Strada statale 35 dei Giovi
| Strada statale 35 dei Giovi |
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|---|---|
| Localizzazione | |
| Stato | |
| Regioni | |
| Dati | |
| Classificazione | Strada statale |
| Inizio | Genova |
| Fine | Como, Ponte Chiasso |
| Lunghezza | 172,800 km |
| Provvedimento di istituzione | Legge 17/05/1928 n°1094[1] |
| Gestore | dal 2001 la gestione dell'intera strada è passata alla Regione Liguria, alla Regione Piemonte e alla Regione Lombardia, che hanno poi ulteriormente devoluto le competenze alle rispettive province |
La ex strada statale 35 dei Giovi (SS 35), ora Regionale, lungo il tratto piemontese, e Provinciale, in quello lombardo e ligure, è un'importante arteria stradale italiana. Nel suo tracciato collega Genova al Canton Ticino, attraverso Milano e Pavia. Da Milano a Cermenate è una superstrada.
In seguito al decreto legislativo n. 112 del 1998, dal 2001, la gestione è passata dall'ANAS alla Regione Liguria, alla Regione Piemonte e alla Regione Lombardia, che hanno ulteriormente devoluto le competenze alle rispettive province. In Liguria e Lombardia la strada è stata classificata come provinciale (SP 35, nella prima, SP ex SS 35, nella seconda), non essendoci in queste regioni la classificazione di strada regionale.
Indice |
Percorso [modifica]
Il tratto appenninico (da Genova a Tortona) [modifica]
Il tratto appenninico della ex SS 35 ha inizio a Genova, nel quartiere Sampierdarena, dove costituisce le vie urbane Reti e Fillak. Prosegue nei quartieri della Val Polcevera (Rivarolo, Bolzaneto e Pontedecimo), rimanendo sulla sinistra idrografica dell'omonimo torrente ed assumendo di volta in volta varie denominazioni toponomastiche locali.
A Pontedecimo, ultimo centro abitato che fa capo al comune di Genova, con percorso che inizia a farsi tortuoso, risale la valle del Riccò, affluente del Polcevera. Mantenendosi sulla sua sponda destra giunge a Mignanego, situato a 150 metri slm, da dove inizia la salita verso il Passo dei Giovi (472 m), uno dei valichi più bassi della dorsale appenninica settentrionale e spartiacque tra il bacino del Po e il Mar Ligure. La salita al valico è caratterizzata da sede stradale di media larghezza e pendenze a tratti abbastanza accentuate.
Dal passo inizia la discesa verso Busalla, nella valle del fiume Scrivia, ove si stacca sulla destra la ex SS 226 che si collega alla SS 45 a Laccio. Oltre Busalla la strada segue il corso del fiume, mantenendosi sempre presso la sua sponda destra e seguendone il percorso, con un tracciato sovente tortuoso.
I centri attraversati sono Ronco Scrivia e Isola del Cantone; presso una frazione di quest'ultimo, Pietrabissara, si entra in territorio alessandrino, dove si toccano i centri di Arquata Scrivia e Serravalle Scrivia, allo sbocco della valle nella Pianura Padana. Qui termina il tratto appenninico.
A Serravalle ha inizio una diramazione (SS 35 bis) diretta a Novi Ligure e quindi ad Alessandria; la direttrice principale invece prosegue verso nord, portandosi alla destra della Scrivia e costeggiando le colline; attraversa Cassano Spinola, Villalvernia e Castellar Ponzano, giungendo infine a Tortona ove confluisce nella ex SS 10 Padana Inferiore. L'abitato di Tortona è attualmente aggirato da una circonvallazione.
Tutto il tratto appenninico della ex SS 35 e il primo tronco pianeggiante sino a Tortona è a carreggiata unica. La strada corre pressoché parallela alla autostrada Milano-Serravalle-Genova con la quale ha 7 interconnessioni, ai caselli di Genova Bolzaneto, Busalla, Ronco Scrivia, Isola del Cantone, Vignole-Arquata, Serravalle Scrivia e Tortona. L'arteria a traffico veloce ha preso il posto della ex SS 35 ormai da molti anni negli itinerari automobilistici da Milano alle due riviere, liberando la statale dalla maggior parte del traffico pesante.
Il tratto pavese (da Casteggio a Milano) [modifica]
Da Tortona a Casteggio (Provincia di Pavia) il percorso della strada è interrotto, o se si vuole è in comune con quello della ex strada statale 10 Padana Inferiore.
