycend, Veronese; tre storici: Tiraboschi, Villari e Capponi; vari docenti: Solari, di filosofia, e Vaninetti, di musica; l'economista Messedaglia; il giurista Mattirolo; il medico e botanico Cesalpino; i politici Bonghi, Massari, Badini Confalonieri e Durando; lo scultore Ghiberti; il mineralista Roccati; l'elettrotecnico Arnò; il maggiore Carroccio (caduto nel 1917); il sacerdote missionario Cardinal Massaia; il latinista Stampini; l'ammiraglio De Geneys; il compositore Lulli.
Nella zona industriale delle basse di Stura, le vecchie vie interne sono state recentemente dedicate ad Enrico Fermi e Giulio Natta (entrambi premi Nobel), all'industriale Arrigo Olivetti e all'astronomo Giovanni Schiaparelli.
[modifica] Borgo Vittoria
- Confini: torrente Stura, via Fermi, via Vaninetti, via Casteldelfino, via Orvieto, fiume Dora Riparia, ferrovia Torino-Milano
- Localizzazione: ad est del quartiere Madonna di Campagna
Essendosi svolta nel 1706 su questo territorio una delle battaglie decisive della guerra tra il regno di Sardegna e la Francia, il quartiere ha preso questo nome e molte strade ricordano l'evento: piazza e via Vittoria, via del Ridotto, via delle Trincee, via dei Fornelli e via del Campo, sono riferiti a circostanze della battaglia, mentre la Chiesa della Salute che si erge sulla piazza Vittoria venne costruita verso la fine del XIX secolo a ricordo perenne di quella battaglia. Sono ricordati anche alcuni personaggi protagonisti in quei giorni: i generali Visconti e Roccavione, il barone D'Allery, il maresciallo Daun, il comandante prussiano Principe d'Anhalt, l'arcivescovo Vibò e i sindaci Valfenera e Boccardo.
Gli altri personaggi nominati sulle targhe delle vie appartengono alle più svariate categorie:
- patrioti: Gulli e Reiss Romoli
- un ampelografo: Di Rovasenda
- pittori: Grosso, Previati e Tallone
- un ingegnere navale, militare e ministro: Benedetto Brin
- vari politici: Antonio e Vittorio Scialoia (rispettivamente padre e figlio), Coppino, Nigra, Mosca, Rulfi
- aviatori: Baracca, Palli e Lisa
- ufficiali caduti nella prima guerra mondiale: Randaccio e Bongiovanni
- naturalisti: Della Cella e Fea
- un partigiano: Giachino
- un latinista: Gandino
- un attore: Salvini
- un sacerdote: don Gnocchi
- un geologo: Stoppani
- vari scrittori: Lorenzini, De Marchi, Bettazzi e Gramegna
- uno stampatore: Beggiano
- un poeta: Colautti
- un sindaco di Torino: Usseglio
- un orientalista: De Gubernatis
- un filosofo: Allievo
Tra le località, oltre alle già citate Grosseto, Mortara e Stradella, vi sono:
- provincia di Torino: Ala di Stura, Cambiano, Montalenghe, Quassolo, Pavone, Bibiana, Tesso (affluente della Stura di Lanzo) e i monti Mondrone, Ciamarella e Monte Soglio
- provincia di Cuneo, legate a vittorie sabaude contro i francesi: Villar (frazione di Sampeyre), 1648 e Casteldelfino, 1628.
- provincia di Biella: Cerrione e Campiglia
- resto d'Italia: i fiumi Ticino, Adda e Brenta e le città di Venezia, Orbetello e Massa
- località dell'ex contea di Nizza: Breglio, Saorgio e Sospello.
[modifica] Barriera di Milano
- Confini: corso Vigevano, corso Novara, ex diramazione ferroviaria per lo scalo merci di Vanchiglia, ferrovia Torino-Milano
- Localizzazione: a nord del quartiere Aurora
Come già riferito nell'introduzione, la toponimia del quartiere Barriera di Milano è dominata da compositori di musica classica, ma non mancano anche altri personaggi e numerose denominazioni geografiche:
- Compositori: Gaetano Pugnani, Ruggero Leoncavallo, Girolamo Frescobaldi, Errico Petrella, Muzio Clementi, Giovanni Bottesini, Pier Luigi da Palestrina, Giovanni Paisiello, Domenico Cimarosa, Nicolò Paganini, Giacomo Puccini, Arrigo Boito, Alfredo Casella, Ottorino Respighi, Amilcare Ponchielli, Antonio Vivaldi, Franco Alfano, Saverio Mercadante, Alessandro Scarlatti, Gaspare Spontini, Luigi Cherubini, Jacopo Foroni, Lauro Rossi, Giovanni Pacini, Claudio Monteverdi. La grandezza della via o piazza non è proporzionale alla notorietà dell'artista.
- Altre personalità: il cantante lirico (Francesco Tamagno), l'avvocato e giurista Enrico Cavaglià, il poeta Regaldi, il politico Crispi, il medico e senatore Bruno), il patriota Martire di Belfiore(Calvi), i pionieri del cinema torinese(Ambrosio e Pastrone), l'ufficiale (Vallero) caduto nel 1915, lo scrittore(Viriglio), lo scultore(Duprè), il commediografo(Ferrari), due partigiani (Martorelli e Antonio Banfo) uccisi dai nazifascisti, il pittore Domenico Ghirlandaio e le attrici Giacinta Pezzana e Adelaide Ristori).
Tra i toponimi geografici
- fiumi: Elvo, Dora Baltea, Sesia, Chiusella, Malone, Soana
- località in provincia di Torino: Pont, Parella, Valprato, Ceresole, Bairo, Salassa, Rivarossa, Ozegna, Vestignè, Leinì, Nomaglio, Feletto, Lombardore, Barbania, Agliè, Favria, Volpiano, Montanaro, Candia, Brandizzo e Rondissone (tutte canavesane)
- località tra Biellese e Vercellese: Desana, Trino, Sandigliano, Santhià, Crescentino, Bioglio, Ternengo, Quittengo, Tollegno, Candelo, Sordevolo, Mottalciata, Pollone
- località valdostane: Gressoney, Courmayeur, Chatillon, Verres
- cime montane o collinari: Cervino, Grivola, Mottarone, Belmonte, Monte Rosa
- altre località: Goletta(porto in Tunisia), Monte Nero e Monte Valderoa(legate alla prima guerra mondiale), Cerignola
[modifica] Falchera-Rebaudengo
- Confini: Ferrovia Torino-Milano, ex raccordo ferroviario per lo scalo merci Vanchiglia, corso Giulio Cesare, via Botticelli, strada Basse di Stura, via Puglia, strada di Settimo, confine comunale con Settimo e Borgaro, strada di Villaretto, fiume Stura di Lanzo
- Localizzazione: è il quartiere più settentrionale della città
Come nel caso delle Vallette, nella zona della Falchera tutte le strade sono state dedicate a specie di piante da fusto: Via degli Ulivi, degli Abeti, delle Querce, dei Tigli, dei Gelsi, dei Faggi, delle Robinie, dei Frassini, degli Aceri, delle Betulle, dei Platani, dei Pioppi e degli Olmi. Nei pressi, anche un isolato con vie dedicate a fiumi: Adige, Tanaro, Bormida e Toce; una piazza dedicata alla città russa di Volgograd ed l'unica via che porta il nome di un personaggio: l'architetto Sant'Elia.
Nella zona Rebaudengo sono presenti varie categorie di personaggi e di località:
- personaggi
i musicisti Toscanini, Porpora e Boccherini (sono tutte vie vicine al confine con Barriera di Milano, la zona dei musicisti), l'attore Rossi, l'artigliere Poggio, la benefattrice Ravizza e la famiglia dei Conti Rebaudengo (anch'essi benefattori), il politico Garlanda, il latinista Vallauri, il docente di diritto Patetta, i poeti Porta, Cena, Scotellaro, Vittoria Colonna e Cristina Belgioioso, un poeta caduto al fronte(Oxilia), il pedagogista Troya, il pittore Lega, il magistrato Balestreri, gli storici Lemmi e Cornelio Tacito. Da segnalare inoltre i ponti sul torrente Stura dedicati ai fratelli Vittorio Emanuele II e Ferdinando di Savoia e la dedica ai leggendari fratelli fondatori di Roma (Romolo e Remo).
- piemontesi: Pertengo, Borgo Ticino, Cerano, Valdengo, Arborio, San Germano, Vistrorio, Bollengo, Ivrea, Samone, Carema, Ribordone, Cavagnolo, Strambino, Germagnano, Roppolo
- italiane: Frosinone, Cogne, Catanzaro e Campobasso
- regioni italiane: Lazio e Puglia
- penisola italiana tra le due guerre mondiali: Istria
[modifica] Barca-Bertolla-Regio Parco
- Confini: corso Giulio Cesare, ex raccordo ferroviario per lo scalo Vanchiglia, via Cruto, via Cimarosa, via Pindemonte, fiume Po, confine comunale con S.Mauro, strada di Settimo, via Puglia, strada Basse di Stura, via Botticelli.
- Localizzazione: a nord-est del territorio cittadino
Il quartiere sorge alla confluenza della Stura di Lanzo con il Po. Molte strade, che un tempo erano in aperta campagna, hanno mantenuto il nome originale con riferimenti ad antichi cascinali (per esempio strada del Cascinotto e strada della Magra), ad aspetti della vita rurale (per esempio strada del Pascolo) o a strade che collegavano vecchie borgate (per esempio strada comunale da Bertolla all'Abbadia di Stura).