A Casteggio la ex SS 35 riprende il suo percorso passando per Casatisma, Bressana e Bottarone prima di attraversare il Po al Ponte di Mezzana; il primo comune attraversato a nord del grande fiume è Cava Manara, dopodiché la strada si dirige verso Pavia. Oggi l'attraversamento del centro urbano non è necessario in quanto esiste l'Autostrada A54 (tangenziale di Pavia) che si connette alla ex SS 35 presso San Martino Siccomario, a sud, e appena fuori città, a nord.
Oltre l'allacciamento con la A54 la strada assume andamento perfettamente rettilineo per diversi chilometri, seguendo il corso del Naviglio Pavese sino a Binasco, già in provincia di Milano. Da Binasco cambia leggermente direzione, puntando direttamente alla metropoli lombarda mantenendosi comunque parallela al corso del Naviglio Pavese. Attraversa Rozzano, in un ambiente per lo più urbanizzato e caratterizzato da vasti insediamenti industriali, passa sotto la tangenziale Ovest (svincolo di accesso) ed entra in Milano (Via Chiesa Rossa), attraversando il Lambro Meridionale e terminando idealmente alla Porta Ticinese.
Poco prima dell'ingresso nel centro, degno di nota è il luogo denominato Conca Fallata, a poca distanza dalla strada, in cui ancora sussiste lo storico manufatto mediante il quale il Naviglio Pavese può scavalcare il Lambro Meridionale che scorre a un livello più basso.
Superstrada Milano-Meda [modifica]
La strada continua a nord di Milano dirigendosi verso Como e il vicino confine elvetico: dopo Piazzale Maciachini, Dergano, Affori e Bruzzano, l'antico itinerario della statale, chiamato Via Comasina, oltrepassava il confine del comune per entrare nei centri urbani che costituiscono un'unica grande conurbazione che, senza reale soluzione di continuità, si spinge fin oltre Mendrisio arrivando sulle sponde del Ceresio. L'ovvia enorme mole di traffico che insisteva su un siffatto tracciato ha portato a declassarlo e a sostituirlo, per il territorio provinciale milanese e monzese, con la Superstrada Milano-Meda, per poi riprendere il percorso originario a Cermenate.
| STRADA STATALE 35 Superstrada Milano-Meda |
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| Tipologia | Indicazione | km | Provincia | |
|---|---|---|---|---|
| Milano Viale Enrico Fermi | 127,0 | MI | ||
| Affori - Bruzzano | 127,5 | MI | ||
| Cormano - Bresso |
128,5 | MI | ||
| Cormano - Cusano Milanino | 130,5 | MI | ||
| Paderno Dugnano - Bollate |
131,5 | MI | ||
| 132,5 | MI | |||
| Paderno Dugnano | 133,5 | MI | ||
| Incirano - Nova Milanese | 134,5 | MI | ||
| Palazzolo Milanese | 135,0 | MI | ||
| Varedo SP ex SS527 Monza-Saronno |
136,5 | MB | ||
| Bovisio Masciago | 138,5 | MB | ||
| Binzago | 139,5 | MB | ||
| Cesano Maderno Svincolo parziale funzionale al traffico milanese |
140,0 | MB | ||
| Seveso | 141,0 | MB | ||
| Meda | 143,0 | MB | ||
| Barlassina | 145,0 | MB | ||
| Lentate sul Seveso sud Svincolo parziale funzionale al traffico milanese |
145,5 | MB | ||
| Lentate sul Seveso nord | 150,5 | CO | ||
| 150,6 | CO | |||
La Superstrada Milano-Meda nacque negli anni sessanta sulla base di un progetto che voleva farne una variante alla spesso intasata Autostrada dei Laghi arrivando fino alla periferia di Como. La successiva sparizione di gran parte dei fondi statali destinati a finanziare l'opera, ne causò un brusco ed inaspettato arresto quando i lavori erano giunti solo fino a Meda, per cui quella che avrebbe dovuto essere la Superstrada Milano-Como assunse invece il nome con cui oggi è nota. Fu solo in tempi più recenti che si pensò di dare all'arteria un senso compiuto prolungandola dapprima fino a Lentate sul Seveso negli anni ottanta, e poi fino a Cermenate negli anni novanta, in modo da usarla appunto come variante alla vecchia SS35. L'ultimo prolungamento, avvenuto quando il territorio si era nel frattempo fortemente urbanizzato, comportò spese enormente superiori rispetto al preventivo originario di trent'anni prima.
La superstrada, lunga ufficialmente 22 km, è attualmente l'asse portante delle comunicazioni stradali nella Brianza assieme all'altra superstrada, la SS36 Milano-Lecco. È mantenuta dalla Provincia di Milano, a parte il succitato tratto finale di 5 km che, per la sua complessità, fu realizzato ed è oggi di proprietà della società Milano Serravalle - Milano Tangenziali.[2] È una strada a scorrimento veloce a carreggiata doppia con due corsie per ogni senso di marcia.
La superstrada si origina a Milano da Viale Enrico Fermi, proseguendo fino allo svincolo di interscambio di Cormano della A4 con due chilometri preliminari chiamati Viale Rubicone, classificati come strada urbana di scorrimento con limite di velocità a 70 km/h. Dallo svincolo di Cormano in poi è classificata come strada extraurbana principale con il limite di velocità fissato agli 80 km orari, ed è provvista di uscite numerate in modo progressivo come sulle tangenziali di Milano, cosa piuttosto insolita sulle autostrade e superstrade italiane.
La seconda parte del tracciato, dallo svincolo di Cesano Maderno in poi, sarà interessata nei prossimi anni dall'adeguamento agli standard autostradali e diventerà parte integrante della nuova autostrada Pedemontana Lombarda.[3]
Cermenate-Ponte Chiasso [modifica]
A Cermenate la vecchia statale e la superstrada si congiungono: entrata in Provincia di Como la statale dei Giovi tocca Vertemate con Minoprio, Fino Mornasco e Grandate, ormai alle porte di Como, della quale attraversa i sobborghi meridionali Rebbio e Camerlata (Via P.Paoli). Aggira quindi la Spina Verde, la collina che sovrasta la città da ovest, e scende con percorso urbano (Via Napoleona) verso la città lariana che attraversa come Viale Roosevelt, Viale Innocenzo XI, Viale Masia e Via Borgovico; costeggia quindi sia pure leggermente a distanza il Lago di Como per un breve tratto, per poi dirigersi verso l'entroterra come Via Bellinzona. La strada giunge infine in località Ponte Chiasso; dopo la dogana italiana e quella svizzera prosegue in territorio elvetico con il nome di Strada Nazionale n°2.
Strada statale 35 dir dei Giovi [modifica]
| Strada statale 35 dir dei Giovi |
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|---|---|
| Localizzazione | |
| Stato | |
| Regioni | |
| Dati | |
| Classificazione | Strada statale |
| Inizio | Strada statale 35 dei Giovi |
| Fine | Certosa di Pavia |
| Lunghezza | 1,296 km |
| Gestore | dal 2001 la gestione è stata assegnata alla Regione Lombardia, che ha ulteriormente devoluto le competenze alla Provincia di Pavia |
La ex strada statale 35 dir dei Giovi (SS 35 dir), ora Provinciale, è una strada provinciale italiana. Nel suo tracciato unisce la ex strada statale 35 dei Giovi con il Monastero della Certosa di Pavia.
In seguito al decreto legislativo n. 112 del 1998, dal 2001, la gestione è passata dall'ANAS alla Regione Lombardia, che ha ulteriormente devoluto le competenze alla Provincia di Pavia. Quest'ultima ha classificato la strada come provinciale (SP 35 dir), non essendoci in Lombardia la classificazione di strada regionale.
Strada statale 35 bis dei Giovi [modifica]
| Strada statale 35 bis dei Giovi |
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|---|---|
| Localizzazione | |
| Stato | |
| Regioni | |
| Dati | |
| Classificazione | Strada statale |
| Inizio | Serravalle Scrivia |
| Fine | Spinetta Marengo |
| Lunghezza | 22,673 km |
| Gestore | Tratte ANAS: dal 2001 la gestione è passata alla Provincia di Alessandria |
La ex strada statale 35 bis dei Giovi (SS 35 bis), ora Provinciale, è una strada italiana della provincia di Alessandria. Ha origine dalla ex strada statale 35 dei Giovi, a nord di Serravalle Scrivia, ed ha un tracciato scorrevole e rettilineo. Non sono molti i comuni attraversati: Novi Ligure, Pozzolo Formigaro, dopo il quale si interseca l'autostrada A7, e arriva poco a sud di Spinetta Marengo, dove si innesta sulla ex strada statale 10 Padana Inferiore.
In seguito al decreto legislativo n. 112 del 1998, dal 2001, la gestione è passata dall'ANAS alla Provincia di Alessandria.
Voci correlate [modifica]
Note [modifica]
- ^ Elenco delle Strade Statali e delle Autostrade, ANAS, 1992
- ^ Curiosamente, tale ultimo tratto viene segnalato da un'icona ottagonale del tutto identica a quella delle autostrade, salvo usare il colore blu come sfondo.
- ^ mappa del progetto definitivo
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