Sono poche le località ricordate: oltre alle già citate strada di Settimo e strada S.Mauro abbiamo alcuni centri piemontesi (Centallo, S.Benigno e Moncrivello), italiani(Enna, Pescara e Taranto), esteri(la già citata Derna e Sofia) ed alcuni riferimenti montani(Gran Paradiso, Gran S.Bernardo, Gran Sasso, Monte Tabor, Valle Stretta, Chaberton e i passi alpini Gottardo e Sempione).
Tra i personaggi dominano musicisti e pittori. I primi poiché il confine con Barriera di Milano occupa tutta la parte sud (e così troviamo Mascagni, Perosi, Tartini, Cilea, Pergolesi, Corelli e Cravero) mentre i secondi (Botticelli, Signorini, Caravaggio, Mantegna, Avondo e Pelizza da Volpedo) sono racchiusi in pochi isolati nei pressi della già citata confluenza fluviale.
Vanno comunque citati anche gli altri personaggi:
- i poeti Pietracqua, Fusinato e Rosa
- il medico e vescovo Ancina
- il fisico e chimico Cruto
- l'autore teatrale Gallina
- i politici Mamiani, Cuoco e Canonico
- il santo San Gaetano da Thiene
- gli scrittori Abba, Paroletti, Salgari e Guerrazzi
- gli architetti Alberti e D'Andrade
- il martire per la libertà Willermin
- l'irredentista Chiesa
- il primo duca di Savoia Amedeo VIII
- i benemeriti Donatori del Sangue
- le Vittime di Bologna dell'odioso attentato del 2 agosto 1980
[modifica] Madonna del Pilone
- Confini: fiume Po, confine comunale con S.Mauro, Pino Torinese e Pecetto, strada del Mainero, strada comunale di val San Martino, corso Gabetti
- Localizzazione: ad est dei quartieri Vanchiglia e Barca-Bertolla-Regio Parco
Gli unici due quartieri collinari di Torino sono Madonna del Pilone e Borgo Po-Cavoretto. In comune hanno la caratteristica di possedere strade che hanno denominazioni legate al territorio(per esempio strada comunale di Superga, strada Traforo del Pino o strada comunale valle dei Pomi).
Le vie con denominazioni classiche si trovano quasi tutte vicino al Po o nella zona chiamata pre-collina:
- personaggi
- religiosi: Cafasso, Frassati, Della Porta, Cocchi, suor Michelotti
- poeti: Pinin Pacot, Testi, Metastasio, Angiolieri, Boccaccio, Cavalcanti, Guinicelli, Davanzati, Gozzano
- attori: Modena e Toselli
- musicisti: Catalani e Gabetti
- pittori: Pasini e Signorelli
- dalla Roma antica: Marco Aurelio, Coriolano e Scipione l'Africano
- scultori: Tabacchi, Ladetto e Borromini
Da non dimenticare anche l'ingegner Agudio(il costruttore della tranvia per Superga), Biamino, un ufficiale caduto nel 1917, il filosofo Nietzsche, il capitano di ventura Giovanni dalle Bande Nere, i coniugi Brighenti(menzionati insieme) combattenti ad Adua, l'autore teatrale Garelli, il politico Tonello, il giurista Carrara, il patriota ungherese Kossuth e l'industriale conciario Bocca.
- località
- in provincia di Torino: San Raffaele, San Sebastiano Po, Monteu da Po, Castiglione, Gassino, Bardassano(frazione di Gassino), Sciolze, Casalborgone, Cinzano(da notare che sono tutte località non distanti dal fiume Po)
- resto del Piemonte: Piovà, Mirabello, Murisengo, Montemagno, Cocconato, Albugnano, Vignale, Buttigliera, Castelnuovo
- in Italia: Lomellina(ora lombarda ma un tempo nel regno di Sardegna), Morazzone(dove i garibaldini sconfissero gli austriaci)
[modifica] Borgo Po-Cavoretto
- Confini: fiume Po, corso Gabetti, strada comunale di val San Martino, strada del Mainero, confini comunali con Pecetto e Moncalieri
- Localizzazione: ad est dei quartieri Centro, San Salvario-Valentino e Millefonti-Nizza
Come nel quartier Madonna del Pilone sono numerose le vie collinari a denominazione territoriale: alcune di esse possiedono nomi che ricordano santi(strada comunale di val San Martino, strada comunale Santa Margherita, strada di San Vincenzo, strada di San Vito), altre, nomi antichi di origine popolare(per esempio strada degli Alberoni e strada vicinale dei Boschi) oppure nomi di collegamento tra borgate(per esempio strada comunale da San Vito a Revigliasco e strada vicinale dal Ponte Isabella a San Vito).
Sono comunque numerose le dediche classiche con alcune curiosità:
- personaggi
- architetti: Vittozzi, Bonsignore, Amadeo, Vittone, Vanvitelli, Palladio, Lanfranchi
- patrioti: Santorre di Santarosa, Manara e le donne Del Carretto(che fondò l'istituto "Figlie dei Militari" ricordato con una breve strada) e la Molino Colombini
- caduti al fronte: il sottotenente Picco(nel 1915) e l'ufficiale Freguglia(nel 1917)
- politici: Sella, Lanza e Mancini
- altri santi: Santa Lucia e San Rocco
- casa Savoia: il cardinal Maurizio(che abitò nella Villa della Regina) e le principesse Lodovica(1629-1692) e Felicita(1730-1801)
- letterati: Romani e Ornato
- partigiani: Curreno e Contini
- pittori: Alby, Macrino d'Alba e Vasari
- dall'antica Roma: Catone, Seneca, Settimio Severo e Muzio Scevola
- eroine: Bricca(nel 1706) e la nizzarda Segurana
Da ricordare anche il poeta Leopardi, il sacerdote Ferrante Aporti, l'abate e scrittore Biamonti, il chimico e medico Gioanetti, il giornalista Cosmo, il generale e ministro Giardino, un soldato caduto in Grecia nel 1940(Gatti), il poeta Thovez, l'ingegnere idraulico Michelotti ed il direttore dell'Orto Botanico Balbis Le curiosità riguardano gli ultimi due personaggi menzionati: sono pochi coloro che hanno avuto la fortuna di avere una doppia dedica(alcuni coronati come i re d'Italia Vittorio Emanuele II e Umberto I ed il duca Emanuele Filiberto) e Balbis è uno tra questi; oltre al ponte sul Po esiste una breve via Balbis nel quartiere Campidoglio-San Donato. Solo la regina Margherita ha più dediche: oltre al corso lungo diversi chilometri, al largo e al ponte sul Po le è stato dedicato anche l'Ospedale Infantile. Parco e viale Michelotti non sono dedicati ad un solo personaggio: dal parco si dirama il viale che è dedicato alla religiosa suor Giovanna Francesca.
- località
- legate all'Italia coloniale: Asmara, Adua, Dogali, Macallè
- provincia di Torino: Baldissero, Lauriano, Castagneto, Verrua
- provincia d'Asti: Asti, Montiglio, Moncalvo, Monferrato(intesa come zona),
- resto d'Italia: Casteggio, Sabaudia
- legate alla Grande Guerra: Fiume e la già citata Zara(perse dopo la seconda guerra mondiale), Hermada, Aquileia, Merano, Grado, Argonne
- legate a battaglie risorgimentali: Crimea, Sforzesca, Cosseria, Sommacampagna, Volturno, Mentana, Bicocca, Milazzo, Marsala, San Fermo, Calatafimi, Monterotondo, Villa Glori
- regioni italiane: Piemonte, Sardegna, Sicilia
Altre dediche solitarie solo il Parco di Cavoretto intitolato Europa, il viale XXV aprile(1945)(data della liberazione), il Parco Repubbliche Partigiane Piemontesi, la via Martiri della Libertà(che racchiude tutte le vittime dal 1943 al 1945 di fede partigiana)(la via in precedenza era dedicata ai Martiri Fascisti) e la via Febo riferito ad un epiteto del dio greco e latino Apollo (unico caso di dedica mitologica).
Sulla sommità del Colle della Maddalena il Parco della Rimembranza ricorda la Vittoria italiana nella prima guerra mondiale: i viali alberati hanno denominazioni geografiche di luoghi delle battaglie (che sono quindi doppie): Piave, Doberdò, Monte Sei Busi, Castelgomberto, Tofane, Vipacco, Plava, Premuda, Passo Buole, Gorizia, Bainsizza, Timavo, Castagnevizza, Montello, Grado, Ortigara, Adamello e Monte Nero.
[modifica] Mirafiori sud
- Confini: corso Unione Sovietica, via Vigliani, confine comunale con Moncalieri, Nichelino, Beinasco e Grugliasco, strada del Portone, corso Orbassano, corso Tazzoli
- Localizzazione: estremo sud del territorio comunale
Il nome del quartiere deriva dalla tenuta, con relativo castello, acquistata dal duca Carlo Emanuele I che aveva riempito di specie floreali. Dopo la costruzione di Stupinigi il tutto venne abbandonato e non ne è rimasta traccia a parte la strada vicinale del Castello di Mirafiori e la strada delle Cacce che testimoniano il passato.
Qui sorge lo stabilimento della FIAT Mirafiori con ingresso(non a caso) dal corso Giovanni Agnelli; altre due strade ricordano i pionieri industriali Biscaretti di Ruffia e Faccioli che lavorarono nei primi anni di vita della fabbrica.
Le altre dediche a categorie di personaggi riguardano:
- partigiani uccisi: Artom e Rigola
- docenti: Guidi, Farinelli e Jona
- editori: Barbera e Formiggini
- scrittori: i fratelli De Maistre(Giuseppe e Saverio), Pavese, Verga, Capuana, Ugolini
- patrioti: Pisacane e Settembrini
- politici: Chiala, Togliatti, Bovetti, Morandi, Quarello, Pernati di Momo
- sindaci di Torino: Coggiola, Roveda, Negarville, Anselmetti e Rignon(che ha anche un parco a lui dedicato nel quartiere S. Rita)
- architetti: Planteri e Riccio
- ingegneri: Colonnetti e Panetti
- matematici: Cauchy e Fubini
Da ricordare anche l'ufficiale della Marina Sarda Millelire, i fratelli Garrone caduti nella Grande Guerra, l'irredentista dalmata Rismondo, il parroco musicista e cantante Isler, il medico Fleming, il pioniere del diritto degli animali Riboli, la poetessa e cantante Vivanti, la religiosa Cabrini, il cantante Fred Buscaglione e il calciatore Gaetano Scirea.
- località
- provincia di Torino: Torrazza Piemonte, Candiolo, Buriasco, Pomaretto, Pramollo
- Liguria: Loano, Imperia, Portofino e Bordighera
- Italia coloniale: Somalia
- provincia di Cuneo: Manta
- legate alla prima guerra mondiale: Carnia, Cormons, Plava, Monte Cengio, San Michele del Carso, Vallarsa, Pola, Coni Zugna, Monte Sei Busi
- resto d'Italia: Sapri, Monastir, Monteponi
Di origine popolare le denominazioni della strada del Portone e della strada del Drosso: la prima si riferisce alla grande porta di un'antica cascina mentre la seconda ad un castello che sorgeva in quella zona.
[modifica] Elenco stradario
[modifica] Toponimi scomparsi
La prima vera riforma che decise di abolire le denominazioni definite anacronistiche e volgari avvenne nel 1860. Il dibattito era cominciato già cinque anni prima con la proposta di una "Commissione per determinare i nomi da imporsi alle nuove vie". Il progetto venne approvato con la decisione di considerare piazza Castello centro ideale della città e per ogni via i numeri pari a destra.
| Toponimo attuale | Toponimo precedente | Note (compresa la data della ridenominazione ) |
|---|---|---|
| via Roma | via Nuova | dal 29/03/1871 |
| corso Vittorio Emanuele II | viale dei Platani; viale del Re | dal 24/04/1878 |
| via Vittorio Alfieri | via San Carlo | la data della ridenominazione è la più antica conosciuta, il 29/03/1851 |
| via Corte d'Appello | via del Senato;via dell'Albero Fiorito | dal 14/12/1858 |
| Piazza Carlo Emanuele II | Piazza Carlina | dal 19/06/1860(in realtà il vecchio nome non s'è mai dimenticato) |
| Piazza Savoia | Piazza Susina | dal 19/06/1860 |
| Via Andrea Doria | Via dei Carrozzai | dal 19/06/1860 |
| Via Assarotti | Via del Deposito | dal 19/06/1860 |
| Via Barbaroux | Via Madonnetta;Via Guardinfanti | dal 19/06/1860 |
| via A.G.Bertola | Via del Gambero;Via due Bastoni | dal 19/06/1860 |
| Via Botero | Via del Fieno | dal 19/06/1860 |
| Via Antonio Fabro;via Bligny | Via delle Scuole | dal 19/06/1860(via Fabro), dopo la prima guerra mondiale(via Bligny) |
| Via Lagrange | Via dei Conciatori | dal 19/06/1860 |
| Via Montebello | Via del Cannon d'Oro | dal 19/06/1860 |
| Via Napione | Lungo Po | dal 19/06/1860 |
| Corso Cairoli | Lungo Po | dal 20/09/1889 |
| Via Porta Palatina | Via Quattro Pietre;Via Porta Romana | dal 19/06/1860 |
| Corso San Martino | Corso Pietro Micca | dal 25/06/1864;la dedica all'eroe tornò nel 1885 all'apertura dell'attuale via |
| Piazza XVIII dicembre | Piazza San Martino | |
| Via Carena | Via del Canale | dal 25/06/1864 |
| Piazza Lagrange | Piazza Bonelli | dal 19/12/1866 |
| via Mazzini | Via Borgo Nuovo | dal 03/07/1882 |
| Piazza Arbarello | Piazza Venezia | la dedica al capoluogo veneto è stata spostata nel quartiere Borgo Vittoria |
| Via Plana | Via dei Ripari | dal 02/06/1869 |
| Via Rossini | Via dell'Ippodromo | dal 02/06/1869 |
| via Bonafous | Via del Corso | dal 29/03/1871 |
| Via San Francesco da Paola | Via della Meridiana | dal 16/04/1873 |
| Corso re Umberto | Corso principe Umberto | dal 30/05/1879 |
| Corso regina Margherita | Corso San Massimo;Corso Santa Barbara | dal 30/05/1879 |
| Via Magenta | Via della Ginnastica | dal 30/05/1879 |
| via Vittozzi | Via al Monte | dal 19/11/1894 |
| via Viotti | via della Palma | dal 19/11/1894 |
| corso Stati Uniti | corso Ferdinando duca di Genova | |
| corso Giacomo Matteotti | corso Oporto | |
| via Giuseppe Pomba | via famiglia La Marmora | |
| corso Massimo D'Azeglio | viale dei Tigli | dal 02/06/1869 |
| via dei Mille | via San Lazzaro | in via San Lazzaro abitò l'eroe dei due mondi, Giuseppe Garibaldi |
| via Giuseppe Garibaldi | via Dora Grossa | dal 03/06/1882, l'eroe dei due mondi moriva il giorno prima |
| via San Domenico | via dei Calzolai | |
| via San Massimo | via del Cannon d'oro e via San Pelagia | |
| via San Tommaso | via dell'Albergo delle Tre Corone | |
| via Luigi Des Ambrois | via del Moro | |
| via Eleonora Duse | via del Montone | |
| via Milano | via d'Italia | la via cambiò nome il 15/01/1857 |
| piazza Repubblica | piazza Emanuele Filiberto | |
| via delle Rosine | via San Michele | |
| via Gioacchino Rossini | via dell'Ippodromo | |
| via Maria Vittoria dal Pozzo della Cisterna | via San Filippo;via Soccorso | dal 30/05/1879 |
| via Monte di Pietà | contrada dei Burattini | |
| via Eusebio Bava | contrada del Moschino | |
| via Giulia di Barolo | via dei Macelli | |
| via Accademia Albertina | via delle Poste e via dell'Arco | dal 19/06/1860 |
| corso Unione Sovietica | corso Stupinigi | |
| corso Giulio Cesare | via/corso ponte Mosca | il ponte sulla Dora fu il primo in pietra costruito a Torino |
| piazza Carducci | antica barriera di Nizza | |
| piazza Bengasi | nuova barriera di Nizza | |
| piazza Baldissera | barriera di Lanzo | |
| via Cecchi;via Giachino;via Stradella | strada di Lanzo | l'attuale strada di Lanzo è la continuazione di via Stradella oltre corso Grosseto |
| corso Guglielmo Marconi | corso Valentino | il corso conduce in effetti al Parco del Valentino |
| via Giuseppe Verdi | via della Zecca | |
| via Giovanni Giolitti | via dell'Ospedale | l'ospedale San Giovanni antica sede si trova tuttora nell'isolato compreso fra via Giolitti e via Cavour |
| via San Francesco d'Assisi | via Genova | il capoluogo ligure ha una dedica che non è scomparsa ma solo spostata dal Centro al quartiere Millefonti-Nizza |
| piazza Borromini | barriera di Casale | |
| piazza Lorenzo Bernini | barriera di Francia | |
| via Dante di Nanni | via Villafranca | la strada inizia da via San Bernardino dove il partigiano morì |
| piazza Robilant | piazzale delle scuole regina Elena | |
| ponte Umberto I | ponte Maria Teresa | |
| corso Svizzera | corso Altacomba | Altacomba è la località della Savoia dove sono sepolti i duchi di Savoia ed il re Carlo Felice |
| piazza Galimberti | piazza Balilla | Non a caso, nel dopoguerra, fu intitolata ad un partigiano |
| corso Adriatico | corso Marsiglia | |
| corso fratelli Rosselli | corso Parigi | La scelta non fu casuale poiché i due fratelli prima di essere uccisi vissero in esilio nella capitale francese |
| corso Giovanni Lanza | barriera di Valsalice | |
| viale Enrico Thovez | strada di Valsalice | |
| Piazzale Adua | bivio del Nobile | la strada del Nobile inizia proprio da questa piazza |
| piazza Francesco Crispi | barriera di Milano | la barriera ha dato poi il nome all'intero quartiere |
| ponte Sassi | ponte Principi di Piemonte | |
| via Giovanni Camerana | via Gasometro | Esiste ancora la targa stradale all'angolo con Corso Stati Uniti |
| corso Giambone | corso Agrigento | |
| corso Alessandro Tassoni | via Circonvallazione | È presente il nome precedente nella targa all'angolo con via Nicola Fabrizi |
| piazza Pietro Paleocapa | piazza San Quintino | |
| via Ala di Stura | via Stura | |
| corso Umbria | corso regina Elena;via Ferrara | la dedica alla città emiliana è stata trasferita nel quartiere Vallette |
| corso Fiume | corso Vittorio Emanuele II oltre Po | |
| via Umberto Cosmo | via Chieri | corso Chieri è diventata una delle vie di accesso in città |
| via Martiri della libertà | via Superga | la dedica è stata trasferita all'attuale strada che conduce al colle da Sassi |
| corso Belgio | corso Graglia | |
| via Piave | via Deposito | |
| via Cesare Lombroso | via dell'Orto Botanico | |
| via Oddino Morgari | via Pallamaglio | |
| via Antonio Gramsci | via Carrozzai | |
| via Antonio Banfo | via Montebianco | l'antica denominazione si riferiva alla borgata Montebianco |
[modifica] Dediche mancate
Dopo aver osservato tutte le dediche, si può analizzare e cercare di capire i motivi per i quali alcuni luoghi o personaggi mancano nell'elenco topografico. In alcuni casi si tratta di semplice dimenticanza o svista mentre per altri il motivo è noto.
[modifica] luoghi
- montagne
- se le cime dell'arco alpino orientale sono tutte presenti poiché riguardano vicende legate alla prima guerra mondiale sono stati dimenticati il Monte Bianco(esiste come zona in Barriera di Milano ma non come via) ed il Monviso(vi nasce il Po ed è visibile dalla collina torinese e dagli edifici cittadini più alti), forse per non confonderle con vecchie suddivisioni amministrative della città, che appunto traevano nome da quelle montagne.
- regioni italiane
- mancano la Valle d'Aosta(si può confondere con via Aosta), il Veneto, il Friuli-Venezia Giulia, il Trentino-Alto Adige, l'Abruzzo(si può confondere con corso duca degli Abruzzi) e la Campania.
- località
- ne mancano alcune poiché già esistevano vie di personaggi con il cognome identico(per esempio Ormea, Usseglio, Valfenera e Roccavione) mentre altre poiché ricordano sconfitte o disfatte (Custoza, Lissa e Caporetto)
[modifica] Personaggi
- casa Savoia
- mancano gli ultimi due re d'Italia, Vittorio Emanuele III e Umberto II, e le ultime due regine, Elena e Maria Josè. Ha certamente influito l'abolizione della monarchia avvenuta prima della loro morte ed il periodo di convivenza col Fascismo.
- presidenti della Repubblica
- tra gli altri manca il torinese Saragat oltre a Gronchi e Segni(a Pertini hanno intitolato l'Aeroporto di Torino-Caselle ed una scuola).
- politici
- il caso più eclatante è Carlo Cattaneo che era fautore di un'Italia federale senza i Savoia (contrario, quindi, a Torino capitale) mentre c'è una piazza Riccardo Cattaneo, sindaco di Torino dal 1921 al 1923; dimenticati anche tutti i personaggi del Ventennio Fascista, anche quelli che, in un estremo tentativo di salvare il Paese, persero la vita(per esempio Galeazzo Ciano)
- personaggi stranieri
- sono pochissime le dediche a stranieri(forse per la difficoltà di scriverne i nomi).Altrove si trovano via Einstein, via fratelli Kennedy, via Churchill, via Stalin, via Lenin, via Roosevelt(solo per citarne qualcuno), non a Torino.
- spettacolo
- manca l'attore torinese più famoso, Erminio Macario
[modifica] Curiosità
- Non vi sono dubbi sul fatto che la via più antica di Torino sia l'attuale via Garibaldi (già via della Dora Grossa) che infatti ricalca fedelmente il decumano dell'antico castrum romano. In questa curiosa classifica il secondo posto (ma solo per poche ore di differenza) è da assegnare all'asse via Porte Palatine-via San Tommaso, che invece rappresentano il cardo dell'accampamento romano.
- La Piazza dove era situata anticamente la forca, lungo Corso Regina Margherita, popolarmente viene chiamata "Rondò dla forca" (Rotonda della forca) ma in realtà il comune non gli ha mai assegnato alcun nome. Essendo presente un busto che raffigura San Giuseppe Cafasso che conforta un condannato al patibolo il comune avrebbe potuto dedicargli il nome della piazza anziché la via di Borgata Rosa(oltre ad una chiesa e scuola collegata in Borgo Vittoria).
- Se il centro città è considerato generalmente una zona prestigiosa dove vivere, le vie adiacenti a via Barbaroux sono state considerate per secoli "luoghi disdicevoli per un gentiluomo" - così si riferisce a queste zone la scrittrice del XIX secolo Carolina Invernizio. Infatti questa centralissima via ha versato per secoli in uno stato di forte degrado, diventando uno dei luoghi storici della malavita torinese. Fino agli anni ottanta del XX secolo non era raro imbattersi in qualche prostituta che, pazientemente, attendeva i clienti davanti alla porta di casa.
- La struttura urbanistica della città, caratterizzata da enormi viali e grandi piazze, ha un'origine particolare: fino al 1620 Torino era una città completamente racchiusa all'interno della cinta muraria militare, formata quindi da vie anguste che ricalcavano i vicoli dell'antica città romana. Questa morfologia favoriva, durante le frequenti sommosse, la creazione di barricate, impedendo al contempo l'uso della cavalleria per sedare agitazioni. Quando Carlo Emanuele I decretò l'espansione e la ristrutturazione urbanistica della città tenne conto di queste esigenze: sventrò il centro città, ampliando e arricchendo coi classici portici le vie principali, ristrutturò ed ampliò le principali piazze e, soprattutto, creò gli enormi viali che avevano sia una funzione estetica ma anche e soprattutto una funzione militare, rendendo impossibile la formazione di barricate da parte dei rivoltosi e permettendo, in ogni caso, l'uso di cariche di cavalleria nel caso di necessità.
- Molte vie di Torino hanno cambiato nome nel corso degli anni in seguito ad avvenimenti storici: ad esempio l'attuale via Verdi fino a 90 anni fa era "Via della Zecca" e la "Via Pallamaglio" di Natalia Ginzburg è attualmente via Oddino Morgari. Davvero curiosa è però la storia di Piazza Vittorio Veneto: quando fu necessario scegliere una piazza da dedicare alla battaglia di Vittorio Veneto, la scelta cadde su questa piazza in quanto, essendo al tempo già dedicata a Vittorio Emanuele I era popolarmente chiamata "Piazza Vittorio". Visto che era presente un "Vittorio" in entrambi i nomi, in questo modo non sarebbe stato necessario cambiare il soprannome e le abitudini dei torinesi.
- Diverse vie o piazze del centro città sono note con soprannomi o abbreviazioni: Piazza Carlo Alberto è nota come "la Piazzetta", Piazza Carlo Emanuele II è nota come "Piazza Carlina"; Piazza Vittorio Veneto, come già detto, è nota come "Piazza Vittorio", mentre Corso Vittorio Emanuele II è conosciuto come "Corso Vittorio"; Corso Massimo D'Azeglio è detto "Corso Massimo" e via Madama Cristina è detta "Via Madama". Piazza della Repubblica è da sempre più nota con il nome di Porta Palazzo o anche di Porta Pila; corso Regina Margherita è noto come "Corso Regina", così come Corso Duca degli Abruzzi è noto come "Corso Duca" e Corso Galileo Ferraris è noto come "Corso Galileo" o "Corso Galfer" (così come l'omonimo Liceo Scientifico in Corso Montevecchio, adiacente il Politecnico di Torino e l'Istituto Tecnico Sommeiller). Piazza Borgo Dora è universalmente nota come "Balon" (si legge balun)(Pallone), nome ereditato dalla presenza, nel passato, della sede del campo di pallone elastico. Il mercato delle pulci e dell'antiquariato che lì si svolge ogni sabato mattina e, in versione ingrandita la seconda domenica del mese, ha lo stesso nome. Curiosamente, i Giardini Martini sono molto più noti come "Piazza Benefica". Allo stesso modo fino a qualche anno fa non era raro trovare un vecchietto che, riferendosi a Corso Matteotti, lo chiamasse "Corso Oporto" o parlasse di via Garibaldi riferendovisi col vecchio toponimo "Corso di Dora Grossa". Curiosi sono gli spostamenti di accento con cui vengono citate due città (Sòfia e Bengàsi) in due piazze: "Piazza Sofìa" e "Piazza Béngasi".
- Ancora diverso è il caso di Piazzetta Cerignola: l'incrocio fra via Foroni e via Candia per decenni è stato chiamato in questo modo dalla numerosa comunità pugliese della zona. Recentemente il comune ha accolto le istanze degli abitanti della zona ed ha modificato il nome dell'incrocio senza tuttavia cambiare il nome delle vie che lo compongono. Questo porta a una situazione un po' bizzarra per cui metà della piazzetta si chiama ora Piazzetta Cerignola, mentre l'altra metà mantiene il vecchio toponimo Piazzetta Foroni.
- Nella toponomastica della zona più antica della città esistono alcune minuscole piazzette che spesso nemmeno appaiono nelle mappe: l'incrocio fra via Barbaroux e Vicolo Santa Maria si chiama col pomposo nome di Piazzetta dell'Università dei maestri minusieri. In realtà si tratta di uno spazio di poche decine di metri quadri che comprende un unico numero civico. Minuscola anche Piazzetta della Madonna degli Angeli che si "apre", per modo di dire, all'incrocio fra via Carlo Alberto e via Cavour.
[modifica] Fonti bibliografiche
- "Le strade di Torino" di Renzo Rossotti 1995 Newton Compton Editori
- "Memorie di pietra" a cura dell'Assessorato ai servizi demografici e toponomastica di Torino, aprile 1991
- "Linee tranviarie a Torino" di Antonio Accattatis 2007 Phasar Edizioni



